La riberese dell’anno è la pianista Giusy Ines Tuttolomondo
Nel corso del Gran Galà dello Sport Libertas, che si è tenuto ieri a Ribera, un importante riconoscimento è stato assegnato alla pianista diplomatasi, con il massimo dei voti, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” della città crispina.
E’ lei la riberese dell’anno. Giusy Ines Tuttolomondo, premiata ieri, a Ribera, in occasione del Gran Galà dello Sport Libertas, ha tenuto numerosi concerti in vari teatri, tra cui, la prestigiosa “Carnegie Hall” di New York, L’ ”Auditorium Parco della Musica” di Roma, il teatro “Massimo” di Palermo e il teatro “Pirandello” di Agrigento. Ha partecipato, inoltre, a varie manifestazioni musicali in diverse città tra cui Roma, Palermo, Agrigento, Sciacca, Ribera, Menfi, Bivona, Siculiana e svolge la sua attività concertistica in Italia e all’estero. Attualmente è maestro collaboratore al pianoforte presso il “Toscanini” di Ribera. E ieri, durante la manifestazione, promossa dal centro provinciale “Libertas” di Agrigento e dall’amministrazione comunale riberese, sono stati anche consegnati alcuni trofei agli atleti che si sono distinti nel calcio, nel ciclismo, nell’atletica leggera, nella pallacanestro e nel volley. Sono stati premiati anche gli sport minori. Questi i nomi dei premiati: Michele Veneziano (freccette), Gaetano Taormina (ginnastica), Sebastiano Cuffaro Piscitello e Accursio Vitabile (tiro al bersaglio), Angelo Lombardo, Gregorio Venezia e Vito Bigione (karting), Francesco Sardo (pesca sportiva), Lucia Amodei (carioca dancing), Giuseppe Maurello e Federico Tortorici (judo), Rocco Sola (campione italiano boxe), Fabio Di Leo (boxe).
“Da oggi Soprintendente grazie a lui, l’ultimo regalo del mio amico Tusa”, su Livesicilia il commovente ricordo di Michele Benfari
L’architetto saccense Michele Benfari ha affidato al giornalista Accursio Sabella e a Livesicilia, il suo personale ricordo dell’assessore Sebastiano Tusa, l’archeologo scomparso ieri nell’incidente aereo in Etiopia. Un legame profondo quello tra l’architetto, proprio da oggi, per beffa del destino, Soprintendente ai Beni culturali di Agrigento e l’assessore che appena tre giorni fa aveva comunicato a Benfari il nuovo incarico.
Amicizia, ma anche tantissima stima professionale nel racconto di Benfari che vi riproponiamo nel link di seguito:
https://livesicilia.it/2019/03/11/da-oggi-soprintendente-grazie-a-lui-lultimo-regalo-del-mio-amico-tusa_1042218/
I Gruppi Archeologici d’Italia: “Sciacca grazie a Sebastiano Tusa ha il Museo del Mare e può esporre i cannoni recuperati”
Sebastiano Tusa era socio onorario e presidente dei Gruppi Archeologici Subacquei d’Italia ed è grazie a lui che Sciacca oggi ha un Museo del Mare e che può esporre i cannoni recuperati, nel sito di Coda della Volpe, prima dalla Hippocampus e poi dagli stessi Gruppi Archeologici.
Lo ricordano oggi i componenti del gruppo di Sciacca che vogliono sottolineare proprio il ruolo che Tusa ha avuto “per l’archeologia del mare e per Sciacca, cui lo legava non solo un rapporto professionale, ma anche affettivo con tanti amici e stimatori del suo operato. Sciacca deve a Sebastiano Tusa la musealizzazione dei reperti archeologici rinvenuti nel mare di Sciacca, grazie alle campagne di scavo autorizzate dallo stesso in qualità di Soprintendente del Mare e condotte dai Gruppi Archeologici d’Italia- Sede di Sciacca. L’acume di Sebastiano Tusa contribuì alla nascita della Soprintendenza del Mare e proprio a Sciacca si è determinato sin dal 2004 quell’approccio sistematico alla cultura, alla tradizione ed alla storia del rapporto tra l’uomo ed il mare – con cui ha operato, ha affrontato tematiche, studiato siti e relitti inerenti l’evo antico, ma anche quelli medievali e moderni, nonchè le tradizioni marinare contemporanee.”
E poi ricordano che Sciacca , grazie a Tusa ha il “Museo del Mare”, vero tesoro di memoria per attivare campagne di studio, di tutela, di vigilanza, di fruizione del patrimonio archeologico subacqueo, storico, naturalistico e demo-antropologico del mare saccense. Non solo la Sicilia, ma il mondo intero ha perso un uomo di elevata cultura”.
Nella foto, Sebastiano Tusa accanto a uno dei cannoni recuperati nel mare di Sciacca
Villa comunale di Sciacca chiusa la domenica e bagni pubblici off limits, guida turistica si domanda perche’
E’ rimasta chiusa oggi la villa comunale “Ignazio Scaturro” di Sciacca. Nonostante fosse domenica e quindi, nella giornata in cui un maggior numero di visitatori vi puo’ accedere considerato il momento di riposo, i cancelli di uno dei pochi parchi cittadini sono rimasti sbarrati.
Di conseguenza, anche i bagni pubblici sono rimasti inaccessibili. Lo ha segnalato su Facebook una delle poche guide turistiche della citta’ , Vitalba Craparo. L’accompagnatrice turistica insieme alla pubblicazione della foto dell’ingresso chiuso, si e’ domandata sul popolare social, il perché di questa chiusura domenicale.
Interrogativo assolutamente pertinente quello della guida che giriamo a chi di competenza.
Medici agrigentini volontari a Roma al servizio dei più bisognosi
Nuova giornata di prevenzione della malattie cardiovascolari promossa dall’associazione onlus A Cuore Aperto. L’iniziativa, che si è svolta ieri nella Casa della Misericordia nel quartiere Borghesiana, è stata promossa in collaborazione con don Sebastiano Zcondzior, sacerdote del policlinico Tor Vergata e da don Luca Centurioni, parroco della parrocchia Santa Maria della Fiducia.
Ad eseguire gli screening cardiologici gratuiti ai più bisognosi i cardiochirurghi Giovanni Ruvolo (di Ribera) e Linda Pisano (di Menfi) e la cardiologa romana Claudia Altieri. Sabato prossimo è in programma una nuova giornata di assistenza sanitaria gratuita sempre a Roma alla Caritas della parrocchia Santa Maria redentrice.
“E’ per noi un piacere poter collaborare con le associazioni di volontariato e le parrocchie, non solo in Sicilia ma anche a Roma, per tentare di dare una mano di aiuto a chi ha più bisogno”, ha detto il cardiochirurgo Giovanni Ruvolo, presidente dell’associazione onlus A Cuore Aperto da anni impegnato in progetti di volontariato sociale tra la l’Italia e l’Africa.
Lo Sciacca pareggia a San Vito Lo Capo e mantiene 9 punti di vantaggio sulla seconda
Si e’ concluso in parità, 0-0, lo scontro al vertice del campionato di Prima categoria tra lo Sciacca e il San Vito Lo Capo.
I verdenero hanno disputato una buona gara sul terreno di gioco della voce capolista e il pareggio conseguito e’ un ottimo risultato. Nessuna novità anche nella classifica marcatori con Galluzzo dello Sciacca e Mazzara del San Vito che restano a 20 reti per parte.
Addio nel cielo d’Etiopia all’archeologo-assessore che amava il mare di Sciacca e voleva esporre la collezione Veneroso
I legami tra Sebastiano Tusa e la città di Sciacca erano davvero tantissimi e basta aprire i social neetwork per accorgesi di quanti amici avesse l’assessore in città. A partire da Michele Benfari, l’architetto saccense che giusto lunedì prenderà il posto di Sovrintendente dei Beni Culturali di Agrigento, proprio Tusa ha voluto Benfari in quel posto riconoscendogli esperienza e competenza. Legami di amicizia che l’assessore in città aveva costruito da tempo, con le sue tante visite in una cittadina che considerava importante dal punto di vista culturale.
“Ho appena ricevuto la conferma ufficiale dell’Unità di crisi del ministero degli Esteri: l’assessore Sebastiano Tusa era sull’aereo precipitato in Etiopia. Sono distrutto. E’ una tragedia terribile, alla quale non riesco ancora a credere: rimango ammutolito. Perdo un amico, un lavoratore instancabile, un assessore di grande capacità ed equilibrio, che stava andando in Kenya per lavoro. Un uomo onesto e perbene, che amava la Sicilia come pochi. Un indimenticabile protagonista delle migliori politiche culturali dell’Isola”.
Con queste parole il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, ha dato conferma del fatto che l’assessore si trovasse a bordo dell’aereo precipitato stamane nel cielo d’Etiopia. Si stava recando a Nairobi per lavoro.
Sebastiano Tusa era figlio a sua volta di un grande archeologo, Vincenzo. Una brillante carriera la sua. Laureato in Paletnologia. Dirigente della Regione Siciliana, negli anni novanta è stato responsabile della sezione archeologica del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro. Nel 2003 durante scavi da lui diretti a Pantelleria sono stati trovati tre ritratti imperiali romani.
Nel 2004 è stato nominato come primo Sovrintendente del Mare da parte dell’assessorato dei Beni culturali della Regione Siciliana. Ha inoltre organizzato e guidato missioni archeologiche in Italia, Pakistan, Iran e Iraq.
Nel 2005 ha guidato gli scavi a Mozia, riportando alla luce, sulla strada sommersa che conduce all’isola, delle strutture identificabili come banchine. Nel 2008 ha realizzato un film documentario con Folco Quilici sulla preistoria mediterranea a Pantelleria.
Abbandonata la ricerca sul campo, ha iniziato ad occuparsi di amministrazione dei beni culturali nei ruoli della Regione Siciliana, guidando la soprintendenza di Trapani. Nel gennaio 2010 era stato nominato Socio Onorario dell’Associazione Nazionale Archeologi. Nel 2012 era tornato a dirigere la Soprintendenza del Mare. Mentre lo scorso aprile, è stato nominato assessore ai Beni Culturali dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in sostituzione di Vittorio Sgarbi.
Come guida della Sovrintendenza del Mare, era stato tra i propulsori della nascita del Museo del Mare saccense. Inoltre, lo scorso anno a Sciacca, aveva assicurato il suo impegno per la riapertura del complesso monumentale Santa Margherita. Tra i suoi pallini, vi era quello di poter esporre la collezione Veneroso, collezione, di proprietà del compianto Primo Veneroso, con reperti tra il terzo e il secondo millennio avanti cristo, attenzionati dal College de France, dal Centro Nazionale di Ricerca Francese e dalla Scuola Francese di Roma. In tutte le sue interviste pubbliche e le sue visite in città, qui di seguito vi proponiamo una delle ultime, il momento della sua partecipazione alla nona edizione del Letterando In Fest, non faceva altro che ribadire il suo apprezzamento per il vasto patrimonio culturale eterogeneo della città di Sciacca.
Tanti saccensi oggi hanno espresso il loro cordoglio per la perdita dell’amministratore: dall’ex assessore Salvatore Monte al critico d’arte Tanino Bonifacio, in tanti, hanno voluto esprimere sui propri profili Facebook un messaggio per la perdita dell’importante personalità .
(Nella foto, Sebastiano Tusa tra l’ex Soprintendente Gabriella Costantino e il nuovo Michele Benfari).
Precipita aereo in Etiopia, sul volo anche l’assessore regionale Sebastiano Tusa. Si attende la conferma della Farnesina
Ci sarebbe anche il nome di Sebastiano Tusa, l’assessore regione ai beni e all’identita’ culturale nella lista dei passeggeri del volo del boeing della Ethiopian airlines precipitato ad Addis Abeba.
Otto gli italiani a bordo tra i 157 passeggeri tutti morti a seguito dello schianto dopo sette minuti dal decollo.
Si aspetta la conferma ufficiale da parte della Farnesina che sta effettuando le dovute verifiche.
Il volo era diretta in Kenya. Pare che l’archeologo Tusa fosse diretto nello stato africano per un importante progetto dell’Unesco.
“Donna dell’Anno” a Sciacca, il comitato Perriera premia cinque giovani
C’è una Sciacca che vale, giovani che hanno già ottenuto importanti risultati nel teatro, nella fotografia, nella musica, nella danza o che hanno vinto importanti premi letterari. E’ quella che ha voluto premiare, questa mattina, il comitato Perriera.
Donne dell’Anno cinque giovani saccensi, Francesca Licari, Eleonora Fisco, Simona Cortese, Anna Pitarresi e Irene Randazzo. La cerimonia di premiazione si è svolta nella chiesa della Perriera dove i presenti hanno avuto modo di complimentarsi con queste giovani e di apprezzare la scelta del comitato Perriera.
Ultima domenica del “Mandorlo in Fiore”, stasera l’assegnazione del “Tempio d’oro”
Ultima giornata conclusiva del Festival internazionale del folklore della settantaquattresima edizione del Mandorlo in fiore.
Sfileranno i gruppi folk per le vie del centro storico di Agrigento. Previsti spettacoli in piazza Vittorio Emanuele e attesa per lo show dei «Voladores», proclamato Patrimonio immateriale Unesco nel 2009. Alla Valle dei Templi, infine, il momento conclusivo che vedrà assegnare il «Tempio d’oro», lo scorso anno è stato assegnato al gruppo della Georgia.



