In tanti (perfino in troppi) sulla carovana diretta a Palermo per salvare le Terme

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La carovana saccense che ieri si è recata a Palermo per incontrare l’assessore Gaetano Armao, era assai più composita di quanto è stato riportato nelle cronache assai dettagliate del vertice di ieri nel capoluogo. Scontata la presenza di Francesca Valenti, la sindaca di Sciacca che l’incontro di ieri lo aveva sollecitato da venerdì scorso dopo che l’ultima lettera inviata dalla Regione al comune aveva generato polemiche e confusione su quanto dovesse essere posto in essere dallo stesso ente circa l’attività di consistenza dei beni termali. Ad accompagnare la sindaca, ieri pomeriggio, Gioacchino Settecasi, assessore comunale al patrimonio e anche Simone Di Paola, presidente della Commissione Speciale sulle Terme. In realtà, il consigliere avrebbe richiesto anche la partecipazione all’importante incontro del resto dei cinque componenti dell’organo da lui rappresentato. Ma lo stesso assessore e l’ufficio di gabinetto avrebbero fatto sapere di non gradire una presenza così affollata preferendo un solo rappresentante, scelta ricaduta quindi sulla figura del presidente. C’era lo stesso tuttavia, anche la consigliera comunale grillina Teresa Bilello. Tuttavia la delegazione che ha incontrato e poi discusso per due ore con l’assessore, è stata alla fine, ugualmente nutrita. Infatti, oltre ai due parlamentari regionali del territorio: Matteo Mangiacavallo e Michele Catanzaro, c’erano, e non si capisce bene a che titolo, anche Viviana Rizzuto-Voiry, la stessa professionista saccense che nell’ottobre del 2015, insieme all’architetto Michele Ferrara si era messa al lavoro frequentando più volte gli uffici regionali per ottenere in comodato d’uso dalla Regione le grotte vaporose di San Calogero per una possibile annunciata riapertura nella primavera del 2016. Progetto poi naufragato e mai realizzato. Ma la Rizzuto, in realtà, è conosciuta in città anche per le trattative in atto durante la campagna elettorale del 2017 come possibile candidata della compagine del centro-sinistra ancor prima che spuntasse l’ipotesi della candidatura di Francesca Valenti e che l’ingegnere rifiutasse l’onere convertendosi, infine, verso la via dei Cinque Stelle. Oggi la Rizzuto farebbe parte del cosiddetto “cerchio magico” dell’onorevole Matteo Mangiacavallo, ufficialmente non si sa bene l’incarico che la stessa ricopre, ma a quanto pare, sarebbe tra le fedelissime, tanto da seguirlo a Palermo per partecipare come “uditrice” al vertice. La presenza in quota grillina, non è stata l’unica “extra”. Nel gruppo dei senza titolo, c’era anche Nuccio Cusumano, l’ex senatore che da tempo non ricopre più incarichi politici, ma che sulla scorta del suo ultimo mandato ricoperto nel 2008, a differenza delle due “uditrici” grilline, ha potuto perfino anche interloquire durante il vertice.

Terme. I compiti di Turriciano. In attesa che il giudice decida sullo sfratto dei Vigili urbani dall’ex Motel Agip

“La società Terme di Sciacca s.p.a. in liquidazione provvede a fornire, con la massima sollecitudine, tutta la documentazione in suo possesso utile a conseguire l’obiettivo della convenzione”. È quanto stabilisce il punto 3 del verbale della riunione di ieri tra Francesca Valenti e Gaetano Armao alla presenza del liquidatore Carlo Turriciano, oltre che di altri protagonisti del percorso. Una autentica disposizione di servizio, dunque, quella rivolta al liquidatore, a suggello di una condizione nella quale sugli adempimenti da effettuare sono diversi i soggetti chiamati a svolgere un ruolo diretto. Di più: Turriciano deve anche fornire l’elenco dei beni mobili di pregio, all’interno del patrimonio delle Terme di Sciacca, da sottoporre alla valutazione della Soprintendenza dei Beni Culturali di Agrigento. Trattandosi delle Terme, non ci sono beni che non siano di pregio. Nel frattempo si attende la decisione del Tribunale in ordine alla richiesta di sfratto dai locali dell’ex Motel Agip del comando di Polizia municipale. Il liquidatore Turriciano da tempo ritiene che il comune sia inadempiente rispetto agli impegni assunti soprattutto in termini di manutenzione dell’edificio. Una difficoltà di rapporti che si conferma anche nell’ambito del credito da 800 mila euro vantato dal comune nei confronti delle Terme. Si confida che il tutto possa chiudersi in breve tempo, in uno con il via libera alla selezione del partner privato per la gestione degli immobili.

Tributi locali e utilizzo delle aree di verde pubblico, l’opposizione al Comune di Menfi avanzata due proposte

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I consiglieri comunali del gruppo “Idea Menfi”  hanno formulato, attraverso una mozione al consiglio comunale, due proposte per l’adozione di regolamenti su tematiche di rilevante interesse per l’intera comunità. Le due proposte riguardano da un lato l’adozione di un regolamento per l’applicazione dell’istituto del “ravvedimento operoso in tema di tributi locali” e dall’altro di un regolamento “per l’utilizzo delle aree di verde pubblico acquisite dal Comune”. In particolare con la regolamentazione dell’istituto del ravvedimento operoso sarà più facile per il futuro per i cittadini regolarizzare la loro posizione fiscale, in quanto il regolamento renderebbe operative le nuove regole che permettono di sanare le violazioni per omesso o parziale versamento del tributo, oltre alle violazioni per omessa o infedele dichiarazione, fino alla scadenza dei termini previsti per l’accertamento (entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento avrebbero dovuto essere eseguiti) con un consistente risparmio sulla mora/sanzione solitamente applicata. La proposta di adozione del regolamento per l’utilizzo delle aree di verde pubblico acquisite dal Comune, invece, contiene molti elementi innovativi per la tutela del verde, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione delle aree pubbliche, passando per la regolamentazione delle attività consentite, in un’ottica di difesa del territorio e salvaguardia ambientale. Con l’introduzione del regolamento, infatti, tutti i cittadini singoli e associati potranno sottoscrivere un patto per prendersi cura di aree verdi pubbliche al fine di mantenere, migliorare, e/o di riconvertire a verde nuove aree con relativa manutenzione. I consiglieri sono Ignazio Ferraro, Sandro La Placa, Vito Clemente, Rossella Sanzone e Andrea Alcuri.

Randagismo. A Muciare è di nuovo emergenza. Annamaria Friscia: “È abbandono e maltrattamento di animali”

“Bisogna salvare subito i cuccioli di contrada Muciare, in assenza di riscontro al mio appello presenterò formale denuncia per abbandono e maltrattamenti di animali”. Così Annamaria Friscia, presidente dell’Associazione Nazionale Tutela Animali interviene in merito alla nuova emergenza che si è venuta a creare a Muciare, “luogo del delitto” del maxiavvelenamento di randagi lo scorso febbraio. Il mancato censimento dei cani superstiti ha generato una nuova concentrazione di cani. Sul posto nei giorni scorsi si è recata la stessa Annamaria Friscia, facendosi accompagnare da un veterinario privato, allertando anche la Polizia municipale e il responsabile dell’ufficio comunale Vincenzo Saladino. Alcuni dei randagi rinvenuti sono malati, e si è riusciti a trovare una sistemazione presso strutture non convenzionate, sempre sulla base di un intervento di volontariato. L’A.N.T.A. evidenzia la necessità di effettuare immediatamente la microchippature e la sterilizzazione. Annamaria Friscia evidenzia che malgrado i numerosi solleciti ad oggi il comune non ha fatto quanto avrebbe dovuto fare.

Controlli dei Nas a Sciacca e ad Agrigento, sequestri e denunce

Verifiche e controlli sono scattati nelle ultime ore, ad opera di carabinieri del comando provinciale di Agrigento e dei militari del N.a.s di Palermo a Sciacca e San Leone. In particolare, a San Leone, i militari hanno sequestrato circa 40 chili di carne in cattivo stato di conservazione, denunciando all’autorità giudiziaria un iraniano 40 enne, titolare di uno stand dedito prevalentemente alla preparazione del kebab. Una disattenzione dunque pagata a caro prezzo dal gestore, rilevano i militari dell’Arma. A Sciacca, invece, durante un controllo nei confronti di uno stand con prodotti dolciari, sequestrati circa 130 chili di creme per pasticceria, risultate contenute in secchi in plastica, prive di tracciabilità e dell’elenco riportante le indicazioni obbligatorie previste per legge. Elevata una multa di 7.500 euro nei confronti del titolare. Street food e ristorazione collettiva, annunciano i carabinieri, saranno nel mirino dei controlli per tutta la stagione estiva, allo scopo di tutelare la salute  dei cittadini e dei turisti.

Francesca Valenti: «Vertice chiarificatore, andiamo avanti, ci siamo dati “tempi europei”

Intervista al sindaco Francesca Valenti sull’esito del vertice chiarificatore di oggi a Palermo.

Terme. Vertice oggi a Palermo. Valenti: «Chiarito l’equivoco». Bando pubblico entro il 15 settembre

«Abbiamo chiarito che il comune non era e non è tenuto ad attività di valutazione del patrimonio e degli interventi da effettuare». Così a Risoluto.it Francesca Valenti, sindaco di Sciacca, commenta l’esito dell’incontro di questo pomeriggio a Palermo che si è reso necessario dopo l’equivoco scaturito da una nota, quella dell’assessorato regionale all’Economia, che di fatto considerava insufficienti gli adempimenti sulla verifica dello stato dei luoghi del patrimonio termale. «In ogni caso – ha detto Francesca Valenti – il comune è pronto ad integrare, ove ritenuto necessario e per quanto di propria competenza, la documentazione prodotta su eventuale richiesta del Dipartimento Regionale Tecnico». La notizia più importante, comunque, è che si è stabilito che entro il 15 settembre, di intesa con il comune, l’assessorato di Gaetano Armao definirà lo schema di avviso di procedura di evidenza pubblica. È stato costituito un gruppo di lavoro che coordinerà questa ultima fase e che tornerà a riunirsi entro giovedì prossimo. All’incontro di oggi oltre al sindaco Valenti e all’assessore Settecasi c’erano il presidente della Commissione speciale Terme Simone Di Paola, la componente della predetta commissione Teresa Bilello, i parlamentari regionali Catanzaro e Mangiacavallo, l’ex sottosegretario Nuccio Cusumano, l’assessore Gaetano Armao, il liquidatore della Terme di Sciacca Spa Carlo Turriciano e i tecnici dell’Economia.

Immigrazione. Ok alla nuova rete Sprar in provincia. Ma gli sbarchi sono calati, e non si profilano emergenze

È stata varata dalla Prefettura di Agrigento la nuova rete SPRAR, riguardante la distribuzione dei migranti su tutto il territorio agrigentino sulla base del parametro matematico di 1 essere umano ogni tre residenti. Sono state individuate le quindici società che dovranno occuparsi dell’organizzazione dei luoghi di accoglienza rivolti agli stranieri richiedenti asilo politico. Si tratta di un appalto da 28 milioni di euro spalmato su due anni. Sono poco più di un migliaio i posti a disposizione. Una condizione che però non genererà un’emergenza. Gli sbarchi, infatti, negli ultimi anni sono sensibilmente calati, e di conseguenza quello effettuato è stato solo un adempimento previsto dalla legge, che potrebbe non culminare in nulla di concreto.

Assunzioni e corruzione: sale a 81 il numero di indagati nell’inchiesta su Girgenti Acque

È schizzato ad 81 il numero di indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta da mesi dal procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio, dall’aggiunto Salvatore Vella e dai sostituti Paola Vetro e Alessandra Russo nei confronti di Girgenti Acque, la società che gestisce le risorse idriche pubbliche in provincia. L’ultima novità è il sequestro dei bilanci dell’ente gestore. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono sempre le assunzioni e i presunti favoritismi ai più alti livelli. Ricordiamo che per questa vicenda l’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede fu rimosso dal Consiglio dei ministri. Le accuse ipotizzate sono associazione per delinquere, corruzione, truffa, riciclaggio e false comunicazioni sociali. La procura ipotizza decine di episodi di corruzione legati alle assunzioni in Girgenti Acque di cui avrebbero beneficiato, in cambio di favori, politici, professionisti e, secondo l’accusa, anche alti funzionari pubblici. Tra di loro: l’ex vicepresidente del CGA e perfino il capo dell’Antitrust, il prof. Pitruzzella.

Avviati i licenziamenti a Girgenti Acque, concertazione con i sindacati fallita

Sono stati avviati questa mattina i primi licenziamenti a Girgenti Acque, il gestore idrico agrigentino aveva annunciato la procedura di risoluzione del contratto di quaranta dipendenti. A nulla è valsa, la fase di concertazione che i sindacati avevano tentato di avviare per evitare la perdita dei posti di lavoro. L”azienda per ragioni economiche aveva preannunciato il taglio al personale sostenendo che la mancata realizzazione dei progetti alle reti e le fatiscenti condotte idriche rendono insostenibile la struttura. I sindacati si dicono pronti a dare battaglia perché la riduzione del personale comporterà un aggravio pesante dei turni di lavoro per chi rimarrà al suo posto.