Indennizzo per familiari vittime di reati violenti, prorogati i termini

Sono stati rideterminati gli importi dell’indennizzo e i termini di presentazione delle istanze di accesso al Fondo di rotazione in favore delle vittime dei reati intenzionali violenti. È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alle Politiche Sociali Gisella Mondino dopo avere ricevuto comunicazione dalla Prefettura di Agrigento che invita i Comuni della provincia a darne ampia diffusione.

Il modello di domanda di accesso al Fondo così come informazioni più dettagliate sono presenti sul sito del Ministero dell’Interno (www.interno.gov.it), nella pagina web istituzionale del Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti.

Secondo la legge 122 del 7 luglio 2016, hanno diritto di accedere al Fondo coloro i quali siano stati vittime di un reato intenzionale con violenza alla persona, o in caso di decesso della vittima loro familiari.

Un quartetto del Toscanini di Ribera in piazza Montecitorio a Roma con don Ciotti contro le mafie

Il Toscanini di Ribera solidale con Le vittime di mafia e insieme a Libera e don Luigi Ciotti e’ stato protagonista a Roma, in piazza Montecitorio, con il quartetto composto da Raffaele Caltagirone (primo violino), Irene Girgenti (secondo violino), Vincenzo Bono (viola), Calogero Marotta (violoncello). Hanno sostenuto in musica le richieste di verità, giustizia e dei diritti dei tanti familiari delle vittime di mafia riunitisi a Roma con don Ciotti nell’ambito di una manifestazione organizzata da Libera contro tutte le mafie. Alla manifestazione ha presenziato il Presidente della Commissione antimafia Nicola Morra. Nel corso della manifestazione don Luigi Ciotti insieme ad una delegazione è stato ricevuto dal Presidente della Camera Roberto Fico che ha manifestato molta attenzione alle tematiche poste. intanto, le iscrizioni al Toscanini di Ribera hanno raggiunto quota 330.

Detenzione di due panetti di droga, riberese condannato a 3 anni di reclusione

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Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha condannato a 3 anni di reclusione per droga Gaetano Clemente, di 52 anni, di Ribera, arrestato a giugno dello scorso anno dai carabinieri.

Clemente è stato condannato perchè avrebbe detenuto due panetti, per complessivi 200 grammi, di hashish, che, secondo l’accusa, sarebbero stati destinati alla cessione a terzi. Il pm, Christian Del Turco, aveva chiesto per Clemente la condanna a 2 anni e 4 mesi.

Clemente è imputato in un altro processo dinanzi al Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, accusato di tentata estorsione nei confronti di una riberese. In particolare, l’uomo avrebbe dapprima indotto la donna ad acquistare una vettura, poi risultata gravata da vincolo, facendosi consegnare alcune centinaia di euro, minacciando successivamente di morte la vittima, allorquando la stessa si era accorta dell’esistenza del vincolo sull’auto ed aveva pertanto chiesto la restituzione della somma versata a titolo di acquisto. In questo processo gli vengono contestati anche quattro episodi di presunta attività di spaccio di droga.

Il commissariamento dell’Ati per il piano d’ambito, La Rocca Ruvolo: “Sono fortemente perplessa”

“Sono fortemente perplessa sul commissariamento dell’Ati di Agrigento per l’approvazione del Piano d’ambito e questa mattina ho chiesto un incontro al presidente della Regione, onorevole Nello Musumeci. Ricordo che il consiglio direttivo dell’Ati aveva già chiesto la sospensione del provvedimento di diffida che purtroppo non è stato accolto, si attende adesso la stessa solerzia per le altre Ati della Sicilia. Intanto, è importante capire al più presto e per questo  la Regione ha strumenti e competenze, quali sono i Comuni che potranno chiedere il riconoscimento dei requisiti ex art. 147 del D.lgs 152/2006 che consentono la gestione autonoma del servizio idrico integrato”.

Lo scrive in una nota la deputata regionale e sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, a proposito della nomina, da parte del governo regionale, del commissario ad acta per l’approvazione del Piano d’ambito dell’Ati di Agrigento.

“Da quando sono stata chiamata a sostituire il sindaco di Favara nel consiglio direttivo dell’Ati – sottolinea La Rocca Ruvolo – ho lavorato incessantemente affinché non si perdesse tempo. Il primo risultato è stato raggiunto il 27 settembre quando è stata scelta e approvata la società speciale consortile. Da quel momento diverse le mie sollecitazioni al direttivo a precedere in tempi celeri. Il 27 gennaio scorso ho inviato una nota al presidente dell’assemblea territoriale in cui sollecitavo la calendarizzazione degli adempimenti dell’Ati, ovvero: l’invio ai consigli comunali, entro la prima settimana di febbraio, dello statuto della società consortile per l’approvazione definitiva; la costituzione della società consortile entro marzo 2020; l’approvazione immediata del Piano d’ambito considerato che l’Ati era stata diffidata dalla Regione Siciliana a procedervi. Mi preme sottolineare comunque che in questi mesi, al di là di pastoie e lentezze, si è lavorato in questo senso e da subito si è detto di andare avanti per non perdere i finanziamenti, per dare risposte ai cittadini e soprattutto per ridurre le tariffe, al di là del 147 che sembrava far bloccare tutto. Ci si è appellati al Tar per diverse questioni con risultati straordinari per l’Ati.

Dalla richiesta risarcitoria di 70 milioni di euro da parte del gestore Girgenti Acque per la mancata consegna delle reti da parte di alcuni Comuni, alla sentenza sulla legittimità della tariffa per gli anni 2016/2019, fino alla sentenza ultima con cui il Tar Sicilia ha ritenuto incompetente la giunta regionale per l’approvazione dell’articolazione tariffaria per la fornitura dell’acqua all’ingrosso da parte di Siciliacque che aveva previsto un corrispettivo triplo rispetto alla tariffa praticata. Quest’ultimo mi pare un risultato importante che attribuisce all’Ati il compito di definire il costo dell’acqua all’ingrosso, componente rilevante che incide sul costo finale del servizio sostenuto dai cittadini. Penso che questa sentenza debba far riflettere e faccia nuovamente tornare d’attualità la questione della tariffa, perché più volte è stato detto che l’Ati e il gestore privato avevano grosse responsabilità ma altre responsabilità sono del sovrambito che applica tariffe elevate”.

“In questo momento di grande criticità, con questa sentenza del Tar si apre un’altra maglia, che è quella – aggiunge La Rocca Ruvolo – di definire come e quanto deve essere venduta l’acqua e quali sono gli spazi per poter lavorare su tariffe calmierate, perché l’obiettivo dell’Ati deve essere quello di fornire acqua ai cittadini ogni giorno, di fornirla a prezzi accessibili e far sì che questo bene prezioso e indispensabile non abbia più costi insostenibili che gravano pesantemente sui bilanci della famiglie della nostra provincia. Per me questo è prioritario con o senza commissari. La politica resta l’interlocutrice privilegiata per la soluzione dei problemi dei propri cittadini. I cittadini, votandoci, hanno riposto in noi tale aspettativa. Non sono disponibile né a giochi sotto banco, frutto di una politica che non mi appartiene, né a demandare ad altri le decisioni. La situazione che oggi abbiamo sotto gli occhi evidenzia sì la lentezza da parte dell’Ati ma non si possono sottovalutare anche i risultati raggiunti e le attività intraprese. È assodato che l’Ati di Agrigento non può rischiare di perdere finanziamenti ma ritengo questo valga per tutta la Sicilia.

Mi piacerebbe sapere – aggiunge Margherita La Rocca Ruvolo – cosa si intende fare in quei territori dove ancora esistono gli Ato idrici e i percorsi per non perdere i finanziamenti europei lontani anni luce dal traguardo o ancora là dove a gestire il SII , nella stessa provincia, sono svariate società. Ricordo che è di fondamentale importanza procedere all’adeguamento delle reti fognarie e dei depuratori, visto che siamo già stati pesantemente sanzionati dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. Ho appreso che è appena partito il commissariamento del consorzio il Voltano, anche su questo tema voglio essere chiara: i debiti del Voltano non possono essere caricati all’Ati e quindi spalmati sui Comuni che non li hanno generati”.

“In questi mesi – conclude La Rocca Ruvolo – sono stata tentata più volte dal rassegnare le dimissioni dal direttivo ma il senso di responsabilità ha prevalso sempre, la politica non può abdicare al proprio ruolo e non può lasciare che altri la sostituiscano. Questo mi ha spinto ad andare avanti e continuerò fino alla fine, perché su questa vicenda dell’acqua mi sono impegnata sin dall’inizio dei miei mandati sia di sindaco che di parlamentare e continuerò a farlo in un’ottica di equità, giustizia sociale e di economicità di un servizio che va garantito a tutti i cittadini. Quest’Isola continua a vedersi commissariata in tutto dall’ambito idrico a quello dei rifiuti passando per le ex province, mi chiedo quali siano i vantaggi ad oggi ottenuti”.

Ticket del Carnevale, consiglieri paganti e la crociata di Ambrogio contro la porchetta

Per primo e’ stato l’ex assessore Salvatore Monte a lanciare il suo “no grazie” all’abbonamento omaggio al Carnevale di Sciacca. Si tratta di quella che viene chiamata “cortesia istituzionale”, l’omaggio ai consiglieri comunali come se l’ente organizzatore invitasse simbolicamente i cittadini rappresentati nel civico consesso. Ma Monte ha fatto sapere a favore di social che lui il suo omaggio non lo ritirera’. E c’e’ chi ha fatto di piu’ come Carmela Santangelo che il ticket invece, ha preferito comprarlo ed e’ stata immortalata dal rivenditore nello scatto che la stessa ha rilanciato su Facebook per far sapere a tutti che lei il biglietto lo paga come il resto dei saccensi. Ma il rifiuto all’omaggio colpisce e attecchisce anche in maggioranza come Valeria Gulotta che in un post ha messo in primo piano il suo ticket. E poi ci sono i retroscena di questo amato/odiato ticket d’ingresso al Carnevale come l’assessore che preferisce mantenere l’anonimato che di biglietti ne ha acquistati perfino venti regalandolo ai piu’ brontoloni. E poi c’e’ il consigliere di Italia Viva, Giuseppe Ambrogio, uno dei pochi, ad intervenire a gamba tesa sull’introduzione del biglietto per la manifestazione che dopo aver chiesto alla Futuris di esentare i residenti in massa, oggi scalpita con una nuova nota stampa contro porchetta e cibo da strada che andra’, secondo il consigliere, ad imbrattare la piazza Duomo. Location scelta dalla organizzazione come Village del gusto.

“Dai tappeti di Dolce & Gabbana agli stands con porchetta e stigghiole, noi saccensi samo incredibili, passiamo dal tentativo del bello alla scadente volgarità che sarà presente in Piazza Don Minzoni, davanti la nostra Basilica”. E’ questo l’incipit della nota del consigliere che contesta l’utilizzo della piazza.
” Non c’era modo migliore – aggiunge – per offendere il patrimonio monumentale e la religiosità saccense, già m’immagino l’armoniosa facciata della Chiesa Madre incorniciata ed abbruttita dai fumi che si leveranno dai bracieri degli stands gastronomici. Non era bastata l’esperienza irrispettosa dei forni per pizza sulla Piazza Don Minzoni, prontamente spostati per lo scandalo che essi suscitarono, ma stavolta è veramente troppo, sottoporre la piazza ai miasmi dei grassi colati, agli appiccicaticci versamenti di bevande zuccherine ed allo spargimento di rifiuti fin sul sagrato della Basilica, questo no !! Il Carnevale di Sciacca dovrebbe essere quella festa che fa di vetrina della Sciacca colta ed accogliente, non l’esempio della volgarità e dell’offesa al decoro urbano”.

“Possibile che in occasioni come queste – aggiunge e conclude – scadiamo nel provincialismo anzi che elevarci ed essere d’esempio per il rispetto del bene comune? Da consigliere comunale chiedo la riprogrammazione degli spazi da adibire alla somministrazione dei cibi, nel pieno ed adeguato rispetto dei monumenti e per ciò che essi rappresentano”.

Al tavolo anche la Terme S.p.a., Caracappa: “E’ il primo passo per un bando che ingloba anche le stufe”. (Intervista)

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Una riunione durata quattro ore quella di ieri in Regione alla quale ha partecipato l’assessore Sino Caracappa in rappresentanza del Comune di Sciacca. Per la prima volta al tavolo anche la Terme S.p.a. , societa’ in liquidazionè. Terzo interlocutore della matassa dei beni termali che non aveva mai preso parte agli incontri sulla riapertura delle Terme di Sciacca.

Fiducioso l’assessore Sino Caracappa che adesso intravede la possibilità di un futuro bando onnicomprensivo dei beni termali a partire dalle stufe vaporose.

“E’ il primo passaggio – ha detto Caracappa- verso un bando non piu’ monco ma che ingloba la totalita’ dei beni di questo patrimonio. Adesso si sta andando verso la giusta direzione”.

Sambuca incassa 65 mila euro dalla Regione per la raccolta differenziata dei rifiuti e con i 150 mila dell’ anno precedente acquista 5 gasoloni (Interviste)

Tra i fondi assegnati dalla Regione Siciliana ai comuni virtuosi per la raccolta differenziata dei rifiuti Sambuca di Sicilia, che vanta un ottimo 85 per cento, riceverà 65 mila euro.
Il comune belicino festeggerà, venerdì 21 febbraio, alle ore 18.30, al Palazzo Panitteri, premiando sambucesi e alunni più ricicloni.
Il Comune di Sambuca con i 150 mila euro ricevuti come premialita’ l’anno precedente ha acquistato 5 gasoloni per migliorare ancora la raccolta. L’amministrazione punta a mostrare i mezzi in occasione dell’iniziativa di venerdì mattina.

Al via la distribuzione delle esenzioni al ticket del Carnevale per i residenti e i commercianti all’Ufficio Turistico di Sciacca

E’ iniziata questa mattina e continuerà nelle prossime ore la distribuzione delle esenzioni al ticket del Carnevale di Sciacca così come la Futuris aveva annunciato nei giorni scorsi.

Residenti e titolari di attività commerciali nel circuito da oggi possono ritirare la propria esenzione al pagamento del biglietto d’ingresso che per la prima volta è stato introdotto nella festa saccense.

Stamattina abbiamo intervistato alcune delle persone in fila per il ritiro del ticket.

Nomina del Commissario ad Acta, l’ATI insorge:”Non c’è stato immobilismo, questa è un’offesa al nostro lavoro e alla sana politica”

Il presidente dall’Ati di Agrigento, Francesca Valenti, il vice presidente Domenico Gueli e i componenti del Consiglio direttivo Margherita La Rocca Ruvolo, Ettore Di Ventura, Alfonso Provvidenza, Milko Cinà e Nello Hamel, hanno espresso il proprio disappunto in merito alla nomina del Commissario ad Acta dell’Ati, che dovrà avviare la procedura di affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore unico d’ambito.

“Abbiamo raggiunto tanti risultati e non possiamo essere tacciati di immobilismo. Bisogna farla finita con la stagione dei commissari e il presidente Musumeci deve immediatamente revocare la nomina o agiremo con tutti i mezzi a nostra disposizione”. E’ quanto scrivono in una nota i componenti dell’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, con in testa il presidente Francesca Valenti. La nomina del nuovo Commissario ad Acta dell’Ati, che avrà il compito di provvedere in via sostitutiva alla redazione e/o aggiornamento del Piano d’ambito a e all’avvio della procedura di affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore unico d’ambito, ha scatenato le polemiche del direttivo che ha visto svilire il proprio lavoro e gli importanti risultati raggiunti soprattutto negli ultimi diciotto mesi, tra cui la ricognizione delle risorse idriche dell’intero ambito finalizzata all’ottimizzazione dell’uso delle risorse disponibili. “Forse al governo e alla burocrazia regionale tutto ciò disturba, affermano i componenti del direttivo. Si tratta di scelte che calpestano e sospendono la democrazia rappresentata dalle istituzioni nel territorio”. E in merito alla questione, sono intervenuti anche i consiglieri comunali Simone Di Paola, Vincenzo Bonomo, Elvira Frigerio, Valeria Gulotta, Alberto Sabella, Fabio Leonte ed Ezio Di Prima. “Esprimiamo preoccupazione – affermano – per la decisione del governo regionale di nominare un commissario ad acta presso l’ATI di Agrigento. Va dato atto al sindaco Francesca Valenti di essersi adoperata sin dal primo giorno dal suo insediamento per il miglioramento del servizio idrico in provincia, ne è prova la recente sentenza del TAR che proprio su ricorso dell’ ATI di Agrigento, ha dichiarato l’incompetenza della giunta regionale a fissare il prezzo dell’acqua venduta da Siciliacque, stabilendo che la competenza in materia di tariffe, anche dell’acqua all’ingrosso, è dell’ATI, con evidente ristoro per le tasche dei contribuenti.
Sosteniamo, pertanto, con forza, l’iniziativa del consiglio direttivo dell’ATI, presieduto dal nostro sindaco e ci auguriamo che il governo regionale revochi il disposto commissariamento”.


Anche un coro del Peppe Nappa composto dai detenuti questa mattina al carcere di Sciacca (Interviste)

Due ore di spettacolo, grande allegria questa mattina al carcere di Sciacca dove si è svolto il tradizionale spettacolo carnascialesco riservato ai detenuti. Per il terzo anno consecutivo il Comune, la direzione dell’istituto, l’Avulsa e il “Don Michele Arena” hanno promosso l’iniziativa presentata da Raimondo Moncada e Anna Burgio.

Hanno collaborato allo spettacolo anche alcuni detenuti che hanno proposto il coro di Peppe Nappa, intonando il famoso inno del carro che apre la sfilata. Per i detenuti si sono esibiti nove componenti del gruppo del carro allegorico “Missione Bilbao”, preparati dal maestro Calogero Dimino. Presenti allo spettacolo il sindaco, Francesca Valenti, e il vicesindaco, Gisella Mondino.