Poliambulatorio di Palma di Montechiaro dotato di un nuovo mammografo digitale

La popolazione del Distretto Sanitario di Palma di Montechiaro e, più in generale, anche quella di tutto il comprensorio di Licata può contare da oggi su un ulteriore strumento di prevenzione.

Da questa mattina, infatti, presso il poliambulatorio di Palma di Montechiaro è entrato in funzione un nuovo e modernissimo mammografo di ultima generazione in grado di offrire un servizio particolarmente efficace nella diagnosi precoce delle neoplasie mammarie.

Lo strumento di alta gamma permette di eseguire indagini con risoluzione di eccellente qualità ed è stato recentemente acquistato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento nell’intento di fornire all’utenza di Palma e Licata la possibilità di accedere alle indagini diagnostiche rimanendo in sede. La nuova dotazione permette inoltre di potenziare ulteriormente le azioni di screening per la diagnosi precoce dei tumori secondo un trend virtuoso che, giorno dopo giorno, sta permettendo all’ASP, attraverso una capillare azione su tutto il territorio, di ottenere sempre maggiori adesioni alle campagne di monitoraggio. La tempestiva identificazione dei tumori al seno, così come quelli alla cervice uterina ed al colon retto, garantisce la possibilità di “aggredire” la malattia in fase precoce cioè quando, secondo precise evidenze scientifiche, le cure risultano decisamente più efficaci nel portare alla guarigione. Lo screening mammografico è rivolto alle donne di età compresa tra i 50 ed i 69 anni che, dietro invito specifico da parte dell’ASP, potranno da oggi eseguire gratuitamente gli accertamenti anche presso il poliambulatorio di Palma di Montechiaro.

Riaprira’ domani mattina la via Cansalamone, ancora 48 ore per i lavori in viale Della Vittoria

E’ slittata per la tarda mattinata di domani la riapertura al transito della via Cansalamone, strada di collegamento dal porto di Sciacca alla Statale 115.

La strada era stata interdetta a causa delle condizioni del manto stradale assai precarie e divenute pericolose per il traffico veicolare e attenzionata per un intervento di manutenzione effettuato in queste settimane.

In queste ore, la polizia municipale di Sciacca sta predisponendo la segnaletica verticale mentre domani una ditta esterna si occuperà’ di quella orizzontale. La polizia urbana non ha piu’ le risorse umane per la predisposizione segnaletica e ora fa ricorso ad una ditta esterna.

Ci vorranno altre quarantotto ore per completare invece, i lavori nel Viale della Vittoria dove e’ in corso un intervento ad uno scarico fognario.

Una Porsche a 200 all’ora sulla Agrigento-Palermo

Una Porsche sfrecciava a quasi a duecento all’ora sulla “640” Agrigento – Palermo, ma grazie al telelaser saranno dolori per il conducente.

In due ore di servizio la Polizia Stradale di Agrigento ha accertato ben 35 infrazioni. Per la Porsche è stata accertata una velocità di 197km/h.

Altri sei automobilisti sono stati “beccati” ad una velocità superiore a 160 km/h. La Stradale ha elevato 4 multe per mancato uso del casco, 4 per uso del telefono alla guida, 3 per mancato uso della cintura. E poi ritirate una patente di guida e due carte di circolazione. Decurtati 78 punti della patente.

Oggi a Sciacca i funerali di Gisella Dimino, la mamma coraggio

Saranno celebrati oggi, alle 17,15, nella Basilica della Madonna del Soccorso, a Sciacca, i funerali di Gisella Dimino. La storia di questa donna, morta ad appena 37 anni, è carica di grande solidarietà, ma, soprattutto, di una straordinaria forza di volontà che, assieme al marito, Pippo D’Aleo, l’ha portata a superare ostacoli che avrebbero bloccato tantissima gente. I D’Aleo sono riusciti a dare l’amore e il sostegno necessario al loro primogenito, che soffriva di una grave e rara malattia genetica, l’anemia di Fanconi. Per la fecondazione in vitro, con una diagnosi preimpianto, sono dovuti andare in Belgio perché in Italia è vietata. Poi è stata la loro secondogenita a consentire il trapianto di midollo al fratello. Si sono trasferiti a Genova per anni, lasciando casa, lavoro, tutto, ma hanno vinto quella battaglia. Sciacca, il territorio e molte città della Sicilia l’hanno sostenuta con una raccolta di denaro per le spese che tutto questo comportava. Quando tutto sembrava rasserenarsi è arrivata una grave malattia per Gisella. Prima e’ riuscita a fronteggiarla, ma qualche anno più tardi la malattia si è ripresentata e questa volta per lei non c’è stato nulla da fare, nonostante le cure mediche e l’amore di una famiglia straordinaria a cominciare dal marito, Pippo, e dai figli. Oggi l’ultimo saluto a questa straordinaria figlia di Sciacca.

Strage di cani randagi a Licata: uccisi da polpette avvelenate

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Randagi senza tregua, cani uccisi da “polpette” stracolme di veleno

Ad oggi, sono più di dieci i cani avvelenati senza pietà a Licata. I cittadini sono allarmati e hanno chiesto aiuto all’amministrazione comunale .

Il fatto è accaduto a Mollarella. Ieri un nuovo caso di avvelenamento. Le esche, di cui starebbe facendo uso qualcuno, sono delle polpette piene di veleno. Sono tanti i licatesi che si appellano all’amministrazione comunale nella speranza di ricevere un aiuto concreto. Anche gli animalisti sperano che si faccia maggiore chiarezza su un caso che, in città, sta destando grande preoccupazione.

Nuove strategie contro l’autismo: associazioni e Asp uniti per un piano comune di contrasto

Il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giulio Santonocito, ha voluto incontrare i responsabili delle associazioni, tra cui alcune di Sciacca, che si occupano di sostenere i pazienti affetti da disturbo autistico con l’obiettivo di garantire ampi margini di crescita dei processi di assistenza e cura.


L’aspetto innovativo di cui si è parlato nel corso dell’incontro di ieri, presso la Cittadella della Salute ad Agrigento, è rappresentato dalla possibilità di istituire delle “mini equipe” itineranti in grado di accorciare le distanze e portare il sostegno dei professionisti direttamente nelle sedi in cui vivono i pazienti, oltre al fatto di potere sostenere i giovani impegnati in attività sportive e ludico-ricreative, grazie alla stretta collaborazione fra operatori sanitari ed educatori. Ad oggi, oltre ad un Centro aziendale che prevede l’assunzione di nuove figure professionali, l’Asp si avvale del contributo di due centri diurni esterni, uno a Canicattì ed uno a Menfi, che possono assistere i pazienti dai tre ai venti anni d’età.

Decisione dell’Ati, l’opposizione: “Per la Valenti un momento celebrativo e una vittoria di Pirro”

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Ricorrono ad una locuzione storica per descrivere il momento dopo la decisione dell’Ati per la società consortile speciale che ha portato l’indomani il sindaco Francesca Valenti a convocare una conferenza stampa per sottolineare l’importanza del voto dell’Assemblea Territoriale Idrica sulla vicenda acqua pubblica in provincia. La Valenti come Pirro, secondo l’opposizione, vince ma ad un prezzo troppo alto.

“Nel corso della sua conferenza stampa sull’assemblea dei Sindaci dell’ATI – scrive l’opposizione più l’ex consigliere di maggioranza Cinzia Deliberto – così come è ormai nel suo costume, ha posto in essere un’autentica autocelebrazione, forse finalizzata al recupero di un consenso popolare ormai ai minimi storici, ma non ha trattato i temi più significativi che devono essere affrontati e risolti sulla gestione del servizio idrico integrato.

Non è entrata nel merito delle questioni concrete sul tema, come hanno fatto molti commentatori attenti tra cui il Sindaco di Ribera Carmelo Pace.

Intanto alla decisione del 27 settembre si è potuti arrivare grazie all’interdittiva antimafia della Prefettura di Agrigento, confermata anche in sede di Giustizia Amministrativa, che ha costituito il vero momento di svolta per il superamento della gestione privatistica.

E comunque al termine di un lungo procedimento amministrativo già iniziato negli anni scorsi. E questo andava rimarcato non foss’altro per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a questo “risultato”.

Secondo l’opposizione, la Valenti non è entrata nel merito del vero nodo che oggi interessa la cittadinanza che è quello dell’efficienza e soprattutto della economicità e sostenibilità del costo del servizio.

“Questo obiettivo – scrive l’opposizione – potrà essere raggiunto se tutte le fonti di approvvigionamento della nostra provincia quindi anche quelle dei comuni non consegnatari potranno essere messe a regime, nel principio della solidarietà , in tal modo, si potrà evitare il gravosissimo peso del costo dell’acqua che siamo costretti ad acquistare da Siciliacque.

Su questo ci sono ancora molti passaggi che devono essere compiuti e su cui il nostro Sindaco non pare comportarsi in linea con le battaglie che il Comune di Sciacca porta avanti da tempo.

Abbiamo appreso, anche dalla stampa, che come Presidente del Direttivo si è apertamente schierata con i Comuni non consegnatari, provando a far votare all’Assemblea una proroga di 18 mesi nei confronti di questi comuni, (poi rinviata), nonostante l’art.147 ed un parere del Ministero dell’Ambiente, che trovasi agli atti dell’ATI, dicano esplicitamente che le condizioni per una gestione diretta avrebbero dovuto essere presenti sin dal momento dell’entrata in vigore della legge.

Nutriamo allora il forte timore che, nonostante la scelta compiuta dall’assemblea dei Sindaci, alla fine il costo del servizio non si ridurrà ed anzi, a causa delle spese di funzionamento dell’azienda speciale consortile che graveranno sui comuni, inizialmente potrà addirittura pesare di più sulla tariffa.

Preannunciamo sin d’ora che chiederemo all’Ati tutti gli atti ed i verbali dei direttivi e delle Assemblee che hanno trattato questi temi perché è opportuno fare chiarezza sui voti e gli interventi posti in essere dalla Prof.ssa Valenti.

Vorremo capire perche’ il Sindaco di Sciacca si schiera in assemblea con i comuni non consegnatari. Forse quando parla di promessa mantenuta si riferisce alla proroga che voleva far votare per favorire i comuni non consegnatari?,

Né, appare ammissibile affermare, come fa il Sindaco, che il costo del servizio potrà abbassarsi, con la riduzione del personale, senza prima risolvere il problema della messa a regime di tutte le fonti comprese quelle dei comuni non consegnatari”.

“Riteniamo – concludono – che sul delicato argomento della gestione del servizio idrico, anche per evitare facili illusioni, occorre argomentare con chiarezza e verità nei confronti della cittadinanza.

E su questo ci impegneremo anche con le preannunciate iniziative di ulteriore ed approfondita conoscenza degli atti che metteremo immediatamente in pratica”.

Appaltati i lavori di messa in sicurezza della provinciale Sciacca-Menfi, intervento da mezzo milione di euro

Sarà soggetta a notevoli miglioramenti la strada provinciale 79-A Sciacca-Menfi, importante via di collegamento tra i due comuni costieri. L’Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha aggiudicato infatti l’appalto per i lavori di eliminazione di pericolo e il ripristino della normale transitabilità su questa strada, ove da tempo erano presenti diverse criticità. Il finanziamento era stato ottenuto grazie ai fondi della Regione Siciliana concernente l’Accordo di Programma Quadro).
    L’appalto, gestito in modalità telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all’impresa Peloritana Appalti, con sede a Barcellona Pozzo di Gotto, che ha offerto il ribasso del 28,5959% sull’importo soggetto a ribasso di 581.285,19 euro, per un importo netto di 415.061,46 euro ai quali vanno aggiunti 12.384,16 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale complessivo di 427.445,62 euro.  I lavori dovranno essere effettuati dall’impresa aggiudicataria entro 365 giorni lavorativi e continui dalla data del verbale di consegna dei lavori, e consentiranno di eliminare le condizioni di pericolo, determinate principalmente dalle avversità atmosferiche degli scorsi anni, con interventi che interessano i tratti danneggiati da eventi atmosferici avversi negli anni scorsi.    Tra i vari interventi, sono previsti l’adeguamento e il ripristino delle barriere di protezione, la messa in sicurezza delle scarpate con gabbionate metalliche, palificazioni, rifacimento totale e bitumazione dei tratti danneggiati, adeguamento della segnaletica. Sulla stessa strada provinciale ed altre strade secondarie dello stesso comprensorio, è stato finanziato un altro progetto elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali (importo complessivo 1.627.017,28 euro, fondi del Patto per lo Sviluppo della Sicilia), per la cui attuazione sono già in corso le procedure di esame delle offerte presentate entro lo scorso 19 settembre, data di scadenza del relativo bando di gara. 

Sei milioni di euro bloccati da un anno per ripulire il Sosio-Verdura: fermi i lavori e gli agricoltori temono il peggio

I lavori per la pulizia del fiume Sosio-Verdura non sono stati ancora avviati per i ritardi nella concessione dei pareri di diversi enti che si occupano dell’impatto ambientale su vaste aree di siti di interesse comunitario (Sic).

Sono tante le lamentele e i disagi di migliaia di agricoltori preoccupati per il futuro delle loro aziende agricole. “Le preoccupazioni del mondo agricolo – afferma Andrea Puleo, responsabile di zona e conoscitore del territorio – sono legittime, anche in vista delle piogge autunnali che potrebbero fare il loro ingresso tra meno di un mese. In tal modo – continua Puleo – il territorio, che costeggia tutta la valle del fiume Sosio-Verdura, si troverebbe nelle stesse condizioni del 2-3 novembre scorso quando una terribile bomba d’acqua mise in ginocchio agrumeti, caseggiati e strade rurali. Da allora, nonostante le promesse fatte dal governo Musumeci, non è cambiato nulla ed emerge una situazione di totale stallo, con il letto del fiume stravolto e il pericolo incombente”.

Sfiorano il coma etilico: due studenti finiscono in ospedale

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Un ragazzo è svenuto mentre l’altro si è sentito male. Due minorenni sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, dopo avere bevuto per tutta la sera senza sosta durante una festa .

I due se la sono vista davvero brutta e, per poco, non si è sfiorata la tragedia. Uno dei due studenti era quasi in coma etilico. I medici sono prontamente intervenuti per evitare il peggio e, fortunatamente, sono riusciti ad aiutare e a prestare subito soccorso ai ragazzi.