Una cabina di regia alla quale partecipa anche il Cardinale Montenegro per affrontare i principali problemi dell’Agrigentino, si partirà dai rifiuti

Su invito dell’arcivescovo di Agrigento, cardinale Francesco Montenegro, promosso dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del lavoro della Curia Arcivescovile di Agrigento,  si sono riuniti questa mattina,  in vescovado, i sindaci della provincia e i rappresentanti delle forze sociali e delle associazioni di Categoria, alla presenza del Prefetto di  Agrigento, Dario Caputo, che ha seguito i lavori.

Tutti i partecipanti all’incontro, numerosi i sindaci della provincia presenti, hanno convenuto sulla necessità di creare una cabina di regia che permetta di individuare i principali problemi che affliggono il territorio individuando le soluzioni attraverso una strategia condivisa che consenta il rilancio del nostro territoriofacendo sinergia, mettendo insieme le varie potenzialità e competenze,  affinché insieme si possano mettere a valore le potenzialità della provincia nell’ambito di un processo di crescita equilibarato e sostenibile.

L’auspicio manifestato da tutte le parti è stato quello di trovare un metodo di lavoro che consenta di fare rete e di evitare che occasioni come quella odierna rimangano senza seguito e si limitino a momenti di pura sollecitazione emotiva.

Da parte dei sindaci, in particolare, è stato rivolto un accorato appello alle istituzioni locali, in primis alla Prefettura, affinché non vengano lasciati soli davanti alle varie emergenze che si trovano quotidianamente ad affrontare a fronte di risorse economiche limitatissime.

Il confronto si è svolto in una clima di sereno e fruttuoso e si è concluso dandosi appuntamento al prossimo 6 aprile in Prefettura per discutere sulle dinamiche relative alla questione dei rifiuti in provincia.

Lavoro nero e sicurezza luoghi di lavoro, denunciato titolare d’impresa edile saccense e sospesa un’altra attività

Durante i controlli dei carabinieri finalizzati al contrasto del lavoro nero e a garanzia della sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare, nel settore dell’ edilizia e della ristorazione, i carabinieri di Sciacca e Montaperto, insieme a quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, hanno denunciato il titolare di una impresa edile di Sciacca, ritenuto responsabile dell’utilizzo di un ponteggio non a norma, allestito per effettuare dei lavori di ripristino del prospetto di un edificio. Gli accertamenti svolti dai carabinieri, proseguivano anche nei confronti di un’altra ditta per la quale è scattato un provvedimento di sospensione di attività imprenditoriale per aver impiegato un lavoratore in nero. In totale, sono state comminate ammende per 2500 euro e sanzioni amministrative per oltre 15.000 euro.

Malattie sessualmente trasmesse, conferenza questa mattina al liceo classico di Sciacca

Nell’ambito della Settimana dello Studente, questa mattina, al liceo classico “Fazello” di Sciacca, si è svolta una conferenza sul tema “Malattie sessualmente trasmesse”. Sono intervenuti ed hanno risposto alle  domande degli studenti l’urologo Michele Barbera e il medico Avis Paolo Ferrara. Ha introdotto i lavori il presidente del Rotary Club di Sciacca, Giovanna Maria Craparo.

Buona la prima per il menfitano Luigi Cascio a Sanremo Young

Con la maggioranza schiacciante dei voti della giuria di qualità formata dai cantanti Baby K, Noemi, Rita Pavone, Rocco Hunt ed Enrico Ruggeri e la showgirl argentina Belen Rodriguez, il giovanissimo menfitano Luigi Cascio, è riuscito a superare il primo step della gara che da accesso a Sanremo Giovani del prossimo anno. Sul palco del teatro Ariston, il giovane ha portato il brano “Essenziale”, di Marco Mengoni. Il format in onda su Rai 1 è condotto da Antonella Clerici e proseguirà nelle prossime settimane.

Da lunedì 18 febbraio per uscire dalla contrada Perriera di Sciacca solo da via Sciascia e dalla statale 115

Da lunedì 18 febbraio novità nella viabilità per il quartiere di Sciacca. A seguito di urgenti e improcrastinabili lavori di manutenzione straordinaria alla rete fognaria (collegamento della rete tra le condotte di via Giovanni XXIII e Amendola), con ordinanza dirigenziale si è provveduto a regolamentare la viabilità veicolare dell’intersezione e arterie interessate ai lavori.

Dalle 8,30 di lunedì 18 verrà attivato un cantiere di lavoro al centro dell’intersezione via Ovidio – via Giovanni XXIII e via Amendola, la circolazione veicolare, con esclusione dei mezzi pesanti, sarà garantita in entrata (dal centro storico al quartiere Perriera) tramite la via Ovidio con direzione via Giovanni XXIII.

In uscita dal popoloso quartiere la viabilità sarà garantita da due percorsi alternativi:

  1. Percorso consigliato in uscita: a sud (lato mare) delle via Sciascia mediante la strada di collegamento via Sciascia – Via Lido (cd. panoramica);

  2. Percorso consigliato in uscita a nord della via Sciascia mediante la strada di collegamento tra la Perriera e la Strada Statale 115 (strada che costeggia il campo sportivo).

I tecnici di Girgenti Acque prevedono che la durata dei lavori sarà di circa 10 giorni, salvo avverse condizioni meteo.

Comprendendo il forte disagio procurato, il Comando di Polizia Municipale chiede la massima pazienza e collaborazione alla cittadinanza tutta.

Per eventuali e più precise informazioni l’utenza è invitata a telefonare al Comando di Polizia Municipale n. 0925 28957 o a visionare l’Ordinanza dirigenziale n. 23/2019, pubblicata da lunedì 18 p.v. sull’Albo Pretorio del Comune di Sciacca (sito istituzionale www.comune.sciacca.ag.it

Contrasto alla pesca del novellame, scatta un sequestro del Circomare di Sciacca nel porto di Menfi

0
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Sciacca, durante un’operazione di polizia marittima mirata al contrasto della pesca illegale, sequestrato  15 Kg di prodotto ittico sottomisura, in particolare di novellame di sarda (nome commerciale “bianchetto”) pescato e detenuto in contrasto alla normativa nazionale e comunitaria. Il sequestro, avvenuto presso il porto di Porto Palo di Menfi, è scaturito a seguito della contestazione dell’inosservanza degli obblighi in materia di divieto di pesca, trasbordo e detenzione di specie ittiche sottomisura, (novellame di sarda) che, essendo in questo periodo in un stadio estremamente giovanile di sviluppo, necessita di particolare tutela per non depauperare la consistenza dello stock ittico. Dall’attività ispettiva è conseguita, nei confronti dei trasgressori, la contestazione di diverse violazioni di natura amministrativa, con la pena pecuniaria complessiva di 18.000 euro, unitamente al sequestro dell’attrezzatura utilizzata non conforme alla normativa vigente. Considerata l’importanza che riveste la tutela del consumatore e delle stesse risorse ittiche, rimane alta l’attenzione per il fenomeno della pesca di frodo che continuerà ad essere contrastata senza soluzione di continuità dal personale della Guardia Costiera, nell’ambito delle sue peculiari funzioni istituzionali.

Tentato omicidio in una tabaccheria di Ribera, chiesta in appello la conferma della pena per Catalano e Cardillo

0
Chiesta in appello la conferma della pena per Antonino Cardillo, di 27 anni, e Natale Catalano, di 48, i due riberesi condannati, rispettivamente, a 12 e a 11 anni di reclusione dal Tribunale di Sciacca. La vicenda al centro del processo riguarda una rapina alla farmacia di Calamonaci e una tentata rapina con tentato omicidio in una tabaccheria di Ribera. I due vengono giudicati dinanzi alla terza sezione della Corte d’Appello di Palermo. L’11 marzo discuteranno le difese, con gli avvocati Giovanni Vaccaro e Maurizio Gaudio per Cardillo e Francesco Di Giovanna per Catalano. La rapina alla farmacia viene contestata solo a Catalano, mentre per i fatti della tabaccheria sono imputati entrambi. Le difese chiedono che venga riaperta l’istruttoria dibattimentale con la nomina di un perito per stabilire l’esatto significato di una frase contenuta in un’intercettazione e per una nuova valutazione del filmato della rapina. La difesa di Catalano sostiene che una frase che secondo il giudizio di primo grado è “l’ama scannari” in realtà è “l’ama fari scantari”. La difesa di Cardillo evidenzia che nel filmato la pistola che impugna il rapinatore non è mai puntata verso il coadiutore della tabaccheria nel tentativo di sparo.

Operazione antimafia “Opuntia”, il menfitano Gulotta resta in carcere

0
Il Tribunale di Sciacca ha rigettato la richiesta di revoca della custodia cautelare in carcere per Tommasi Gulotta, di 52 anni, di Menfi, che dal 27 febbraio prossimo sarà processato, assieme a un altro menfitano, Matteo Mistretta, di 32 anni. I due sono stati rinviati a giudizio per associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Opuntia”. Il difensore di Gulotta, l’avvocato Accursio Gagliano, ha presentato un’istanza di scarcerazione al Tribunale di Sciacca prima dell’inizio del processo, ma è stata rigettata. Gli altri sei imputati in questo processo vengono giudicati, con il rito abbreviato, dal Gup del Tribunale di Palermo, Ermelinda Marfia.  

Accolta la richiesta della difesa, il riberese Catalano in detenzione domiciliare

0
Michelangelo Catalano, di 48 anni, di Ribera, finirà di scontare in detenzione domiciliare un cumulo di pene per furto, falso e distruzione di beni sottoposti a sequestro. Il Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta ha accolto l’istanza presentata dal suo difensore, l’avvocato Francesco Di Giovanna. Catalano era in carcere ed ha già scontato 8 mesi della pena complessiva di un anno e 8 mesi. Adesso sconterà un anno in detenzione domiciliare, a Ribera, a seguito della decisione del Tribunale di Sorveglianza. Nella foto, l’avvocato Francesco Di Giovanna

“Chi l’ha visto” riaccende i riflettori sulla morte a Ribera di Giuseppe Noto

0
Giuseppe Noto, e’ morto 5 anni fa, a Ribera, investito mentre era in bici. I suoi familiari non hanno piu’ ritrovato la sua bicicletta, a quanto pare rubata da una donna, alcuni sospettano perché la forcella spezzata. Ieri sera “Chi l’ha Visto” ha riacceso i riflettori su questa morte dai contorni ancora pochi chiari. E’ stata la figlia della vittima, Maria Noto, a raccontare quanto accaduto ai microfoni della nota trasmissione Rai