Una lunga mozione di sfiducia con piu’ motivazioni quelle che i dieci consiglieri hanno posto alla base della mozione di sfidiciamo. Vi rimproponibile i punti salienti di quanto scritto nell’atto dai firmatari:
“Continui dissidi politici e la diversità di vedute interne alla maggioranza hanno influenzato enormemente anche l’azione amministrativa che in questi mesi di mandato è stata assolutamente discontinua e caratterizzata da periodi di vuoto estremamente dannosi per la città; basti analizzare in merito la mancata partecipazione del Comune di Sciacca a bandi e opportunità europee, regionali e nazionali per il finanziamento di opere e servizi pubblici e l’ottenimento di agevolazioni e sgravi economici di vitale importanza per l’economia della città. Un comune privo di progettualità è un comune che non cresce e si impoverisce nel tempo lasciando danni irrecuperabili alle future generazioni.
A causa della mancata partecipazione a bandi di evidenza
pubblica, sopra rilevata, e all’incapacità amministrativa di portare avanti un
progetto di città, il Comune di Sciacca:
- non è riuscito a mettere in sicurezza il
torrente Cansalamone (le cui esondazioni producono frequentemente ingenti danni
alla città) perdendo la possibilità di partecipare a un bando (Azione 5.1.1.a
“Interventi di messa in sicurezza e per l’aumento della resilienza dei
territori più esposti a rischio idrogeologico e di erosione costiera, asse
prioritario 5 “Cambiamento climatico, prevenzione e gestione rischi”) con un
progetto di circa 10 milioni di euro; inoltre, l’amministrazione non è nemmeno
riuscita ad usufruire per tempo di 490.000 euro stanziati dal Dipartimento
Regionale della Protezione Civile per la “Pulizia del torrente Cansalamone e la
realizzazione di una vasca di calma a servizio dello stesso”;
- viene tagliato fuori dalle Zone Economiche
Speciali non rispondendo alla richiesta di inclusione del Dipartimento delle
Attività produttive della Regione Sicilia;
- non ha ricevuto finanziamenti per i propri spazi
teatrali non riuscendo a sfruttare un bando emanato dall’Assessorato Regionale
dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana (DDG. n. 100 del 17 gennaio 2019);
- non ha ricevuto alcun cofinanziamento di
progetti finalizzati alla messa in sicurezza degli edifici e delle strutture
pubbliche, non partecipando al bando del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti (Decreto del Ministero n.46 del 18 febbraio 2019);
- non ha presentato alcun progetto per la
realizzazione di parcheggi di interscambio, nonostante fosse presente nella
graduatoria regionale (GURS 20 ottobre 2017) con un importo stanziato di
183.271,80 euro che dunque viene definitivamente perso;
- non è riuscito ad incidere sul procedimento per
la sistemazione definitiva del ponte sul torrente Cansalamone, per il cui
intervento è stato destinatario di un finanziamento di tre milioni di euro,
ritardandone la procedura a causa di richieste di apertura a tempo parziale del
viadotto che hanno rallentato la definizione dell’iter per l’utilizzazione
completa del finanziamento ed il conseguente inizio dei lavori;
- non ha definito l’iter per il funzionamento
della piscina comunale predisponendo idoneo bando;
- non ha definito le procedure di consegna della
casa albergo per anziani, le cui opere erano state completate in precedenza;
- non ha altresì definito la procedura
amministrativa per il funzionamento di altre opere pubbliche realizzate dal GAC
presso il Porto di Sciacca e cioè il mercato del pescatore e l’isola ecologica,
per i quali, in presenza di tale situazione, è fortemente a rischio il
finanziamento a suo tempo ottenuto;
- non ha partecipato a un bando del Feamp pesca
2014-2020 Misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita
all’asta e ripari di pesca”, molto importante per la marineria,
dimostrando scarso interesse per un settore economico di vitale importanza per
la città;
- non ha partecipato al bando per finanziamenti di
interventi aventi ad oggetto asili nido (Dipartimento
della famiglia e delle politiche sociali, “Interventi infrastrutturali a titolarità pubblica per
l’implementazione dei nidi di infanzia e dei servizi integrativi per la prima
infanzia“);
- non ha adeguatamente attenzionato le zone
balneari, con particolare riferimento alla predisposizione di aree destinate a
parcheggio, anche a fini di protezione civile e di sicurezza pubblica, stante
il notevole flusso di residenti e turisti durante il periodo estivo in tali
zone;
- non ha partecipato all’apertura
della seconda “finestra” relativa alla misura 9.6.6 dedicata ai comuni
siciliani per riqualificare immobili da destinare ad attività socio-culturali e
sportive. Trattasi di un avviso dell’Assessorato della famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro della Regione Sicilia – PO FESR 2014-2020 – la cui seconda edizione è stata pubblicata in
GURS il 16/02/2018. Il bando metteva a disposizione un fondo di €.
18.698.319,62, mentre per ciascun progetto prevedeva una spesa massima di
600.000 euro, per interventi distinti in tre azioni e funzioni;
- non ha partecipato
ai bandi, relativi agli anni 2018 e 2019, promossi dall’istituto
per il Credito Sportivo e l’ANCI denominati “SPORT MISSIONE COMUNE” e
“COMUNI IN PISTA”,
bandi a tasso zero dedicati agli Enti Locali.
Un elenco, questo, non esaustivo, ma che evidenzia l’enorme
danno inflitto alla nostra società da questa fallimentare amministrazione.
MANCATA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA ELETTORALE E INEFFICIENZE GESTIONALI
Dal proprio insediamento (ovvero da oltre due anni e
mezzo), il sindaco non ha rispettato il mandato politico popolare ricevuto,
avendo, nella sua quasi totalità disatteso il suo programma politico –
amministrativo e dimostrando notevoli inefficienze gestionali.
Basti evidenziare al riguardo quanto segue:
VICENDA TERME
Le Terme di Sciacca costituiscono un inestimabile
patrimonio naturale, economico, turistico e storico, unico al mondo.
Le relative attività alberghiere e termali, dopo anni di
errori strategici dei passati governi regionali, sono state ingiustificatamente
chiuse dal precedente Governo Regionale presieduto da Rosario Crocetta. Oggi il
relativo patrimonio è stato lasciato nell’oblio e nel degrado più assoluto.
L’Assemblea regionale siciliana ha emanato l’art. 2 della
legge regionale n. 20 del 2016 al fine di attivare nel più breve tempo
possibile una procedura ad evidenza pubblica volta ad acquisire le
manifestazioni di disponibilità di imprenditori del settore e consentire la
gestione privatistica delle risorse termali e del patrimonio, che necessitano
di importanti investimenti economici.
In tale procedura la legge ha previsto il coinvolgimento
del Comune, quale ente locale che rappresenta il territorio.
L’attuale amministrazione non è stata in grado di incidere
sulla relativa procedura, accettando prima, acriticamente e con inadeguatezza
amministrativa, di sottoscrivere una convenzione con la Regione colma di oneri
economici e di impegni insostenibili dal Comune, e non dando il giusto impulso,
nel prosieguo, al relativo iter così da ritardarne gli effetti.
Ad ulteriore conferma della propria inadeguatezza politica
ed amministrativa, il Sindaco ha consentito inopinatamente e senza alcuna
cautela l’apertura al pubblico del parco termale, senza alcun controllo e
vigilanza e preventiva verifica dello stato dei luoghi.
A conferma di quanto sopra, a poche ore dalla sua apertura,
all’interno del parco si è verificato un increscioso incidente.
Oggi, nonostante la suddetta pomposa cerimonia di consegna
ed apertura, il parco si presenta chiuso ed abbandonato.
Recentemente questa vicenda è finita anche all’attenzione
della ribalta nazionale, grazie alla trasmissione “Striscia la Notizia”.
SPORT
L’attuale amministrazione assegnava allo sport un ruolo
centrale nella propria idea di città in quanto strumento per educare alle
regole e al rispetto della persona, eppure non è stata effettuata un’adeguata
promozione di eventi sportivi all’interno di circuiti turistici né la città è
riuscita a trasformarsi in luogo capace di ospitare manifestazioni sportive di
eccellenza. Cosa assai grave, inoltre, è il non avere intercettato
finanziamenti erogati dall’Istituto per il Credito Sportivo, dal CONI e
dall’UE.
CULTURA, PATRIMONIO E SITI ARTISTICO–CULTURALI,
SCUOLA
Sciacca, città che vanta un patrimonio artistico-architettonico
di inestimabile valore, ha perso la sua attrattività culturale rispetto anche
ai paesi limitrofi. “Cultura e arte sono
elementi che consentono la crescita e la consapevolezza di un popolo e della
propria identità. Motivo per il quale il patrimonio ed i siti artistico –
culturali devono essere protetti, curati, riqualificati, promossi e resi
fruibili”; eppure l’amministrazione non è stata in grado di inserire
Sciacca, che vanta una posizione strategica di eccellenza tra Agrigento e
Selinunte, nei circuiti turistico-culturali, né di implementare il marketing
territoriale o stringere rapporti e realizzare sinergie con gli imprenditori
del settore al fine di promuovere le ricchezze culturali della città.
L’amministrazione non è stata in grado di effettuare una
adeguata programmazione e promozione turistica della città.
L’attuale amministrazione, dopo aver sbandierato
l’ottenimento di un finanziamento pari a 150.000 euro, di cui non si sa più
nulla, non è comunque riuscita nell’arco di due anni e mezzo a rendere fruibile
il Teatro Samonà.
FINANZA, TRIBUTI, BILANCIO, INNOVAZIONE
L’amministrazione non ha creato un gruppo di lavoro stabile
con funzioni di intercettazione di finanziamenti che in sinergia con gli uffici
competenti si occupasse dell’analisi dei bandi per la predisposizione dei
progetti; l’amministrazione targata Valenti non ha mai predisposto, in due anni
e mezzo, una rimodulazione effettiva dell’utilizzo dei proventi derivanti dall’imposta
di soggiorno che ancora oggi non sono utilizzati, come dovrebbero, per i
servizi resi al turista e per la creazione di infrastrutture necessarie per
essere competitivi a livello turistico; l’amministrazione, inoltre, non ha
neanche rafforzato l’ufficio tributi, settore nevralgico per le finanze
comunali.
URBANISTICA, TRASPORTI E
VIABILITA’, QUARTIERI E SICUREZZA URBANA L’amministrazione, pur ritenendo
il Piano Regolatore Generale fondamentale per programmare un corretto uso del
territorio e per i processi di riqualificazione delle aree urbane, non è riuscita
a sbloccarne l’iter per la sua definitiva adozione, né sono state poste in
essere azioni di coordinamento tra il PRG ed il Piano paesaggistico. Inoltre,
non è stata effettuata alcuna programmazione di interventi di riqualificazione
delle contrade e delle periferie, né è stato ripensato o riprogettato il
sistema di viabilità urbana.
Sul tema randagismo, nonostante le continue sollecitazioni
e nonostante Sciacca abbia subìto un enorme danno di immagine finendo sulle
pagine della cronaca nazionale a causa della strage dei cani di c.da Muciare,
nulla è stato fatto per tentare di arginare il pericoloso fenomeno, ad esempio
tramite convenzioni con l’ASP e con associazioni di protezione animali, né è
stato istituito un canile rifugio comunale o anche consortile con altri Comuni
del territorio. Ed anzi, l’unico intervento programmato, avente ad oggetto un
protocollo di intesa con l’associazione LAV, è risultato privo del parere del
dirigente di ragioneria ed inefficace, ragione per cui non è stato mai attuato.
Sul piano dei parcheggi permangono gravi problemi legati
alla loro mancanza soprattutto nel centro storico.
Ma in particolare l’amministrazione in carica non ha mai
strategicamente individuato una sua visione programmatica su un tema così
importante e delicato.
Nulla è stato fatto in tal senso nonostante le richieste
dei commercianti che da mesi chiedono a gran voce interventi strutturali che
possano consentire a residenti e visitatori di poter fruire agevolmente del
quartiere più importante della cittadina e dei servizi ad esso connessi, evitando
così l’esodo di giovani e famiglie verso aree commerciali esterne alla città.
A conferma di ciò, in tema di eventi e attrazioni per
incentivare le attività in centro storico nulla è stato fatto ed in particolare
l’ultimo periodo natalizio ha visto la città completamente priva di qualsiasi
momento di intrattenimento.
FRUIBILITA’ DELLE SPIAGGE E DIPORTO NAUTICO
Sciacca è una città che si vanta di essere a vocazione
turistica, non solo per il suo patrimonio storico-artistico ma anche per la
bellezza del suo mare.
Quest’amministrazione, nonostante lo ritenesse di rilevante
importanza, non è riuscita a riqualificare le zone balneari, né tantomeno a
renderle fruibili anche in stagioni diverse. Non è stato neppure avviato l’iter
del piano regolatore del porto che rappresenta uno strumento strategico per
l’ottimizzazione dei servizi portuali e che mira a valorizzare le potenzialità
commerciali e turistiche del nostro territorio.
LAVORO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE
“Compito fondamentale
è favorire e gestire i percorsi dello sviluppo individuando momenti di
progettualità e di intervento concreti nella consapevolezza che le giovani
generazioni sono il vero motore della rinascita sociale ed economica” ma a
riguardo non è stato nemmeno istituito uno sportello infogiovani con un tavolo
di confronto permanente su progetti innovativi, di ricerca e di sviluppo
finalizzati all’occupazione giovanile, né un tavolo di consulenza per progetti
da finanziare tramite gli strumenti del microcredito per la creazione di nuovi
posti di lavoro e sostegno alla creazione di microimprese anche con riduzione
del carico fiscale. L’amministrazione, inoltre, non è riuscita a valorizzare i
prodotti tipici dell’agricoltura e della pesca attraverso il sostegno e
l’incentivazione di queste attività produttive. Tipici esempi le mancate
partecipazioni a bandi di finanziamento e per quanto riguarda la pesca, in
particolare, non si è proceduto all’apertura delle strutture del GAC (isola
ecologica e mercato del pescatore) senza dimenticare che continuano ad essere
inattive le colonnine di erogazione di acqua e energia elettrica in zona
portuale.
TURISMO,
SPETTACOLO E CARNEVALE
“Il Turismo è il
settore che può consentire sviluppo economico e sociale. Quindi, tutto il
settore deve essere implementato e riorganizzato”, ma ad oggi poco o nulla
è stato fatto. L’amministrazione non è stata capace di pianificare con gli
operatori le attività a sostegno del settore o di attuare interventi che
rendessero la città più accogliente e funzionale per i turisti (ingressi della
città, viabilità di collegamento alle strutture ricettive), né di ristrutturare
o adeguare le strutture e i servizi destinati alla fruizione turistica, con
particolare riguardo all’innovazione tecnologica, agli interventi
ecosostenibili ed a quelli destinati al turismo accessibile. Inoltre,
nonostante le continue sollecitazioni, non sono state programmate attività che
consentano di destagionalizzare l’offerta turistica (turismo sportivo,
congressuale, pescaturismo e ittiturismo).
AMBIENTE, ECOLOGIA E SANITA’
L’idea di città proposta dall’amministrazione era quella di
una città eco-sostenibile, eppure non sono stati progettati interventi per una
revisione del sistema di traffico urbano che miri a diffondere le pratiche del
risparmio energetico ed il miglioramento dell’ambiente urbano, né è stato
attuato il controllo della definizione dei processi di allacciamento delle
condotte dei reflui al depuratore.
Nella sua qualità di responsabile della salute dei
cittadini e di componente della conferenza dei Sindaci, il Sindaco non ha mai
compiutamente affrontato le tematiche relative ai servizi ospedalieri e
sanitari, nonostante il nostro ospedale in passato sia stato qualificato come
Dea di primo livello e sia necessaria una fitta ed autorevole interlocuzione
con il Governo Regionale per la completa attuazione della rete ospedaliera.
ACQUA E RIFIUTI
Per quanto attiene la vicenda della gestione delle risorse
idriche, nonostante il Sindaco abbia più volte decantato i suoi meriti, nella
realtà dei fatti ad oggi il servizio continua ad essere inefficiente e con
tariffe elevate, mentre ancora risultano essere irrisolti i problemi
riguardanti i rapporti con i comuni non consegnatari ed è in alto mare
l’operatività della nuova forma di gestione.
In merito ai rifiuti invece la città continua a ricevere un
servizio parziale rispetto a quanto previsto dal contratto di affidamento dei
servizi del Piano ARO. Diversi sono i servizi non attivati ma che vengono
pagati dai cittadini attraverso la TARI, nonostante il comune abbia nominato un
Direttore Esecutivo del Contratto che dovrebbe verificare il rispetto di quanto
pattuito.
Inoltre, ancora oggi la raccolta differenziata continua a
subire dei disservizi che causano la mancata raccolta durante diversi giorni
dell’anno.
Infine poco è stato fatto in merito alla lotta
all’abbandono dei rifiuti.
Le ripetute sostituzioni dell’assessore al ramo ed i
conseguenti vuoti amministrativi hanno determinato, poi, una scarsa attività di
indirizzo politico e di controllo da parte dell’amministrazione che ha inciso
sulla qualità del servizio di gestione e raccolta, particolarmente importante
in quanto incidente sulla qualità della vita dei cittadini, causando in alcuni
casi anche gravi danni di immagine alla città.
MOTIVAZIONI DI CARATTERE GIURIDICO
non mancano anche inadempienze degli obblighi previsti
dalla legge a carico del sindaco:
– omessa
presentazione della relazione annuale sullo stato di attuazione del programma
elettorale prevista dalla legge regionale 7/92 così come modificata
dall’art.127 comma 22 della legge regionale 17/2004; la relazione non è stata
presentata in alcuna annualità dall’inizio del mandato;
– ritardi, rispetto
ai termini di Legge e sovente con le nomine di commissari ad acta regionali,
nella trasmissione al consiglio comunale degli strumenti finanziari
fondamentali (DUP, Bilancio di Previsione, Rendiconto e Bilancio Consolidato);
– mancanza di
opportune informative al Consiglio Comunale sui temi di maggiore rilievo per la
città, informative che sono state rese solo dopo avere ricevuto continue
sollecitazioni in tal senso da parte dei Consiglieri Comunali, con ciò
incrementando la distanza tra l’amministrazione e l’organo di indirizzo
politico,
e
quindi:
– il Consiglio
Comunale non può ulteriormente assistere passivo ad un così grave degrado
politico amministrativo, senza farsi complice di un’inaccettabile inerzia delle
Istituzioni, a tutto danno della comunità e dei cittadini che nei propri
rappresentanti hanno riposto le proprie naturali esigenze ed aspettative per
una crescita culturale e sociale;
– trascorsi due anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione Valenti, oggi appare necessario esternare le nostre preoccupazioni per il futuro della città mettendo fine con l’approvazione della mozione a questa fallimentare esperienza politica”