Palermo, violento temporale paralizza la città: salvato un neonato rimasto bloccato in auto in via La Malfa

Un intenso temporale ha messo in ginocchio Palermo nel pomeriggio, causando allagamenti improvvisi e notevoli rallentamenti al traffico. Tra gli episodi più critici, quello avvenuto in via Ugo La Malfa, dove l’acqua ha invaso la carreggiata all’altezza del sottopassaggio che porta su viale Regione Siciliana, direzione Trapani.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con una squadra operativa e gli specialisti del Nucleo sommozzatori. I soccorritori hanno raggiunto un’auto rimasta immobilizzata dall’acqua alta, all’interno della quale si trovavano una coppia e il loro bambino di quattro mesi. I tre sono stati messi in sicurezza e successivamente consegnati al personale del 118 per gli accertamenti necessari.

Il maltempo ha provocato difficoltà in diversi quartieri: Mondello, soprattutto nell’area di Partanna, è stata tra le zone più colpite, così come la Zisa e l’Uditore. Numerose strade si sono rapidamente trasformate in tratti impraticabili.

Problemi anche lungo viale Regione Siciliana, in particolare sulla bretella in direzione Palermo vicino al Leroy Merlin, dove si sono formate lunghe file già dal tratto del Motel Agip. Rallentamenti e allagamenti sono stati segnalati inoltre in via Lanza di Scalea e via Brunelleschi.

Il temporale ha colto molti automobilisti di sorpresa e i vigili del fuoco, impegnati in una lunga serie di interventi, invitano alla massima prudenza in caso di nuovi rovesci.

Sanità, sfogo di Cuffaro nelle intercettazioni del Ros

Nuove rivelazioni agitano il dibattito sulla gestione della sanità siciliana. In alcune intercettazioni dei carabinieri del Ros, risalenti all’ottobre 2023, l’ex presidente della Dc, Totò Cuffaro, si lascia andare a uno sfogo contro la deputata di Forza Italia Margherita La Rocca Ruvolo, criticandone il presunto ruolo nella partita delle nomine ai vertici delle aziende sanitarie.

La conversazione, registrata durante una telefonata con Roberto Colletti, all’epoca direttore generale dell’Arnas Civico, si colloca nel pieno delle frizioni interne alla maggioranza regionale per le nomine in sanità. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’ex governatore lamentava che alcune designazioni fossero state gestite in autonomia dalla parlamentare azzurra.

La conversazione si inserisce nel clima già surriscaldato dopo le dichiarazioni televisive del capogruppo della Democrazia cristiana, Carmelo Pace, che aveva parlato di un presunto “tavolo ristretto” incaricato di occuparsi della sanità regionale. Affermazioni che scatenarono la dura replica della Ruvolo:
«Nessuno pensi di tornare a parlare di sanità e nomine nel retrobottega di qualche negozio».

L’intervento, secondo le ricostruzioni, avrebbe messo in allarme l’assessora alla Famiglia e alle Politiche sociali Nuccia Albano, spingendo Cuffaro a intervenire pubblicamente nel tentativo di placare lo scontro. In una nota stampa, l’ex presidente invitò infatti il governatore Renato Schifani a valutare addirittura il sorteggio per la scelta dei dirigenti delle aziende sanitarie, proposta presentata come una soluzione “per evitare polemiche e garantire trasparenza”.

Genitori separati o divorziati, dal 2026 arriva un nuovo aiuto economico per l’affitto di casa: ecco come funziona

La Legge di Bilancio 2026 introduce un fondo da 20 milioni di euro per sostenere i genitori separati o divorziati che non hanno l’assegnazione della casa familiare ma continuano a mantenere i figli.

Dal 1° gennaio 2026 sarà operativo un nuovo contributo per l’affitto di casa destinato ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica.
Si tratta di una misura introdotta con l’articolo 56 della Legge di Bilancio 2026, pensata per offrire un aiuto concreto a chi, dopo la fine del matrimonio o dell’unione civile, si trova senza un’abitazione propria ma deve comunque garantire un tetto ai figli.

Il provvedimento prevede la creazione di un fondo permanente da 20 milioni di euro l’anno, gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di alleviare le spese abitative dei genitori che non hanno ricevuto l’assegnazione della casa familiare.


👩‍👧‍👦 Chi potrà richiedere il nuovo contributo affitto

Il beneficio è riservato a una categoria ben precisa di destinatari:

  • Genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare;
  • Che abbiano figli fiscalmente a carico fino ai 21 anni;
  • Che si trovino in una condizione economica documentata di difficoltà abitativa.

Il requisito dei “figli a carico” è determinante: il contributo sarà infatti rivolto a quei genitori che continuano a sostenere economicamente i propri figli, anche se non vivono più nella stessa casa.
Come spiegano le anticipazioni del Governo, l’obiettivo è quello di sostenere le famiglie monogenitoriali e di prevenire situazioni di disagio abitativo, oggi in costante aumento.


💶 Come funzionerà il contributo: importi e modalità

Il meccanismo del nuovo aiuto economico sarà definito da un decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Il decreto, atteso nei primi mesi del 2026, dovrà stabilire:

  • i requisiti reddituali e patrimoniali per accedere al beneficio (probabilmente legati all’ISEE);
  • la modalità di presentazione della domanda (probabile procedura online tramite piattaforma dedicata);
  • l’importo massimo del contributo per ciascun beneficiario;
  • i termini e tempi di erogazione.

Secondo le prime ipotesi, il contributo potrà assumere due forme:

  1. Erogazione diretta sul conto corrente del beneficiario (mensile o una tantum);
  2. Sgravio fiscale sulle spese di affitto documentate.

In ogni caso, i finanziamenti dovranno rispettare il limite di spesa complessivo di 20 milioni di euro annui.


🧾 Quali documenti saranno necessari

Per accedere al nuovo sostegno abitativo, sarà necessario presentare una richiesta formale corredata da documentazione che dimostri la propria situazione familiare e reddituale.
Tra i documenti che con ogni probabilità saranno richiesti:

  • Sentenza di separazione o divorzio;
  • Certificazione di mancata assegnazione della casa familiare;
  • Documentazione fiscale che attesti i figli fiscalmente a carico;
  • Attestazione ISEE aggiornata;
  • Copia del contratto di locazione e relative ricevute di pagamento.

Preparare questa documentazione in anticipo sarà fondamentale per poter presentare la domanda nei tempi utili non appena il decreto sarà pubblicato.


🕒 Quando sarà possibile presentare domanda

Anche se la misura entrerà ufficialmente in vigore il 1° gennaio 2026, le domande non potranno essere inviate subito.
Bisognerà attendere la pubblicazione del decreto attuativo, che definirà i tempi e le modalità operative.

Il Governo punta a rendere il fondo disponibile entro la prima metà del 2026, in modo che i genitori interessati possano accedere all’aiuto già nel corso dell’anno.
Considerata la dotazione limitata del fondo, sarà però importante presentare la domanda il prima possibile, poiché le risorse potrebbero esaurirsi rapidamente.


❤️ Un aiuto concreto per chi ricomincia da zero

Con questo nuovo contributo, il Governo intende sostenere i genitori separati o divorziati che si trovano in una delle condizioni più difficili da affrontare: ricominciare una nuova vita senza perdere il ruolo genitoriale.

L’iniziativa rappresenta una misura di equità sociale, pensata per tutelare i figli e garantire loro stabilità abitativa, anche quando la famiglia si divide.
Si tratta, quindi, non solo di un aiuto economico, ma di un segnale di attenzione verso chi vive situazioni di fragilità dopo una separazione.

Maltempo in Sicilia, allagamenti a Licata e criticità in diverse province

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L’ondata di maltempo in Sicilia, prevista dalla Protezione Civile Regionale con allerta gialla, sta colpendo l’isola con piogge intense, allagamenti e disagi diffusi. Le zone più colpite risultano essere quelle di Licata, nel territorio agrigentino, dove si registrano strade invase dal fango, abitazioni allagate e difficoltà nella circolazione.

Per fronteggiare l’emergenza, sono stati attivati quattro Centri Operativi Comunali nei comuni di Licata, Santa Lucia del Mela, Saponara e Milazzo.

La sala operativa unificata della Protezione civile mantiene il monitoraggio costante del territorio, in contatto con sindaci, vigili del fuoco e presìdi locali.

Licata tra i centri più colpiti

A Licata, dove il maltempo in Sicilia ha causato i maggiori danni, numerose squadre di volontari della Protezione civile stanno operando insieme ai Vigili del fuoco e alla Polizia locale. Le operazioni riguardano il soccorso ai residenti, la rimozione del fango e dell’acqua e la messa in sicurezza delle aree urbane e rurali più compromesse.

Il Servizio Regionale di Protezione civile di Agrigento ha attivato diverse organizzazioni di volontariato: la Procivis di Licata, la Guardia costiera ausiliaria, l’Odv di Camastra e i Falchi di Palma di Montechiaro.

Sono impegnate sul campo squadre dotate di pick-up e idrovore, strumenti indispensabili per ripristinare la viabilità e liberare le strade allagate.

Disagi anche nel Messinese e nel Siracusano

Il maltempo in Sicilia non ha risparmiato le altre province. Nel Palermitano si è registrato il crollo di una porzione di muro in via San Martino, mentre nel Messinese — a Monforte San Giorgio — l’allagamento del sottopasso di via del Mare ha richiesto l’intervento di volontari e forze dell’ordine.

A Rometta si segnalano malfunzionamenti della rete fognaria, mentre nel Siracusano, a Mazzarino, squadre di Protezione civile sono intervenute per rimuovere fango e detriti dalle strade comunali.

Monitoraggio costante della Protezione Civile Regionale

La sala operativa unificata regionale continua a garantire un presidio permanente su tutto il territorio, valutando l’evolversi delle condizioni meteo e idrogeologiche. Nonostante l’allerta gialla, il direttore regionale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, aveva già avvertito che in alcune aree i rischi potevano essere elevati per via del cattivo drenaggio delle acque.

Il Dipartimento ribadisce la necessità di mantenere alta l’attenzione anche nelle prossime ore, con l’invito ai cittadini a limitare gli spostamenti e a seguire le comunicazioni ufficiali.

Realmonte, parapendisti precipitati tra mare e scogliera: scattano i soccorsi per un gruppo di turisti polacchi

Quello che sarebbe dovuto essere un pomeriggio di svago ed emozioni si è trasformato in attimi di paura a Realmonte. Un gruppo di turisti polacchi, impegnato in un’attività di parapendio, è rimasto vittima di una serie di cadute tra mare, scogliera e zone impervie della costa tra La Spiaggetta e Giallonardo.

L’allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando alcuni partecipanti sono precipitati in mare nelle acque antistanti La Spiaggetta. Sul posto è intervenuta immediatamente una motovedetta della Capitaneria di porto di Porto Empedocle, che ha recuperato due turisti finiti in acqua.

Altri tre parapendisti sono stati ritrovati, fortunatamente illesi, nella zona di Giallonardo. A individuarli sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, impegnati nelle ricerche insieme ai carabinieri e ai volontari della Protezione civile di Siculiana.

La macchina dei soccorsi è ancora in piena attività: si teme infatti che alcuni componenti del gruppo — complessivamente composto da una quindicina di turisti — possano essere rimasti incastrati in una scogliera. Al momento non vi è alcuna conferma definitiva, ma le verifiche sono in corso.

A Realmonte la tensione resta alta. Diverse ambulanze sono presenti nell’area e un elisoccorso del 118, decollato da Caltanissetta, è atterrato per supportare le operazioni di soccorso e l’eventuale trasferimento dei feriti.

Le ricerche continuano senza sosta in una vera e propria corsa contro il tempo, mentre si cerca di riportare in sicurezza tutti i membri del gruppo.

Alla riunione Pd irrompe Filippo Marciante: “Restiamo uniti”

La presenza di Filippo Marciante, a capo di Alveare Pd, nuova area del partito, unico elemento di novità alla riunione di questa mattina, con l’onorevole Michele Catanzaro, i consiglieri Ruffo, Ambrogio e Modica e gli assessori Gulotta e Di Paola.

La componente Catanzaro di assessori e consiglieri Pd aspetta una risposta dal sindaco, Fabio Termine, che non è ancora arrivata, alle richieste avanzate nel documento di qualche giorno fa, stilato assieme all’assessore Curreri e alla consigliera Campione.

Si chiede una rimodulazione delle deleghe, unitamente a una diversa gestione, più collegiale, ma ormai sembra esserci un solco sempre più profondo tra le due aree di cui fanno parte Catanzaro da una parte e Termine dall’altra.

Ad oggi sembra assai improbabile che consiglieri e assessori vadano in consiglio, domani sera, in mancanza di un chiarimento.

Una decisione definitiva, comunque, non è stata ancora assunta. Filippo Marciante ha rivolto un appello all’unita’ e anche l’assessore Simone Di Paola e’ stato tra i più decisi nell’auspicare un accordo, preoccupato da un’eventualità assenza del Pd in consiglio.

A quanto pare, tutto è rinviato alle decisioni, nelle prossime ore, del sindaco Termine che potrebbe anche azzerare la giunta se l’unità e l’accordo auspicati da Marciante non dovessero andare in porto. In questo caso, tutti a casa e palla al centro.

Al cinema Nicola Puleo con il film Dracula di Luc Besson

È nelle sale italiane in questi giorni il nuovo film di Luc Besson, Dracula, e tra i volti del cast c’è anche Nicola Puleo, attore saccense che da anni si divide tra musica, teatro e cinema.

Nel lungometraggio del regista francese di Nikita, Léon e Il quinto elemento, Nicola Puleo interpreta un profumiere italiano che vende al conte Dracula un’essenza magica, capace di attirare le donne. Un ruolo breve ma intenso, che mette in risalto la sua versatilità e porta sul grande schermo un talento siciliano riconosciuto anche fuori dai confini nazionali.

Dal teatro al set internazionale

L’occasione per Nicola Puleo è arrivata nel 2024, quando la sua agenzia lo ha contattato per un ruolo nel nuovo progetto di Luc Besson.

“Quando mi hanno detto che l’offerta arrivava per un film di Luc Besson, non ci credevo – racconta –. È stata un’esperienza bellissima: il regista e gli attori sono stati gentili e disponibili. Con Besson ci siamo capiti subito e ho apprezzato tanto la sua umiltà.”

“Rivedermi al cinema? Un’emozione enorme”

Per Nicola Puleo, la visione del film in sala è stata un momento di grande emozione.

“Ero andato al cinema molto tranquillo, anche perché avevo già visto la scena durante il doppiaggio in italiano. Ma quando è arrivato il mio momento, ho iniziato a sentire i battiti accelerare. Non pensavo di emozionarmi così.

Sul set mi aveva colpito l’affabilità di Luc Besson e la simpatia di Caleb, ma rivedermi accanto a nomi come Christopher Watts è stato incredibile. È un film davvero bello e intenso.”

L’affetto del pubblico e dei colleghi

Dopo l’uscita nelle sale, per Nicola Puleo sono arrivati tantissimi messaggi e telefonate di amici, colleghi e familiari.

“Mi hanno scritto in tantissimi – racconta – amici, parenti, colleghi. Molti non si aspettavano una scena così importante, pensavano a qualcosa di più piccolo. Anche mia sorella è rimasta sorpresa e felicissima. È stata una grande soddisfazione.”

Nuovi set e progetti futuri

Tra un film e l’altro, Nicola Puleo continua a dividersi tra il cinema e la musica folk.

“Ogni tanto arriva qualcosa di nuovo. Ci sono periodi più tranquilli e altri più intensi. La settimana scorsa, per esempio, ho lavorato su due set: prima a Naro con Michele Placido per Livatino, dove interpreto un avvocato, e poi a Catania per L’Insabbiato, in una scena con Rosario Petix. Cerchiamo sempre di lavorare con passione e incrociamo le dita.”

Rientrato a Sciacca dopo la parentesi parigina sul set di Dracula, l’attore guarda avanti con la serenità di chi costruisce il proprio percorso passo dopo passo, tra nuovi ruoli e vecchie passioni.

Catanzaro riunisce i suoi assessori e consiglieri Pd, Termine resta a casa

Un caffè per esaminare la crisi che si è aperta al Comune di Sciacca quella di oggi, domenica 9 novembre, tra assessori e consiglieri Pd e il parlamentare regionale Michele Catanzaro. Si parla di quanto sta emergendo, si studiano nuove mosse a poche ore da un consiglio comunale al quale se il sindaco, Fabio Termine, non batterà un colpo, i rappresentanti Dem e anche l’assessore Alessandro Curreri e la consigliera Daniela Campione non parteciperanno.

In questo momento il sindaco Termine sembra sempre più all’angolo, fiaccato dalle iniziative dei compagni di partito e di coalizione e pure dalla febbre. Termine rimane a casa, in silenzio, e si fa sentire soltanto attraverso i messaggi di pace dispensati dall’assessore Francesco Dimino, nuova colomba del Pd nel quale i falchi stanno dall’altra parte, pronti a tutto pur di ottenere quanto annunciato nel documento di qualche giorno fa, una collegialità nella gestione che fino ad oggi, evidentemente, non c’è stata.

La rimodulazione delle deleghe di cui si parla tanto sembra soltanto il minimo sindacale rispetto a una richiesta di maggiore condivisione di tutte le scelte.

Insomma, quando le elezioni amministrative si fanno sempre più vicine l’ala del Pd vicina all’onorevole Michele Catanzaro mostra i muscoli con portavoce l’ex “Mizzichino” Gabriele Modica, fino a poco tempo fa vicinissimo al sindaco Termine.

B&B non comunica ospiti, titolare denunciata ad Agrigento

Una donna di 50 anni, proprietaria di un B&B, non comunica ospiti e viene denunciata dalla polizia di Stato di Agrigento. L’irregolarità è emersa nel corso di un’attività di verifica effettuata dagli agenti delle Volanti sulle strutture ricettive situate nel centro storico della città.

Durante l’ispezione, gli agenti hanno riscontrato che la titolare non aveva trasmesso alla questura i nominativi di alcuni turisti alloggiati nel proprio bed and breakfast. Tale omissione rappresenta una violazione della normativa in materia di pubblica sicurezza, che impone ai gestori di comunicare tempestivamente le generalità di ogni ospite tramite il portale “Alloggiati Web” gestito dal Ministero dell’Interno.

Obbligo di comunicazione per le strutture ricettive

Si tratta di un adempimento fondamentale per consentire alle autorità di monitorare i flussi turistici e garantire la sicurezza sul territorio.

Nel caso del B&B che non comunica ospiti, la mancata trasmissione dei dati porta alla denuncia per il reato di omessa comunicazione delle generalità all’autorità di pubblica sicurezza.

I controlli della polizia nelle strutture di Agrigento

Le verifiche delle forze dell’ordine rientrano in una più ampia attività di controllo delle strutture ricettive di Agrigento e provincia. L’obiettivo è assicurare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, contrastare eventuali irregolarità amministrative e prevenire fenomeni di illegalità legati al turismo non registrato.

Secondo quanto emerso, gli agenti continueranno i controlli anche nei prossimi giorni, in particolare nelle zone del centro storico dove si concentra la maggiore presenza di bed and breakfast e case vacanza.

Rigenerazione urbana, Siculiana punta al recupero di aree o immobili abbandonati

Il Comune di Siculiana ha avviato un’iniziativa di rigenerazione urbana finalizzata alla rinaturalizzazione dei suoli degradati e alla creazione di nuovi spazi verdi pubblici. Con un avviso pubblico emanato dal settore urbanistica, ambiente e lavori pubblici, l’amministrazione comunale invita i cittadini proprietari di aree o immobili in stato di abbandono a manifestare il proprio interesse alla cessione o vendita dei beni, che potranno essere riconvertiti in aree verdi.

L’iniziativa rientra nel percorso di partecipazione al bando regionale per la rinaturalizzazione dei suoli degradati promosso dall’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, con una copertura finanziaria complessiva di oltre 12 milioni di euro. L’obiettivo è migliorare la qualità ambientale, paesaggistica e sociale del centro storico e delle aree urbane di Siculiana, favorendo la valorizzazione del patrimonio cittadino e la creazione di spazi pubblici sostenibili. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 24 novembre 2025. Tutte le informazioni sul sito istituzionale del Comune di Siciliana.