Studentessa originaria di Favara uccisa dal compagno, l’avrebbe strangolata e poi tentato il suicidio

Si e’ consumato in un condominio nella zona a monte del piccolo paese di Furci Siculo nel messinese l’omicidio di Lorena Quaranta, studentessa originaria di Favara.

Secondo le prime indiscrezioni, la giovane di 25 anni, sarebbe stata strangolata dal fidanzato con cui conviveva.

Subito dopo l’uomo, Antonio De Pace di Vibo Valentia, anche lui studente di Medicina a Messina come la vittima, ha tentato il suicidio ferendosi con un coltello e procurandosi tagli ai polsi e al collo, ma non è riuscito nel suo intento.

L’agrigentino sfiora novanta positivi, un contagio in piu’ a Sciacca

Continua la disparità dei numeri tra l’Asp e la Protezione Civile, quest’ultima certifica in provincia di Agrigento 89 casi mentre l’Asp di Agrigento con un totale di 888 tamponi realizzati, indica 79.

Secondo il Bollettino della Protezione Civile, oggi si registra un caso in piu’ a Sciacca che sale a 21 positivi. Poi segue Agrigento con nove casi, Licata con otto, Ribera con sei , Menfi e Palma di Montechiaro con cinque.

Poi tre casi ciascuno si sono registrati a Santa Margherita di Belice, Raffadali e Canicattì ( in tutti e tre i casi +1 rispetto a ieri). Fermi ad un caso Aragona, Camastra, Lampedusa, Montallegro, Porto Empedocle e Siculiana.

Mentre le persone agrigentine ricoverate risultano sedici cosi’ distribuite: sei a Caltanissetta, tre ad Enna, due a Caltagirone e Marsala e uno ciascuno a Messina, Partinico e Trapani.

Santa Margherita attiva procedura rapida di consegna buono spesa al domicilio, con una telefonata si puo’ avere l’aiuto

La procedura e’ stata pensata dal sindaco e dai consiglieri comunalidi Santa Margherita che e’ uno dei primi comuni in Italia ad essersi gia’ attivato per la consegna del buono spesa alle famiglie in difficolta’. Abolita la burocrazia e le lungaggini di consegna del documento cosi’ nella citta’ del Gattopardo ha pensato ad una consegna al domicilio perfino del bonus a sostegno dei cittadini in difficolta’. E’ il Comune con i suoi uffici che va dal cittadino che non deve uscire di casa e che attiva la procedura con una telefonata o una semplice email…

Oggi l’amministrazione ha diffuso gia’ la procedura basta chiamare il numero 0925.30227 o invia una e-mail a gra.santoro@comune.santamargheritadibelice.ag.it per richiedere il buono spesa. Poi sara’ cura del Comune far firmare i documenti a casa del richiedente mentre gli uffici valuteranno se si rientra tra i beneficiari del buono spesa. Poi
l’assistente sociale contatterà il cittadino per concordare la consegna del buono. Infine, la polizia municipale o i volontari dei Rangers d’Italia porteranno il buono spesa direttamente a casa.

Omaggio stamane ai defunti al cimitero di Sciacca e alle dodici un minuto di silenzio per le vittime del Coronavirus come nel resto d’Italia

Sara’ la sindaca Francesca Valenti accompagnata da alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine a deporre stamattina alle ore undici una corona di fiori sul cancello chiuso del cimitero di Sciacca. Un gesto simbolico per omaggiare i defunti in queste giornate di emergenza dove anche i cimiteri sono stati chiusi al pubblico in ossequio alle disposizioni anti contagio.

 di raccoglimento, di silenzio, di preghiera, in segno di omaggio alle tante vittime dell’epidemia provocata dal coronavirus e che, in questo momento, per le restrizioni sanitarie, non possono ricevere i conforti civili e religiosi. Il sindaco Francesca Valenti aderisce all’invito della Prefettura di Agrigento e dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani promuovendo oggi due iniziative dal profondo valore per la nostra comunità:

Alle ore 11 è prevista una visita al cimitero comunale dove saranno deposti dei fiori per tutti i defunti.

Alle ore dodici a Sciacca, poi bandiera a mezz’asta al Palazzo Municipale in segno di lutto e l’osservanza di un minuto di silenzio come nel resto d’Italia nel giorno del proclamato lutto nazionale per tutte le vittime del Coronavirus.

In silenzio, uniti da nord al sud, i Sindaci di tutt’Italia ricorderanno così le vittime del coronavirus e onoreranno il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e di quanti operano da settimane nella protezione civile per fronteggiare la grave emergenza

Novantaduenne di Montallegro guarisce dal Coronavirus e lascia l’ospedale

Oggi lascerà io Covid Hospital di Partinico la 92enne di Montallegro che era risultata positiva al Coronavirus e che, dopo un primo ricovero all’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera, era stata trasferita nel nosocomio Partinico. Niente più febbre, tosse, mal di gola. La donna, anche se ancora positiva al virus, risulta essere “clinicamente guarita” e potrà andare in quarantena in un albergo.

Chiara Calasanzio: “Ogni giorno mi prendo cura dei miei 70 cani dell’oasi, ma anche in queste ore c’è chi li abbandona”

Anche in questo periodo particolarmente difficile, ogni giorno Chiara Calasanzio indossa la mascherina, lascia la propria abitazione di Santa Margherita Belice e si reca in campagna per prendersi cura di una settantina di cani che vivono nella sua oasi. “Quello che non capisco proprio – dice la giovane animalista – e’ che anche in questi giorni continuano gli abbandoni. Eppure il cane non porta il virus ed e’ un fedele amico che porta solo gioia”. Il coronavirus ha impedito, invece, il trasferimento di alcuni cani dell’oasi di Santa Margherita al nord dov’è alcune famiglie li hanno adottati. “Dobbiamo aspettare la fine dell’emergenza”, dice Chiara che per la seconda volta in pochi anni ha dato un cane a Striscia la Notizia.

L’Asp di Agrigento recluta nove medici per l’assistenza domiciliare ai pazienti Covid di modesta entità

L’obiettivo e’ assistere a casa le persone risultate positive o meno al covid-19, oppure con sintomi non gravi compatibili con il virus per supportare i medici di famiglia nella cura a domicilio dei propri assistiti ammalati di coronavirus, e per alleggerire la pressione dei pazienti meno gravi sulle strutture ospedaliere della provincia. Si chiamano unita’ speciali di continuita’ assistenziale e l’Asp di Agrigento conta di reclutarne nove. Ieri e’ scaduto il termine per la presentazione delle istanze per la disponibilita’. Le unita’ speciali saranno operative sette giorni su sette dalle 8 alle 20.

 L’assistenza a domicilio tramite le Unità speciali viene assicurata a pazienti positivi o meno che presentino sintomi respiratori lievi tali da consentire la loro permanenza a casa, o a pazienti che sono stati dimessi da una struttura ospedaliera. Il medico dell’Unità speciale, prima di effettuare l’intervento a domicilio, potrà a sua volta contattare telefonicamente il paziente da visitare per verificarne le condizioni di salute e programmare la visita a casa. Spetterà al medico dell’Unità speciale decidere le priorità degli interventi, in base alla richieste ricevute dai medici, o dai pediatria di famiglia. Il medico dell’Usca effettua un monitoraggio dello stato di salute del paziente dandone comunicazione sempre al medico di famiglia e al Servizio Igiene pubblica. Le nove unità speciali di continuità assistenziale saranno cosi’ distribuite in provincia: tre ad Agrigento con un’assegnazione due ad Agrigento citta’ e una a Favara, due a Canicatti’, una a Ribera, una a Licata, una a Menfi e una Camastra.

Ogni unita’ avra’ in dotazione un kit di dispositivi di protezione.

Coronavirus, La Rocca Ruvolo: “L’Asp informerà ogni giorno i sindaci” (Intervista)

Si è fatta chiarezza, nel pomeriggio di oggi, su molti aspetti riguardanti i rapporti tra l’Asp ed i sindaci dei comuni agrigentini in merito all’emergenza Coronavirus. Il vertice in videoconferenza con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha portato alla decisione che ogni giorno l’Asp informerà i sindaci sui dati dell’emergenza e questo consentirà anche una migliore comunicazione nel territorio. Ne ha parlato Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Sanità dell’Ars e sindaco di Montevago, in un’intervista a Risoluto.it.

Per quanto riguarda le strutture ospedaliere è prevista l’attivazione in provincia di Agrigento di posti 203 posti letto dedicati al Covid -19 di cui 23 posti di terapia intensiva. Si stanno ultimando i posti letto a pressione negativa (che la provincia non aveva mai avuto nel passato) ed è attiva dall’inizio dell’emergenza la strutturazione di aree dedicate sia nel presidio ospedaliero di Agrigento che in quello di Sciacca. In provincia non ci sono ancora numeri particolarmente elevati per quanto riguarda il contagio e questo, come sottolinea La Rocca Ruvolo, deve indurre a seguire, ancora con maggiore forza, le misure contenitive del virus e dunque a rimanere a casa.

Coronavirus, in provincia di Agrigento i contagiati sono 86

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (lunedì 30 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 86 (1 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 63 (19, 3, 4); Catania, 405 (142, 16, 27); Enna, 183 (120, 1, 11); Messina, 280 (128, 8, 17); Palermo, 229 (81, 17, 7); Ragusa, 30 (8, 3, 2); Siracusa, 62 (34, 21, 6); Trapani, 70 (26, 0, 1).

Il prossimo aggiornamento avverrà domani. Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato  www.siciliacoronavirus.it  o chiamare il numero verde 800.45.87.87.  –

“Nell’ultima settimana la rete delle Terapie intensive (Rianimazioni) attivate in Sicilia, per il trattamento dei pazienti affetti da Covid-19 che sono andati incontro a grave insufficienza respiratoria e ventilazione controllata con intubazione, registra il recupero della funzione ventilatoria autonoma in una percentuale che oscilla dal 20 al 40 per cento dei pazienti ammessi. Si tratta di una percentuale variabile  in rapporto alla severità del quadro di esordio e alla “fragilità” dei pazienti (leggi età avanzata, patologie concomitanti)”.
Lo fa sapere il Comitato tecnico scientifico istituto dalla Regione Siciliana per l’emergenza Coronavirus.
“Tale dato – sottolineano gli esperti – fa ben sperare perché è in linea con i migliori dati nazionali di recupero di tali gravissime forme di insufficienza respiratoria e conferma che un trattamento nei tempi giusti e con risorse disponibili, che in queste ore si sta registrando grazie al contenimento e all’isolamento messo in atto sul territorio regionale, può permettere risultati in termini di salute pubblica altrimenti non raggiungibili”.
Il Comitato specifica inoltre che “i pazienti dimessi dalle terapie intensive, ovviamente,.non rientrano ancora nel novero dei guariti, ma le loro condizioni di salute, seppur ancora precarie, fanno ben sperare. Il contenimento della pandemia  e lo “stare a casa” stanno permettendo una adeguata e corretta assistenza nelle nostre Terapie intensive, ma invitiamo tutti a non abbassare la guardia e continuare a rispettare le regole”.–

Coronavirus: vertice ad Agrigento, Razza: “Tutti uniti contro il virus”

Si è tenuta in videoconferenza la riunione tra l’assessore regionale per la Salute, Ruggero Razza, e la conferenza dei sindaci della provincia di Agrigento, convocata dal sindaco del capoluogo, Lillo Firetto. Vi hanno preso parte i sindaci dei comuni sede di struttura ospedaliera: Carmelo Pace (sindaco di Ribera), Francesca Valenti (sindaco di Sciacca), Ettore Di Ventura (sindaco di Canicattì), Giuseppe Galanti (sindaco di Licata). Nella sua doppia veste di primo cittadino di Montevago e presidente della Commissione Sanità del parlamento siciliano è intervenuta la deputata Margherita La Rocca Ruvolo.

Al centro vertice, a cui hanno preso parte anche i vertici dell’Asp, Alessandro Mazzara e Gaetano Mancuso, la richiesta di comunicazioni più aggiornate riguardo all’aggiornamento sui casi positivi e sulle persone rientrate nell’Isola; ma anche la previsione di adeguati posti letto di terapia intensiva e di degenza ordinaria, la più rapida trattazione dei tamponi rino-faringe e dei loro esiti, l’individuazione di adeguati percorsi interni nell’ambito delle strutture ospedaliere per dividere le aree covid da quelle ordinarie.
Durante la conferenza è stato evidenziato quanto segue:
Tutti i cittadini che presentano una sintomatologia tipica della infezione da Covid-19  vengono già adesso trattati separatamente e immediatamente immessi nel ciclo terapeutico;L’Asp fornirà giornalmente a tutte le amministrazioni comunali i dati richiesti al fine di garantire l’adeguata azione da parte degli Enti locali;È prevista l’attivazione in provincia di Agrigento di posti 203 posti letto dedicati al Covid -19 di cui 23 posti di terapia intensiva. A tal fine le ditte affidatarie dei lavori stanno ultimando i posti letto a pressione negativa (che la provincia non aveva mai avuto nel passato) ed è attiva dall’inizio della emergenza la strutturazione di aree dedicate sia nel P.O. di Agrigento che in quello di Sciacca. Nell’ambito del bacino, il DEA di II Livello di Caltanissetta svolte funzioni di supporto nell’ambito della convenzione attivata;Per i cittadini rientrati in Sicilia la Regione ha previsto un’azione di monitoraggio che comporta, sul piano organizzativo, la realizzazione di più attività. Ciò inevitabilmente produrrà il possibile protarsi dell’isolamento: è una misura adeguatamente contenitiva e fortemente precauzionale, adottata solo nella nostra Isola che contribuisce a limitare significativamente il contagio. Per quanto riguarda gli ospedale di Agrigento e Sciacca, oggetto di significativi processi di ammodernamento, l’Asp ha presentato la nota formale della ditta che ha attestato la separazione dei percorsi e delle condotte di areazione.E’ stato altresì che tutte le strutture saranno oggetti di significativi ed adeguati interventiL’assessore regionale per la Salute ha ribadito ai sindaci di essere a disposizione di ogni ulteriore chiarimento e di collaborare con tutte le amministrazioni locali. A tal fine sia i direttori aziendali, sia il commissario Alberto Firenze, nominato per i presidi di Sciacca e Ribera, aggiorneranno periodicamente i primi cittadini sullo stato di avanzamento del piano che tiene conto delle curve epidemiologiche attese.
“Ringrazio tutti i sindaci intervenuti – ha detto Razza –  e sono a disposizione con il mio Ufficio di Gabinetto di tutti loro e dei loro colleghi. Mai come in questo momento la collaborazione istituzionale è la lealtà reciproca rappresentano un valore da garantire con impegno. Da parte mia c’è la volontà di operare in questa direzione”.