Normoterapia operatoria, presentato un disegno da legge d Margherita La Rocca Ruvolo

La presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo, ha presentato oggi un disegno di legge sulla normotermia operatoria. “Il disegno di legge – spiega La Rocca Ruvolo nella relazione – mira ad introdurre norme sulla normotermia operatoria. La ipotermia accidentale, infatti, è un evento comune, anche se prevenibile, nel corso di un intervento chirurgico e si associa a numerosi outcome negativi per il paziente, primo fra tutti un incrementato rischio di infezioni della ferita chirurgica.

Proprio per questi motivi – aggiunge la deputata regionale dell’Udc – nelle linee guida internazionali (Nice Who) per la prevenzione delle infezioni chirurgiche, la normotermia riveste un ruolo primario nella pratica operatoria, considerato, peraltro, che l’insorgenza di eventi avversi, ampiamente documentata in letteratura, comporta un aggravio di costi per il Sistema Sanitario Nazionale e un aumento dei tempi di degenza per il paziente. A tal fine, per migliorare i risultati clinici e contenere i costi, si ritiene necessario prevedere legislativamente l’applicazione di un protocollo operativo, evidenziato che per il successo di qualsivoglia strategia volta alla sicurezza del paziente è necessario favorire l’omogeneità dei comportamenti degli operatori sanitari attraverso specifici programmi formativi”.

Il ddl, che sarà incardinato in commissione Salute, in particolare, tiene conto delle buone pratiche cliniche Siaarti (Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva) sulla Normotermia perioperatoria e dei risultati dello studio osservazionale “Normoterapia in Regione Sicilia” condotto dalle società scientifiche  Siaarti e Hcrm (Hospital & Clinical Risk Managers) in tre ospedali di riferimento della regione (Policlinico “Paolo  Giaccone” di Palermo, Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania e Ospedale “San Vincenzo” di Taormina).

Terzo cadavere di sub ripescato a Termini Imerese con il volto sfigurato, è giallo sulla droga ritrovata sulle spiagge siciliane

Un altro sub è stato trovato morto a Termini Imerese, lungo il litorale del Palermitano. E’ il terzo rinvenuto dallo scorso 31 dicembre. Ha il volto sfigurato e non è riconoscibile.

Le indagini sono condotte dai carabinieri che stanno cercando di capire che tipo di collegamento possa esserci con i chili di hashish, ben 38, ritrovati sulle spiagge siciliane nei giorni scorsi. Gli altri due cadaveri erano stati recuperati a Cefalù, nel palermitano, e a Castel di Tusa, nel messinese. La distanza massima tra i luoghi dei ritrovamenti è di circa 60 chilometri. Sembra che i decessi possano essere collegati con alcuni carichi di hashish trovati in diverse spiagge dell’isola tra cui San Leone, Selinunte, Capo D’Orlando e Realmonte. Sulla vicenda stanno indagando le procure di Agrigento, Trapani, Termini Imerese, Patti e Messina, nei cui territori sono stati effettuati i ritrovamenti di scatole piene di panetti di hashish.

Carnevale 2020, per i servizi si decide su due proposte

Sono due le offerte per la gestione dei servizi del Carnevale di Sciacca sulle quali domani sarà chiamato a decidere il Comune con la verifica che sarà svolta durante la mattinata.

Le hanno presentate la saccense Futuris di Giuseppe Corona e l’Agenzia Marcello Cannizzo di Ragusa. Ci sono state anche esclusioni. Bisognerà attendere la giornata di domani per avere un quadro più chiaro della situazione e poi per la decisione su chi gestirà i servizi del Carnevale e che avrà un ruolo di primo piano nella festa.

Accuse di sessismo sulla campagna istituzionale dell’assessorato regionale alla salute, ritirata in fretta

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Ritirata in fretta dalla pagina Facebook la campagna istituzionale dell’assessorato regionale alla sanita’ siciliana dopo la rivolta scatenata sui social per i contenuti della pubblicita’ considerati sessisti.

La Fondazione Bellisario che si e’ fatta promotrice dell’ indignazione generale cosi’ ha scritto sulla propria pagina Facebook.

” Siamo da sempre attente  – si legge sul profilo della Fondazione – a monitorare tutte quelle azioni che mettono in atto comportamenti che divergono dalla linea che abbiamo scelto e cioè supportare buone pratiche che cambino la cultura sessista di cui purtroppo ancora le donne sono vittime. Talvolta, ed è ancora più inaccettabile, questi ‘comportamenti’ sono appannaggio delle istituzioni e li, il nostro ruolo è quello di segnalare e stigmatizzare queste azioni. Sul sito della comunicazione istituzionale dell’assessorato alla Sanità della Regione Siciliana è apparsa (e in seguito rimossa a causa di una ‘rivolta popolare’) una campagna di sensibilizzazione sull’abuso di alcol da parte…delle donne. Eh si: perché l’alcol, alle donne fa male (agli uomini, non si sa!) ed è opportuno rispettare ‘le dosi’ per evitare patologie come infertilità, aborti spontanei e tutto quello che riguarda la sfera riproduttiva. Il messaggio ‘testuale’, tra l’altro, è accompagnato dalla campagna di comunicazione visiva che mette in mostra, in un disegno che sembra ‘invogliare’, più che dissuadere…due abbondanti ‘coppe di vino’ sul seno! Insomma: si continua a sperperare denaro pubblico in campagne istituzionali che degradano la donna ai soliti cliché: ovvero o ‘madre’ ( non bere, donna, perché altrimenti non ti puoi riprodurre bene!) o…beh, il solito, anche li!”

“Come delegazione Sicilia della Fondazione Bellisario – si legge ancora – riteniamo di dover denunciare e monitorare sempre comportamenti disfunzionali come questo, che ledono la dignità della donna e che contribuiscono a costruire un’immagine sessista di cui certamente non sentiamo la necessità. Fatto ancor più grave, perche si tratta di una campagna pubblicitaria istituzionale, anche se in un secondo momento ‘rimossa’ dal sito. Ci auguriamo che l’assessore Razza, nel futuro, scelga di usare fondi pubblici per costruire un messaggio più consapevole e meno degradante”.


Problemi di sicurezza per il Carnevale e Ambrogio rilancia pro Perriera, ma Caracappa stoppa:”Nostra volonta’ farlo in centro”

“Mi chiedo dunque se non è il caso, proprio quest’anno, di valutare seriamente di spostare la manifestazione dalla sua storica sede, che è il centro storico, al quartiere della Perriera, considerato il fatto che via Eleonora d’Aragona, via di fuga durante le manifestazioni, è ormai chiusa alla viabilità dal mese di marzo dello scorso anno e quindi sorgono seri problemi di sicurezza  per tutti coloro che si recheranno alla manifestazione”. Cosi’ oggi il consigliere di Italia Viva con una nota prende posizione rispetto le indiscrezioni di ieri sui problemi di sicurezza per lo svolgimento del Carnevale 2020 in centro storico.

Ambrogio invita l’Amministrazione comunale di “valutare con  l’ipotesi di uno spostamento del carnevale alla Perriera in modo che tutto possa svolgersi in estrema sicurezza per l’incolumità di tutti e testare anche il funzionamento del ticket d’ingresso che quest’anno entrerà in vigore e il luogo migliore per il test è sicuramente la Perriera”.

Ma l’assessore Sino Caracappa questa mattina ha smentito qualsiasi ipotesi di ricerca alternativa e che non ci sarebbero problemi non superabili nella redazione del piano di sicurezza per il centro storico di Sciacca.

Vero e’ che la via Eleonora D’Aragon e’ chiusa da mesi, ma ci sarebbero altre possibilita’.

“Il bando e’ stato fatto per il centro storico di Sciacca – ribadisce l’amministratore – la nostra precisa volonta’ e’ di farlo nella sua consueta location”.

Intanto, secondo bando, la redazione del piano di sicurezza e’ tra i compiti della societa’ che si aggiudichera’ la realizzazione della manifestazione, procedura di affidamento che si concluderà nelle prossime ore.

Mille euro e una targa i premi destinati dall’associazione “Orazio Capurro – Amore per la vita”

Anche quest’anno L’associazione ORAZIO CAPURRO – Amore per la Vita ONLUS – bandisce un premio in memoria di Orazio Capurro, giovane medico e ricercatore universitario prematuramente scomparso il 29 febbraio 2008.

Sono due le sezioni previste dal bando: il premio in denaro, di mille euro, che verrà assegnato ad una persona che si è distinta per avere assistito gratuitamente, con particolare amore e dedizione, il malato e una targa al merito che verrà assegnata ad un sanitario che si è distinto per competenza, professionalità e dedizione nell’assistenza al malato.

Tutte le segnalazioni dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16:00 del 22 febbraio 2020 attraverso una delle seguenti modalità: in busta chiusa, anche brevi manu, presso la sede legale dell’Associazione ORAZIO CAPURRO – Amore per la Vita ONLUS in via A. Segni n. 23/D a Sciacca, oppure tramite email all’indirizzo info@oraziocapurroamoreperlavita.it.

Il Premio alla Solidarietà per l’Associazione rappresenta oltre che un importante momento commemorativo anche il modo per ringraziare tutti i volontari che si dedicano con amore e gratuitamente agli ammalati ed i sanitari che si prendono cura dei pazienti con abnegazione e dedizione oltre che con competenza e professionalità.

Sia il bando che i moduli per effettuare le segnalazioni sono disponibili sul sito internet www.oraziocapurroamoreperlavita.it o sulla Pagina Facebook dell’Associazione ORAZIO CAPURRO – Amore per la Vita ONLUS.

Lo chef pizzaiolo Andrea Giannone di Cianciana riconosciuto “Custode della Pizza Sicana”

La Cifa Unione Pizzaioli Italiani, riconoscendo al socio chef pizzaiolo Andrea Giannone, di Cianciana, la volontà e l’impegno concreto nell’esercizio della sua professione, gli ha conferito il riconoscimento di Custode della Pizza Sicana “schietta, genuina e senza sofisticherie, antico pane delle feste, eccellenza gastronomica del territorio sicano”.

La cerimonia per la consegna del riconoscimento, assegnato nell’ambito del progetto “Pizza Qualità Siciliana”, si è svolta ieri sera nel palazzo comunale di Cianciana a margine del convegno “Valorizzare e favorire nella ristorazione l’utilizzo dei prodotti agroalimentari locali provenienti dalla nostra agricoltura a tutela dei consumatori e dell’ambiente” promosso dalla Cifa Unione Pizzaioli Italiani.

L’iniziativa – che ha visto riuniti attorno a un tavolo esperti del settore agroalimentare, rappresentanti istituzionali, chef, pizzaioli, giornalisti e foodblogger – è stata patrocinata dal Comune e dall’assessorato regionale per l’Agricoltura. Testimonial dell’iniziativa l’attore britannico Ray Winstone. Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Cianciana Francesco Martorana, il presidente della Cifa Unione Pizzaioli Italiani Stefano Catalano; il dirigente dell’unità operativa fitosanitaria di Agrigento Pasquale Patti; il presidente regionale dell’associazione Disciples Escoffier International Giovanni Montemaggiore; il presidente della Libera Università Rurale Saper&Sapor Nino Sutera e il giornalista Michele Termine. L’incontro è stato moderato dal foodblogger Maurizio Artusi.

Il Comune di Sciacca chiede finanziamenti allo stato per 800 mila euro, soldi per San Giorgio, Perriera e l’ex collegio dei Gesuiti

L’Amministrazione comunale ha presentato tre richieste di finanziamento allo Stato nell’ambito della legge di bilancio 2020 per la progettazione di tre interventi riguardanti la località San Giorgio, l’ex collegio dei Gesuiti e il quartiere della Perriera.

È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti,  gli assessori al Bilancio Michele Bacchi e ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile Roberto Lo Cicero.

Si tratta – spiegano – di tre progetti riguardanti la messa in sicurezza e la riqualificazione funzionale dell’impianto viario interno ed esterno di contrada San Giorgio; la realizzazione di un sistema di drenaggio urbano della parte terminale del bacino idrografico del quartiere della Perriera; il consolidamento e la ristrutturazione dell’antico Palazzo Municipale, ex collegio dei Gesuiti.

L’importo complessivo richiesto – solo per le spese di progettazione – è di circa 800 mila euro. L’investimento complessivo, per la realizzazione delle opere, è di circa 10 milioni di euro.

Le istanze sono state inoltrate al Ministero dell’Interno e rientrano nell’ambito degli obiettivi della nuova finanziaria nazionale per favorire gli investimenti relativi alla messa in sicurezza del territorio e del patrimonio pubblico.

“C’è molta attenzione – dicono il sindaco Francesca Valenti,  gli assessori al Bilancio Michele Bacchi e ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile Roberto Lo Cicero – alla programmazione comunitaria e alle nuove occasioni di finanziamento, sia attraverso la Regione Siciliana che direttamente con l’Unione Europea, per richiedere ulteriori contributi per sostenere la realizzazione di altre importanti opere pubbliche in città”.

Potenziata l’attività del Settore Ambiente del Libero Consorzio di Agrigento che rilascia l’A.U.A.

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 E’ stata ulteriormente potenziata l’attività del Gruppo 3 del Settore Ambiente del Libero Consorzio di Agrigento che definisce i provvedimenti di Autorizzazione Unica Ambientale. Lo comunica con una nota stampa lo stesso Libero Consorzio.

“Sulla home page istituzionale – si legge nella nota – è stato infatti aggiornato il menu del Gruppo AUA con l’inserimento di riferimenti normativi, modulistica e contatti del personale addetto al gruppo che emette provvedimenti A.U.A. Si tratta di un’attività svolta ai sensi del DPR n. 59 del 3 marzo 2013 per la semplificazione degli adempimenti amministrativi in materia ambientale, e che nel 2019 ha portato all’adozione di ben 174 provvedimenti amministrativi per le imprese che ne hanno fatto richiesta, un ulteriore incremento rispetto al 2018.  

 L’A.U.A., la cui competenza è attribuita dallo stesso DPR 59/2013 ai Liberi Consorzi (ex Province) semplifica l’iter per il rilascio di sette autorizzazioni per le piccole e medie imprese e titolari di impianti non soggetti alla disciplina dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.), che in una fase precedente dovevano essere richieste separatamente. Le AUA sono state rilasciate a imprese di svariati settori produttivi (trasformazione dei prodotti agricoli, caseari e ittici, frantoi e oleifici, stabilimenti enologici, frantumazione di inerti, strutture turistiche e alberghi, varie attività artigianali, depositi di carburanti, e altre ancora), e hanno lo scopo di accertare la regolarità degli impianti che hanno presentato istanza per ottenere il titolo fondamentale per l’avvio di attività produttive. 

  I provvedimenti hanno riguardato tutti i titoli abilitativi individuati dal DPR 59/2013 (Art.3, comma 1), in particolare l’autorizzazione agli scarichi, l’utilizzazione di acque di vegetazione dei frantoi e di reflui provenienti da aziende zootecniche per usi irrigui, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, all’utilizzo di fanghi derivanti dai processi di depurazione in agricoltura e le comunicazioni in materia di rifiuti”. 

 La nota infine comunica che e’ stato dato un riassetto all’organizzazione interna del Gruppo 3, potenziato per valorizzare le figure professionali interne in modo da supportare il coordinamento tra i soggetti competenti in materia ambientale (Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, ARPA, U.T.A. Agrigento, Comandi delle Polizie Municipali) e gli Sportelli Unici per le Attività Produttive dei Comuni per il rilascio del provvedimento finale.  

Matteo Ruvolo candidato a sindaco a Ribera, scende in campo l’ex consigliere provinciale

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Si ufficializza oggi la candidatura a sindaco di Ribera di Matteo Ruvolo, del suo impegno in prima linea si vociferava da tempo. Oggi con un comunicato stampa, il consigliere di opposizione annuncia il suo progetto politico.

“Trascorse le festività natalizie – scrive – si è deciso di fare il punto della situazione, attraverso una riunione alla quale hanno partecipato i consiglieri comunali di opposizione, oltre che alcuni rappresentanti delle forze politiche cui gli stessi fanno riferimento: tra gli altri erano presenti l’On. Margherita La Rocca  Ruvolo, l’On. Nené Mangiacavallo, l’On. Riccardo Gallo, il Sen. Giuseppe Ruvolo, e Gaspare Noto quale rappresentante del movimento locale “Progetto Comune”.

All’esito dell’incontro, nel prendere per l’ennesima volta atto sia dei gravi problemi che attanagliano la nostra comunità che delle sue potenzialità oggi colpevolmente trascurate, sono state discusse e condivise le principali linee guida del nuovo progetto politico che intendiamo sottoporre ai nostri concittadini, ed  è stato infine confermato il sostegno unitario alla mia candidatura a Sindaco: ciò a riprova della volontà comune, da parte di tutti, di proporre una candidatura la quale tutto può essere considerata fuorché autoreferenziale.

Il programma, evidentemente, verrà definito nei dettagli in seguito, e sarà frutto di scelte collegiali e condivise da tutta la coalizione, che rimane aperta ed anzi auspica di potersi allargare per coinvolgere tutte quelle altre forze politiche e movimenti che concordano sulla necessità di dare un segnale di forte discontinuità rispetto all’attuale modo di gestire ed amministrare il nostro Comune”.

Matteo Ruvolo è il secondo candidato ufficiale dopo l’ufficialità della discesa in campo di Francesco Montalbano, attuale assessore comunale della Giunta Pace.

“Al fine di presentare una proposta di vera svolta – scrive ancora Ruvolo – e rinascita saranno inoltre fondamentali i contributi che arriveranno da una serie di incontri, che il sottoscritto intende promuovere sin d’ora con le varie rappresentanze di categoria presenti nel territorio, con le realtà imprenditoriali, con le associazioni di volontariato, sportive, culturali e, non ultimo, con i giovani: tutto ciò al fine di coinvolgere realmente tutta la cittadinanza in un progetto di speranza, innovativo e condiviso, che con un programma a lungo termine ponga le basi per lo sviluppo di una nuova Ribera.

Con soddisfazione per il lavoro fin qui svolto, sento il dovere di riconoscere a tutti i partecipanti il forte senso di responsabilità dimostrato, frutto della determinazione nell’anteporre l’obiettivo comune rispetto alle eventuali singole opportunità ed interessi: da queste basi si parte con senso di responsabilità ed entusiasmo per arrivare alla definizione del nostro progetto, che vuole essere quello di tutte le persone di buona volontà, attraverso la formazione di una coalizione elettorale più ampia possibile, che rimane aperta ad altre forze politiche ma anche e soprattutto all’ambito civico e dell’associazionismo”.