Coronavirus, a Menfi il dodicesimo caso positivo

L’ultimo contagiato nella città belicina era tornato a Menfi dopo il 14 marzo. Risultato positivo al tampone nelle scorse ore, era stato già posto in isolamento obbligatorio e da quanto si apprende non è stato a contatto nè con i familiari nè con altri soggetti. Si tratta del primo caso risultato positivo tra i cittadini rientrati e posti in quarantena obbligatoria.

Giovanna Cascioferro compie 103 anni, la torta e un mazzo di fiori per la nonnina devota a Padre Pio

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La nonnina, nata a Villafranca Sicula il 14 aprile del 1917, vive, adesso, nella casa di riposo per anziani “Vitalba” di Ribera. Gode di buona salute e ricorda sempre la sua giovinezza.

Per lei oggi non sono mancati i fiori e la torta per festeggiare i suoi splendidi 103 anni. Tanti ne ha compiuti la signora Giovanna Cascioferro, di Villafranca Sicula, ma da molti anni residente a Ribera. Un compleanno sicuramente particolare, a causa dell’emergenza coronavirus, che la nonnina trascorrerà nella casa di riposo “Vitalba”, di Ribera, dove è giornalmente accudita amorevolmente. Con lei, oggi, ci sono solo gli amici che vivono nella casa per anziani e che le vogliono molto bene. E non sono neanche mancati i messaggi e le telefonate piene di affetto da parte della sua famiglia. La figlia Laura, il genero Antonino Schillaci e la nipote Daniela (nella foto dell’anno scorso). Giovanna Cascioferro gode di buona salute e ricorda sempre il periodo della sua giovinezza, in particolare il papà Vito che era molto religioso come lei d’altronde, che è anche tanto devota a Padre Pio. Auguri a nonna Giovanna per questo importante traguardo raggiunto.

Due consiglieri riberesi chiedono conto della commistione al Parlapiano: “Quali misure sono state adottate per evitare la promiscuità?”

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Nota da parte di due consiglieri comunali di Ribera sulla situazione al Fratelli Parlapiano, nota indirizzata ai maggiori vertici istituzionali e giudiziari.

” In riferimento alla nota commissariale 32CA/2020 in cui si dispone che la struttura ospedaliera di Ribera deve far fronte ad eventuali emergenze chirurgiche COVID + – scrivono i due consiglieri Paolo Caternicchia e
Antonino Armenio – nella consapevolezza e nel senso di responsabilità che il ruolo ci impongono in questo momento di emergenza nazionale, fermo restando la titolarità del commissario ad acta ad assumere scelte strategiche sanitarie corrispondenti a valutazioni scientificamente oggettive.
Pur ribadendo la volontà di voler accompagnare( se regolarmente coinvolti) qualsivoglia percorso delle autorità sanitarie preposte volte al superamento della congiuntura emergenziale” .
Visto il piano regionale dell’Assessorato alla salute con il quale il presidio ospedaliero di Ribera viene individuato come l’unico presidio pubblico della provincia di Agrigento no Covid.
I sottoscrittori della presente chiedono risposta scritta in merito ai seguenti quesiti:
Considerato che la struttura ospedaliera di Ribera è una struttura monoblocco con un’unico ingresso , con unico sistema elevatore e che viene anche utilizzato da pazienti fragili come quelli della neuro riabilitazione
quali sono le misure attivate atte a evitare situazioni di promiscuità tra pazienti Covid e pazienti no Covid?
Si chiede, inoltre,se alla data dell’8 aprile,che dispone l’inizio delle attività chirurgiche COVID presso il P O di Ribera, questi percorsi erano già stati individuati e se gli stessi erano stati affissi all’interno del nosocomio, al fine di rendere edotto il personale ospedaliero.
Inoltre ,da notizie sommariamente assunte , sembrerebbe che ci sia anche una disposizione affinché eventuali pazienti no Covid ricoverati nei vari reparti presso l’ospedale di Sciacca debbano essere trasferiti in una struttura privata ad Agrigento nella fattispecie Clinica S Anna.
Se questa notizia rispondesse al vero comporterebbe un aggravio di spesa all’erario oltre che un disagio alle famiglie dei pazienti interessati.
Risulta veritiera questa notizia?
Ci sarà una preventiva verifica di posti letto a disposizione nei presidi ospedalieri pubblici.?
Questa nostra nota vuole essere valutata come un’apertura di dialogo costruttivo nel supremo interesse della salute di tutti i cittadini della provincia di Agrigento e non come critica all’operato del dottor Firenze di cui stiamo apprezzando la dinamicità seppur attualmente in maniera non del tutto collegata alle autorità locali”.

Ripartono le due librerie di Sciacca, Ubik e Mondadori nuovamente al lavoro

Hanno riaperto questa mattina Ubik e Mondadori, le due librerie saccensi. Cosi’ come previsto dal nuovo decreto del Governo, da oggi ripartono i punti vendita dei libri.

Le due librerie saccensi osserveranno un orario unico fino alle tredici e tramite i social hanno comunicato alla clientela delle raccomandazioni su come poter accedere nei negozi, naturalmente singolarmente e con i dispositivi. Infine, hanno invitato i clienti anche a preferire la consegna al domicilio che continua.

Oltre le due librerie, hanno riaperto oggi anche i punti vendita di libri dedicati ai bambini e di abbigliamento.

La marineria di Sciacca riprende l’attività e anche le pescherie riaprono (Intervista)

Da oggi torna ad operare metà della marineria di Sciacca. Sono una cinquantina i natanti in pesca e altri potrebbero farlo nei prossimi giorni. Riaprono anche le pescherie che erano rimaste chiuse.

“La situazione e’ difficile – afferma in un’intervista a Risoluto.it il commerciante Franco Di Benedetto – ma dobbiamo reagire tornando a lavorare”.

Si insedia oggi il nuovo prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa

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L’insediamento e’ programmato per oggi, arriva il nuovo prefetto al palazzo del Governo di piazza Aldo Moro di Agrigento.

Si tratta di Maria Rita Cocciufa, originaria di Lentini, nominata nel 2007 cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica italiana e ufficiale Omri, scelta per la sua grande competenza in materia di immigrazione.

Cocciufa prendera’ il posto di Dario Caputo che gia’ da una settimana è a capo della Prefettura di Varese. 

A Sambuca qualcuno abbandona in campagna la pasta donata dal Comune alle famiglie povere, l’ira dell’assessore Arbisi

A Sambuca e’ accaduto un fatto assai spiacevole, qualcuno ha abbandonato per strada sette pacchi da 500 grammi ciascuno di pasta donati dal Comune attraverso la Caritas ed i volontari di Protezione civile in questi giorni di particolare crisi determinata dal Coronavirus. L’assessore Sario Arbisi del Comune di Sambuca lo ha segnalato alla Polizia municipale che ha subito attivato i controlli per risalire a chi ha abbandonato la pasta. “Ci siamo già attivati e chi ha vergognosamente sbagliato – dice Arbisi – deve pagare e tranquilli che pagherà”. Prevista per coloro che hanno compiuto questo gesto che, secondo Arbisi, potranno essere individuati dalla Polizia municipale, una multa da 221 euro e il depennamento dalle liste dell’assistenza del Comune per i generi alimentari.

Nuovo caso ad Agrigento citta’, lo comunica il sindaco Firetto

Un nuovo caso registrato ad Agrigento, lo comunica il sindaco Lillo Firetto.

Si tratta di una persona ricoverata per altre ragioni  presso una struttura ospedaliera di Palermo da diversi giorni.

“Dobbiamo – ha detto Firetto nel videomessaggio alla citta’ – continuare a stare attenti, occorre cautela, dobbiamo rispettare le regole delle attuali  restrizioni e il distanziamento sociale. In provincia continua a crescere lentamente il numero di casi positivi al virus. La Pasquetta è trascorsa. Non credo che dimenticheremo facilmente questa Pasqua 2020. Ci siamo riscoperti solidali, uniti, responsabili. A parte qualche eccezione è così che sento la comunità agrigentina e ne sono orgoglioso. Credo che lo siate anche voi”.“

A due quarantenni di Sciacca una passeggiata in spiaggia alla Foggia e allo Stazzone costa 400 euro a testa

I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca hanno sanzionato due quarantenni saccensi. Sono stati sorpresi in spiaggia a passeggiare, uno allo Stazzone e un altro alla Foggia. A loro carico sanzione da 400 euro.

Anche il Circomare di Sciacca è impegnato da giorni nei controlli che vengono eseguiti nel territorio. Dalle località balneari e in ambito portuale nelle ultime ore non si segnalano altre condotte sanzionate dall’autorità marittima perchè contrarie alle disposizioni per eliminare il contagio da Coronavirus.

Coronavirus, nuova ordinanza del presidente Musumeci proroga misure restrittive in Sicilia

Dalla mezzanotte di oggi, e fino al 3 maggio prossimo, ci sarà una proroga delle misure restrittive in Sicilia a causa dell’emergenza Coronavirus. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, infatti, ha emanato una nuova ordinanza che prevede un’ulteriore serrata nell’isola.

Il Governatore Musumeci ha confermato, nell’ordinanza emanata oggi, la chiusura dei negozi di generi alimentari la domenica e nei giorni festivi, il divieto di attività motoria e passeggiate con i figli anche nei pressi della propria abitazione e ribadisce l’obbligo “soft” della mascherina. Confermata l’apertura delle librerie. “Negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, – evidenzia Musumeci – gli operatori sono tenuti all’uso di mascherina, all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante. Inoltre nei luoghi dove non è possibile mantenere la distanza di 1 metro tra persone, è fatto obbligo a ciascuno di coprire naso e bocca”.