Claudia Stabile scomparsa da quasi un mese, l’appello del marito a “Chi l’ha Visto”

0

E’ trascorso quasi un mese dal giorno della sua scomparsa. Claudia Stabile, di 35 anni, sembra essere svanita nel nulla dallo scorso 8 ottobre da quando è uscita per fare la spesa dalla sua casa di Campofiorito, nel palermitano. La donna non ha più fatto ritorno.

Non si da pace Piero Bono, il marito di Claudia Stabile la donna che, da quasi un mese, è scomparsa nel nulla e di lei non si hanno più notizie dallo scorso 8 ottobre. Piero Bono si è anche rivolto alla trasmissione televisiva “Chi l’ha Visto?” chiedendo alla moglie di tornare. In passato, la signora si era allontanata con la figlia minore, trovando ospitalità in Germania in una casa/alloggio in cui vengono assistite donne in difficoltà. “In quel caso – precisa l’avvocato di Piero Bono Vincenzo Pillitteri – aveva mantenuto i contatti col marito e aveva portato con sé la bambina. Non riusciamo a spiegarci perché in questa circostanza non si sia fatta sentire. I suoi tre figli la aspettano, sono preoccupatissimi. Non conosciamo ancora la ragione dell’allontanamento della signora- sottolinea Pillitteri – ma possiamo dire con certezza che in famiglia non c’erano più stati problemi e che il rapporto tra marito e moglie erano ormai buoni e pacifici”. Le indagini sono adesso condotte dai carabinieri.

Sciacca, 250 mila euro per mettere in sicurezza il torrente Baiata

Dall’Ufficio contro il dissesto idrogeologico, guidato dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, arrivano buone notizie per la messa in sicurezza del territorio del Comune di Sciacca. Duecentocinquanta mila euro a disposizione e una procedura negoziata, senza previa pubblicazione di bando di gara, che prevede l’aggiudicazione con il criterio del minor prezzo.

Potranno essere affidati, a breve, dalla Struttura diretta da Maurizio Croce i lavori di pulizia, decespugliamento, rimozione dei detriti e risagomatura del torrente Baiata nel tratto, lungo circa 1.300 metri, a monte della Statale 115 e che arriva fino alla Foce di Mezzo del Vallone. Il corso d’acqua, ormai in stato di abbandono da diversi anni, è stato quasi interamente ricoperto da una fitta vegetazione e da sterpaglie. Tutto ciò ha fatto aumentare considerevolmente il rischio di esondazioni, già verificatesi in passato, a causa delle piogge alluvionali che, ormai, colpiscoscono con una certa frequenza il territorio. I disagi e le criticità riguardano in particolare la contrada Carbone, in corrispondenza dell’attraversamento della strada comunale, dove la sezione idraulica si è ridotta parecchio provocando il conseguente rigurgito delle piene. I lavori di messa in sicurezza si concentreranno, soprattutto, nei pressi degli attraversamenti stradali e, per la sistemazione delle sponde, saranno utilizzati gabbioni in pietrame che serviranno a contrastare la tracimazione delle acque.

Giovane ferito alle gambe da un cinghiale nei boschi di Bivona

0

Il giovane, di 30 anni, è stato aggredito alle gambe da un grosso cinghiale ed è stato poi trasportato all’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico.

Una passeggiata tra i boschi dei monti Sicani che, per poco, non si è trasformata in tragedia. Un trentenne, infatti, si è imbattuto in un grosso cinghiale che lo ha aggredito alle gambe provocandogli profonde lesioni. L’animale è stato messo in fuga da un gruppo di persone che erano in compagnia del ragazzo e che, dopo la disavventura, lo hanno immediatamente portato presso l’ospedale crispino dove il giovane è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al fine di ridurre le lesioni.

Nicosia e le sue “abitudini” per non essere intercettato:”Cambio macchina ogni mese, possono solo impazzire”

Cambiare vettura ogni trenta/quaranta giorni: era questa la strategia di Antonello Nicosia, fermato ieri nell’ambito dell’operazione “Passepartout”, per non essere intercettato. Da un lato, la facciata di paladino dei diritti dei detenuti e l’impegno con i Radicali, dall’altro le sue frequentazioni con quello che viene considerato il presunto capomafia di Sciacca, Accursio Dimino. Ed e’ a lui che Nicosia spiegava e confidava la sua strategia per evitare le microspie.

Nel corso di un dialogo con Accursio Dimino – intercettato il 30 giugno 2018 – rivelava “di essere ricorso a tale stratagemma per evitare l’installazione di microspie, dimostrando di conoscere molto bene modalità e tempi di attivazione delle intercettazioni”.

Nicosia con il suo intercalare raccontava a Dimino, an che lui fermato ieri e gia’ condannato per mafia : “Io ogni mese mi cambio la macchina apposta, chissà si mettessero in testa di mettere cose, a momenti gliela vado a lasciare, ci vogliono quarantacinque giorni per l’autorizzazione e io gliela vado a lasciare prima. Già ne ho un’altra ordinata … No … impazziscono … possono solo impazzire, monta e smonta, monta e smonta che minchia mi interessa”.

Medici, avvocati e insegnanti da oggi presteranno attività gratuita a Ribera in un centro di assistenza polivalente

0

Inaugurato ieri sera a Ribera un centro di assistenza polivalente frutto di un’iniziativa del Rotary che ha stanziato 30 mila euro e metterà in campo la professionalità dei propri soci, e del Comune che ha messo a disposizione i locali. Medici, avvocati, ingegneri, insegnanti e altre figure professionali svolgeranno, gratuitamente, la propria attività a beneficio di chi versa in precarie condizioni economiche. Il Rotary ha promosso e finanziato l’iniziativa che realizza nei locali di proprietà del Comune, nella centralissima via Verga, che fino a due anni fa ospitavano un ufficio postale. I 30 mila euro stanziati dalla Rotary Foundation e anche dal club di Ribera, grazie a una sinergia che si è sviluppata già qualche anno fa, perché il progetto parte da lontano, sono stati impiegati per la ristrutturazione dei locali e per l’acquisto degli arredi. Qualcosa il club conta di ottenerla anche da aziende locali, per il verde, qualche impianto. E’ una struttura che può ospitare ulteriori servizi, ma sempre a titolo gratuito. L’obiettivo del club è quello di “servire, indipendentemente dal colore della pelle – dice Nino Schillaci, presidente del Rotary di Ribera – e metteremo il centro a disposizione della popolazione anche con ulteriori suggerimenti. Certamente siamo pronti a corsi per gli stranieri che si trovano sul nostro territorio e vogliono imparare la lingua. Faremo anche dei corsi di recupero per bambini che hanno difficoltà di apprendimento”. Il Rotary ha previsto anche un sistema di prenotazione e una turnazione dei professionisti.

Inizia oggi lo sciopero bianco dei contrattisti al Comune di Ribera per sollecitare la stabilizzazione, il sindaco Pace: “Aspettiamo i pareri”

0

Inizia oggi lo sciopero bianco da parte dei contrattisti in attesa di stabilizzazione al Comune di Ribera. Sono 91 e ricordano che “sono state presentate da parte di tutti i lavoratori a tempo determinato le domande volte ad ottenere la stabilizzazione a seguito di bando da parte del Comune di Ribera, tutta la documentazione è depositata, da tempo, presso gli uffici comunali competenti”.

Ricordano che “vi è una spesa storicizzata per la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato fino al 2038, per cui nessun impedimento si profila sotto questo aspetto, se non un gioco delle parti che ha come oggetto la vita e la stabilità non solo economica di 91 persone che hanno da sempre lavorato onestamente con diligenza e con spirito collaborativo con il personale di ruolo, disagio che ovviamente si estende anche a tutte le famiglie”.

Per il sindaco, Carmelo Pace, “ci sono tutte le possibilità per dare soluzione al problema. Aspettiamo pareri da parte dei revisori – afferma Pace – e manca il consolidato 2018 per il quale aspettiamo gli uffici. Noi, ricevendo i pareri, manderemo avanti l’iter necessario”. Domani, intanto, tornerà a riunirsi il consiglio comunale di Ribera.

La rappresaglia di “Matiseddru” contro il suo legale, il boss Dimino: “A questo lo sminchio”

“A questo avvocato lo sminchio, mi ha fatto fare carcere in più”. Cosi’ confidava Accursio Dimino, tra i fermati di oggi nell’ambito dell’operazione “Passepartout” ad Antonello Nicosia, altro uomo chiave nell’inchiesta scattata oggi alle prime luci dell’alba e che ha portato a cinque provvedimenti di fermo nei confronti di cinque saccensi. Oltre a Dimino e Nicosia, sono stati fermati anche Luigi e Paolo Ciaccio e Massimiliano Mandracchia.

Dimino, ritenuto tra i capi della famiglia mafiosa saccense, progettava una rappresaglia contro il suo legale.
Il boss avrebbe voluto vendicarsi in maniera violenta nei confronti del suo penalista perche’, secondo lui,avrebbe fatto degli errori nella linea difensiva.

Secondo i pm dell’inchiesta, il boss si sarebbe spinto a “pesanti minacce” nei confronti del legale.
“Questo mi mette – diceva Dimino sempre ad Antonello Nicosia – nelle condizioni di sminchiarlo…. con tutte le bastonate che prendo io.. il fatto è che ha sbagliato… mi ha fatto fare carcere in più”.

Dimino, il 19 febbraio del 2018, due anni dopo avere finito di scontare la seconda condanna per mafia, manifesta i propri sospetti a Nicosia riguardo al fatto che l’avvocato non gli avesse fornito una copia delle motivazioni della sentenza di condanna “verosimilmente al fine di nascondergli gli errori tecnici commessi”.

“L’avvocato – aggiungono i pm – secondo Dimino si era reso responsabile di una pena eccessiva perchè non avrebbe proposto l’applicazione della continuazione fra la prima e la seconda condanna. Dimino manifestava propositi violenti contro il legale e nelle intercettazioni faceva riferimento all’eventualità che potesse essere andato già in Procura a denunciare.

Sciacca, agente della Ksm trova una borsa con documenti e pensione e la restituisce alla proprietaria

Accursio Virgilio, agente della Ksm, ha trovato stamattina, intorno alle 9, in via Cappuccini a Sciacca, una borsa incustodita contenente dei documenti e la pensione, probabilmente appena riscossa.

Identificata la donna, l’agente ha restituito la borsa con il prezioso contenuto alla legittima proprietaria che, a quanto pare, è un’anziana che sbadatamente aveva dimenticato la borsa dietro ad un portone.

Grande senso civico quello mostrato da Accursio Virgilio il cui gesto e la cui onestà sono stati largamente apprezzati dalla signora.

Servizio di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato e nel fine settimana

Nell’ambito di programmati servizi di controllo del territorio d’intesa con la Questura di Agrigento, personale di Polizia del Commissariato di Sciacca, della Polizia Stradale e del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, ha conseguito nel fine settimana, la seguente attività: cento persone identificate, alcune delle quali con pregiudizi penali, 61 veicoli controllati,
n. 5 posti di controlli, n. 5 contravvenzioni al C.d.S, n. 14 persone controllate con precursore; n. 3 esercizi pubblici controllati; nr. 2 interventi effettuati per soccorso pubblico; nr. 26 controlli a persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorita’ Giudiziaria , nr. 3 esercizi pubblici controllati.

I consiglieri di Idea Menfi: “Il sindaco Mauceri fornisca un elenco dettagliato dei debiti contratti dal Comune

0

I Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare “Idea Menfi”, Ezio Ferraro, Sandro La Placa, Vito Clemente, Rossella Sanzone, Andrea Alcuri, dopo le dichiarazioni del Sindaco di Menfi, Marilena Mauceri, sul fatto di avere ereditato un Comune indebitato per circa 12 milioni di euro chiedono conto e ragione di tutti i debiti contratti dall’ente dal giugno del 2018 all’ottobre del 2019.

Nello specifico, i consiglieri del gruppo consiliare di “Idea Menfi” chiedono, in un’interrogazione scritta al sindaco Mauceri, l’elenco di tutti i debiti dell’ente al 10/06/2018, con invito a specificare il nome del creditore, la data di riferimento, il relativo importo e le motivazioni per le quali è stato contratto ogni singolo debito;
l’elenco dei debiti del Comune dall’11/06/2018 al 31/10/2019, con invito a specificare il nome del creditore, il relativo importo e le motivazioni per le quali è stato contratto ogni singolo debito e, in ultimo, la quantificazione di tutti i crediti e tutti i residui attivi del Comune derivanti da entrate tributarie, da trasferimenti dello Stato e della Regione (anche per somme già anticipate dal Comune), dalla rendita di beni comunali e quanto altro.