Terme, il sindaco Valenti: “La Regione si attivi subito per la videosorveglianza e per la pubblicazione del bando entro il 2018”

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Il Comune di Sciacca ha chiesto alla Regione la videorveglianza dei beni delle terme. Lo ha detto il sindaco, Francesca Valenti, a margine della presentazione del progetto di rigenerazione urbana dell’area delle Terme di Sciacca promosso dai club service. Francesca Valenti ha detto che, a suo parere, ci sono le condizioni per la pubblicazione, entro l’anno, del bando per la ricerca di un privato per la gestione dei beni. Al momento non è confermato l’incontro, oggi, a Sciacca, tra il sindaco, Francesca Valenti, e l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

Banda di rapinatori ipnotizzava anziani per derubarli, sei arresti tra Messina e Palermo

I carabinieri, su richiesta della Procura, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a Messina e Palermo nei confronti di sei persone accusate di rapina aggravata in concorso mediante l’ipnosi delle vittime. L’operazione, denominata “Hypnose”, per le modalità usate dai rapinatori per adescare le vittime, ha sgominato una vera e propria banda che colpiva principalmente anziani. Dopo essere state avvicinate dagli indagati, con il pretesto di una finta compravendita di gioielli, le vittime sentivano un “profumo” che, accompagnato da altre tecniche di manipolazione, le induceva in stato confusionale così da essere persuase ad andare nelle proprie abitazioni o nei propri istituti di credito per prendere il denaro da consegnare ai malfattori.

A distanza di cinque anni, riapre la discarica di Enna

L’impianto pubblico per i rifiuti di Cozzo Vuturo nel comune di Enna, torna a funzionare. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, firma la riapertura del sito. A gestire l’impianto sarà la società Aet, formata da tutti i comuni dell’Ennese. Il provvedimento consentirà anche agli enti locali della zona, notevoli economie nei costi di trasporto, in quanto attualmente la discarica utilizzata è quella di Lentini, in provincia di Siracusa. Musumeci afferma che Cozzo Vuturo consentirà una migliore redistribuzione dei rifiuti nell’Isola ottimizzando così il servizio.

Sicilia: stanziati contributi per le famiglie che adottano

Firmato il decreto regionale che approva le modalità di erogazione dei contributi fino al 50% delle spese. Grazie all’Assessore alle Politiche sociali, Mariella Ippolito, le famiglie siciliane con reddito complessivo fino a 70 mila euro, che decidono di affrontare un’adozione internazionale, potranno beneficiare del sostegno economico. Secondo le statistiche, negli ultimi anni il numero delle adozioni è sceso del 60,4% e aumentano i tempi medi per concludere un’adozione internazionale. Con questa azione l’assessore Ippolito vuole dare un segnale di vicinanza alla genitorialità adottiva.”Le coppie vanno aiutate e non scoraggiate nel loro alto percorso di amore”. La domanda deve essere inoltrata tramite il Comune di residenza. I Comuni, entro il prossimo 31 ottobre, trasmetteranno le richieste istruite al Dipartimento regionale della Famiglia e Politiche Sociali. La Legge di Stabilità stanzia 600 mila euro per rimborsi che non potranno superare 5 mila euro nel caso di Isee fino a 35 mila euro. Per indicatori fino a 70 mila euro invece il contributo previsto potrà ammontare a non oltre 3 mila euro.

Lotta allo spreco alimentare e salvaguardia del mare, ieri il primo workshop di Azzurro Food

Primo workshop quello di ieri sera dell’Azzurro Food, il festival che si arricchisce quest’anno anche di tanti contenuti legati al mondo del mare e della pesca. Ieri sera durante l’incontro, condotto da Vanessa Galipoli, denominato “Rispetto dell’ecosistema marino, riduzione dell’inquinamento, sostenibilità ambientale e recupero dei prodotti ittici senza mercato- Eliminiamo lo spreco alimentare” sono intervenuti Dario Cartabellotta, direttore del Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea, Antonino Carlino, Presidente Distretto della Pesca e della crescita Blu, Paolo Bray, Fondatore e Direttore di Friend of the Sea, Isidoro Puleo dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca. Al termine dell’incontro, Simone Scipioni, vincitore di Masterchef 2018, ha dato vita al primo cooking show del festival preparando un piatto a base di pesce azzurro di Sciacca.

Acqua inquinata zona Porta San Pietro e via Valverde a Sciacca

Girgenti Acque, il gestore del servizio idrico integrato, ha oggi comunicato valori non conformi ai parametri di legge in tre punti della rete cittadina. Analisi microbiologiche su campioni d’acqua prelevati lo scorso 31 luglio – informa – hanno evidenziato valori non conformi nei seguenti punti:

–         Via Porta San Pietro 21 –         Via Valverde 9 –         Via Porta San Pietro 74/A In via cautelativa, Girgenti Acque comunica di avere disposto la chiusura della fornitura idrica nei punti interessati, la pulizia delle riserve idriche a servizio dei punti rete, il rifornimento sostitutivo a mezzo autobotte, la ricerca delle cause della non conformità della qualità dell’acqua. Il sindaco Francesca Valenti invita i cittadini interessati – non ancora raggiunti dall’intervento annunciato dal gestore – a non fare uso dell’acqua per fini potabili fino a quando la situazione non ritornerà alla normalità.

Rocco Forte presto cittadino onorario di Agrigento, ma oggi rinviata la “menzione speciale”

“Con la propria attività e la lungimiranza ha contribuito a favorire lo sviluppo economico e l’incremento turistico della nostra provincia, promuovendo una nuova immagine del territorio, richiamando negli anni personalità internazionale del mondo sportivo, culturale e della finanza, proiettando la nostra provincia e le sue bellezze nel panorama internazionale”. E’ questa la motivazione con cui l’amministrazione di Agrigento ha deciso di assegnare la cittadinanza onoraria a Sir Rocco Forte, il proprietario della lussuosa struttura Verdura Golf Resort. Rocco Forte è stato insignito già della cittadinanza onoraria dalla città di Sciacca nel 2016. Adesso, una volta che il consiglio comunale approverà la proposta verrà insignito anche di quella agrigentina. La cerimonia è stata  rinviata a data da destinarsi  Lo ha reso noto l’amministrazione comunale. Oggi sarebbe dovuta essere consegnata la “menzione speciale” al Palazzo dei Filippini, ma  questo appuntamento è stato rinviato.

Raffica di controlli dei carabinieri lungo la fascia costiera

In tutta la fascia costiera della provincia di Agrigento, nelle ultime ore, è scattato (da nord a sud) un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato ad intensificare la prevenzione ed il contrasto della criminalità diffusa. Sono entrate in azione numerose pattuglie delle Compagnie Carabinieri di Agrigento, Sciacca e Licata e delle stazioni dell’Arma. Complessivamente sono stati impiegati sul campo una settantina di carabinieri che hanno effettuato numerosi posti di blocco e controllato oltre 200 veicoli, identificato circa 400 persone, elevando anche sanzioni al codice della strada, in particolare per uso del cellulare alla guida. Verifiche ed accertamenti sono stati svolti anche nei confronti di un centinaio di persone sottoposte a misure disposte dall’autorità giudiziaria. Complessivamente sono state cinque le persone arrestate, in particolare tre per furto aggravato d’acqua pubblica, una per evasione dagli arresti domiciliari ed una, un palmese 54 enne, destinatario di un ordine di carcerazione, in quanto deve scontare la pena di 3 anni ed otto mesi di reclusione per violenza sessuale.  In particolare, i tre individui arrestati per furto aggravato sono stati notati da una pattuglia mentre entravano in un casolare a Porto Empedocle. I militari dell’Arma si sono subito insospettiti ed hanno deciso di effettuare un blitz all’interno dell’immobile, scoprendo che era stato illecitamente adibito ad una sorta di abitazione dai tre individui, un empedoclino 45 enne e due stranieri originari del Bangladesh. Nel corso delle verifiche, è saltato fuori anche un allacciamento abusivo alla rete idrica e pertanto sono scattate le manette ai polsi del terzetto, collocato agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Non sono mancati controlli anche nei pressi delle principali spiagge della provincia, svolti con il supporto delle polizie municipali. I militari dell’Arma infatti, hanno posto in essere una massiccia serie di verifiche tese a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, così come già fatto sin dall’inizio della stagione estiva nella nota frazione balneare di San Leone. Le operazioni, intensificate progressivamente dall’inizio dello scorso mese anche con il supporto dei reparti speciali dell’Arma (Nucleo CC antisofisticazioni e sanità, Nucleo CC Ispettorato del lavoro e Carabinieri forestali), sono culminate nella giornata odierna, ricca di servizi congiunti, che hanno permesso di eseguire accertamenti nelle località più frequentate del litorale agrigentino. Le verifiche, al momento, hanno consentito di ottenere sei denunce ed una decina di migliaia di euro di sanzioni amministrative elevate, con il sequestro di un ingente quantitativo di borse e portafogli contraffatti. Individuati e multati anche tre parcheggiatori abusivi.                                            

 

Maltrattamenti in famiglia: 42enne arrestato a Licata

I carabinieri di Licata hanno soccorso e liberato un intero nucleo familiare, composto da una donna ed un figlio minore, sottoposti a violenze fisiche ed ai quali era stato impedito di uscire di casa per tutta la notte, proprio dal marito della donna. Nella circostanza, l’uomo, un 42 enne già noto alle forze dell’ordine, mentre i carabinieri stavano soccorrendo i suoi familiari, ha reagito in modo violento proprio contro i militari, riuscendo in un primo tempo a barricarsi dentro la sua abitazione. A quel punto, sono sopraggiunti sul posto una dozzina di militari di rinforzo e l’immobile in questione è stato subito interamente circondato. Nel corso della conseguente opera di dialogo e mediazione, durata alcune ore, i carabinieri sono riusciti, con non poche difficoltà, ad introdursi nell’appartamento, immobilizzando definitivamente l’uomo. Nei suoi confronti, sono subito scattate le manette ai polsi con l’accusa di sequestro di persona, maltrattamenti contro familiari e resistenza a pubblico ufficiale.

Mafia. Sequestrati beni per 60 milioni ad un altro imprenditore ritenuto vicino a Messina Denaro

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La Guardia di finanza di Palermo e i Carabinieri del Ros hanno sequestrato beni immobili e disponibilità finanziarie per oltre 60 milioni di euro a Giovanni Savalle, esperto fiscale-tributario e imprenditore del settore alberghiero ed immobiliare ritenuto vicino al boss latitante Matteo Messina Denaro. L’inchiesta che ha portato al maxi sequestro è stata coordinata dalla Dda di Palermo. Il provvedimento è stato disposto dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Trapani. Tra i beni sequestrati a Giovanni Savalle, c’è anche la struttura dell’ex hotel Kempisky, resort di lusso di Mazara del Vallo. L’immobile e tutta l’area con terreno e piscina finiti sotto sequestro erano di Savalle. L’attività, gestita da una società totalmente estranea all’indagine, resta però in funzione. La società subentrata a Savalle ha in affitto la struttura dall’amministratore giudiziario a cui paga il canone. Giovanni Savalle ebbe un finanziamento da “Banca Etruria” grazie ai suoi rapporti privilegiati con un membro del Cda, in un periodo in cui le aziende del “Gruppo Savalle” erano prossime al fallimento. E’ uno dei particolari emersi dalle indagini patrimoniali coordinate dalla Dda di Palermo che hanno portato al sequestro. All’imprenditore sono stati sequestrati quote e intero capitale di società, beni aziendali, beni immobili e mobili registrati, rapporti bancari e finanziari anche esteri. La vicinanza al capomafia di Castelvetrano avrebbe consentito a Savalle di accumulare una fortuna e assumere rilevanti dimensioni nel tessuto economico della provincia di Trapani. Il sequestro riguarda 22 complessi aziendali, 12 pacchetti di partecipazione al capitale di altrettante società, 28 rapporti bancari, 47 fabbricati, 8 autoveicoli e la struttura dell’ex ex Kempisnsky per un valore complessivo di 62.922.867 euro.