Saccense crea un videogioco ambientato a Sciacca e l’attore Nicola Puleo è il protagonista virtuale

Si chiama Alessandro Serio il giovane saccense, Game Developer del videogioco Half Universe, una ricostruzione di Sciacca in 3D post apocalittica trasformata in un video gioco.

Appassionato di videogame fin da bambino, Serio ha scelto proprio la sua città come luogo dove ambientare l’ultima creazione.

Ma i riferimenti a Sciacca non sono finiti qui soltanto alla location. Infatti, protagonista come un vero eroe, è Nicola Puleo, attore di Sciacca, uno dei personaggi principali del gioco che è stato trasformato per l’occasione in 3D e inserito nella trama del gioco prestando anche la voce al personaggio.

Nel video in copertina vi mostriamo un trailer del gioco che Alessandro Serio ci ha concesso la pubblicazione

Due donne si sposano a Canicattì, è la prima volta che accade

0

Due donne di 30 anni si sono unite in matrimonio davanti al sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura. Si tratta della prima unione civile dal 2016.

Hanno detto sì davanti al sindaco del paese e ad una moltitudine di familiari e amici che con loro hanno voluto festeggiare un giorno tanto importante. Così due ragazze di Canicattì, entrambe di 30 anni, si sono unite in matrimonio coronando il loro sogno d’amore. Si tratta della prima unione civile dal 2016, cioè da quando il Comune di Canicattì si è dotato del registro delle unioni civili. “Per noi è una grande soddisfazione – ha detto il sindaco Ettore Di Ventura – e ci vantiamo di essere stati i primi ad avere attivato il registro delle unioni civili e delle coppie di fatto in provincia di Agrigento”.

Aeroviaggi, gli eredi di Antonio Mangia al lavoro per la stagione 2020 con tante novità

Lo scorso 2 ottobre è venuto a mancare Antonio Mangia, l’imprenditore a capo di Aeroviaggi molto legato a Sciacca dove aveva quattro alberghi. Adesso, a pochi mesi dalla scomparsa i figli Marcello, Tiziana, Giuseppe, Marco e il nipote Andrea sono già pronti a gestire il complesso alberghiero che conta oggi 150 dipendenti e 1200 stagionali.

Il neo presidente, Marcello Mangia, in un’intervista rilasciata sul magazine “L’agenzia di viaggi.it” ha comunicato il consuntivo dello scorso anno con un fatturato di circa 90 milioni di euro. Tante le novità per il 2020:

<<Abbiamo ereditato da nostro padre un’azienda solida – racconta il neo presidente di Aereoviaggi durante l’intervista – ben patrimonializzata, e questo ci consente di lavorare sull’eccellenza dei nostri servizi, con percorsi di formazione, quali ad esempio laboratori di cucina per migliorare la ristorazione e uno stage che partirà a febbraio e che coinvolgerà 200 candidati per tutti gli ambiti delle nostre strutture alberghiere, in vista della prossima stagione estiva. Sul fronte prodotto, nel 2020 manterremo la nostra offerta di 13 strutture riqualificate, di cui nove in Sicilia e quattro in Sardegna, ma la vera novità sarà l’avvio di una politica green con l’abolizione totale della plastica, il riciclo dei rifiuti e un sistema di efficientamento energetico nell’area di Sciacca mare dove disponiamo di quattro alberghi per un totale di 800 camere, a basso impatto ambientale. E in azienda abbiamo anche adottato un codice etico».

Per facilitare il soggiorno degli ospiti, inoltre, un’altra novità riguarda il lancio di un’app per prenotare in anticipo i ristoranti, acquistare escursioni e richiedere interventi di manutenzione in camera; un modo per ottimizzare l’assistenza h24 alla clientela. A Sciacca mare sarà testata anche una zona Premium consistente in un’area della spiaggia riservata al totale relax e l’inserimento del padel, la nuova frontiera del tennis con campi allestiti anche nelle strutture di Pollina, Brucoli e Marmorata per un investimento di 120 mila euro.

Farmaci a base di cannabis gratis in Sicilia per i pazienti cronici

La Regione Sicilia si farà carico delle spese sostenute per l’acquisto dei farmaci a base di cannabis.0

Lo prevede un decreto firmato venerdì scorso dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che ha dato il via libera alla rimborsabilità di tali farmaci a carico del Servizio sanitario regionale.

I farmaci saranno gratuiti solo per i pazienti affetti da dolore cronico e neuropatico e da spasticità da sclerosi multipla, e che si rivolgeranno alle strutture sanitarie pubbliche.

Il farmaco va prescritto, solo ed esclusivamente, tramite un preciso piano terapeutico della durata massima di sei mesi.

I farmaci a base di cannabis terapeutica possono essere prescritti solo da medici dipendenti delle Aziende sanitarie pubbliche regionali, specialisti di Anestesia e rianimazione, Neurologia e dei centri di terapia del dolore.

Il paziente, previo piano terapeutico, dovrà rivolgersi alla farmacia. In alternativa l’azienda sanitaria potrà, “nel rispetto del principio di economicità”, stipulare una convenzione con farmacie ospedaliere di altre strutture pubbliche della Regione in grado di effettuare la preparazione. Solo nel caso in cui anche questa strada sia preclusa, il paziente potrà rivolgersi a una farmacia privata con la quale l’azienda sanitaria ha siglato un accordo.

Al momento, in Sicilia, le farmacie ospedaliere non producono il farmaco, per cui il decreto prevede che la Regione firmi convenzioni con i privati. Sono cinque al momento le farmacie private che producono il farmaco, si trovano ad Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa.

«Proprio perché siamo contro ogni droga, ogni spacciatore e ogni possibile forma di legalizzazione delle sostanze stupefacenti. Proprio perché siamo contro tutto ciò, non possiamo negare a un siciliano malato di sclerosi, ove lo desiderasse e ritenesse necessario, di provare a lenire le sue sofferenze con i farmaci derivati dalla cannabis terapeutica, facendoci carico delle spese per questa cura. Prima di essere un atto amministrativo è un atto di civiltà», dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

«Con questo provvedimento – chiarisce l’assessore Ruggero Razza – forniamo un’importante risposta assistenziale ai pazienti siciliani che oggi non avevano alternative terapeutiche. Inoltre, essendo un provvedimento dinamico, ci permette già di considerare la possibilità di includere anche le patologie per le quali, in futuro e se supportate da maggiori evidenze scien
Prima conquista per i pazienti siciliani che fanno uso di farmaci a base di cannabis terapeutica. La Regione infatti si farà carico delle spese sostenute per l’acquisto: saranno cioè gratuiti per alcune categorie di pazienti. È quanto prevede un decreto firmato venerdì scorso dall’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, che dà il via libera alla rimborsabilità di tali farmaci a carico del Servizio sanitario regionale.

Il decreto stabilisce che i preparati a base di cannabis terapeutica saranno gratuiti solo per i pazienti affetti da dolore cronico e neuropatico e da spasticità da sclerosi multipla, e che si rivolgeranno alle strutture sanitarie pubbliche.

Per poterli avere il farmaco deve essere prescritto, solo ed esclusivamente, tramite un preciso piano terapeutico della durata massima di sei mesi, eventualmente rinnovabile.

I farmaci a base di cannabis terapeutica possono essere prescritti solo da medici dipendenti delle Aziende sanitarie pubbliche regionali, specialisti di Anestesia e rianimazione, Neurologia e dei centri di terapia del dolore. Ed «esclusivamente in ambiente ospedaliero ovvero in regime di ricovero ordinario, day hospital ed ambulatoriale, operanti nelle seguenti unità operative: Anestesia Rianimazione, Centri di terapia del dolore, Neurologia».

Il medico specialista, operante nelle unità operative individuate delle Aziende sanitarie pubbliche, valuterà se il paziente è «eleggibile ai preparati magistrali a base di cannabinoidi» in base a queste informazioni: il paziente, al momento, non presenta disturbi psichiatrici, non è stato in terapia per patologie psichiatriche; se donna, non è in gravidanza. Si dichiara, inoltre, che il paziente ha sottoscritto il consenso informato, che è stata effettuata un’anamnesi di patologie cardiovascolari, che può intraprendere una terapia con cannabinoidi ed è già stato trattato, per un tempo sufficiente, con altri farmaci prima di utilizzare i prodotti a base di cannabis.

Cannabis terapeutica, dove trovare i farmaci

Il paziente, previo piano terapeutico, dovrà rivolgersi alla farmacia ospedaliera «afferente al centro prescrittore», cioè alla farmacia della struttura pubblica che lo ha prescritto. In alternativa l’azienda sanitaria potrà, “nel rispetto del principio di economicità”, stipulare una convenzione con farmacie ospedaliere di altre strutture pubbliche della Regione in grado di effettuare la preparazione. Solo nel caso in cui anche questa strada sia preclusa, il paziente potrà rivolgersi a una farmacia privata con la quale l’azienda sanitaria ha siglato un accordo.

Al momento, in Sicilia, le farmacie ospedaliere non producono il farmaco, per cui il decreto prevede che la Regione firmi convenzioni con i privati. Sono cinque al momento le farmacie private che producono il farmaco, si trovano ad Agrigento, Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa.

Il caso Ignazio Cutro’ a Striscia, ancora cartelle esattoriali per il testimone di giustizia di Bivona

E’ stata l’inviata di Striscia La Notizia ad occuparsi ancora una volta del caso di Ignazio Cutro’, l’ex imprenditore di Bivona divenuto testimone di giustizia nel 2006 quando ha denunciato i boss mafiosi del suo paese.

Cutro’ che oggi e’ un dipendente regionale, continua a ricevere delle cartelle esattoriali da parte dello Stato per l’attivita’ imprenditoriale che ha dovuto successivamente abbandonare per colpa della sua scelta di testimoniare contro chi lo aveva piu’ volte minacciato.

L’inviata ha chiesto al presidente della Regione Nello Musumeci e al ministro un intervento per l’annullamento delle cartelle, un caso che al momento non ha trovato soluzione alcuna neanche con il contributo della nota inviata con il bassotto.

Lectio magistralis del procuratore Vella oggi agli studenti di Verres:” Facendo squadra la mafia si può vincere”

Si è svolta questa mattina, presso l’istituto tecnico di Verres, in Val D’Aosta, la Lectio Magistralis del procuratore aggiunto della Repubblica di Agrigento, Salvatore Vella, agli studenti sul tema “La forza del gruppo: legalità e criminalità”, in occasione della manifestazione “Settimana della legalità Bassa Valle”che ha avuto inizio ieri sera nella Sala Villino del Palazzo della Regione della Valle d’Aosta.

Questa mattina il magistrato Salvatore Vella ha parlato di come si può combattere la criminalità organizzata di stampo mafioso agli studenti di cinque classi dell’Istituto tecnico di Verres. Si è parlato di giustizia, legalità e vivere civile temi questi, che stanno molto a cuore al magistrato da anni impegnato nella lotta antimafia. Gli studenti hanno partecipato attivamente alla lezione, rivolgendo al relatore domande pertinenti al tema trattato. La “Settimana della legalità Bassa Valle”, che ha avuto inizio già ieri sera nella Sala Villino del Palazzo della Regione della Valle d’Aosta, ha visto protagonista Vella che ha ampiamente dibattuto sul tema “La forza del gruppo: legalità e criminalità”. Il suo messaggio è stato eloquente a tal proposito: “Da soli non si vince – ha evidenziato Vella – bisogna fare squadra, bisogna fare gruppo. All’interno di un territorio ci sono le comunità e quindi bisogna appellarsi alle comunità per vincere una partita importante qual è quella contro la criminalità organizzata di stampo mafioso”.

Raffaele Vinti della Discobolo di Sciacca si qualifica alla seconda prova nazionale Cadetti di sciabola a Roma

0

L’agrigentino Raffaele Vinti, della Discobolo di Sciacca, ha ottenuto un ottimo ventesimo posto, su 143 partecipanti, alla seconda prova di qualificazione nazionale Cadetti di Sciabola che si è disputata al PalaFib dell’Eur Torrino a Roma.

Un gran risultato che gli permette di accedere alla seconda prova Giovani e alla seconda prova Giovani.
Nella categoria femminile, invece, la sciabolatrice Elisabetta Vitale è arrivata sessantaquattresima.

<< Mi ritengo abbastanza soddisfatto del risultato, sia della maschile che della femminile – commenta il tecnico nazionale Pippo Vullo – Raffaele al suo primo anno nella categoria sta tirando fuori una serie di prestazioni ottime, rimane fra i più forti del suo anno, sicuramente in futuro potrà ambire a qualcosa di più, sono molto fiducioso. Elisabetta – continua – è in netta crescita, dopo l’infortunio alla caviglia è tornata a tirare in una competizione con un coefficiente di difficoltà alto, la risposta è stata più che buona, un po’ più di continuità sicuramente gli avrebbe permesso di fare meglio, il tabellone dei 32 è alla sua portata, onestamente – conclude – il tabellone dei 64 sta stretto>>.

Vandali imbrattano panchine di Sambuca, altri cittadini le recuperano

0

“Ad un gesto irrispettoso subito nei giorni scorsi dalle panchine poste lungo il Corso Umberto I ne risponde un altro. Che merita l’attenzione di tutti e l’encomio della comunità intera”. Lo ha scritto in un post il vice sindaco di Sambuca, Giuseppe Cacioppo che ha voluto rendere pubblico quanto fatto da cinque volontari che hanno recuperato, risistemato quanto altri avevano sporcato e deturpato.

Secondo l’amministratore a questi concittadini va l’elogio: “Un gesto che fa di Sambuca – ha evidenziato – una comunità e che sottolinea quanto il bene “comune” supera quello personale e l’alto senso senso civico dei sambucesi. Sambuca è anche questo. Sambuca è questo”.

I protagonisti dell’azione di recupero sono stati:Nicola Calandrino, Giovanni Rizzuto, Salvatore Oddo, Calogero Sagona, Angela Rinaldo Gioielli Vito Rinaldo

Si ripristina l’impianto di illuminazione nella galleria Belvedere di Sciacca, operai al lavoro

Da giorni e’ al buio, ma adesso sono in corso i lavori per il ripristino dell’impianto di illuminazione della galleria Belvedere, sulla statale 115, in territorio di Sciacca. Al momento si procede a senso unico alternato. L’illuminazione in questa galleria e’ di notevole importanza per la sicurezza nella circolazione in una strada ad altissima densità’.

Sindaci del territorio sul piede di guerra a difesa dell’ospedale di Ribera: “Un ultimo appello all’Assessore Regionale alla Salute Razza”

0

I sindaci di Ribera, Calamonaci, Burgio, Villafranca Sicula, Lucca Sicula, Cianciana, Alessandria della Rocca, Bivona, Santo Stefano Quisquina, Caltabellotta, Montallegro, Cattolica Eraclea oggi con una nota stampa prendono posizione sulla situazione dell’ospedale di Ribera.

“Con profondo rammarico – scrivono – e rincrescimento protestiamo energicamente. La rete ospedaliera siciliana, secondo quelle che sono le indicazione del D.M.70 del 2015, è stata concepita ed approvata in maniera lacunosa e carente, ed in particolare per quelle che sono considerate le aree periferiche disagiate, montane e pre-montane. Una rete che nella fattispecie interessa il presidio ospedaliero F.lli Parlapiano di Ribera ed in particolare il nostro Pronto Soccorso, non rispettando ciò che prevede l’art.32 della nostra Costituzione, in quanto alcuni criteri numerici del D.M.70 – validissimi per le aree metropolitane – sono difficilmente applicabili in queste aree particolarmente disagiate, dove la disposizione della popolazione sul territorio, la carenza di infrastrutture, le difficoltà di comunicazione dei trasporti legate alla viabilità, rendono estremamente difficile se non critica l’assistenza sanitaria, in particolare per la garanzia della emergenza urgenza, e sono anche causa di una desertificazione sanitaria, oltre che a contraddire i principi dello SNAI (STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE) di cui il nostro territorio è parte integrante”.

Non possiamo permettere che la politica si allontani da quelle che sono le esigenze e le istanze del territorio. Lo stesso D.M. 70 del 2015, potrebbe darci una mano in questo senso, quando parla di zone particolarmente disagiate, ovvero in situazioni dove sono presenti Presidi Ospedalieri in aree considerate geograficamente o meteorologicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o pre-montano e a rischio sismico con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi.

“Facciamo – aggiungono – un ultimo appello all’Assessore Regionale alla Salute Avv. Ruggiero Razza – affinché mantenga l’impegno di coinvolgere la comunità dei Sindaci del comprensorio – prima che venga ufficializzata qualsiasi altra decisione sul futuro del Presidio Ospedaliero F.lli Parlapiano di Ribera. Chiediamo vengano corrette tutte le anomalie e reindirizzate quelle che sono le linee guida della rete ospedaliere a garanzia dell’assistenza socio-sanitaria, attualmente assente nel nostro territorio. Chiediamo altresì, di constatare la drammatica situazione sanitaria in questa area, e di non arroccarsi dietro aride logiche numeriche o di idee programmatiche spesso influenzate da altri motivi e piuttosto di valutarne con buon senso e ragionevolezza le posizioni rappresentate da un’intera comunità. Detto ciò, non si può pensare, di declassare un Presidio Ospedaliero come il Fratelli Parlapiano, per creare un P.T.E., cosa questa che danneggerebbe gravemente l’assistenza sanitario dei Comuni interessati”.

“Nel caso – infine concludono – in cui non vi siano soluzioni idonee alla salvaguardia del Presidio Ospedaliero e del suo Pronto Soccorso in tutte le sue funzionalità dell’emergenza urgenza, si possa pensare, se è necessario, alla separazione degli Ospedali Civili Riuniti di Sciacca e Ribera (garantendo ad ognuno di loro la propria autonomia), e derogare o modificare quelle che sono le direttive della rete ospedaliera, al fine di garantire risposte più appropriate alle esigenze assistenziali espresse dal nostro territorio”.