Futuro dell’acqua in provincia, Francesca Valenti:”Unita’ d’intenti e rassicurazioni dai commissari di Girgenti Acque”

Prima riunione in Prefettura, poi una nuova riunione con il direttivo dell’Ati. Francesca Valenti si era detta ottimista e serena gia’ prima e lo continua a ribadire anche dopo aver incontrato il Prefetto Dario Caputo e i due commissari di Girgenti Acque, Gervasio Venuti e Giuseppe Massimo Dell’Aira nell’incontro di oggi che lei stessa definisce “chiarificatore”. Intanto, annuncia di essere al lavoro con i sindaci dell’Ati per il futuro delle gestione idrica in provincia: “C’e’ una grande condivisione di intenti tra sindaci e c’e’ collaborazione-  ha detto –  siamo al lavoro”.

Incontro urgente sulla Girgenti Acque, i commissari prefettizi rassicurano i sindaci sulle manutenzioni

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Sono allo studio dei commissari della Girgenti Acque alcuni tipi di interventi  sia di tipo finanziario che organizzativo che potrebbe permettere di recuperare risorse e liquidità con le quali poter risolvere alcune delle difficoltà della gestione di Girgenti Acque. E’ quanto emerso oggi dall’importantissimo incontro in Prefettura tra i sindaci che fanno parte dell’Ati e i due commissari prefettizi del gestore idrico, società commissariata che negli ultimi mesi si trova ad affrontare grandi difficoltà. I sindaci hanno lamentato la lentezza con cui il gestore negli ultimi mesi, interviene nelle manutenzioni, attività che Gervasio Venuti e Giuseppe Massimo Dell’Aira, i due commissari, hanno comunque garantito anche per il futuro ai sindaci presenti. Durante la riunione si è parlato anche della riconsegna delle risorse idriche, o almeno, la condivisione delle stesse, da parte dei non consegnatari perchè come si è spiegato durante l’incontro, se la gestione ordinaria potesse fare a meno di andare a comprare l’acqua altrove, i costi di gestione diminuirebbero in modo significativo e si avrebbe maggiore liquidità per venire incontro alle richieste degli amministratori comunali. (Foto tratta da Agrigentonotizie.it)
 

Comune di Sciacca condannato a restituire trentanove loculi cimiteriali al Circolo Ricreativo Sportivo

A seguito dell’inadempimento da parte del Comune, il Tribunale di Sciacca con provvedimento dello scorso 29 gennaio,  ha stabilito nei confronti del Comune di “procedere all’esecuzione urgente dell’ordinanza cautelare del 6.8.2018 e che il Comune di Sciacca formalizzi la riconsegna di tutti i 39 loculi liberati al Circolo Ricreativo Sportivo Saccense mediante nota scritta di effettiva riconsegna di tutti i 39 loculi cimiteriali di proprietà del Circolo” condannando altresì il Comune di Sciacca al pagamento delle spese di questo ulteriore procedimento. Un primo provvedimento del Giudice era stato emesso sei mesi fa quando lo scorso 6 agosto, il giudice del Tribunale di Sciacca, Filippo Marasà, aveva emesso provvedimento per la restituzione immediata al sodalizio di 39 loculi cimiteriali che erano stati requisiti al Circolo Ricreativo Sportivo di Sciacca dal Comune di Sciacca con ordinanze risalenti al 1994 e al 1997. Dei trentanove loculi, il Comune ne ha liberati e restituiti, al momento soltanto dodici e ciò ha spinto il Circolo Sportivo, assistito dall’avvocato Stefano Scaduto, a presentare un nuovo ricorso.  

Settimana dello Studente al Liceo Classico di Sciacca, incontro con il mondo della Giustizia

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Si avvia a conclusione la Settimana dello Studente organizzata dagli allievi del liceo classico “Fazello” di Sciacca, sette giorni nel corso dei quali, gli studenti si sono impegnati in varie attività programmate ed organizzate dal comitato studentesco. Laboratori di Arte, Lettura, Musica, Teatro, Giornalismo ed incontri con vari esperti del territorio hanno coinvolto tutti gli studenti, rendendo questa settimana un momento efficace per la crescita e la formazione per ognuno di loro. Oggi gli alunni hanno incontrato il Giudice Valentina Stabile, componente del collegio civile, e l’avvocato del foro di Sciacca, Giuseppe Di Prima,per conoscere meglio il mondo degli studi giuridici e per affrontare tematiche di stringente attualità. L’incontro è stato moderato da un ex studente del Liceo, Giuseppe Di Bella, frequentante la Facoltà di Giurisprudenza di Palermo. Domani a partire dalle ore novesi parlerà di malattie sessualmente trasmissibili a cura dei medici Michele Barbera e Paolo Ferrara, successivamente si discuterà di abuso di potere nel caso Cucchi con gli avvocati Carmela Bacino e Giovanna Maria Craparo.

Agricoltori in protesta a Menfi contro i rincari del Consorzio di bonifica, ma parte già la battaglia legale con i ricorsi (Video)

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Erano in molti, davvero tanti gli operatori del settore agricolo del comprensorio di Sciacca che hanno partecipato alla protesta organizzata contro i rincari del costo irriguo dell’acqua imposti dal Consorzio di Bonifica di Agrigento.
In tanti, in carovana si sono spostati da Sciacca alla sede del Consorzio di Bonifica Agrigento 3 unendosi ai colleghi menfitani.
Ma accanto alla mobilitazione degli agricoltori del comprensorio di Sciacca contro l’aumento dei costi dell’acqua per usi irrigui, si è avviata anche la battaglia legale. Infatti, alcuni agricoltori di Menfi hanno deciso di impugnare le cartelle esattoriali notificate da Riscossione Sicilia per conto del Consorzio di Bonifica Agrigento 3. Si sono affidati all’avvocato Santo Botta che ha già curato i primi ricorsi. “Le cartelle relative ai contributi consortili notificate agli agricoltori agrigentini – spiega l’avvocato Botta – risultano affette da vizi di illegittimità che la giurisprudenza di merito e quella di legittimità ha più volte rilevato in passato”. C’è ancora tempo per proporre ricorso: entro i primi di marzo si potranno impugnare le cartelle notificate a gennaio. Una battaglia quindi, non solo che si disputerà a Palermo col governo regionale, ma anche nelle aule dei tribunali visti i primi ricorsi.

Gli agricoltori di Ribera pronti a seguire i sindaci nella riunione a Palermo con Musumeci

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Ci saranno anche gli agricoltori di Ribera, lunedì 18 febbraio, a Palermo, assieme al sindaco, Carmelo Pace, che incontrerà, con i capi delle amministrazioni comunali del comprensorio crispino, il presidente della Regione, Nello Musumeci. Lo hanno assicurato questa mattina durante un incontro in municipio con il vice sindaco, Nicola Inglese. “Non possiamo sostenere i costi dell’acqua e del canone irriguo secondo quanto previsto dal Consorzio di Bonifica – dice Giovanni Caruana, della Cia – e chiederemo l’intervento del governo regionale”. Risoluto.it ha seguito la riunione in municipio ed al termine dei lavori intervistato Caruana e Inglese.

Litri di latte sversati, gli allevatori siciliani arrabbiati come i sardi: “Meglio annaffiare i terreni col nostro latte che venderlo” (VIDEO)

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 Un suolo innaffiato di latte, così come è avvenuto in Sardegna, dove gli allevatori già da alcune settimane sono sul piede di guerra. Oggi i colleghi siciliani hanno fatto lo stesso dandosi appuntamento a Poggioreale, tutti gli allevatori delle tre province, di Trapani, Agrigento e Palermo, all’unisono, hanno lanciato questo messaggio arrabbiato di chi non riesce a portare più avanti le proprie famiglie strozzati da un costo di vendita irrisorio che oggi li costretti a questo gesto disperato di chi preferisce gettarlo piuttosto che rimetterlo sul mercato. Ecco il momento dello sversamento del latte da parte degli allevatori a Poggioreale, dal video tratto dalla pagina Facebook “Il Futuro dipende da te”

Restituiti a due riberesi 70 mila euro rubati da malviventi romeni

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Ad un’anziana pensionata erano stati sottratti 40 mila euro, mentre ad un agrumicoltore 30 mila. I due cittadini del comune crispino hanno potuto, finalmente, stringere tra le mani le banconote rubate loro da un gruppo di delinquenti di nazionalità romena che sono stati arrestati. Facevano razzie in città e si intrufolavano nelle abitazioni per rubare denaro e oggetti preziosi. Protagonisti una banda di romeni che, lo scorso anno, imperversava a Ribera compiendo furti di ogni genere. Grazie alle fitte indagini dei carabinieri del luogo, però, i criminali sono stati individuati e arrestati. Nel corso delle rapine attuate anche all’interno di alcune ville del comune crispino, i ladri romeni agivano insieme ad alcune badanti della stessa nazionalità. Dopo il processo a loro carico i malviventi, che tenevano in casa refurtiva e denaro, sono stati condannati. Così i militari dell’arma hanno iniziato ad identificare gli oggetti preziosi rubati e le somme di denaro prelevate avviando, in tal modo, l’operazione di restituzione dei beni ai proprietari che allora avevano presentato le denunce.    

Il comune di Sciacca aderisce alla campagna di sensibilizzazione di Marevivo “Sciacca plastic free”

Dopo l’ordinanza emessa nei giorni scorsi per “Sciacca plastic free”, il Comune aderisce alla campagna di sensibilizzazione nelle scuole lanciata da Marevivo con l’hashtag #StopSingleUsePlastic. Il sindaco, Francesca Valenti, ha concesso il patrocinio del Comune all’ iniziativa dell’associazione ambientale che è volta a sensibilizzare, soprattutto le nuove generazioni, sul problema dell’inquinamento da plastiche divenuto un’emergenza globale.

“Per far fronte a danni irreversibili – evidenzia Marevivo nell’illustrare i contenuti della campagna – abbiamo pochissimo tempo e dobbiamo agire subito. Secondo i dati dell’Unep ogni minuto nel mondo vengono acquistate un milione di bottiglie in plastica e metà della plastica totale che viene prodotta è utilizzata soltanto una volta per poi essere gettata via. Ogni anno oltre 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani. Oggi si produce 20 volte più plastica che negli anni Sessanta e se non si metterà freno alla situazione entro il 2050 la massa di plastica negli oceani supererà in peso quella di tutti i pesci, mentre il 99% degli uccelli marini avrà ingoiato quantità più o meno elevate di plastiche. Le istituzioni scolastiche svolgono una funzione importante nella formazione ed educazione dei ragazzi e possono avere un ruolo centrale nel sensibilizzare le nuove generazioni. Con la campagna #StopSingleUsePlastic si chiede alle scuole di introdurre il divieto dell’impiego di prodotti usa e getta nelle classi, nei servizi e negli uffici della struttura. Bastano piccoli cambiamenti per liberare il pianeta dalla plastica”.

Stalking da parte del marito, la vittima: “Ha più volte minacciato di uccidermi”

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“Schiaffi, pugni e insulti. Ha annientato la mia vita”. Dopo le denunce in caserma, la donna – presunta vittima di stalking da parte del marito, padre dei suoi tre figli – ha raccontato nell’ aula del tribunale le presunte persecuzioni e violenze subite. Il processo è quello a carico di un uomo, di 41 anni, originario di Sant’Angelo Muxaro, nell’agrigentino. L’uomo, difeso dall’avvocato Daniela Posante, avrebbe molestato ripetutamente la moglie per convincerla a non lasciarlo. “Si è pure puntato un coltello alla gola minacciando di suicidarsi”, ha raccontato la donna rispondendo al pm Salvatore Caradonna. La presunta vittima dello stalking, parte civile con l’assistenza dell’avvocato Floriana Salamone, è stata ascoltata ieri al processo in corso davanti al giudice Wilma Angela Mazzara. “Mi ha minacciato e picchiato più volte con schiaffi e pugni – ha detto – sono stata costretta a vivere nel terrore”. La donna poi ha aggiunto: “Mi disse che mi avrebbe ucciso e che per farlo non servivano le armi ma gli sarebbe bastata una pietra”.