NAPOLI (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo apre al pubblico alle Gallerie d’Italia – Napoli, dal 20 novembre 2025 al 22 marzo 2026, la mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento” a cura di Antonio Ernesto Denunzio, Raffaella Morselli, Giuseppe Porzio ed Eve Straussman-Pflanzer, dedicata al ruolo delle donne nelle arti del Seicento a Napoli.
L’esposizione, realizzata con il patrocinio istituzionale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, il patrocinio del Comune di Napoli e la partecipazione dell’Università di Napoli L’Orientale, presenta sessantanove opere tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e manifatture provenienti da importanti musei italiani e internazionali, tra cui il Museo del Prado di Madrid, le collezioni reali spagnole, la National Gallery di Washington e la Fundaciòn Casa Ducal de Medinaceli di Siviglia, con un grande capolavoro di Ribera che ritorna eccezionalmente a Napoli.
Nonostante il crescente interesse del pubblico per le questioni di genere nella storia moderna, la storiografia sull’arte napoletana del Seicento si è finora concentrata quasi esclusivamente sulla figura di Artemisia Gentileschi, la cui lunga stagione meridionale è stata recentemente approfondita dalla rassegna monografica delle Gallerie d’Italia di Napoli (2022-2023).
La nuova mostra amplia invece lo sguardo all’intero secolo, indagando il contributo femminile alla cultura artistica napoletana con l’obiettivo di riportare all’attenzione episodi e protagoniste rimasti finora confinati nella bibliografia specialistica.
Fondato su nuove ricerche d’archivio, recuperi conservativi e specifiche campagne fotografiche, il progetto intende costituire un solido punto di partenza per ogni futura indagine in un campo di studi ancora frammentario.
Il percorso espositivo prende le mosse dalle rare ma decisive presenze a Napoli di opere di artiste “forestiere” come Lavinia Fontana e Fede Galizia. Realizzati agli inizi del secolo, in suggestivo parallelo con le novità introdotte da Caravaggio, questi lavori – tra ritratti e pale d’altare – testimoniano le fitte trame commerciali, collezionistiche e sociali di cui la città fu crocevia.
Un momento cruciale della storia artistica del Seicento napoletano, e quindi del percorso della mostra, è rappresentato dal soggiorno dell’infanta Maria d’Austria, sorella di Filippo IV e regina d’Ungheria, tra l’agosto e il dicembre 1630: un evento di grande risonanza “mediatica”, dalle significative implicazioni per la storia dell’arte e per quella di genere. Vertici di questa congiuntura sono il ritratto dell’infanta eseguito da Diego Velàzquez (dal Museo del Prado) e quello, sconvolgente per forza realistica, di Maddalena Ventura, la celebre “donna barbuta” degli Abruzzi, realizzato da Jusepe de Ribera per il vicerè duca di Alcalà (prestito eccezionale della Fundaciòn Casa Ducal de Medinaceli).
In questo stesso fervido contesto si collocano sia l’arrivo di Artemisia Gentileschi – di cui si presentano importanti dipinti mai esposti in Italia, concessi da musei di Boston, Sarasota e Oslo – sia il breve e sfortunato passaggio in città di Giovanna Garzoni. Ampio spazio è dedicato alla figura di Diana Di Rosa, detta Annella di Massimo, vero e proprio corrispettivo napoletano di Artemisia, delle cui qualità artistiche la mostra del 2022-2023 aveva già offerto un eloquente saggio.
Una sezione speciale è riservata a due celebri dive napoletane del Seicento: Andreana Basile, la più grande cantante del suo tempo, contesa dalle corti italiane, e Giulia Di Caro, la cui straordinaria parabola – da meretrice a impresaria teatrale – costituisce un impressionante esempio di emancipazione femminile e di riscatto sociale.
Accanto a nomi affermati, la mostra valorizza anche personalità oggi meno note, come Teresa Del Po, attiva tra Roma e Napoli – «pittrice, diligentissima miniatrice ed accuratissima intagliatrice in acquaforte», secondo Leone Pascoli – e la ceroplasta Caterina De Julianis. Queste ultime due artiste illustrano il contributo femminile nell’ambito, solo apparentemente minore, delle arti applicate: la loro presentazione è arricchita dal confronto con opere prodotte nel loro stesso ambiente e, nel caso di De Julianis, da un ambizioso dialogo con la scultrice barocca andalusa Luisa Roldàn, esponente di quella comune cultura mediterranea di cui Napoli, centro di prim’ordine nel sistema imperiale spagnolo, era parte integrante.
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia, afferma: “Le Gallerie d’Italia concludono la programmazione dell’anno con una preziosa esposizione, un progetto di riscoperta di artiste e opere straordinarie, frutto di nuovi studi, supportato dai migliori curatori, accompagnato da ricerche negli archivi e da restauri, arricchito da prestiti eccezionali grazie al dialogo con importanti istituzioni del Paese e del mondo. Un altro Seicento è un’iniziativa di prestigio internazionale che prende avvio da un approfondimento su un capitolo significativo della storia artistica di Napoli, sottolineando ancora una volta il ruolo di riferimento delle Gallerie d’Italia nella promozione del patrimonio culturale italiano. Questa mostra, insieme al nostro meraviglioso Caravaggio e alle collezioni ospitate nel museo di via Toledo, credo sia un appuntamento imperdibile per quanti visiteranno Napoli durante le festività natalizie.”
Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi.
Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca e Direttore Generale delle Gallerie d’Italia.
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
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Alle Gallerie d’Italia la mostra “Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento”
Eurizon, Merlin “EU Green Bond in crescita nel 2025, positivi per il 2026”
MILANO (ITALPRESS) – Nel solo 2024 le emissioni di bond GSS (Green, Social & Sustainability) sono cresciute fino a raggiungere la cifra record di un trilione di dollari, eguagliando il livello toccato nel 2021. Di questi il 58% (pari a circa 563 miliardi di dollari) è stato registrato soltanto nel primo trimestre 2024. Nel complesso le emissioni totali di bond GSS dal 2012 a oggi ammontano a oltre 5,5 trilioni di dollari.
A livello internazionale, l’Europa si conferma come leader nel mercato, rappresentando circa il 60% delle emissioni globali.
Un tema che è stato portato all’attenzione anche in occasione della decima edizione del Salone SRI, l’evento di riferimento per la filiera della finanza sulla frontiera ESG, alla Borsa di Milano.
Secondo Matteo Merlin, Responsabile Green and Sustainable Finance – Aggregate di Eurizon, “EU Green Bond Standard (EUGBS), ovvero la punta di diamante degli strumenti di finanza sostenibile, è uno strumento che è stato utilizzato in maniera crescente nel corso del 2025. Abbiamo visto il suo utilizzo sia per emissioni senior che non, ma anche l’emissione da parte di una società di uno strumento con un formato ibrido”.
“Si tratta di un’innovazione dal punto di vista dell’utilizzo di questo strumento che secondo noi può portare nel tempo a una crescita non solo dimensionale, ma anche dell’utilizzo degli EUGBS da parte di società nei settori che sono definiti hard-to-abate: ad esempio, quelli del cemento, chimico e siderurgico – ha spiegato -. Dal nostro punto di vista, questo è molto importante perchè l’utilizzo degli EUGBS deve permettere sia una crescita di qualità dello strumento che viene garantita dal formato che viene utilizzato sia aiutare e supportare una transizione inclusiva che non lasci nessuno indietro”.
Pur nascendo all’interno dell’Unione Europea, Merlin è convinto che gli EUGBS siano strumenti utilizzabili “anche al di fuori” del continente europeo “andando a formulare una potenziale crescita che non sia limitata solo all’Europa, ma anche ad altri stati fuori” dall’Unione.
Per quanto riguarda invece l’andamento dei green bond tradizionali, Merlin ha sottolineato che “l’anno 2025 si sta chiudendo con una quantità di emissioni che dimostra una crescita organica del mercato rispetto al 2024. Dal nostro punto di vista lo leggiamo in maniera positiva: l’Europa continua a essere la punta di diamante dal punto di vista della sostenibilità e di emissioni. Inoltre i livelli di emissioni di EUGBS dimostrano una buona domanda, ma anche una buona offerta da parte degli emittenti”.
“Ci aspettiamo che il 2026 continui con questo processo di crescita, sia dal lato dell’EUGBS che da parte degli emittenti di obbligazioni green. Abbiamo anche visto quest’anno la prima emissione governativa in formato EUGBS da parte del Regno della Danimarca, ha affermato Merlin sottolineando che il prossimo anno “potremmo avere novità dal lato dei settore industriali hard-to-abate, ma anche al di fuori dell’area europea”.
– foto xh7/Italpress –
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Welfare, da Fondazione Lottomatica il Secondo Rapporto sull’Agenda FAST
ROMA (ITALPRESS) – E’ stato presentato, presso la sede di Fondazione Lottomatica a Roma, il report “Servizi per la prima infanzia e capitale sociale: un circolo virtuoso per costruire comunità”, secondo Rapporto sull’Agenda FAST per rilanciare la natalità in Italia, curato da Percorsi di secondo welfare e Università degli studi di Milano per Fondazione Lottomatica.
Nel 2024, Fondazione Lottomatica ha lanciato la cosiddetta “Agenda FAST”: un acronimo che individua quattro direttrici sulle quali è necessario intervenire per modernizzare il nostro welfare e rispondere al tempo stesso alla sfida della denatalità: F come famiglia, storicamente poco sostenuta dal welfare state; A come asili, soprattutto nidi; S come servizi capaci di alleggerire i carichi di cura e favorire il bilanciamento tra vita professionale e vita personale; T come tempi flessibili per favorire la conciliazione e la gestione della vita quotidiana. Il termine “fast” indica anche, non a caso, l’esigenza di intervenire in modo rapido attraverso misure strategiche e sintonizzate sulla condizione presente.
Per questa ragione, a distanza di un anno dal primo Rapporto FAST, “Fondazione Lottomatica ritiene che il sostegno alla ricerca sociale, finalizzata all’approfondimento delle tematiche che riguardano le scelte che le istituzioni devono fare per favorire lo sviluppo della natalità, sia essenziale per consentire di creare le condizioni a contorno perchè il sistema garantisca delle opportunità concrete alle giovani famiglie”, afferma il presidente di Fondazione Lottomatica Riccardo Capecchi. In un lavoro del 2006, la studiosa canadese Jane Jenson coniò il modello “Lego”. Un modello orientato verso la società nel suo complesso, con al centro gli individui, in particolare donne e bambini. Il modello Lego è quindi basato su tre elementi: l’orientamento verso i bambini e dunque la centralità dei servizi di cura e di educazione; il ruolo fondamentale dell’apprendimento in tutte le fasi della vita, come strumento di sviluppo e di sicurezza; il nesso fra il pieno sviluppo delle capacità individuali e il benessere collettivo. “Il simbolo Lego sta ad indicare l’approccio all’asilo nido come un luogo di apprendimento e crescita. Il modello Lego è volto a tutelare i diritti dei bambini e a contrastare lo svantaggio sociale, a conciliare il diritto al lavoro, rassicurando i genitori sulla qualità del servizio ricevuto, e a creare occupazione espandendo queste strutture”, spiega Maurizio Ferrara, professore di Scienza Politica dell’Università degli Studi di Milano e Scientific Supervisor del Laboratorio Percorsi di secondo welfare. Uno dei pilastri portanti del modello Lego è costituito dai servizi per l’infanzia. Le ricerche mostrano che i servizi per la prima infanzia sono fondamentali per promuovere e sostenere l’occupazione femminile, le pari opportunità, i bisogni delle famiglie a doppio reddito. I servizi per l’infanzia sono anche strumenti fondamentali per stimolare capacità e talenti e per offrire eguaglianza di opportunità nella società. Per diffondere il capitale sociale e delle buone pratiche nei territori più fragili diventa quindi essenziale un mix di strategie che combini governance collaborativa, investimenti nelle infrastrutture sociali, partecipazione civica, innovazione, finanziamenti sostenibili e diffusione delle pratiche di successo. Attraverso una forte sinergia tra attori locali e con l’utilizzo intelligente delle risorse disponibili, è possibile generare processi virtuosi di inclusione e sviluppo sociale. “Credo che la prima strategia sia quella di fare una svolta culturale. L’idea di avere una famiglia con dei figli deve essere nella prospettiva delle giovani coppie. Il Governo ha fatto delle misure volte alla diminuzione di alcune aliquote, ma l’obiettivo è quello di entrare in un’ottica strutturale con queste misure. L’altro ragionamento è quello di consentire accessi a servizi di scuole e sanità in modo repentino e meno oneroso, il tema è centrale perchè la denatalità provoca degli scompensi importanti per il nostro Paese”, l’intervento di Marco Osnato, presidente VI Commissione Finanze.
-foto ufficio stampa Fondazione Lottomatica –
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Schillaci “Nel 2026 Fondo sanitario nazionale a quota 142,9 miliardi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Fondo sanitario nazionale finanzia esclusivamente il fabbisogno standard per i Livelli essenziali di assistenza: la spesa sanitaria del documento programmatico include invece anche altri enti extra Lea. Nel 2022 il Fondo era di 125 miliardi, nel 2026 raggiungerà 142,9 miliardi: è comodo parlare di tagli, ma i dati dicono il contrario. La spesa sanitaria oscilla in funzione del Pil: nel 2026 il rapporto Fondo-Pil aumenterà proprio grazie alle risorse stanziate da questo governo, mentre la previsione di spesa sanitaria resterà al 6,5%”. Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante il question time a Montecitorio.
“Il nostro obiettivo è e resta sostenere un Servizio sanitario nazionale efficiente, in cui ognuno svolga il proprio compito e osservi le norme”, ha aggiunto. “Dal suo insediamento questo governo ha riservato un crescente impegno a favore della sanità pubblica, come testimoniano i dati relativi all’incremento del Fondo sanitario nazionale: tuttavia la qualità dei servizi sanitari non dipende solo dall’ammontare delle riforme finanziarie, ma anche dalla gestione, dalla programmazione e dalla capacità di rispondere ai bisogni dei cittadini sul territorio”, ha concluso Schillaci.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-
Cina, conferenza unisce idee per la Via della Seta Marittima
HANGZHOU (CINA) (ITALPRESS/XINHUA) – La Conferenza 2025 sulla Cooperazione e lo Sviluppo urbano della Via della Seta Marittima e la Conferenza Internazionale delle Agenzie di Viaggio si sono aperte martedì nella città di Wenzhou, nella provincia orientale cinese di Zhejiang.
Con il tema “Integrazione e Innovazione per una Cooperazione Win-win”, quasi 400 partecipanti provenienti da Cina, Italia, Indonesia e altri Paesi stanno esplorando opportunità di crescita collaborativa durante l’evento.
Nell’ambito della Belt and Road Initiative, la Cina ha tracciato un percorso di cooperazione, opportunità e prosperità per uno sviluppo condiviso con i Paesi partner della Via della Seta Marittima, ha dichiarato Fu Hua, presidente dell’Agenzia di Stampa Xinhua, durante la cerimonia di apertura di mercoledì.
Guardando al futuro, Fu ha aggiunto che Xinhua favorirà gli scambi e fornirà servizi per sostenere la collaborazione multisettoriale tra le città della Via della Seta Marittima, contribuendo allo sviluppo di alta qualità della Belt and Road Initiative.
Nel suo intervento, Lian Yimin, presidente del Comitato Provinciale dello Zhejiang della Conferenza consultiva politica del popolo cinese, ha sottolineato che la provincia continuerà a promuovere una cooperazione guidata dall’innovazione e a condividere i risultati dello sviluppo con le città della Via della Seta Marittima.
La conferenza, che si svolge da martedì a giovedì, è organizzata congiuntamente dalla redazione dello Zhejiang dell’Agenzia di stampa Xinhua, dal governo popolare municipale di Wenzhou, dal Dipartimento provinciale della cultura, della radio, della televisione e del turismo dello Zhejiang e da altre autorità.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Studentessa aggredita al liceo Basile di Messina: indagini in corso su due sedicenni
Momenti di grande tensione al liceo artistico Basile di Messina, dove una studentessa è finita in ospedale dopo essere stata brutalmente aggredita da due ragazze sedicenni, durante la sesta ora, nel bagno dello spogliatoio della palestra adiacente all’istituto. L’episodio è avvenuto mentre alcuni studenti stavano raggiungendo la palestra per la lezione di educazione fisica: sono stati proprio loro a interrompere l’azione violenta e a soccorrere la giovane.
Le due aggressori, che secondo le prime ricostruzioni non frequenterebbero il Basile, hanno approfittato della confusione per allontanarsi rapidamente dal plesso scolastico. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con schiaffi, calci e pugni. Una delle due responsabili sarebbe un’ex compagna di classe, oggi iscritta a un altro liceo messinese, con la quale in passato la ragazza aveva avuto un rapporto di amicizia poi deteriorato.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, la violenza potrebbe essere stata il culmine di tensioni personali e gelosie che, nel tempo, si sarebbero trasformate in un’aggressione premeditata. I genitori della studentessa hanno già sporto denuncia, fornendo elementi utili agli investigatori per identificare le due giovani. Anche la scuola ha annunciato iniziative legali e ha attivato un percorso di supporto psicologico per la ragazza, profondamente scossa dall’accaduto.
Le reazioni delle istituzioni
«Sono profondamente rammaricato per quanto accaduto alla studentessa del liceo Basile di Messina», ha dichiarato il provveditore Leon Zingales. «Eventi come questo scuotono la nostra comunità scolastica e ci ricordano quanto sia fondamentale garantire un ambiente sicuro e rispettoso. La violenza non deve avere spazio nelle nostre aule».
Sulla vicenda è intervenuto anche l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, che ha parlato di un episodio “estremamente grave”. Turano ha sottolineato come la possibile presenza di aggressori esterni all’istituto renda l’accaduto «ancora più allarmante», denunciando l’aumento di episodi violenti ai danni di studenti e personale scolastico.
«Condanno fermamente ogni forma di violenza ed esprimo la mia vicinanza alla giovane coinvolta e alla comunità del Basile», ha aggiunto l’assessore. «Serve un impegno ancora maggiore per assicurare che la scuola rimanga un luogo sicuro, dove vivere e studiare in serenità».
Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio e identificare definitivamente le due responsabili dell’aggressione.
Bonus anziani 2025-2026: tutte le tasse che non vanno più pagate, sconti, requisiti e come richiederli – Guida completa
TARI, ticket sanitario, Canone Rai, bollettini postali, offerte telefoniche dedicate: ecco tutte le agevolazioni per gli over 70 e come ottenerle senza errori.
In Italia cresce il numero di persone che, superati i 70 anni, devono far fronte a spese fisse sempre più pesanti: tasse locali, costi sanitari, bollette e servizi quotidiani. Per questo nel tempo sono state introdotte una serie di agevolazioni – spesso poco conosciute – che permettono agli anziani di risparmiare anche centinaia di euro l’anno.
Non si tratta di un unico “bonus anziani”, ma di più misure, alcune nazionali e altre gestite dai Comuni, che insieme formano un vero pacchetto di sostegno per chi ha compiuto 70 anni.
Ecco la guida completa, aggiornata con requisiti, documenti necessari e modalità per richiederle.
🟦 Sconto TARI per gli over 70: requisiti e modalità
La TARI è una delle spese più pesanti per le famiglie, ma gli over 70 possono accedere a sconti ed esenzioni stabiliti direttamente dai Comuni.
Generalmente lo sconto:
- è parziale o totale;
- richiede un ISEE basso o medio-basso;
- favorisce persone sole o nuclei con un solo percettore di reddito.
Documenti richiesti più spesso:
- ISEE aggiornato;
- autocertificazione nucleo familiare;
- documento d’identità.
Per sapere se nel proprio Comune è previsto uno sconto TARI per gli anziani, basta rivolgersi all’Ufficio Tributi o a un Caf: in molti casi il risparmio è significativo.
🟦 Esenzione Canone Rai (solo per over 75, ma collegata al pacchetto agevolazioni)
Pur non rientrando direttamente nei bonus over 70, la vera esenzione totale scatta al compimento dei 75 anni per chi ha:
- reddito familiare fino a 8.000 euro;
- nessun convivente con reddito (escluse colf e badanti).
Richiesta tramite:
- PEC o raccomandata;
- modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Una volta approvata, resta valida finché non cambiano i requisiti.
🟦 Esenzione ticket sanitario: si applica già dai 65 anni
Una delle agevolazioni più importanti riguarda l’ambito sanitario. Gli over 65 con reddito familiare fino a 36.151,98 euro possono ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket per visite specialistiche, esami diagnostici e altre prestazioni.
In molti casi l’esenzione viene registrata automaticamente nel sistema sanitario regionale.
Se non risulta attiva, basta presentare:
- autocertificazione all’ASL;
- richiesta tramite il proprio medico di base.
Con l’aumento dei controlli e delle visite nella terza età, questo può generare un risparmio molto significativo.
🟦 Bollettini postali: sconto over 70 alle Poste
Poste Italiane applica una tariffa agevolata agli over 70 solo se la si richiede allo sportello.
Ecco gli importi ridotti indicativi:
- Bollettino F35: da 2,13 € a 1,13 €
- Bollettino precompilato: da 2,49 € a 1,49 €
Per ottenere lo sconto basta mostrare il documento d’identità e chiedere espressamente la tariffa agevolata.
Un risparmio che, per chi paga bollette e contributi allo sportello, può accumularsi facilmente nel corso dell’anno.
🟦 Offerte telefoniche dedicate agli over 70: rete fissa e mobile
Operatori come TIM e altri gestori offrono piani dedicati agli over 70, spesso non pubblicizzati:
- riduzione del canone per la rete fissa;
- minuti gratuiti verso numeri nazionali;
- offerte mobile con minuti illimitati e traffico dati essenziale;
- assistenza prioritaria.
Questi pacchetti sono studiati per garantire semplicità d’uso, sicurezza e costi più contenuti.
🟩 Conclusione: tutte le agevolazioni da richiedere (e da non perdere)
Gli over 70 possono accedere a un insieme di agevolazioni che coinvolgono:
- tasse locali (TARI);
- costi sanitari (ticket);
- pagamenti postali;
- bollette telefoniche;
- futuro accesso all’esenzione del Canone Rai.
Molti di questi benefici non vengono applicati automaticamente: per questo è consigliabile verificare la propria situazione presso:
- Uffici comunali;
- ASL;
- Poste Italiane;
- Caf o patronati.
Una semplice richiesta può tradursi in un risparmio immediato e importante.
Si ribalta un trattore e muore a Menfi un agricoltore di 62 anni
Michele Ciaccio, agricoltore di 62 anni, è morto a Menfi. Si è ribaltato il trattore su cui stava lavorando. Il mezzo lo ha schiacciato. L’incidente si è verificato in contrada Cinquanta.
Per l’agricoltore non c’è stato niente da fare. Le indagini sono condotte dai carabinieri della locale stazione.
“Con profondo dolore abbiamo appreso della tragica scomparsa del nostro concittadino a seguito di un incidente sul lavoro in campagna. L’amministrazione comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità colpita da questa improvvisa e dolorosa perdita”, così il sindaco di Menfi, Vito Clemente.
Prevenzione dall’uso di stupefacenti, a Salemi parla anche il saccense Curreri
Il percorso di prevenzione dall’uso di stupefacenti a Salemi ha vissuto una nuova tappa con il secondo appuntamento svoltosi al liceo Scientifico, un incontro che ha coinvolto esperti di sicurezza, diritto e sanità per affrontare in modo diretto e chiaro il tema delle dipendenze. L’iniziativa, promossa dal comandante della polizia municipale, Luigi Alessi, ha messo in evidenza i rischi connessi alla guida, all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti verso scelte consapevoli.
Conseguenze legali e amministrative
Uno dei momenti centrali è stato l’intervento dell’avvocato Giuseppe Argento del Foro di Marsala, che ha spiegato in modo semplice ma rigoroso le conseguenze penali e amministrative legate al consumo di droghe e alcol, soprattutto quando questi comportamenti interagiscono con la circolazione stradale. Dalla sospensione della patente alle responsabilità penali più gravi, i ragazzi hanno potuto comprendere come le scelte sbagliate possano incidere profondamente sul loro futuro.
Dipendenze, devianza e il ruolo della famiglia
Il contributo di Gero Curreri, di Sciacca, ha aggiunto una prospettiva psicologica e sociale. Ha affrontato il tema della devianza, spiegando come l’uso continuato di sostanze possa trasformarsi in un vero e proprio “tunnel”, complesso da superare senza aiuto. Curreri ha parlato apertamente di cocaina, eroina, fentanyl, crack e cannabis, illustrandone i danni fisici e sociali.
Da qui è nata la proposta di istituire a Salemi uno sportello informativo comunale dedicato a giovani e famiglie: un presidio stabile per intercettare situazioni di rischio e offrire supporto immediato. Una proposta perfettamente coerente con l’obiettivo più ampio della prevenzione stupefacenti a Salemi.
L’aspetto sanitario: alcol, metadone e rischi clinici
Con il contributo dei medici del Sert di Mazara del Vallo è’ stato approfondito l’aspetto riguardante gli effetti dell’alcol sulla pressione arteriosa e l’uso del metadone nei percorsi terapeutici. Gli studenti hanno così potuto collegare gli aspetti legali alle conseguenze mediche, ottenendo un quadro completo dei rischi legati all’abuso di sostanze.
Sicurezza, istituzioni e prossimi passi
All’iniziativa hanno partecipato anche Paoletta Petralia, ispettore della polizia municipale in pensione, Franco Zerilli e Michele Loreto, di Gens Nova, unitamente al delegato provinciale, Ignazio Profeta, e al sindaco, Vito Scalisi, i quali hanno sottolineato l’importanza di una rete istituzionale forte e coordinata.
In chiusura, il comandante Alessi ha rimarcato l’importanza di una condotta responsabile e annunciato il terzo appuntamento previsto per il prossimo anno, confermando la volontà del Comune di Salemi di investire sulla prevenzione dall’uso di stupefacenti come percorso educativo continuativo.
Sciacca, l’iniziativa “Ogni gesto conta” per Marisa Leo
Sciacca si prepara ad accogliere un evento dal profondo valore sociale e umano, un appuntamento che mette al centro la memoria, la solidarietà e la cultura del rispetto. L’associazione di volontariato PensaTi organizza per il 25 novembre un pomeriggio dedicato alla riflessione e alla beneficenza, in collaborazione con l’associazione Marisa Leo. Il filo conduttore sarà il messaggio potente racchiuso in “Ogni gesto conta”, un invito a trasformare la cura verso gli altri in un’azione collettiva capace di generare cambiamento.
In un contesto sociale sempre più segnato da individualismo e solitudine, l’iniziativa vuole ricordare che il bene nasce spesso da piccoli gesti quotidiani. La memoria di Marisa Leo, figura brillante del mondo del vino e dell’attivismo, diventa ancora una volta luce guida. Il suo pensiero — “La grandezza di una persona si misura da quanto riesce a cambiare in meglio la vita delle persone che incontra” — risuona come una delle anime portanti dell’evento Ogni gesto conta.
La solidarietà che diventa azione
Il momento culminante del pomeriggio sarà un’asta di beneficenza resa possibile grazie alla generosità di gioiellieri, ceramisti, pittori e artisti locali. Il ricavato verrà interamente devoluto al sostegno delle donne vittime di violenza e dei loro figli, proseguendo la missione dell’associazione Marisa Leo, che opera costantemente per promuovere rispetto, uguaglianza e consapevolezza.
Antonina Cammarata, madre di Marisa e presidente dell’associazione, sottolinea come «la memoria di Marisa continui a vivere non solo in chi l’ha conosciuta, ma anche in chi oggi scopre la sua forza». In questa settimana così significativa, ribadisce l’importanza di diffondere la “cultura del rispetto”, unica risposta autentica alla violenza di genere. L’associazione ha scelto il giallo come colore simbolo delle proprie iniziative: non il rosso del sangue, ma la luce della rinascita.
La visione di Marisa Leo, oggi più viva che mai
Samantha Di Laura, fata madrina di Marisa e vicepresidente dell’associazione, ricorda il significato profondo del gesto simbolico tramandato da Marisa: essere luce per gli altri, farsi guida, ispirazione e forza condivisa. Anche il suo messaggio, afferma, continua a risuonare in tutta la Sicilia grazie a chi partecipa agli eventi dedicati al rispetto. È proprio in questa dimensione che Ogni gesto conta assume pieno senso.
L’impegno dell’Associazione Marisa Leo
Oggi divenuta Ets, l’associazione sostiene economicamente fasce fragili, con particolare attenzione ai bambini orfani di femminicidio. Una parte delle donazioni è stata destinata a una polizza dedicata alla piccola Alice, figlia di Marisa. L’associazione si fa inoltre promotrice di iniziative culturali, formative ed educative, e di una significativa battaglia linguistica: trovare, insieme all’Accademia della Crusca, una parola che rappresenti l’esatto contrario di “violenza”.
Numerose proposte sono arrivate da tutta Italia, segno che il messaggio di Marisa continua a mettere radici. Tra i progetti futuri, un impegno crescente nelle scuole per diffondere una cultura nuova, basata su rispetto, empatia e responsabilità.
Ogni gesto conta, oggi più che mai, per trasformare la memoria in cambiamento.



