Prova Assoluti di Sciabola, Carolyn Frenna va in finale a Caorle il prossimo 27 Marzo

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Carolyn Frenna, atleta della Discobolo Sciacca, si è classificata al sesto posto durante la prova qualificazione Assoluti di Sciabola, che si è svolta a Cosenza lo scorso 27 ottobre, ottenendo il pass per la prova Assoluti che si svolgerà il 27 marzo prossimo a Caorle (VE).

L’ atleta, Carolyn Frenna, ha ottenuto un ottimo sesto posto durante la prova Assoluti, che si è svolta al Palacus di Cosenza, lo scorso 27 ottobre, permettendole di staccare il pass per la prova Assoluti che si svolgerà il 27 marzo prossimo a Caorle (VE). Anche un altro atleta , l’agrigentino Raffaele Vinti, di 14 anni, ha preso parte alla kermesse sportiva ottenendo il 26° posto che non gli ha permesso di centrare la qualificazione.
“Siamo soddisfatti lo stesso – dice il tecnico nazionale della Discobolo Sciacca Pippo Vullo – Raffaele è giovanissimo e sta crescendo, mentre Carolyn ormai è una sicurezza anche se ha solo 17 anni. Essere presenti alle competizioni nazionali, dove ci sono sempre le grandi società, ti pone agli occhi degli altri sempre come una gran bella realtà. Nonostante tutte le difficoltà oggettive che abbiamo, sia sotto il profilo del contesto territoriale che della carenza dell’impiantistica sportiva, non ci tiriamo indietro e continuiamo a rappresentare degnamente la città e il territorio in ambito nazionale. Tanti ma tanti sacrifici, per fortuna coronati dai risultati”.
Prossimo fine settimana a Roma per la seconda prova cadetti, che decreterà i primi 26 classificati per il campionato italiano di categoria che quest’anno si svolgerà a Jesi dal 22 al 24 maggio 2020. I rimanenti 16 da qualificare passeranno attraverso la Coppa Italia.

Sfiducia al sindaco Valenti, Italia Viva si sfila e non ci sono i numeri

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Ancora una riunione tra i consiglieri di opposizione per mettere a punto la mozione di sfiducia da presentare in consiglio, ma non ci sono novità rispetto al passato sulla posizione di Italia Viva e dunque l’iniziativa è destinata a non determinare alcun risultato. All’ultimo incontro era presente tutto il fronte dell’opposizione tranne Fabio Termine. Il cartello di voti, però, e’ sufficiente solo per la presentazione della mozione (ne bastano 10) ma non per l’approvazione. Il sindaco Valenti e’ sostenuto da 8 consiglieri e poi c’è Paolo Mandracchia. Se tutto il fronte dell’opposizione approvasse la mozione i numeri ci sarebbero per arrivare a 15, ma Italia Viva, che ha 3 consiglieri, e’ contraria, come riferito da Nuccio Cusumano durante una recente conferenza stampa e ribadito anche oggi da Giuseppe Ambrogio. “Noi la mozione non la votiamo, faremo opposizione in consiglio”, dice Ambrogio. E allora, al momento, non cambierà nulla.

Percepivano pensione di invalidità dell’Inps essendo in buona salute, arrestate due persone e sequestrati 100 mila euro

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I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, con il coordinamento della Procura, hanno arrestato R.A., di 57 anni, di Terrasini, e A.F., di 49 anni, di Camporeale, ritenuti i responsabili della maxi truffa ai danni dell’Inps che consentiva a persone perfettamente sane, o con patologie lievi, di percepire le pensioni di invalidità.


Nel corso della maxi operazione, denominata “Igea” dal nome della dea greca della salute che veniva invocata nell’antichità per la guarigione, sono finiti nel mirino degli investigatori anche dipendenti pubblici, medici generici e specialisti, componenti delle commissioni mediche Asl e responsabili di Caf, che sono stati identificati e denunciati. Pare che le persone arrestate, utilizzassero i “procacciatori di pazienti” e vari complici che hanno assunto un ruolo ben definito all’interno del sistema criminale e illecito. Una volta stabilito il contatto con “il candidato all’invalidità”, gli indagati lo indirizzavano a medici compiacenti che avrebbero attestato la presenza delle patologie “utili” per l’ottenimento delle indennità. Per scansare la visita medica, poi, qualche volta veniva dichiarata l’impossibilità del paziente di allontanarsi da casa e gli indagati gli davano le istruzioni necessarie su come passare la visita di controllo, in primis, dicendo al paziente di farsi trovare rigorosamente a letto e di spegnere luce e TV. Ed è così che andavano in giro falsi ciechi, in grado di leggere la posta, e persone che non potevano camminare ma che in realtà si dilettavano in balli di gruppo. Una volta liquidati i benefici ottenuti dal presunto “invalido”, i “Deus ex machina” procedevano alla riscossione del pagamento per la prestazione illecita, secondo un tariffario prestabilito. Agli arrestati vengono contestati i reati di concorso in truffa ai danni dello Stato, truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici, falsità ideologica, traffico di influenze illecite. Con lo stesso provvedimento è stato disposto il sequestro di 100 mila euro, pari al profitto illecito al momento quantificato.

Un menfitano condannato per violenza privata nei confronti dell’ex arciprete del paese

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Il giudice monocratico del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha condannato Vincenzo Nigrelli, di 66 anni, di Menfi, a 4 mesi di reclusione per violenza privata nei confronti dell’ex arciprete del paese, don Saverio Catanzaro.

Secondo l’accusa Nigrelli il 3 febbraio 2016, in stato di ebbrezza alcolica, si sarebbe recato davanti alla sagrestia della chiesa Madre di Menfi e nel momento in cui il sacerdote si apprestava alla chiusura al pubblico, con violenza, consistita nel frapporre il proprio piede al battente della chiesa, avrebbe impedito a padre Catanzaro di chiudere la porta, strattonando il sacerdote.

Il 4 febbraio Nigrelli avrebbe atteso l’uscita di padre Catanzaro dalla propria abitazione, nelle prime ore del mattino, colpendolo con pugni alla tempia e a una spalla e con un calcio a una gamba. Per quest’ultima accusa, di lesioni, visto che il religioso ha riportato contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in 4 giorni, il giudice ha dichiarato il non doversi procedere per remissione di querela. Il pm aveva chiesto la condanna di Nigrelli per entrambi i capi d’imputazione e la difesa l’assoluzione.  

Atti sessuali con una minore a Menfi e Gibellina, il 27 gennaio udienza preliminare

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Si terrà il 27 gennaio prossimo al palazzo di giustizia di Palermo l’udienza preliminare a seguito del procedimento della Procura della Repubblica di Palermo su presunti abusi sessuali, a Menfi ed a Gibellina, con una minore di 14 anni.

La madre avrebbe favorito la prostituzione della ragazzina, accompagnandola nei luoghi dove si consumavano gli incontri sessuali per somme che andavano dai 30 ai 200 euro.

L’udienza preliminare riguarda la madre della ragazzina, Pietro Civello, di 63 anni, di Gibellina, ed i menfitani Calogero Friscia, di 25 anni, Vito Sansone, di 43, e Vito Campo, di 69. Si terrà dinanzi al gup del Tribunale di Palermo Marcella Ferrara. Le indagini sono state condotte dai carabinieri della compagnia di Sciacca e della stazione di Menfi.

Torna in liberta’ l’ex sindaco di San Biagio Platani accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, non potra’ risiedere in provincia di Agrigento

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E’ stato scarcerato su decisione della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, l’ex sindaco di San Biagio Platani, Santo Sabella, arrestato nell’ambito della maxi inchiesta antimafia denominata “Montagna” del 2018. Il primo cittadino in carica e’ finito in carcere con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il tribunale di Agrigento ha accolto la richiests dei legali di Sabella, gli avvocati Antonino Gaziano e Antonino Mormino, ma ha applicato il divieto di dimora in provincia di Agrigento.

Sabella, in particolare, e’ finito sotto accusa per gli stretti legami con il boss del paese Giuseppe Nugara che in cambio gli avrebbe assicurato sostegno elettorale alle amministrative del 2014 quando fu eletto proprio sindaco ricevendo in cambio appalti e posti di lavoro per uomini a lui vicini.

Gli avvocati nella richiesta di scarcerazione hanno puntato sul fatto che le esigenze cautelari sono state attenuate dal decorso del tempo e dalla circostanza che il dibattimento è ormai agli sgoccioli.

Sciopero domani nel trasporto aereo, ecco i voli cancellati da e per la Sicilia

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Quattro ore di sciopero nel trasporto aereo domani, martedì 14 gennaio.

I sindacati sono sul piede di guerra per la riduzione della mobilitazione decisa dal ministro Paola De Micheli con un’ordinanza emessa dal ministero dei Trasporti.

Sono le sigle sindacali Unica, Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta/Assivolo Quadri che hanno aderito allo stop che si concentrerà fra le 13,00 e le 17,00.

Previsti tanti disagi, solo Alitalia ha già cancellato 139 voli. Voli cancellati anche da e per Catania Fontanarossa e Punta Raisi.

Ecco i voli da e per l’isola già cancellati fino adesso:

AZ1704 Catania – Milano / Linate; AZ1712 Catania – Roma Fiumicino; AZ1715 Milano / Linate – Catania; AZ1716 Catania – Milano / Linate; AZ1721 Milano / Linate – Catania; AZ1723 Milano / Linate – Catania; AZ1734 Catania-Roma Fiumicino; AZ1741 Roma Fiumicino – Catania; AZ1764 Palermo – Milano / Linate; AZ1765 Milano / Linate – Palermo; AZ1781 Roma Fiumicino – Palermo

Mozione di sfiducia alla Valenti cosa buona e giusta per Filippo Bellanca gia’ al lavoro per un nuovo progetto politico

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La mozione di sfiducia e’ per l’ex assessore Filippo Bellanca un atto consequenziale alla trasformazione del progetto che porto’ Francesca Valenti a Palazzo di Citta’.

E se e’ vero che ci sono i numeri al momento solo perala presentazione dell’atto, secondo l’assessore azzerato, la trasversalita’ potrebbe portare al voto per la sfiducia del primo cittadino in carica.

Bellanca, protagonista di uno dei passaggi politici piu’ duri del mandato Valenti, fuori non solo dall’amministrazione ma anche dal consiglio comunale, non nasconde di essere gia’ al lavoro per un nuovo progetto politico. Insomma, Bellanca scalda i motori nel presagio di una nuova tornata elettorale.

Rubate due moto di grossa cilindrata in un negozio di Ribera, i carabinieri riescono a recuperarle e fanno scattare una denuncia per ricettazione

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I carabinieri della tenenza di Ribera hanno recuperato due moto di grossa cilindrata che erano state rubate in un negozio del centro Crispino che si trova nella zona della circonvallazione e fatto scattare una denuncia per ricettazione. Le moto sono una Kawasaki e una Agusta.
Una delle moto e’ stata rinvenuta in un magazzino e un’altra nell’abitazione di un riberese. Per quest’ultimo e’ scattata la denuncia per ricettazione.

Il 17 gennaio scadranno le domande per ottenere le borse di studio 2019/2020

Fissato dalla Regione Siciliana, entro il 17 gennaio 2020, il termine per presentare le istanze delle borse di studio 2019/2020 per le famiglie degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Le domande dovranno essere presentate, esclusivamente, nell’Istituzione scolastica frequentata dagli studenti che ne hanno diritto.      

Nel sito internet del Libero Consorzio “www.provincia.agrigento.it” nella sezione “Primo Piano” della home page, è disponibile il bando dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale per l’assegnazione delle borse di studio, con la relativa documentazione, incluso il modello della domanda da presentare per gli studenti delle scuole medie superiori. Il bando per le borse di studio è destinato a quelle famiglie degli alunni della scuola dell’obbligo e superiore, statale e paritaria, per contribuire alle spese sostenute per l’istruzione dei propri figli per l’anno scolastico 2019/2020. Le famiglie devono essere in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore ad 10.632,94 euro. Gli studenti che frequentano le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, inoltre, devono essere residenti nel territorio della Regione Siciliana. L’attestazione Isee da presentare è quella in corso di validità. Saranno prese in considerazione, esclusivamente, le attestazioni ISEE valide, ovvero, tutte quelle che non riporteranno alcuna “annotazione” di omissione/difformità, a pena di esclusione. Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, terminata la fase di verifica dei requisiti, provvederà al pagamento degli aventi diritto quando saranno erogate le somme dalla Regione Siciliana.