Cognata: “Disponibili i fondi per un altro centro comunale di raccolta a Sciacca”

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“Il Comune di Sciacca ha la possibilità di realizzare un altro centro comunale di raccolta grazie ai finanziamenti previsti dal bando pubblicato dalla Regione, mi auguro che si attiverà”.

È quanto afferma, in un’intervista a Risoluto.it, Gaetano Cognata, a proposito del bando del PO Fesr Sicilia 14-20 Azione 6.1.2 finalizzato alla realizzazione dei migliori sistemi di raccolta differenziata e di un’adeguata rete di centri di raccolta. I Comuni possono partecipare da soli o associati in Aro già costituiti. Ogni progetto potrà ricevere un massimo di 800 mila euro per gli impianti da costruire ex novo e fino a 300 mila euro per gli interventi di ristrutturazione. Complessivamente sono disponibili 21 milioni di euro.

Eventi estivi in contrada Ferraro, il Comitato organizza manifestazioni nel quartiere



Diversi momenti religiosi, iniziative per bambini e poi cinema all’aperto: sono queste le iniziative pensate ed ideate dal Comitato del quartiere Ferraro per i residenti della contrada durante l’estate. Il Comitato, costituitosi la scorsa estate, quest’anno ha deciso di essere parte attiva nel rito religioso Giugno si potrà assistere alla processione dalle ore 18,15, in occasione della festa del Sacro Cuore, che partirà dalla chiesa omonima, percorrerà via Mazzini e salirà per via Alcide de Gasperi, sino ad arrivare alla Cavea per le ore 20. Arrivati lì ci sarà un momento di preghiera e di riflessione, finito anch’esso la processione farà il percorso inverso per ritornare alla Chiesa del Sacro Cuore.
Il 20 Luglio assisteremo invece alla serata conclusiva dello Shazam Grest, della Parrocchia dei Cappuccini, presso la Cavea.

Il Grest prende spunto dal film della Marvel “Shazam”. Durante la serata verranno presentati i lavori che avranno realizzato i bambini durante il grest, che inizierà il 7 Luglio. Inoltre si potrà assistere a spettacoli di musica, danza, teatro, pittura e molto altro.

Sono oltre 150 i bambini che parteciperanno al Grest, a cui si aggiungono un centinaio di animatori.
Il 28 Luglio avrà luogo una proiezione di un lungometraggio del regista Paolo Santangelo, dal quale avremo maggiori dettagli nei prossimi giorni, sempre nei pressi della Cavea.
Il comitato Ferraro, formatosi da poco tempo, si impegna a sfruttare le risorse della contrada per dar luogo a eventi ricreativi oltre che a cercare di risolvere i problemi che si possono incontrare nel territorio.
Il comitato aveva già organizzato una tombolata di beneficienza, che ha avuto molto successo, durante il periodo natalizio e si augura di ricevere gli stessi risultati, se non migliori.

Dissequestrate a Menfi 40 barche, per le altre in corso attività per l’identificazione dei proprietari

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Sono in corso le procedure per il dissequestro di una quarantine delle 101 barche sequestrate la settimana scorsa Porto Palo di Menfi dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri della locale stazione. Con il dissequestro si evita la reiterazione del reato da parte del proprietario e si agevola lo sgombero dello specchio acqueo dove si interverrà per liberarlo dai corpi morti che sono stati depositati per l’ormeggio dei natanti.

Sono in corso attività per procedere all’identificazione dei proprietari dei natanti non ancora identificati per la restituzione agli stessi delle barche. Anche attraverso elementi, che si trovano a bordo dei natanti, su chi ha realizzato la barca si può riuscire a risalire ai proprietari.

Oltre alle 101 barche sequestrati anche un intero tratto della banchina di ponente dove insistono le bitte per l’ormeggio dei natanti, parte dello specchio acqueo antistante la banchina dove sono collocati i cosiddetti corpi morti. Ed i relativi corpi morti. Il tutto in un’area di circa mille metri quadrati. La struttura portuale di Porto Palo, comprese le banchine e il relativo specchio acqueo interno del porto, ricadono tra i beni demaniali marittimi e qualsiasi uso esclusivo o occupazione da cui scaturisca una limitazione al pubblico uso delle aree demaniali, compreso lo specchio acqueo, devono necessariamente essere autorizzati o concessi, tramite il rilascio di un apposito titolo concessorio.

L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Michele Marrone e Christian Del Turco, mirerebbe ad accertare anche eventuali pagamenti non dovuti per l’ormeggio dei natanti. Alcuni proprietari di barche, assistiti dall’avvocato Flavio Moccia, hanno presentato istanza di annullamento del sequestro al Tribunale della Libertà di di Agrigento.

Arrestato a Sciacca gambiano di ritorno da Palermo su un bus di linea, aveva mezzo chilo di Hashish

“Hashish”.“Perché volete i miei documenti.. cosa ho fatto..?”. Sono state queste le prime parole che si sono sentiti dire i Carabinieri della Compagnia di Sciacca da un cittadino del Gambia, fermato in orario serale nel centro storico della cittadina marinara, il quale voleva giustificare il suo atteggiamento sospetto, ovvero il fatto che avesse accelerato il passo, alla vista di una pattuglia dei Carabinieri, quasi come per voler eludere un possibile controllo.
Il suo nervosismo e la circostanza che era anche appena sceso da un pullman proveniente da Palermo, hanno ulteriormente insospettito i militari dell’Arma. Sono state effettuate così più approfondite verifiche e durante la successiva perquisizione dello straniero,  dal suo slip sono usciti fuori 5 panetti di “Hashish” del peso di circa mezzo chilo, subito sequestrati.
Nei confronti del gambiano, che in quel momento non ha saputo fornire alcuna giustificazione sul possesso della “roba”, sono pertanto scattate le manette ai polsi con l’accusa di “Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”.La sostanza stupefacente, probabilmente destinata ad essere smerciata sulle piazze della cittadina saccense, se ceduta al dettaglio, avrebbe potuto fruttare alcune migliaia di euro.Terminati gli accertamenti, il gambiano, 35 enne e senza fissa dimora, è stato subito trasferito in carcere, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
L’attività svolta rientra in una forte intensificazione delle attività di contrasto al fenomeno del consumo e spaccio di sostanze stupefacenti su tutto il territorio di competenza, disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati frequenti i blitz effettuati dai militari dell’Arma in vari centri dell’agrigentino, con numerosi pusher finiti in manette ed un ingente e vario quantitativo di droghe  sequestrate.    

Caccia ai fiancheggiatori di Messina Denaro: 19 indagati tra Castelvetrano e Mazara

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Scovare tracce del passaggio di Matteo Messina Denaro e fare pressione su esso. Questo è l’obiettivo delle perquisizioni nel feudo mafioso del latitante.
Sono impegnati decine di poliziotti a controllare case, magazzini e ruderi di campagna. Stanno impiegando l’utilizzo di elicotteri e georadar: uno spiegamento di forze imponente quello delle squadre mobile di Palermo e Trapani con il Servizio centrale operativo.

Nella nuova indagine della Dda di Palermo sono coinvolti diciannove presunti fiancheggiatori del capomafia di Castelvetrano. Tutte persone, che potrebbero aver avuto a che fare con Messina Denaro.
Sono sotto assedio quindi Castelvetrano, Partanna, Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, come accaduto in precedenza. I luoghi perquisiti sono una cinquantina. Luoghi dove si spera di trovare almeno delle tracce che alimentano la latitanza del capomafia.
Nel frattempo i suoi uomini più fidati, parenti compresi, sono stati arrestati e indagati. Qualcuno nel frattempo è tornato libero
In carcere, ad aprile, sono finiti anche due insospettabili carabinieri e l’ex sindaco di Castelvetrano Antonino Vaccarino, accusati di aver passato notizie riservate sulle indagini che avrebbero dovuto portare alla cattura del boss.

DI LUIGI CHIARELLO

Lucca Sicula, il consiglio comunale approva il bilancio

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E’ stato approvato dal consiglio comunale di Lucca Sicula il bilancio di previsione che permetterà all’ente di “mettere in moto” la macchina organizzativa per lo sviluppo del paese.


I principali settori interessati sono agricoltura, viabilità e politiche giovanili.
“Grazie al bilancio – dice il sindaco, Salvatore Dazzo – sarà possibile realizzare diversi progetti che diversificheranno e miglioreranno, secondo l’attuale amministrazione, quanto fatto fin’ora dalle precedenti”. Nella foto il sindaco Dazzo con il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Oliveri

Dopo 4 anni e mezzo di detenzione affidamento ai servizi sociali per il saccense Amato, condannato per il tentato omicidio della moglie

Il Tribunale di Sorveglianza, accogliendo l’istanza dell’avvocato Mauro Tirnetta, ha disposto l’affidamento in prova ai servizi sociali per Accursio Amato, di Sciacca, l’ex Lsu del Comune condannato, con sentenza definitiva, a 6 anni per tentato omicidio nei confronti della moglie. Amato, tra carcere e domiciliari, ha scontato 4 anni anni e mezzo di reclusione e adesso lavorerà per una associazione di Sciacca che opera nel settore del volontariato.

E’ pendente, al Tribunale di Sciacca, la causa di lavoro a seguito del depennamento di Amato dalle liste degli Lsu. La difesa del saccense chiede che venga reintegrato.

Nella foto, l’avvocato Mauro Tirnetta

Al Comune di Caltabellotta stabilizzati 24 precari, la soddisfazione della Cgil: “Altri enti possono farlo”

Al Comune di Caltabellotta sono stati stabilizzati 24 dipendenti precari. In proposito si è svolta un’apposita cerimonia nell’aula consiliare del Comune, con la firma e la consegna dei contratti a tempo indeterminato. In provincia di Agrigento, al 26 giugno 2019, hanno stabilizzato i propri lavoratori precari i Comuni di Naro (48), Camastra (37), Palma di Montechiaro (12), Licata (131), Campobello di Licata (35), Ravanusa (92), Cammarata (90), Sambuca di Sicilia (72), Santa Margherita di Belice (94), Montevago (44), Menfi (31), Raffadali (35), Cattolica Eraclea (29) e Caltabellotta (24), per un totale di 774 lavoratori stabilizzati.

I dirigenti della Cgil Funzione pubblica di Agrigento, Lorella Capellupo e Vincenzo Iacono, commentano: “Non possiamo fare a meno di ricordare i numerosi comuni che pur avendo una situazione favorevole, alla data odierna, non sono riusciti ancora a stabilizzare i precari in servizio presso gli stessi comuni. Auspichiamo che nei prossimi giorni anche i comuni che ancora,non hanno stabilizzato, possano iniziare al più presto tale percorso, per poter assicurare una stabilità lavorativa a molti altri precari”.

Tentata estorsione e droga, il riberese Clemente resta in carcere

Il riberese Gaetano Clemente nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip del Tribunale di Sciacca si è avvalso della facoltà di non rispondere e il giudice, Alberto Davico, ha confermato nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere. Gaetano Clemente, di 52 anni, è finito in carcere per per tentata estorsione e detenzione al fine di spaccio di droga. I suoi difensori, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella, si sono rivolti al Tribunale della Libertà.

Nell’indagine, ma solo per la vicenda di un presunto spaccio di droga, sono indagati anche altri due riberesi per i quali il giudice ha disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Secondo quanto emerso dalle indagini Clemente avrebbe tentato di attuare un’estorsione nei confronti di una donna riberese, inducendola ad acquistare una vettura, poi risultata gravata da vincolo, facendosi consegnare alcune centinaia di euro, e minacciando successivamente di morte la vittima, allorquando la stessa si era accorta dell’esistenza del vincolo sull’auto ed aveva pertanto chiesto la restituzione della somma versata a titolo di acquisto. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca, Christian Del Turco, e svolte per circa un anno dai carabinieri della tenenza di Ribera.

Marinello chiede alla Regione il dragaggio del porto di Sciacca

“I fondali del porto di Sciacca aspettano da più di trent’anni di essere dragati, una situazione che mette a rischio la sicurezza degli operatori portuali e della pesca, nonché degli stessi cittadini”. Così, il senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello, attraverso una missiva ufficiale, chiede all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e ai dirigenti preposti del medesimo assessorato, quindi del Servizio 8, di: “intervenire per l’escavazione dei fondali, alla luce dei lavori già previsti destinati a favore delle infrastrutture portuali nel porto di Sciacca, ed in particolare i lavori di realizzazione della banchina nord di collegamento tra la banchina San Pietro e la banchina di ponente”.

Nella nota, indirizzata per conoscenza anche al sindaco di Sciacca e alle due società cooperative, Mutua Assistenza tra i Pescatori e Madonna del Soccorso, si chiede anche se in effetti siano già stati previsti interventi, relativamente all’annoso problema dell’escavazione del porto.“Giova ricordare – conclude Marinello, sempre all’interno della stessa missiva – che la flotta peschereccia di Sciacca è come numero di imbarcazioni la seconda della Sicilia dopo Mazara del Vallo e la terza d’Italia. I lavori già previsti erano assolutamente necessari, ma non possiamo permettere che i fondali restino nelle condizioni attuali”.