Concerto pianistico nella chiesa di San Nicolo’ La Latina, continua la rassegna “Abbiamo un piano e non solo…”

Si terrà stasera presso la suggestiva cornice della Chiesa di San Nicolò La Latina il concerto del duo pianistico Maria Rita Pellitteri e Giuseppe Visconti. Il concerto rientra nella rassegna musicale “Abbiamo un piano e non solo” che a breve annuncerà la nuova stagione di concerti. Organizzato dall ‘Associazione “Terramatta” in collaborazione con lo Sciacca Film Fest , la comunità di San Nicolo La Latina e col patrocinio del comune di Sciacca, il concerto dei due maestri, insegnanti entrambi al conservatorio Scontrino di Trapani, offriranno un repertorio di singolari interpretazioni di brani dei grandi maestri Schubert, Rachmaninov e Rubistein. Parallelamente all’intensa attività solistica, Mariarita Pellitteri e Giuseppe Visconti formano un duo pianistico tra i più attivi e dinamici della scena italiana e sono molto apprezzati dal pubblico e dalla critica per lo stile personalissimo, la naturalezza del discorso musicale, la bellezza del suono, l’intensità e la travolgente energia delle interpretazioni. Una occasione unica per gli appassionati di musica classica per godere di uno spettacolo non frequente che unisce unisce il gusto per l’intrattenimento ad una ricerca tecnica ardita che mostra a turno l’abilità dei due pianisti. L’appuntamento e alle ore 19, l ‘ingresso è gratuito .

Undici gatti randagi morti in un cortile di Sciacca, presto gli esami per accertare se si tratta di avvelenamento

Le carcasse di due degli undici gatti rinvenuti nel cortile interno di un complesso abitativo di via Capuccini. a Sciacca, saranno presto inviate a Palermo all’Istituto di Zooprofilassi, per i relativi esami ed accertamenti soprattutto per poter verificare se i randagi sono stati effettivamente avvelenati così come alcuni residenti del posto sostengono. Sarà l’ufficio veterinario dell’Asp di Agrigento a richiedere gli esami. Secondo il medico veterinario, Gino Raso potrebbe trattarsi sia di avvelenamento, ma anche di una forma di panleucopenia felina, una gastroenterite infettiva altamente contagiosa e fatale per i gattini giovani non vaccinati. Ad allertare il servizio veterinario sono stati i residenti che ritengono che qualcuno possa essersi voluto sbarazzare dei gattini che gironzolano per l’ area comune. Erano circa una ventina a vagare per il cortile e meno di una decina sono i sopravvissuti.

Maxi risarcimento da quasi due milioni di euro ad un saccense per una trasfusione infetta

Aveva  sette anni quando un saccense ha contratto il virus dell’epatite C per una trasfusione di sangue infetto all’ospedale Ingrassia di Palermo subito dopo la nascita per una complicazione post parto. Dieci anni dopo a seguito di quella trasfusione, il giovane ha anche contratto un cancro. La battaglia legale contro l’Azienda sanitaria e dunque, la Regione dura ormai da anni. Il giovane, assistito dagli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello, ha iniziato dapprima una causa civile nei confronti della Regione e il tribunale, in un primo momento, aveva stabilito la condanna a pagare un risarcimento complessivo di circa 950 mila euro, mentre la Cassazione ha reso definitivo il diritto a un risarcimento di 1,8 milioni per il ragazzo che oggi è quasi trentenne.  

Dopo 10 anni ripartono gli scavi archeologici in Sicilia, interventi anche nell’Agrigentino

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Ripartono in Siciulia dopo dieci anni, gli scavi archeologici e i loro restauri. La Regione Siciliana ha finanziato, infatti, otto cantieri nelle province di Palermo, Catania, Agrigento, Trapani, Enna, Ragusa e Messina, per un totale di 500mila euro.  «Il mio governo – evidenzia il presidente Nello Musumeci – ha posto tra i suoi obiettivi la ripresa delle attività di scavo e ricerca che tanto lustro hanno dato, in passato, alla Sicilia. Con questa prima attività, cui seguirà un prossimo corposo finanziamento già progettato, si apre una nuova stagione che consentirà alla nostra terra di ottenere un duplice risultato: arricchire l’offerta culturale del nostro patrimonio archeologico a turisti, studiosi e curiosi e riappropriarsi di una tradizione scientifica indispensabile per lo studio e la conservazione della nostra memoria». Tutti i lavori – scavi, consolidamento, messa in sicurezza, restauro e creazione di percorsi di visita – prenderanno il via tra qualche settimana, quando le condizioni meteorologiche consentiranno l’avvio delle operazioni. Le attività riguarderanno, soprattutto, quelle zone della Sicilia che fino a ora hanno ricevuto meno attenzioni, sia in termini di finanziamento per la ricerca, sia per l’inclusione nei grandi circuiti. L’assessorato dei Beni culturali ritiene quest’azione messa in campo un’ulteriore iniziativa strategica per attuare la volontà di valorizzazione dei siti culturali a torto considerati minori, già priorità del Governo Musumeci. «Negli ultimi anni – aggiunge l’assessore Sebastiano Tusa – le attività di ricerca e di scavo archeologico in Sicilia sono state condotte principalmente dalle Università italiane e straniere. Le professionalità e le capacità dell’assessorato dei Beni culturali sono state, a causa di una inaccettabile miopia politica, mortificate e relegate a un semplice esercizio di controllo e sorveglianza. Non è pensabile che le Soprintendenze siciliane, strutture dotate di eccellenti archeologi e tecnici, non avessero la possibilità di continuare attività che ci hanno reso famosi nel mondo». Gli scavi previsti in Sicilia: A Palermo, all’interno del complesso di età medievale di San Giovanni degli Eremiti, riprendono i lavori per lo studio e la comprensione dell’edificio preesistente e la realizzazione di nuove modalità di fruizione A Ramacca, in provincia di Catania, parte la pulitura dei mosaici, il ripristino, restauro e la messa in sicurezza della Villa romana con le terme annesse di contrada Castellitto. Si tratta di un sito in aperta campagna soggetto a saccheggio e che quindi necessita di urgenti lavori di tutela. E sempre nel territorio etneo, in contrada Rocchicella-Palikè, riprendono i lavori di ripristino dopo le alluvioni delle ultime settimane con successive operazioni di scavo e rilievo. A Sant’Angelo Muxaro – in località “Monte Mpisu” – nell’Agrigentino, si completerà lo scavo della necropoli e grazie all’utilizzo di droni verrà realizzato un documentario divulgativo. Si tratta di un sito dove negli anni ’70 ci sono state già ricerche che hanno portato alla luce il villaggio costituito da capanne circolari in uso per tutta l’età neolitica e una parte della necropoli composta da tombe a pozzetto. Ripresa dei lavori anche a “Monte Castello”, dove le strutture del castello medievale si sono impiantate su strati preistorici e greci, la cui straordinaria stratificazione archeologica è documentata dal Neolitico fino all’età rinascimentale, con una serie di preziosi materiali tra cui ori, pietre pregiate, monete, metalli, ceramiche a lustro. A Pantelleria, in provincia di Trapani, partirà lo scavo, il rilievo e lo studio di Mursia, il villaggio preistorico costituito da capanne e con la necropoli costituita dai Sesi. E’ previsto il recupero degli inumati con eventuali corredi funerari, nonché la sistemazione dell’intera area archeologica per la fruizione da parte dei visitatori. In contrada Gerace, nell’Ennese, all’interno della Villa romana scoperta venticinque anni fa e costituita da una dozzina di ambienti dotati di pregevoli pavimenti mosaicati, sono previsti, in questa prima fase, il restauro conservativo dei mosaici già messi in luce, la copertura provvisoria degli ambienti, la pulizia dell’intera area, nonché la realizzazione di percorsi di visita e supporti didattici. La Villa – costruita nel tardo IV secolo dopo Cristo da Philippianus, al cui nome si riferiscono i bolli rinvenuti su ben 99 laterizi –  presenta mosaici policromi con tessere di colore rosso, viola, giallo, stilisticamente molto simili a quelli della Villa del Casale di Piazza Armerina. Presenti anche le terme che finiscono di essere usate dopo l’incendio del V secolo. Nel Ragusano, a Giarratana, in una villa romana del III secolo dopo Cristo, di notevole estensione con peristilio e di cui si conoscono già sette ambienti, sono previste attività di scavo su altri quattro aree per evidenziarne gli eventuali pavimenti musivi, la sistemazione e la realizzazione di passerelle e supporti didattici. In passato sono stati ritrovati pregevoli mosaici geometrici policromi con schemi decorativi simili a quelli di Piazza Armerina, di Patti e a quelli del nord Africa. A Milazzo, in provincia di Messina, infine, partono i nuovi scavi archeologici nella necropoli greca dell’antica Mylai (VI-IV secolo avanti Cristo). I lavori saranno finalizzati all’esplorazione completa dell’area e al recupero accurato dei corredi per la musealizzazione dei reperti nell’Antiquarium archeologico. Lavori di sbancamento effettuati nel passato nella città mamertina, finalizzati alla realizzazione di un parcheggio, hanno riportato alla luce un lembo dell’ampia necropoli greca (VI-IV secolo avanti Cristo) dell’antica Mylai. Sono state messe in luce centinaia di sepolture databili dal VI al IV secolo avanti Cristo e vari segmenti della viabilità interna. Le sepolture hanno sempre restituito oggetti di corredo di eccezionale interesse, sia di fabbricazione locale che di importazione: ceramica attica a figure nere, con manufatti anche di pregio, ceramica calcidese a bande, ceramica da fuoco e da trasporto. Nella foto, l’assessore regionale ai Beni Culturali, Sebastiano Tusa

Giuseppe Mauceri presidente del Kiwanis Club di Menfi

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Si svolgerà questa sera, con inizio alle 19,30, presso il Vigneto Resort & Restaurant di Menfi, alla presenza del Governatore del Distretto Italia – San Marino Franco Gagliardini, la cerimonia di consegna della Charter al Kiwanis Club Menfi il cui direttivo sarà così composto: Giuseppe Mauceri, presidente; Pinuccia Occhipinti, segretaria; Filippo Salvato, cerimoniere; Antonio Palminteri, tesoriere e dagli amministratori Giuseppe Giambalvo, Silvia Taffari e Antonino Diecidue. I 21 soci fondatori, uomini e donne disponibili al servizio, si impegneranno solennemente al rispetto ed alla condivisione dei valori che da più di cento anni contraddistinguono il Kiwanis Club International decisi a raccogliere la sfida dell’appartenenza ad un’Associazione di servizio, che si fonda sull’amicizia, la tolleranza e la reciproca accettazione secondo il motto “semina amore, diffondi il bene”.

Ordine degli avvocati di Sciacca, si vota per il nuovo consiglio

Il 24 e il 25 febbraio si voterà per l’elezione del nuovo consiglio dell’ordine degli avvocati di Sciacca. Le liste potranno essere presentate entro l’11 febbraio. Il consiglio attualmente in carica è stato eletto nell’ottobre del 2017. Quello che verrà eletto a febbraio, invece, rimarrà in carica per quattro anni. Il presidente uscente, Giuseppe Livio, si ricandiderà e potrebbero puntare alla riconferma anche gli altri componenti del consiglio, Vincenzo Cucchiara, Giuseppe Stassi, Carmela Bacino, Agata Li Bassi, Enrico Di Benedetto, Anna Maria Petruzzelli, Calogero Lanzarone e Antonino Tornambè. Sono 435 gli iscritti all’ordine degli avvocati di Sciacca. Nel 2017 erano 409 e 312 hanno votato. Nella foto, il consiglio uscente con l’ex presidente Filippo Di Giovanna

Neve anche nei rilievi montuosi dell’hinterland, ma miglioreranno le condizioni meteo nelle prossime ore

Il gelo di queste ultime ore che ha imbiancato anche i rilievi dell’hinterland inizierà ad attenuarsi anche nelle prossime ore. Da domani in Sicilia, al mattino il  cielo sarà molto nuvoloso con alcune locali precipitazioni nel nord e ovest dell’isola, mentre saranno nevose sui rilievi fin verso 700-900 m. Temperature minime, comunque, in lieve rialzo. Nella sera di domani tendenza ad un generale miglioramento. Temperature massime stazionarie. Venti moderati o tesi da nord. La neve sia nella giornata di ieri che di oggi ha interessato le zone interne anche dell’hinterland agrigentino. Il video che vi mostriamo è stato girato ieri sera nel comune montano di Caltabellotta. Neve anche sulla fondovalle Sciacca-Palermo come mostra invece, l’immagine di copertina.
   

Il consiglio “d’urgenza” irrita l’opposizione

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In seconda convocazione in un ora anche insolita, ore 16, questo pomeriggio, si è svolta una seduta del consiglio comunale. In aula c’erano davvero in pochi, appena la maggioranza più Alessandro Curreri dell’opposizione a tenere in piedi il numero e consentire la votazione del punto urgente all’ordine del giorno, ossia l’approvazione di proposta di delibera dell’emissioni ambientali.
Un punto che a quanto pare, inserito nell’ordine del giorno dei lavori dell’aula fissati in conferenza dei capigruppo per lunedì 28 e che poi sono stati anticipati in “urgenza” a ieri perché necessario esitare il punto per l’imminente scadenza. Una convocazione in urgenza che ha “irritato” un pò tutta l’opposizione. Dal centrodestra che non si è presentato in aula, alcuni di questi anche per impegni già programmati, ma anche da parte del consigliere Fabio termine che a pochi minuti dell’inizio della seduta ha tenuto a rimarcare le modalità con cui procedono le convocazioni. “Avrei voluto essere presente – ha scritto il consigliere  Termine – per richiedere tanti chiarimenti sui ritardi di approdo in consiglio dell’importante delibera all’ODG  ma ancora una volta una gestione approssimativa dei lavori consiliari ha fatto sì che prima si sia deciso in conferenza capigruppo di convocare la seduta lunedì 28 (con anche questo punto all’ODG), salvo poi convocarne un ulteriore oggi alle 16:00. Convocazione nata perchè il Presidente del Consiglio soltanto in queste ore si è accorto che oggi era l’ultimo giorno utile per l’approvazione della proposta di delibera.Purtroppo in aula non posso esserci per impegni personali assunti da tempo e proprio per oggi, e questa cosa mi fa arrabbiare: ancora una volta, il poco rispetto per l’organo che siamo chiamati (tutti e 24 consiglieri) ad onorare e l’incapacità di programmazione di questa amministrazione – anche dei consigli comunali – mi impediranno di svolgere il mio compito. La programmazione dell’attività consiliare deve essere fatta in maniera nettamente diversa e con il dovuto rispetto istituzionale: lo farò presente nei luoghi opportuni molto presto”. Il consigliere Termine, a quanto pare, non è l’unico però ad essersi irritato per l’atteggiamento dell’amministrazione e nelle prossime ore si preannunciano già altre prese di posizione sull’accaduto.

Fiume Verdura a rischio esondazione, Pace chiede un incontro a Musumeci

Il sindaco Carmelo Pace, insieme alla sua amministrazione e ai sindaci del comprensorio, hanno chiesto al presidente della Regione Siciliana un incontro per affrontare la problematica dell’esondazione del fiume Verdura. Il Verdura, infatti, in seguito ai violenti nubifragi avvenuti lo scorso novembre che ne hanno provocato l’esondazione e ulteriori danni alle colture e al territorio circostante, non ha ricevuto nessun intervento di manutenzione straordinaria, sistemazione e innalzamento degli argini a protezione del territorio circostante, nonostante gli impegni presi dal presidente della Regione. Grande preoccupazione tra gli agricoltori riberesi e del circondario, soprattutto in queste giornate di mal tempo, di una nuova esondazione.  

Disagi all’ospedale di Ribera, martedì 29 gennaio riunione in municipio

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E’ stata fissata martedì 29 gennaio, nella Sala dei Sindaci del Comune di Ribera, una riunione per affrontare le problematiche dell’Ospedale “Fratelli Parlapiano”, in presenza del commissario dell’Asp di Agrigento. L’ospedale riberese, infatti, da un po’ di tempo versa in situazioni critiche che non assicurano un servizio adeguato all’utenza. Ultimo problema, la chiusura del reparto di Medicina che ha creato gravi disfunzioni agli utenti e al personale medico e paramedico. Il sindaco, Carmelo Pace, ha così lanciato un appello al commissario dell’Asp affinché si trovi una soluzione immediata.