Sfilata Dolce e Gabbana, a Palma di Montechiaro il centro si tira già a lucido

Il sindaco di Palma di Montechiaro lo ha definito un “riscatto sociale”. Non solo Sciacca, anche l’altra tra le tre agrigentine che saranno location delle tre giornate di moda, freme per la giornata d’esordio del grande evento Dolce e Gabbana. La bellissima scalinata con lo sfondo della storica chiesa madre di Palma faranno da cornice alla sfilata donna.

E nel frattempo, il centro storico di Palma si sta già tirando a lucido per l’occasione. Sono 380 i super ospiti che arriveranno in Sicilia per assistere all’evento e che alloggeranno tra il Verdura Golf Resort di Sciacca e il Villa Athena di Agrigento.

Dopo Palma, l’evento prevede una ulteriore giornata di sfilata alla Valle dei Templi, infine sarà il sei luglio la giornata conclusiva con la moda maschile a Sciacca.

Intanto, a Palma si è iniziato già a lavorare per allestire la location della sfilata per una notte di grande glamour come mai si era vista da queste parti.


I sindacati scrivono all’Ati sulla questione acqua in provincia: “Urgente salvaguardare lavoratori e cittadini”

Lunga lettera dei sindacati alla presidenza dell’Assemblea territoriale idrica sulla vicenda dell’acqua in provincia di Agrigento, situazione difficile dopo il commissariamento di Girgenti Acque.

“Sono passati diversi mesi – scrivono Massimo Raso, Emanuele Gallo e Gero Acquisto – dal commissariamento di Girgenti Acque SpA e, poi, della Hydortecne da parte della Prefettura a seguito delle note vicende della interdittiva anfimafia. In questi mesi si è sviluppato un serrato dibattito sul futuro della gestione del servizio, su come dopo l’esperienza del “gestore privato” si debba tornare ad una gestione del servizio.
Da quanto apprendiamo dalla stampa alla fine il dibattito ha ruotato su una doppia possibile soluzione: quello di un’Azienda Speciale Consortile e quello di una SpA pubblica.Noi non ci appassioniamo sulla scelta del tipo di Società.Ci appassiona molto di più fissare quali tipi di obiettivi la nuova compagine societaria deve raggiungere.
Per Noi la gestione del servizio idrico integrato dev’essere improntata:
• a criteri certi e verificabili di economicità ed efficienza;
• deve garantire standard di qualità elevati, degni di una provincia moderna e civile.
Questo significa acqua h24 e potabile ed un servizio di trattamento delle acque reflue che ne preveda riutilizzo e salvaguardia del mare.
Dentro questo orizzonte (e con spirito diverso da quello che inizialmente ha visto l’affidamento del servizio al privato) occorre recuperare l’insieme dei Comuni della provincia ed avviare un ragionamento con la Regione sul ruolo e sui costi dell’acqua fornita da SiciliAcque.
Pertanto, partendo da questi obiettivi occorre costruire un nuovo “piano d’ambito” che definisca le quantità di personale occorrenti alla garanzia di questo livello di servizio.
Noi siamo convinti che se il nuovo “piano d’ambito” parte da queste premesse non vi sia nessun problema legato alla cosiddetta “salvaguardia dei livelli occupazionali”, questione che, tuttavia, intendiamo porre con forza e che dovrebbe costituire assillo condiviso tra Noi e i Sindaci.
Così come, per Noi, è altrettanto chiaro che deve essere affrontato il temadi come operare il passaggio del personale, che in atto opera nel servizio idrico integrato al nuovo soggetto gestore”.

I rappresentanti sindacali in maniera netta criticano come finora si è affrontata la questione del personale della società d’ambito: ” Il Personale è un capitale umano e di professionalità acquisite che dev’essere salvaguardato, specie in una provincia agli ultimi posti per occupazione, e – in ogni caso – non è affatto la prima voce di costo, ma solo la terza col 17.1%! Il Prefetto, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto nelle settimane scorse, condivideva il nostro appello sulla “salvaguardia dei livelli occupazionali” e se ne face garante. Non ha alcun senso nel 2019 fare riferimento a “piani d’ambito” preparati 15 anni prima e a relative dotazioni di personale previste, che non tengono in alcun modo conto del fatto che non si sono realizzati gli investimenti previsti e delle reali necessità gestionali del servizio nel territorio.
Non ci troviamo di fronte ad una rete nuova ed efficiente e automatizzata.
La realtà è quella di una rete colabrodo, che necessita di continui interventi.
Il personale in atto utilizzato (che fa riferimento alle due Società) non è mai stato in esubero rispetto alle necessità, come testimoniano il monte ore di straordinario e i giorni di ferie arretrati e non goduti.
I sindacati pertanto chiedono: ” Ci aspettiamo che l’ATI sciolga in tempi brevi i nodi legati al futuro della gestione del servizio e restituisca, per questa via, serenità ai Lavoratori ed alle loro famiglie.
L’esigenza di fare presto e bene è legata anche alla preoccupazione che abbiamo circa le condizioni economiche e finanziarie delle Società Commissariate e sulla loro tenuta anche per effetto delle azioni dei creditori.
Sull’insieme di queste questioni vorremmo, a partire dall’incontro odierno, avere risposte sulla base delle quali definire il percorso successivo.
Appare superfluo sottolineare, che se ci dovessimo trovare difronte ad atteggiamenti che non si facessero carico di queste problematicità e della necessità di risposte positive, queste Organizzazioni, da subito, annunciano che introdurranno ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell’attuale livello occupazionale.
Non è accettabile una situazione secondo la quale i Sindaci sarebbero gli unici difensori degli abitanti dei rispettivi Comuni e Noi solo dei Lavoratori interessati: Noi ci facciamo interamente carico della esigenza che è comune e condivisa di avere un livello di servizio di qualità al migliore prezzo possibile, salvaguardando Lavoratori e Cittadini”.

Trecento famiglie senza acqua a Torre Makauda, la vicenda sbarca all’Ars con una interrogazione urgente

Trecento abitazioni senza acqua nel residence Torre Makauda a Sciacca. Una situazione che si protrae da circa tre anni ancora senza acqua tra frane, inondazioni, guasti al depuratore e alla conduttura idrica. E’ quanto viene evidenziato nell’interrogazione urgente presentata all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato Matteo Mangiacavallo.

Nell’interrogazione indirizzata all’assessore dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, si legge: “Il residence è stato al centro di una complessa vicenda giudiziaria e ha subito negli ultimi tre anni una frana della falesia agrigentina e due inondazioni, che hanno ripetutamente danneggiato la conduttura idrica e il depuratore. Ben 311 famiglie proprietarie sono state costrette ad abbandonare le villette e, nonostante continuino a pagare Tari e Imu per la seconda casa, bollette della luce, tassa sulla televisione e quote condominiali, ad oggi non hanno un servizio essenziale come l’acqua. Il disagio è evidente e la conferma arriva anche dal nuovo amministratore del residence, con cui sono in contatto.

Nell’interrogazione – dice Mangiacavallo – chiedo come il governo regionale voglia verificare la situazione, in particolare per quanto riguarda l’ultimo passaggio essenziale per il ritorno alla normalità: l’intervento di Siciliacque che deve ripristinare la fornitura idrica in contrada Salinella. Assurdo che i proprietari non possano rimettere piede da anni nelle proprie case, gravissimi i ritardi che si sono creati. Non si perda neanche un altro giorno”.

“Antiche preghiere della tradizione siciliana”, iniziativa di solidarietà il 16 giugno a Sciacca

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Le associazioni Skené Academy, Insieme per gli altri e il Coro Polifonico della città di Sciacca, svolgeranno uno spettacolo di beneficenza il 16 giugno, alle ore 19,00, alla chiesa del Collegio di Sciacca.

Lo spettacolo prevede gli interventi musicali del Coro Polifonico Città di Sciacca, diretti dal maestro Ignazio Catanzaro e accompagnati al pianoforte dal maestro Accursio Sclafani.

Il ricavato della serata sarà devoluto per buoni pasto e buoni per farmaci non prescrivibili per le famiglie della parrocchia di San Pietro e un contributo andrà anche per la realizzazione del nuovo portone della Mensa di solidarietà.

Flixbus allarga all’agrigentino, corse per Roma da Mazara, Castelvetrano, Gela, Licata e Sciacca




Corse per Roma da Mazara, Castelvetrano, Gela, Licata e Sciacca. Si potenziano le linee nell’Agrigentino e nel Ragusano. Sais annuncia bus per Calabria, Basilicata e Puglia
Continua il piano di espansione in Sicilia della compagnia di autolinee low cost Flixbus, che ha stretto due nuove alleanze che le consentono di aumentare i collegamenti, soprattutto dal sud verso Roma.
La partnership con Ibla Tour e Fratelli Patti Autolinee fa salire a 34 il numero di città siciliane collegate dalla rete Flixbus. La compagnia, che promette di rilanciare le presenze turistiche, entrerà nel mercato dell’agrigentino.
I dati diffusi a dicembre dalla Regione Siciliana, come spiegato dall’azienda, evidenziano una diminuzione costante, tra il 2015 e il 2017, sia delle presenze che degli arrivi nell’Agrigentino, nonostante la forte attrattività del suo patrimonio culturale. Tale decremento pare essere causato soprattutto dalla scarsa accessibilità del territorio, ritenuta responsabile di cali analoghi anche in altre aree dell’Isola. Così con l’arrivo in squadra di Ibla Tour e Patti aumentano innanzi tutto i collegamenti con Roma, a vantaggio dei tanti fuorisede siciliani che studiano o lavorano nella Capitale, ma anche di chi, partendo dalla Sicilia, desidera raggiungere destinazioni europee di richiamo come Parigi, Zurigo, Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera con un solo biglietto e un solo cambio alla stazione di Tiburtina.
Per quanto riguarda la Sicilia occidentale si segnala la partenza dei primi collegamenti FlixBus da Mazara del Vallo e Castelvetrano verso Roma: con questa novità, la società si consolida nel Trapanese, dove è approdata pochi mesi fa integrando Trapani, Alcamo e Marsala nella propria rete internazionale.

Di Luigi Chiarello



Niente finanziamenti per adeguamenti alla normativa antincendio alle scuole di Sciacca, Bono e Milioti chiedono le ragioni

Evidenziano l’ennesima perdita di occasioni per il comune di Sciacca i consiglieri comunali Calogero Bono e Giuseppe Milioti che hanno presentato per questo motivo una interrogazione sulla mancata presenza di tutte le scuole di Sciacca dalla graduatoria di contributi per i finanziamenti per adeguamenti alla normativa antincendio.
“Gli adeguamenti alla sicurezza – hanno scritto i due – alla luce delle nuove normative, sono particolarmente importanti per la salvaguardia della incolumità degli studenti. E’ stato il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca unitamente alle singole regioni ad elargire i contributi finalizzati all’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici, ma nessun edificio di Sciacca risulta tra i 39 plessi scolastici della provincia che hanno avuto elargiti 1.800.000.

I due nell’interrogazione hanno chiesto il motivo per il quale nessun istituto scolastico del comune di Sciacca risulti in tale graduatoria e quindi, non ha ricevuto il relativo contributo. I due chiedono anche se l’amministrazione comunale ha attivato tutti i canali perseguibili affinché si potesse rientrare in tale forma di contribuzione.

Niente raccolta domani dell’ umido, saturo l’impianto di compostaggio della Sogeir

La raccolta della frazione umida dei rifiuti solidi urbani domani, sabato 15 giugno 2019, verrà sospesa a causa dell’indisponibilità dell’impianto di compostaggio della Sogeir, momentaneamente chiuso per saturazione.

È quanto rendono noto il sindaco Francesca Valenti e l’assessore
alla Gestione dei Rifiuti Carmelo Brunetto dopo avere ricevuto comunicazione dalla stessa Sogeir.

La raccolta della frazione umida riprenderà nel turno di lunedì 17 giugno.

Si chiede, pertanto, la collaborazione dei cittadini e dei titolari delle attività imprenditoriali. Domani non si debbono, dunque, uscire i mastelli dei rifiuti con la frazione organica, e non si deve neanche conferire la frazione umida dentro i cassonetti situati nelle aree periferiche non raggiunte dal servizio porta a porta. 

Guasto alla condotta, oggi niente acqua nelle contrade Capo San Marco e Carbone di Sciacca

Girgenti Acque ha verificato ieri un guasto sulla condotta idrica che approvvigiona le località Capo San Marco e Carbone, nel comune di Sciacca.

Per tale motivo, la distribuzione idrica in queste zone, che fanno parte del turno 10, è stata temporaneamente sospesa.

“Si informa che, la distribuzione – fa sapere il gestore idrico – tornerà regolare non appena saranno ultimati gli interventi di riparazione, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici”.

“Falso per il nulla osta di una pratica di concessione in sanatoria”, due tecnici condannati dal Tribunale di Sciacca

Il Tribunale di Sciacca ha condannato due tecnici, uno dei quali funzionario della Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, per falso e per induzione indebita a dare o promettere utilità. Tre anni e 6 mesi per Vincenzo Noto, di 60 anni, di Sciacca, funzionario della Soprintendenza, e 2 anni e 6 mesi per Michele La Corte, di 66 anni, di Montevago.

La vicenda riguardava una pratica di concessione di un nulla osta, da parte della Soprintendenza, per il rilascio, da parte del Comune di Caltabellotta, della concessione in sanatoria per un fabbricato.

Per La Corte il pm aveva chiesto l’assoluzione dall’accusa di falso. I difensori dei due imputati, gli avvocati Calogero Santangelo per Noto e Antonio Tortorici per La Corte, avevano chiesto l’assoluzione ritenendo i loro assistiti estranei ai fatti contestati e hanno annunciato che impugneranno la sentenza in appello.

Terme di Sciacca, Armao in aula all’Ars annuncia: “Tutto pronto per la pubblicazione dello schema di affidamento”

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Passaggio in aula all’Assemblea Regionale dell’assessore Gaetano Armao sulle Terme di Sciacca. Armao, alla guida del bilancio regionale, ha riferito in aula di essere pronto con lo schema di affidamento delle Terme così come con l’affidamento del parco termale al Comune di Sciacca.

Nelle prossime ore, ha detto l’assessore, incontrerà il presidente della Regione, Nello Musumeci e se ci sarà anche l’ok del governatore si procederà alla pubblicazione.

Armao ha anche pubblicamente ringraziato la sindaca Francesca Valenti per la collaborazione fornita in questi mesi.

Insomma, secondo l’assessore sarebbe tutto in procinto di una svolta per le Terme di Sciacca. Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni.