Lo Sciacca gioca bene e batte al Gurrera il Castedaccia

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Un gol per tempo, diverse occasioni non concretizzate. Uno Sciacca vittorioso e convincente oggi pomeriggio al Gurrera. La partita si è conclusa con il risultato di 2-0 per i verdenero che avrebbero potuto realizzare anche altre reti.

A segno dopo 14 minuti di gioco Galluzzo e nella ripresa, al 60′, Coco. In occasione della rete di Galluzzo bel lancio di Ciancimino con l’attaccante pronto alla conclusione dal limite dell’area. Coco, invece, harealizzato con un diagonale dal limite dell’area.

Una prova convincente per lo Sciacca davanti a a una bella cornice di pubblico.

Si reca al cimitero nel giorno dei defunti: muore nella cappella di famiglia

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La tragedia si è consumata a Palermo, al cimitero dei Rotoli. Inutili i soccorsi per cercare di rianimare l’uomo di 77 anni che, proprio nella cappella di famiglia, ha perso la vita.

Era andato al cimitero per salutare i propri cari nel giorno dei defunti, ieri 2 novembre. Ma l’uomo, di 77 anni, ha aperto la cappella gentilizia di famiglia ed è stato colto da malore, forse un infarto. Inutili i tentativi dei sanitari per cercare di rianimarlo.

Un anno fa la morte del pediatra Giuseppe Liotta: un “Albero della memoria” per ricordarlo

Proprio il 3 novembre dello scorso anno, un’alluvione colpì ferocemente il palermitano e tutta la Sicilia. Il giovane medico è morto sommerso dal fango, mentre si stava recando in ospedale per assistere i suoi piccoli pazienti.

In ospedale Giuseppe Liotta, medico pediatra di 40 anni, non è mai arrivato perchè travolto dal fango e dalla furia dell’acqua a causa dell’alluvione che, proprio lo scorso 3 novembre, colpì la Sicilia ed in particolare il palermitano. Oggi i suoi colleghi hanno voluto ricordare il sacrificio del giovane medico che non ha esitato un attimo, nonostante le previsioni meteo avverse, a mettersi in strada per raggiungere l’ospedale dei Bianchi di Corleone e portare conforto ai suoi piccoli pazienti. Lo hanno fatto questa mattina, organizzando un cammino per “Non dimenticare” quest’uomo coraggioso e pieno di vita. Sul luogo in cui fu ritrovata la sua auto, adesso c’è un albero di ulivo. Stamane, con partenza da piazza Falcone e Borsellino, a Corleone, hanno raggiunto l’ulivo che è stato benedetto dopo una messa in ricordo del medico. “Ci teniamo molto a ricordare il dottor Liotta e il suo sacrificio per raggiungere il luogo di lavoro – ha evidenziato Marcus Salemi uno dei promotori – ma purtroppo dobbiamo constatare che a distanza di un anno, nulla è stato fatto per migliorare le condizioni delle strade che portano al paese. Se si dovessero verificare altre piogge copiose e abbondanti, come quelle che lo scorso anno hanno pesantemente flagellato l’intero territorio, la zona diventerà nuovamente ad alto rischio”.


Ritrovato l’anziano di Racalmuto, era scivolato con la sua auto in una scarpata

E’ stato ritrovato Giuseppe Puma, l’ottanduenne di Racalmuto che si era allontanato da un terreno in contrada Comete per portare le olive raccolte al frantoio, ma di cui si erano perse le tracce nella giornata di ieri.

Adesso, dopo quasi un intero giorno di pattugliamento del territorio da parte dei carabinieri l’uomo è stato ritrovato. A dare l’allarme è stato il giovane proprietario terriero del terreno in cui si trovava l’autovettura dell’uomo scomparso, una Fiat Punto grigia, che è finita fuori strada, forse per la terra resa viscida dalla pioggia dei giorni scorsi. 

L’uomo e’ stato trasferito all’ospedale di Canicattì e le sue condizioni non destano preoccupazione.

Una vicenda finita nel migliore dei modi dopo l’epilogo drammatico dell’anziano medico riberese, Liborio Gambino, scomparso e poi ritrovato in un burrone privo di vita qualche giorno fa.

Cuccioli di cane abbandonati per strada: salvati in extremis dalla polizia

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Quattro cuccioli sono stati lasciati sul ciglio della strada, lungo lo scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta. Tempestivo l’intervento della Squadra Mobile di Agrigento che li ha salvati da una morte sicura.

Avrebbero avuto poche ore di vita. E invece, per i quattro cuccioli abbandonati lungo la Statale 640, la Agrigento-Caltanissetta, il destino è stato benevolo. Gli animali, infatti, sono stati prontamente soccorsi dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento. Uno di loro, il più fortunato, è stato anche adottato da un poliziotto. Mentre ieri percorrevano la Statale, gli agenti della polizia stradale di Agrigento hanno subito individuato la presenza dei cuccioli sul bordo della strada. Per scongiurare la tragedia, dato che l’arteria stradale è molto trafficata e percorsa da numerosi mezzi pesanti, i poliziotti sono immediatamente intervenuti recuperandoli e affidandoli alle cure del comune di Agrigento, che li ha destinati al canile gestito dalla società “Sigma” a Siculiana.

Oggi l’Arcivescovo Montenegro a Santa Margherita Belice con il nuovo parroco

Oggi, alle 18, l’Arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro, incontrerà la comunità parrocchiale, celebrando l’Eucaristia nella Chiesa Madre di Santa Margherita Belice. Lo ha comunicato don Massimo Musso, il nuovo prete arrivato nella cittadina belicina poco meno di un mese fa, dopo le rotazioni previste dalla curia vescovile.

C’è fermento in vista dell’autorevole visita della guida spirituale della Chiesa agrigentina. Il Cardinale Montenegro è impegnato in prima linea nel difficile compito di gestire con umanità e spirito cristiano le emergenze legate agli sbarchi di rifugiati e migranti sulle coste siciliane. La presenza oggi a Santa Margherita assume un importante significato anche per via del recente arrivo in chiesa Madre di don Massimo che dal suo insediamento ha dato testimonianza di una Chiesa accogliente e solidale. Don Massimo Musso, originario di Ribera, classe 1971,è prete dal 2000. È docente di Teologia all’Università Cattolica di Piacenza e alla Scuola di Teologia per laici. “Sarà una gioia per tutta la Comunità Margheritese partecipare alla Celebrazione Eucaristica e ascoltare la parola di due ministri illuminati che testimoniano accoglienza perdono e misericordia. Grazie di cuore al nostro Arcivescovo Montenegro Don Franco e al nostro parroco Don Massimo”  dice la responsabile del gruppo Apostolato mondiale di Fatima Erina Montalbano che ritiene “la presenza di don Massimo un dono per tutta la comunità”.

Nella foto, don Massimo Musso

Assemblea della Polizia municipale di Sciacca, risolvere alcune problematiche per evitare azioni di lotta sindacale

Un’assemblea organizzata dall’organizzazione sindacale Diccap della Polizia locale del Comune di Sciacca, richiesta a gran voce dagli operatori, ha visto una massiccia partecipazione, soprattutto di personale fuori servizio, ed è stato un momento importante durante il quale sono state evidenziate all’unanimità dei presenti le diverse problematiche che attanagliano il Corpo, e che “se non affrontate opportunamente dall’amministrazione, rischiano di aggravarsi sempre più, minacciando il buon funzionamento dei servizi”.

Così l’organizzazione sindacale che è preoccupata per l’attuale situazione lavorativa del personale dipendente presso il Comune di Sciacca e che ha ricevuto mandato dallo stesso di chiedere un apposito incontro con la parte datoriale, “anche al fine di scongiurare eventuali azioni di lotta sindacale”.

Chiara Calasanzio e i suoi cani commuovono i giudici di “Tu Si Que Vales”

L’animalista margheritese, Chiara Calasanzio, ha partecipato alla nota trasmissione di Canale Cinque “Tu si que Vales”. Al talent show Mediaset, la giovane margheritese ha raccontato la storia della sua oasi “Ohana” e degli 83 cani che la abitano e che lei, tutta da sola, ha salvato dalla strada e alcuni dalla morte sicura.

I giudici del talent, Jerry Scotti, Teo Mammucari, Rudy Zerbi e Maria De Filippi, si sono commossi dinnanzi le tre storie raccontate da Chiara di tre cuccioli che sono riusciti a salvarsi e ad essere adottati. La Calasanzio, in stato di gravidanza, ha lanciato un appello a non abbandonare gli animali e a rivolgersi al suo rifugio a Santa Margherita in caso di cani in difficolta’.

In particolare, Teo Mammucari ha espresso la volonta’ di voler aiutare Chiara tramite i proventi di uno spettacolo da realizzare nel suo paese.

Consegnata stasera alla famiglia la salma del medico di Ribera Liborio Gambino

L’autorita’ giudiziaria non ha disposto alcun accertamento ed e’ stata consegnata questa sera ai familiari la salma del medico Liborio Gambino, di 82 anni, di Ribera, che era uscito da casa giovedì mattina non facendo più rientro. E’ stato trovato privo di vita nel pomeriggio di oggi nella località Scirinda, tra Ribera e Calamonaci. Le ricerche, anche con l’impiego di elicotteri della polizia e dei carabinieri, erano scattate nella stessa giornata di giovedì, unitamente agli appelli da parte dei familiari, nel tentativo di ricevere notizie da qualcuno che avrebbe potuto vederlo. L’anziano con la propria auto, una Mercedes, avrebbe percorso un tratto in un uliveto, finendo in quella zona con un dislivello di circa 8 metri. Ad accorgersi dell’auto in quella zona di campagna sarebbe stato un cacciatore. 

Il medico Gambino trovato morto tra Ribera e Calamonaci

E’ finito con l’auto in un burrone, in contrada Scirinda, tra Ribera e Calamonaci, il medico Liborio Gambino, di 82 anni, riberese.

L’auto con il corpo dell’anziano privo di vita è stata localizzata nel pomeriggio di oggi. A quanto pare il medico avrebbe percorso, con l’auto, un tratto in un uliveto finendo poi in quel burrone.

Di Liborio Gambino non si avevano più notizie da giovedì mattina quando è uscito da casa, alle 8, per prendere un caffè e non ha più fatto rientro.