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Rifiuti, due giorni di assemblea dei lavoratori addetti alla raccolta a Sciacca e rischi sulla qualità del servizio
La Cgil ha confermato due giorni di assemblea, lunedì 13 e martedì 14 agosto, nelle ultime ore di lavoro del personale, da parte degli addetti impegnati, a Sciacca, nel servizio di raccolta dei rifiuti. Questo determinerà disagi nel servizio a ridosso del Ferragosto. La Cgil, ancora una volta, pone in primo piano la necessità che vengano rispettatati i tempi per il pagamento degli stipendi ai lavoratori. In pratica, secondo quanto evidenzia il sindacato, nonostante le riunioni tra Srr, Comune e ditte alle quali sono transitati i lavoratori non è ancora entrato a regime il pagamento degli stipendi alla data stabilita e cioè entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento. E questo è già penalizzante per i lavoratori, fanno notare dal sindacato, i quali, comunque, comprendendo che ci sono alcuni passaggi da effettuare, hanno accettato questo slittamento. Con l’assemblea si restringerà a circa 4 ore l’attività, in quelle due giornate, con inevitabili conseguenze sulla qualità del servizio.
I carabinieri sequestrano 20 chili di marijuana per una valore di 100 mila euro e fanno scattare due arresti
Sarebbe stato un raccolto di uva “aromatizzata” alla marijuana, quello che i carabinieri hanno scoperto nelle campagne di Palma di Montechiaro. Nelle ultime ore infatti, nel corso di un servizio di prevenzione svolto nelle aree rurali, i militari della stazione di Palma di Montechiaro, mentre stavano perlustrando le campagne della zona, hanno notato uno strano via vai da un appezzamento di terreno. Insospettiti dalla situazione, hanno subito chiesto rinforzi, cinturando l’area in questione. E così, dopo una manciata di minuti, una decina di militari dell’Arma hanno fatto irruzione nel fondo agricolo, dove sono stati subito rintracciati due individui del posto, zio e nipote, già noti alle forze dell’ordine. Poco dopo aver iniziato la perquisizione, i sospetti si sono rivelati fondati: in un casolare, sono saltati fuori dei sacchi contenenti delle foglie di “Marijuana” già essiccata e quindi pronta per essere verosimilmente smerciata. Inoltre, con stupore, nascosto tra i vigneti circostanti, in particolare tra i vari grappoli d’uva, i carabinieri hanno trovato altro abbondante quantitativo di “Marijuana”, in fase di essicazione. Al termine delle operazioni, sono stati complessivamente rinvenuti e sequestrati venti chili di “Marijuana”. Per i due individui, Gioacchino Mangiavillano, di 52 anni, e Angelo Mangiavillano, di 30, è subito scattato l’arresto in flagranza per“Detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti” e l’autorità Giudiziaria ha disposto i domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Si stima che il quantitativo di droga sequestrato, smerciato al dettaglio, avrebbe potuto fruttare circa100.000 euro.
L’operazione svolta rientra nel quadro del potenziamento dei servizi di controllo del territorio, in particolare nelle aree rurali, disposto dal comando provinciale carabinieri Agrigento.
Spenta e resa invisibile installazione artistica all’orto botanico di Palermo considerata offensiva del pubblico pudore
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Polemica infinita sulle Terme con Monte che chiede una seduta del consiglio comunale e su Armao: “Decide lui chi fare entrare nelle sue stanze”
“A Palermo andai, a te pensai e niente ti portai”. A parte l’inizio poetico della nota stampa di stasera sulle terme e in particolare sulla riunione di ieri a Palermo l’ex assessore Salvatore Monte, consigliere comunale di opposizione al Comune di Sciacca, è stato il primo tra i rappresentanti del centrodestra ad intervenire sulla vicenda chiedendo una seduta del consiglio comunale. “Scopriamo ahimè soltanto dalla stampa locale chi era presente all’incontro, di cosa si è discusso, quali problematiche sono emerse e qual è il piano di lavoro tracciato dalla Regione Siciliana in sinergia, (forse?) con l’amministrazione comunale. Mentre una foltissima delegazione era a Palermo per incontrare l’assessore Regionale Gaetano Armao, il quale da padrone di casa decide liberamente chi far entrare nelle sue stanze e chi fa restare fuori dalla porta, qui a Sciacca c’era e c’è un altrettanto folto numero di consigliere comunali, eletti dal popolo per rappresentare il popolo, che, ad oggi, di questa riunione non saranno ancora nulla. Non ne conoscono l’esito e le prospettive future”. Da quanto scrive Monte emerge, ancora una volta, la distanza siderale tra l’amministrazione in carica e l’opposizione, ma anche, da quel riferimento del consigliere comunale ad Armao, un pizzico di risentimento per una riunione che non ha preso minimamente in considerazione la sua parte politica. E pensare che Armao, appena qualche mese fa, è arrivato al complesso monumentale Fazello, per un importante appuntamento, assieme a Monte, all’ex sindaco Fabrizio Di Paola e all’ex assessore Ignazio Bivona. “Io pretendo che il Sindaco di Sciacca, con lo stesso tenore delle ultime interviste rilasciate, dia mandato al presidente del consiglio comunale di convocare un consiglio straordinario – scrive Monte – per mettere a conoscenza tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, sull’esito della riunione. E’ un nostro diritto? O si pretende dalle opposizioni esclusivamente il mantenimento dei toni pacati al fine di evitare che qualcuno si offenda?” Monte conclude con un ringraziamento alla stampa locale che “come sempre attenta e precisa, è riuscita far trapelare alcune notizie sulla riunione palermitana”. Non alcune notizie, tutte quelle che è stato possibile avere.



