Audizione all’Ars sul progetto biomasse a Scunchipani,intanto entro fine anno Moncada pensa di mettere in produzione l’impianto

E’ stata convocata per mercoledì ventiquattro luglio la seduta della Terza e della Quarta Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana sul caso dell’impianto della My Ethanol nella sede dell’ex distilleria Kronion a Sciacca. Alla seduta parteciperanno l’assessore regionale per il Territorio e l’Ambiente, Salvatore Cordaro, l’ assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon e l’ assessore regionale per la salute, Ruggero Razza.

Durante la seduta vi sarà l’audizione della sindaca di Sciacca, Francesca Valenti e anche dell’imprenditore Salvatore Moncada, a capo del gruppo che guida la My Ethanol.

Alla riunione prenderà parte anche la presidente della V commissione consiliare del comune di Sciacca, la consigliera Carmela Santangelo. Oltre che il direttore generale dell’Arpa Sicilia, il presidente regionale Legambiente Sicilia, Gianfranco Zanna e rappresentanti del Libero Consorzio di Agrigento.

Intanto, nella sede dell’ex distilleria Kronion continuano ad arrivare le nuove apparecchiature che trasformeranno l’impianto. L’imprenditore Moncada, che ha comunicato l’inizio attività al Comune di Sciacca, fa sapere che prima delle ferie estive, i materiali occorrenti saranno già tutti in loco ed entro la fine dell’anno pensa già di avviare alla produzione l’impianto che negli ultimi mesi è diventato un vero “caso” dopo le proteste del Comitato e la posizione contraria assunta dall’amministrazione comunale di Sciacca che ha incaricato una consulente per un parere tecnico sul progetto che ha invece, ricevuto le relative autorizzazioni da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sciacca.

L’opposizione al Comune di Menfi chiede i “Parcheggi rosa” per donne in gravidanza o con neonati anche nelle località balneari

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Una mozione di indirizzo riguardante l’istituzione dei “Parcheggi Rosa”, riservati alle donne in stato di gravidanza o con prole neonatale al seguito, munite di contrassegno identificativo temporaneo, è stata presentata dal gruppo di opposizione al consiglio comunale di Menfi.

I consiglieri di “Idea Menfi” (primo firmatario Sandro La Placa), evidenziano che le donne conducenti autoveicoli che si trovano in stato di gravidanza e le neo mamme alle prese con carrozzine e passeggini dei figli piccoli sono soggette a disagi negli spostamenti cittadini, per le difficoltà di trovare parcheggio, soprattutto nei pressi di specifiche zone comunali; che tale disagio risulta essere più significativo soprattutto in prossimità degli edifici scolastici, oltre che a ridosso dei punti di accesso al mare di tutto il litorale menfitano (Porto Palo e Lido Fiori); che questi parcheggi, come è noto, se pur destinati a soggetti deboli, non sono previsti dal vigente codice della strada; che l’istituzione dei “Parcheggi Rosa”, oltre a costituire un grande contributo sociale per le donne in gravidanza e per le mamme con neonati al seguito, favorisce la loro mobilità all’interno del Comune di Menfi permettendo così di parcheggiare senza difficoltà nelle apposite aree.

Chiedono l’istituzione dei “Parcheggi Rosa” riservati alle donne in stato di gravidanza o con prole neonatale al seguito, munite di contrassegno identificativo temporaneo, rilasciato dal comando di Polizia Municipale, e che venga consentito, pertanto, al veicolo da loro condotto il parcheggio gratuito nei cosiddetti stalli rosa. Ed impegnano sindaco e amministrazione ad individuare le aree urbane considerate di notevole interesse dove disporre questi parcheggi come ad esempio nei pressi degli edifici scolastici, a Porto Palo e Lido Fiori. Il gruppo è composto dai consiglieri Ezio Ferraro, Sandro La Placa, Vito Clemente, Rossella Sanzone e Andrea Alcuri.

Nella foto, il consigliere Sandro La Placa

Salvato dalla nefrologia del San Giovanni di Dio, paziente scrive lettera di elogio per i medici agrigentini

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Un lungo ed impegnativo percorso di cura che gli ha permesso di fronteggiare con successo due patologie sistemiche rare ed estremamente gravi, per questo un quarantenne agrigentino ha deciso di scrivere una lettera di elogio allo staff medico che lo ha salvato e curato dopo la lunga degenza.

La missiva del paziente indirizzata ai medici del reparto di nefrologia del San Giovanni di Dio è stata diffusa dall’Asp di Agrigento come esempio virtuoso di eccellenza sanitaria del territorio.

“La professionalità e la dedizione dello staff sanitario – scrivono dall’ufficio stampa dell’Azienda sanitaria agrigentina – sono state encomiabili generando un profondo senso di gratitudine che l’uomo, non senza un’evidente commozione, ha voluto destinare ai medici e agli infermieri diretti dal primario Antonio Granata”.

“Si tratta di gravi malattie del sistema immunitario – continua la nota stampa – associate molto spesso a complicanze fatali, secondarie a trombosi e/o emorragie dei piccoli vasi sanguigni di tutto il corpo con il conseguente danneggiamento di organi vitali come il cuore, il cervello e, soprattutto, i reni. La tempestività nella diagnosi e la somministrazione della terapia altamente specialistica hanno consentito non solo di scongiurare rischi per la vita del quarantenne ma di migliorare significativamente la qualità della sua esistenza “fuoriuscendo” dal trattamento dialitico”.

“Ricevere un attestato di stima e gratitudine da parte di un paziente – ha commentato invece il direttore dell’unità operativa Granata – suscita una profonda emozione e fa sempre estremo piacere. Oltre a confermare la qualità dell’impegno che quotidianamente si svolge in reparto, fortifica l’impegno di tutto lo staff medico ed infermieristico non solo, sotto il profilo spiccatamente sanitario, per continuare a trattare con dovizia casi delicati come quello che si è presentato ma anche nel tentativo di umanizzare i percorsi di cura fortificando sempre più il legame con le persone”.

Polizia municipale di Sciacca in spiaggia, sequestrati Dvd e occhiali con marchio contraffatto

Operazione “spiagge sicure” a Sciacca da parte della Polizia municipale che ha effettuato 2 sequestri penali di merce con marchi contraffatti.

Il primo sequestro, quasi 100 supporti Dvd di film senza il previsto marchio Siae, è stato effettuato nel litorale di San Giorgio. Il secondo, di 80 paia di occhiali con marchio contraffatto di importanti stilisti, nella spiaggia di San Marco. Non è stato possibile identificare gli autori del reato in quanto, dopo aver visto il personale operante, si sono dati alla fuga.
Il comando di Polizia municipale di Sciacca continuerà per il proseguo della stagione estiva al controllo di polizia e sicurezza sul litorale saccense.

Michele Bobbio assolto in appello dall’accusa di truffa

E’ stato assolto dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Palermo l’ex direttore dell’Agenzia Postale di San Michele, a Sciacca, Michele Bobbio. La Corte d’Appello ha riformato la sentenza di condanna emessa dal Tribunale di Sciacca. Per la Corte d’Appello i fatti per i quali era stato condannato Bobbio non costituiscono reato.

Michele Bobbio era stato condannato per truffa aggravata dal giudice monocratico del Tribunale ad un anno di reclusione, pena sospesa e al risarcimento del danno, in solido con Poste Italiane. Bobbio era stato anche imputato per falsità in scrittura privata, reato depenalizzato.

Michele Bobbio secondo l’impianto accusatorio avrebbe permesso prelievi ed incassi di pensioni del tutto irregolari, sulla base di moduli firmati in bianco, di scritture false, senza identificare chi materialmente effettuava l’operazione, senza far opporre le firme necessarie in sua presenza. Il tutto consentendo a un altro soggetto coinvolto nel processo di “prelevare come delegato la pensione quando non aveva ancora ricevuto delega”. I giudici d’appello hanno accolto la tesi difensiva secondo la quale Bobbio era assolutamente inconsapevole di tutto questo e dunque la mancanza dell’elemento psicologico. Nessuna competenza, in merito, ricadeva sul direttore.
Bobbio è stato difeso dagli avvocati Leonardo e Paolo Sclafani. La vicenda risale al 2011 e altri due imputati in precedenza avevano fatto ricorso a riti alternativi: uno ha patteggiato e l’altro e’ stato condannato in abbreviato.

Piazza Inveges senza auto, residenti pronti a un’azione legale: “Si penalizzano i disabili della zona”

In piazza Inveges niente auto, ma i residenti non si rassegnano. Hanno contattato un avvocato per valutare la possibilità di un’azione legale. “Si penalizzano i disabili che vivono nella zona – dice Aldo Cascino – e dispiace non essere stati tenuti in considerazione”.

Per i residenti non è sufficiente la possibilità di parcheggio per 30 minuti e temono che la situazione possa peggiorare durante i mesi invernali. Intanto, anche questa mattina, in via Roma, un tappeto di auto sia sul lato destro che su quello sinistro della strada.

Addetti alla raccolta dei rifiuti in municipio a Sciacca: “Basta con gli stipendi in ritardo”

Si sono recati, questa mattina, in municipio, gli addetti al servizio di raccolta dei rifiuti a Sciacca. Il personale, in forza alla Srr e distaccato a due imprese che svolgono il servizio, lamenta ritardi nella riscossione dele spettanze. Al momento devono riscuotere la mensilità di giugno e la quattordicesima.

“Ho incontrato l’assessore Leonte – dice Enzo Iacono,della segreteria provinciale Funzione Pubblica Cgil – e mi ha annunciato di avere convocato per venerdì mattina le ditte. Se non si troveranno soluzioni definitive a settembre sciopereremo”.

Trema ancora la terra a Menfi, lieve scossa anche questa mattina

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Tre scosse seppur lievi nelle ultime ventiquattro ore sono state registrate con epicentro Menfi. L’ultima, di magnitudo 2.5, è stata registrata dalla sala sismica Ingv di Roma, alle 10, 30 di questa mattina a cinque chilometri dal centro di Menfi ad un profondità di otto chilometri.

Un’altra scossa era stata registrata, ieri sera, alle 23,21, sempre di magnitudo 2.5. con epicentro a sei chilometri e una profondità di tre. Scossa lievemente percepita a Menfi, Sambuca e nella zona ovest di Sciacca.

La prima invece, si era avvertita ieri mattina poco prima di mezzogiorno, con magnitudo 2, con epicentro a quattro chilometri e profondità di nove chilometri. Non si registrano danni a persone e cose.

Tenta di occupare alloggio popolare mentre la proprietaria e’ ricoverata in ospedale, denunciato trentenne saccense

Ieri sera, personale della Polizia di Stato di Sciacca è intervenuto in una palazzina di edilizia popolare di proprietà di una persona disabile, per occupazione abusiva da parte di P. L. di anni 30.
Il giovane, sapendo che la donna si trovava ricoverata in Ospedale pensava di prendere una scala e di raggiungere la finestra della cucina, del primo piano, rompendo il vetro con un pugno.
A causa di ciò si procurava un taglio al braccio sinistro, ma nonostante ciò entrava all’interno dell’appartamento e quando provava ad aprire la porta blindata non ci riusciva perché ci voleva la chiave.
A quel punto, il soggetto telefonava ai Vigili del Fuoco chiedendo il loro intervento con la scusa che aveva perduto la chiave. Quando giungevano i Vigili del Fuoco, questi, sapendo che quell’abitazione era abitata da un altra persona, si rifiutavano di aprirgli la porta fino a quanto non sarebbe giunta la Polizia.
Quando giungevano i Poliziotti del Commissariato di Sciacca e capivano quello che era accaduto, sequestravano l’abitazione e facevano uscire il malfattore all’esterno.
A conclusione dell’attività investigativa P.L. veniva deferito per il reato di occupazione abusiva.
Nella giornata di oggi, su disposizione dell’A.G., l’abitazione veniva restituita alla proprietaria.

Quasi tutte rimosse le barche nella banchina di ponente a Porto Palo di Menfi

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Appena sei barche sono rimaste nella banchina di ponente del porto di Porto Palo. Quasi tutti i proprietari si sono presentati e la Procura della Repubblica di Sciacca ha proceduto al dissequestro dei natanti ormeggiati che erano ben 110. A breve, tra agosto e settembre secondo le previsioni della Guardia Costiera, entrerà in azione il nucleo sommozzatori per la bonifica dello specchio acqueo con la rimozione dei corpi morti e di quanto è rimasto per l’ormeggio.

L’indagine ha comportato il sequestro dei natanti, ma anche di un intero tratto della banchina di ponente dove insistono le bitte per l’ormeggio delle barche, di parte dello specchio acqueo antistante la banchina dove sono collocati i cosiddetti corpi morti. E dei relativi corpi morti. Il tutto in un’area di circa mille metri quadrati. La struttura portuale di Porto Palo, comprese le banchine e il relativo specchio acqueo interno del porto, ricadono tra i beni demaniali marittimi e qualsiasi uso esclusivo o occupazione da cui scaturisca una limitazione al pubblico uso delle aree demaniali, compreso lo specchio acqueo, devono necessariamente essere autorizzati o concessi, tramite il rilascio di un apposito titolo concessorio. L’ormeggio di punta e con la collocazione dei corpi morti delle barche non può essere effettuato perché non autorizzato.  Queste le motivazioni che hanno portato al sequestro.

E’ in corso l’identificazione dei proprietari degli ultimi natanti rimasti e, in ogni caso, a breve le barche saranno rimosse e messe in custodia a spese dei proprietari fino a quando non le ritireranno.