Petizione online contro i posti Covid al San Giovanni di Dio, “facili contaminazioni tra i reparti meglio una struttura esterna”

C’e’ chi non vuole l’area Covid al San Giovanni di Dio. E si organizza perfino una petizione online.

“Il terzo piano dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento è stato indicato come punto Covid, ma essendo una struttura monoblocco consentirebbe facili contaminazioni tra reparti – si legge nella petizione online che punta invece a – “creare un punto Covid in una struttura separata dall’ospedale. Questo è ciò che suggerisce il personale sanitario che lavora nelle strutture sanitarie del Nord Italia. Questo è ciò che consiglia di fare anche il personale sanitario che opera all’interno del nosocomio di Agrigento. Ascoltiamoli”.

La petizione e’ supportata anche dallo stesso personale sanitario della struttura. Stesso tipo di resistenze ci sarebbero anche a Sciacca per l’individuazione di area Covid al Giovanni Paolo II.

L’assessore Ruggero Razza nell’ultimo incontro con i sindaci ha ribadito l’orientamento della Regione che in provincia non ha individuato un Hospital Covid, ma la possibilità di aree Covid nei due ospedali piu’ grandi, appunto Sciacca e Agrigento.

Lo Sportello Antiviolenza di Sciacca sempre attivo, Salomone: “Chi ha bisogno ci contatti”

Oltre 400 i casi trattati fino ad oggi dallo Sportello Antiviolenza di Sciacca e in questi giorni nei quali è necessario rimanere a casa il dramma di violenze e maltrattamenti potrebbe acuirsi.

Elina Salomone, la psicologa che da anni coordina l’attività, in un’intervista a Risoluto.it fa il punto della situazione e invita chi ha bisogno a contattare lo sportello che è sempre attivo.

Salta la raccolta dell’umido una volta a settimana a Sciacca e la Valenti sbotta:”Cittadini gia’ sotto stress per l’emergenza, insopportabili anche i disservizi”

E’ saltato anche oggi il servizio di raccolta dell’umido a Sciacca. Un disservizio che si ripete ciclicamente una volta a settimana e la sindaca Francesca Valenti ha scritto una nota per rappresentanza una situazione esasperante creata dai continui problemi agli impianti. Ecco il testo della missiva della prima cittadina:

 ” La sottoscritta, tenuto conto dei reiterati disservizi e delle difficoltà palesate negli ultimi giorni sia dalle Ditte affidatarie del Servizio Rifiuti (Piano ARO) sia dai Gestori dell’impianto di
compostaggio, ritiene necessario rappresentare quanto segue.
Purtroppo, da alcune settimane il Comune di Sciacca è interessato dall’emergenza determinata dall’epidemia Covid-19 e, quindi, si trova in un frangente nel quale è indispensabile il
mantenimento delle migliori condizioni possibili dal punto di vista igienico- sanitario.
Ciò è già STATO tempestivamente rappresentato alla Sogeir Gis, alla quale la scrivente ha chiesto di operare, anche in via d’urgenza, al fine di evitare disservizi nel conferimento dei rifiuti
nell’impianto di C.da Santa Maria. E’ appena il caso di ricordare che il Comune di Sciacca, peraltro, ha sempre garantito ampia disponibilità per far fronte alla mancanza di liquidità dell’impianto e, quindi, assicurare la funzionalità dello stesso.
Ciononostante, la Sogeir GIS, per vari motivi rappresentati, blocca la possibilità di conferimento praticamente ogni settimana e, proprio in questo momento di estrema difficoltà ed emergenza,
blocca altresì qualsivoglia soluzione-tampone (anche soluzioni che in passato sono state adottate, sia pure in via assolutamente temporanea ed emergenziale).
Le Ditte, del pari, non dimostrano alcuna disponibilità a trovare soluzioni che possano evitare la sospensione della raccolta in città anche per diversi giorni. Così, proprio in questo momento, non è
più possibile assicurare ulteriori noli di autocompattatori, che si aggiungano a quelli rimasti pieni per impossibilità di conferimento, né si ritengono praticabili soluzioni alternative. Inoltre, le Ditte hanno contestato le disposizioni di servizio del Dirigente e del DEC e, quindi, non assicurano ancora ad oggi il servizio di raccolta dei rifiuti prodotti dai soggetti posti in quarantena.
Ebbene, la scrivente ritiene che tali condotte non rispettano i dovuti rapporti di leale collaborazione, favoriscono l’insorgere di ulteriori problemi igienico-sanitari che si aggiungono alla grave
emergenza epidemiologica, determinano ulteriore stress ai cittadini già provati dalle restrizioni imposte per contenere il contagio da coronavirus, impongono l’adozione di provvedimenti da parte
degli Uffici e dell’Amministrazione comunale distogliendo tempo e risorse dalla soluzione delle altre e più stringenti emergenze.
Confidando in una più costruttiva collaborazione, la scrivente si riserva ogni più utile iniziativa.

Emergenza Covid 19, prorogate le scadenze all’Università di Palermo

Prorogati i termini di scadenza all’Università di Palermo. È quanto rendono noto con un avviso agli studenti l’assessore alla Pubblica Istruzione Gisella Mondino e il dirigente del I Settore Michele Todaro.

Nell’avviso, pubblicato sul sito internet del Comune di Sciacca, si fa riferimento in particolare ai termini di pagamento delle tasse e del contributo onnicomprensivo di iscrizione all’anno accademico 2019/2020, sia per studenti in corso che fuori corso. Questi termini sono stati prorogati al 31 maggio 2020.

Posticipato dal 6 aprile al 6 luglio il termine di iscrizione e pagamento per la partecipazione alla prima sessione – primaverile dei test online (TOL) per i corsi ad accesso programmato per l’anno accademico 2020-2021. Le prove concorsuali, previste dal 20 al 24 aprile, si svolgeranno a partire da lunedì 20 luglio 2020

Per ulteriori informazioni o assistenza, gli studenti si possono rivolgere allo Sportello Universitario del Comune di Sciacca, inviando una email a unisciacca@unipa.it o telefonando al numero3487785631 o al centralino del Comune di Sciacca (092520111).

Passeggiata vicino casa genitore-figlio, il Viminale dice sì e si infiamma il web

E’ consentito, ad un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”.

Lo prevede una nuova circolare inviata dal Viminale ai prefetti per “chiarimenti” sui divieti di assembramento e spostamenti.

E “l’attività motoria generalmente consentita”, precisa il testo, “non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”. Possibile invece camminare “in prossimità della propria abitazione”.

Le precisazioni del Viminale hanno infiammato i social che si e’ diviso tra favorevoli e contrari.

Coronavirus: 100 milioni dalla Regione per le famiglie disagiate

Cento milioni di euro dalla Regione Siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all’assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo Musumeci, riunito in mattinata a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente.

“Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari. Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati. In queste settimane di paralisi – aggiunge il governatore – sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all’emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell’Istat.

Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni, che nella distribuzione – si legge nella delibera – dovranno prestare particolare riguardo “alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria”.
A Sciacca andranno 800 mila euro, a Ribera 374 mila. L’assegnazione tiene conto del numero di abitanti dei singoli comuni. A seguire il link di collegamento alla tabella nell’agrigentino. https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2020/04/Contributo-beni-di-prima-necessità-per-singolo-Comune.pdf

L’azienda saccense Architend dona le mascherine da loro prodotte al reparto oncologico di Sciacca

Continuano le azioni di solidarietà a Sciacca per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Protagonista dell’azione benefica è l’azienda saccense di tendaggi Architend di Antonio e Roberta Guirreri che hanno deciso di convertire la loro “materia prima” per produrre mascherine a doppio strato sanificabili e riutilizzabili.

Le mascherine prodotte verranno donate, tramite l’associazione POSSO, ai pazienti del reparto oncologico di Sciacca e loro familiari.
Donazioni che sono note di colore in questi giorni tristi e grigi.

Tutte le attivita’ commerciali chiuse per la pandemia stanno subendo danni economici, ne parliamo con Tommaso Arena titolare a Sciacca di “Masi”

In una intervista al titolare di Masi, boutique saccense, abbiamo affrontato il tema dei danni che le attività stanno subendo a causa della chiusura forzata.

“I danni economici – ha detto Tommaso Arena – sono molti anche per noi, la moda e’ un’attività stagionale. Stiamo valutando percorsi alternativi, ma speriamo di ripartire presto”.

Coronavirus, così l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia e a Santa Margherita c’è un nuovo contagio

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (martedì 31 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 91 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 62 (18, 4, 4); Catania, 453 (150, 16, 29); Enna, 191 (120, 1, 11); Messina, 283 (128, 10, 18); Palermo, 236 (87, 17, 9); Ragusa, 38 (10, 3, 2); Siracusa, 66 (36, 21, 6); Trapani, 72 (26, 0, 1).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Intanto, c’è il terzo caso a Santa Margherita. Si tratterebbe di una donna di mezza età asintomatica. E’ il terzo caso nel centro belicino.

Studente saccense resta a Bologna e affronta la quarantena e si laurea

Laurea Magistrale in Statistical Sciences, il primo corso di laurea internazionale in Scienze statistiche totalmente impartito in lingua inglese: e’ questa la laurea che il saccense Ignazio Craparo e’ riuscito a conseguire oggi dalla stanza del suo appartamento a Bologna dove in videoconferenza ha discusso la sua tesi di laurea.

Ignazio Craparo e’ rimasto a Bologna anche quando l’emergenza Coronavirus e’ esplosa nella sua virulenza e molti fuori sede sono tornati a casa.

Lui e’ rimasto li’ nel capoluogo emiliano dove per qualche anno ha frequentato la facoltà di statistica. Percorso che ha concluso oggi con il conseguimento del titolo.

La famiglia di Ignazio che invece, si trova a Sciacca ha gioito a distanza per il giovane neo dottore che spera di abbracciare presto.