Una ventina di istanze per fare parte della giuria del Carnevale di Sciacca (Intervista)

Il vertice in Prefettura che non ha evidenziato criticità nel piano riguardante il circuito del Carnevale di Sciacca, con i 5 varchi per l’accesso e quelli per uscire dall’area della festa, e la giuria del Carnevale. Ne ha parlato l’assessore comunale allo Spettacolo, Sino Caracappa, in un’intervista a Risoluto.it.

I nomi dei componenti della giuria verranno resi noti la prossima settimana, il giorno prima dell’inizio della manifestazione. Lunedì 17, intanto sopralluogo della commissione di vigilanza per gli spettacoli.

La Sicilia che si svuota: 150 mila emigrati in una generazione, M5S presenta ddl contro lo spopolamento

L’ iniziativa è del deputato regionale Di Caro: “Occorre tempestivamente contrastare questo impoverimento sociale ed economico che è avvenuto negli ultimi 70 anni”.

“Nell’arco di una generazione, è come se fossero scomparse tre città siciliane come Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Quasi 150 mila nostri concittadini hanno lasciano l’Isola negli ultimi 70 anni per lavoro, studio o formazione professionale. Un fenomeno di impoverimento sociale ed economico che va contrastato”. E’ quanto fa sapere il deputato regionale del M5S Giovanni Di Caro, che cita i dati provenienti dal Servizio statistica e analisi economica della Regione siciliana presentando un disegno di legge contro lo spopolamento dell’Isola e per sostenere gli emigrati siciliani.

“Bisogna incoraggiare i siciliani a rientrare in Sicilia – sostiene Di Caro – e il ddl prevede varie iniziative: corsi di formazione e riqualificazione professionale, agevolazioni (contributi sugli interessi dei mutui) per costruire e ristrutturare alloggi, contributi per la creazione di attività produttive, assegni di studio per i figli degli emigrati, riscatti pensionistici, iniziative culturali e sociali, soggiorni in Sicilia per emigrati anziani e vacanze culturali per i giovani figli di emigrati, indagini sul fenomeno migratorio, attività promozionali nei settori produttivi all’estero, contributi sulle spese di viaggio, contributi per la traslazione in Sicilia delle spoglie degli emigrati”. Una serie di interventi che, come spiega Di Caro, “sono nati anche col contributo di idee del gruppo ‘Si resti arrinesci’ e del movimento ‘La valigia di cartone’ fondato da don Garau. “Ai nostri concittadini – commenta il deputato M5S – va data l’opportunità di tornare nella loro isola. Gli interventi non graverebbero sul bilancio regionale, in quanto già finanziati con gli stanziamenti già previsti dalla Lr 55/1980, che questo disegno di legge rivede e aggiorna, di fatto sostituendola”. Il testo sarà esaminato dalla quinta commissione (Cultura, Formazione e Lavoro).

Circuito Carnevale di Sciacca, cinque ingressi e 23 varchi

La mappa ufficiale sulla predisposizione del circuito del Carnevale nel centro storico di Sciacca sarà diramato nelle prossime ore ufficialmente dalla Futuris, ma all’indomani del vertice di ieri in Prefettura trapela da indiscrezione che gli ingressi nel circuito saranno cinque nel perimetro interessato dalle sfilate da sabato a martedì, con il quale nella prima volta nella storia del Carnevale saccense si potrà accedere da cinque varchi d’ingresso dove sarà possibile anche acquistare il ticket giornaliero. Gli ingressi saranno posti in via Figuli, viale della Vittoria, piazza Carmine, via Pietro Gerardi e via Roma.

Per poter delimitare il circuito e circoscriverlo alle sfilate dei carri e al corteo mascherato, i varchi saranno ben ventitrè. Ulteriori dettagli, come dicevamo, saranno direttamente annunciati dalla Futuris che nelle ultime ore ha predisposto e definito il piano di sicurezza durante la manifestazione.

(Foto di copertina di Davide Verderame)

La sua auto va a fuoco nel cuore della notte, scende da casa e viene ferito al volto da un giovane che viene arrestato

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Un giovane di 26 anni, di Ribera, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato ieri per lesioni, porto abusivo di armi, minacce e resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver aggredito con un coltello un uomo, di 41 anni, del posto. Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca.

E’ sceso da casa, nel centralissimo Corso Umberto, dopo essersi accorto che la sua auto era avvolta dalle fiamme. Così un riberese, di 41 anni, ancora in pigiama, è uscito ma è stato raggiunto da un fendente al volto procuratogli da un giovane di 26 anni che, poco prima, gli aveva fatto cenno di seguirlo. Il quarantunenne ha chiesto subito aiuto ai carabinieri, mentre l’aggressore continuava a minacciarlo di morte. Così l’uomo si è presentato in caserma, con il volto insanguinato, e ha raccontato di essere stato svegliato dalle grida dei passanti e dal forte odore di bruciato proveniente dall’esterno. Grazie alla dettagliata descrizione fatta dalla vittima, i militari sono riusciti ad arrestare il ventiseienne. Dalla perquisizione effettuata dai militari, oltre al coltellino utilizzato per colpire la vittima è stato rinvenuto anche un accendino. Le indagini dei Carabinieri sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Sciacca che sta cercando di fare luce anche sull’incendio dell’auto.

Il comitato Patrimonio Termale di Sciacca critica il bando preparato dalla Regione e oggi incontra il sindaco

Il Comitato Civico Patrimonio Termale sarà ricevuto stamattina dal sindaco di Sciacca (ore 11,30), al quale presenterà le motivazioni e finalità della giornata di mobilitazione cittadina del 6 Marzo “tutti in piazza per le Terme!”. In questa occasione il rappresenterà al primo cittadino quelle che sono le principali manchevolezze e lacune che, a parere del comitato stesso, rendono del tutto inadeguato allo scopo l’avviso pubblico per l’affidamento in concessione del sito termale di Sciacca, di cui il presidente della Regione ha annunciato l’imminente pubblicazione. Si potrà così sapere dalla viva voce del sindaco se il Comune di Sciacca ha manifestato la propria adesione ai contenuti del bando, sottolinea il comitato, essendo previsto che “l’avviso venga pubblicato dalla Regione d’intesa con il Comune”.
Prima di incontrare il sindaco i rappresentanti del comitato sono impegnati presso l’istituto comprensivo Don Michele Arena in aula magna con gli studenti, in uno dei numerosi appuntamenti con le scuole superiori, medie ed elementari per sensibilizzare alunni ed insegnanti a partecipare alla giornata di mobilitazione per le Terme del 6 marzo.

Nuova ondata di cani abbandonati a Santa Margherita Belice, Chiara Calasanzio: “Non c’è più posto nella mia oasi”

Qualche giorno fa ha ricevuto anche un cane che era finito in un pozzo. Chiara Calasanzio, che da anni gestisce un’oasi per i cani a Santa Margherita Belice, ha dovuto fermarsi dal ricevere altri animali nella sua struttura. Ospita già un’ottantina di cani.

“Ogni giorno vengo contattata da persone che devono liberarsi del proprio cane – dice Chiara Calasanzio –  da gente che per pulirsi la coscienza segnala cuccioli qua e là, accusandomi poi di non operare correttamente sul territorio. Ci tengo ad informare che ognuno può fare qualcosa, sfamando, cercando casa ai cani che vivono per strada, aprendo la porta della propria casa, portando i cani dal veterinario e molto altro ancora. La mia oasi al momento è piena e invito ad essere collaborativi e a non giudicare per un no. Non posso salvarli tutti in una terra come la Sicilia, ma mi impegno ogni giorno a fare del mio meglio”.

Poi aggiunge: “Ricordo anche la nuova procedura:  prevede che qualunque segnalazione vada fatta ai vigili. E poi gli animali vengono condotti presso i canili. Solo dopo io posso richiedere l’affido dei cani”. Negli ultimi mesi una quindicina di cani che si trovavano presso la struttura di Chiara Calasanzio sono stati adottati. E’ un bel segnale. “Le adozioni – dice la giovane animalista – devono essere l’obiettivo principale”.

Ticket del Carnevale, il cambiamento nella festa saccense che continua a dividere (Interviste)

A meno di sette giorni dall’inizio della manifestazione, il dibattito sull’introduzione del biglietto d’ingresso al Carnevale di Sciacca continua a tenere banco.

I saccensi che pagheranno il ticket sebbene meno della metà rispetto i visitatori continuano a dividersi tra favorevoli e contrari.

In ogni comune una sala per i riti funebri civili, l’Assemblea Regionale Siciliana approva la norma

L’Ars ha approvato una disposizione che obbliga i Comuni a mettere a disposizione una sala dove celebrare riti funebri civili. Finora, nonostante il legislatore nazionale abbia dato un chiaro indirizzo in materia, molte  amministrazioni comunali hanno fatto orecchie da mercante. Adesso diventa obbligatorio mettere a disposizione una sala in ogni comune siciliano”. 

A darne notizia è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Gianina Ciancio, dopo l’approvazione, oggi, della legge in materia cimiteriale, di polizia mortuaria e attività funeraria. 

“Il testo è il frutto di un intenso e condiviso lavoro – dichiara Ciancio – della commissione e dell’aula e di una attenta mediazione tra diverse forze politiche e diversi proponenti, tra i quali il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Giorgio Pasqua. In particolare, l’articolo 4 – ricorda Ciancio – dà la possibilità ai cittadini che desiderano le esequie laiche per i loro familiari, di poter disporre di una sala adeguatamente capiente, pubblica, messa a disposizione dai Comuni, in propri immobili o nelle aree cimiteriali, per il tempo necessario alla cerimonia. Una scelta di civiltà, che dà la possibilità a tutti, soprattutto a coloro che non hanno la disponibilità economica per affittare un luogo idoneo, di svolgere un rito funebre civile. Una scelta di cui dobbiamo ritenerci orgogliosi”.

Quarantena preventiva da Coronavirus, 28 cinesi in isolamento a Palermo

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Sono ventotto i cittadini cinesi residenti a Palermo che si trovano da ieri in auto-isolamento. Una quarantena di quindici giorni scattata volontariamente dopo che il gruppo e’ tornato a fine gennaio dalla Cina dove avevano trascorso il capodanno.

La conferma ufficiale e’ arrivata dal presidente dell’associazione Cinesi d’Oltremare, Han Guangrong, il quale ha dato semplicemente seguito alle indicazione arrivate dall’ambasciata cinese alle comunità nel territorio italiano.

Sì tratta di una misura precauzionale anche se i 28 sono stati in una regione della Cina dove non ci sono stati altri episodi di contagio.

Intanto, i 28 sono tenuti in alcuni appartamenti affittati ad hoc per permettere l’isolamento e la stessa comunita’ provvedera’ a rifornire di generi alimentari e di tutto l’occorrente per poter superare le due settimane di quarantena.

La Rocca Ruvolo: “Altre proposte e soluzioni saranno individuate dal tavolo tecnico per l’ospedale di Ribera”

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Sarà migliorata l’offerta sanitaria dell’ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera con l’efficientamento di tutti servizi già previsti dalla nuova rete ospedaliera e con l’attivazione di un’ambulanza medicalizzata. Inoltre, sarà istituito un tavolo tecnico per capire, insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio, come qualificare al meglio l’offerta sanitaria dopo la trasformazione  del pronto soccorso in punto territoriale di emergenza prevista per il 31 dicembre 2020. E’ quanto proposto oggi dalla commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, all’assessore per la Salute Ruggero Razza durante l’audizione sulle problematiche del nosocomio riberese richiesta dai sindaci del comprensorio. E’ stata presentata anche una risoluzione del Movimento 5 stelle su cui si lavorerà come proposta di tutta la commissione Salute.

“Un’audizione proficua quella di oggi con diversi impegni assunti dal governo regionale al fine di dare risposte concrete alle istanze provenienti del territorio rispetto al miglioramento dei servizi sanitari offerti dall’ospedale di Ribera”, ha dichiarato a margine dell’audizione la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo.

“Un primo risultato importante – ha sottolineato – è certamente l’impegno assunto in merito all’attivazione di un’ambulanza medicalizzata. Altre proposte e soluzioni saranno individuate nell’ambito del tavolo tecnico che sarà istituito nei prossimi giorni e di cui faranno parte i deputati agrigentini, una delegazione dei sindaci e degli operatori sanitari del comprensorio riberese. Sono convinta che il confronto porterà altri risultati significativi laddove la Regione potrà intervenire per ciò che concerne le proprie competenze e nel quadro della nuova rete ospedaliera che sostanzialmente è quella predisposta nel 2017 dal precedente governo regionale. Sarà valutata anche la possibilità di chiedere al governo nazionale una modifica del decreto Balduzzi. L’auspicio è che sull’ospedale di Ribera, così come sulla sanità in generale, non si facciano strumentalizzazioni e speculazioni politiche ma si lavori insieme nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

“Non si possono chiudere o declassare ospedali sic et simpliciter – hanno sottolineato i parlamentari Giovanni Di Caro e Matteo Mangiacavallo – ma nella rimodulazione della rete ospedaliera, si tenga conto delle specifiche condizioni orografiche dei vari territori. Quello di Ribera è un presidio troppo importante per essere chiuso. La paventata chiusura di questo ospedale ha giustamente scatenato la mobilitazione dei primi cittadini e di questo Parlamento. La politica è chiamata a trovare delle soluzioni per salvaguardare il diritto alla salute”.