Incendio nella zona industriale di Agrigento, brucia il capannone della Flex Bags del riciclo del cartone della differenziata

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E’ andato a fuoco il capannone industriale della Flex Bags nella zona industriale Agrigento-Aragona. Si tratta della sede dell’impresa di Giuseppe Accolla che si occupa di recuperare e riciclare la carta e il cartone proveniente dalla raccolta differenziata in diversi comuni dell’agrigentino.  Per spegnere le fiamme sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco che con l’ausilio di maschere hanno lavorato per mettere in sicurezza l’impianto di riciclo. Sul posto anche le forze dell’ordine che stanno effettuando i rilievi di rito per accertare se si possa trattare di un incendio doloso. All’inizio del mese, un altro incendio aveva distrutto gli impianti della Ekot degli imprenditori Gaglio e Tramuta che si occupa, invece di plastica.  
 

Gemellaggio tra Sciacca e Piana degli Albanesi, città unite da un filo rosso: il delitto Miraglia e la strage di Portella della Ginestra

C’è una comune storia tra Sciacca e Piana degli Albanesi, un filo rosso della sofferenza ” del sangue innocente, quello del sindacalista saccense Accursio Miraglia e quello delle vittime di Portella della Ginestra, due tasselli di un unico puzzle che a distanza di anni reclamano verità, giustizia e impegno”.  E’ questo il passaggio saliente della delibera con la quale la giunta municipale di Sciacca ha approvato il gemellaggio con il Comune di Piana degli Albanesi. In un altro passaggio è scritto che è “doveroso tenere viva la memoria per continuare l’azione di chi a testa alta si è immolato contro chi in Sicilia ha agito per imporre la logica della violenza, dell’ignoranza, della barbarie, contro ogni diritto, contro ogni tutela”. L’iniziativa è stata proposta dalla Fondazione Miraglia “con lo scopo di mantenere viva con ogni mezzo e azione la memoria comune perpetuandola e consegnandola alle nuove generazioni affinchè facciano tesoro del sacrificio di chi li ha preceduti”.  

Rino Marinello: “Dirottati verso altre destinazioni dai precedenti governi i fondi per la realizzazione di un nuovo carcere a Sciacca”

“I fondi erano stati individuati e l’area per la costruzione di un nuovo carcere era già stata indicata in contrada Cozzo Tabbase in Sciacca, ma i governi precedenti hanno inopinatamente dirottato gli stessi fondi verso altre destinazioni. Adesso si deve ripartire da capo ed è proprio quello che stiamo cercando di fare con il Movimento 5 Stelle”.
Lo ha dichiarato questa sera il parlamentare nazionale del Movimento Cinque Stelle Rino Marinello che negli scorsi mesi ha prodotto una relazione attraverso la quale ha già interessato gli organi governativi competenti.
“La questione è nota da oltre un trentennio, la struttura esistente, infatti, non è adatta agli scopi cui è destinata, – afferma il senatore – l’attuale carcere non risulta rispondente alle esigenze dell’amministrazione di Grazia e Giustizia ed in particolare ai principi sanciti dalla legge sulla riforma dell’ordinamento carcerario. Come se non bastasse, sono necessarie continue opere di manutenzione ordinaria, straordinaria e di adeguamento degli impianti (elettrico, idrico e di sicurezza)”.
“La costruzione della nuova casa circondariale nell’area già individuata – aggiunge Rino Marinello – oltre a restituire alla fruizione pubblica un importante bene storico/artistico, costituisce una misura assolutamente indispensabile. Un presidio di questo tipo, infatti, rappresenta un forte deterrente contro la criminalità e contro i malavitosi.
Per questo – conclude – sono disposto ad attuare ogni azione politica per arrivare a questo obiettivo, peraltro, da decenni, fortemente voluto tutta la cittadinanza”.

Il piccolo Salvatore trascorrerà il Natale a Montevago e nel Belice si moltiplicano le iniziative per garantirgli le cure necessarie (Video)

Si arricchisce di altre notizie la vicenda della famiglia Montalbano, alla quale hanno rubato le pecore dalla cui vendita papà Francesco avrebbe dovuto ricavare il denaro necessario per garantire le cure al piccolo Salvatore Pio, il bimbo affetto da una grave malattia genetica. Alcuni allevatori Piana degli Albanesi daranno al padre lo stesso numero di pecore che gli sono state rubate. Intanto, i carabinieri sono riusciti trovarne 39 e sono proprio quelle del gregge di Francesco Montalbano. Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, questa mattina è stata nella casa della giovane coppia, concordando alcune iniziative che potranno fare arrivare risorse economiche per le cure al bambino. La famiglia è di Santa Margherita, ma vive in una casa di Montevago. Per i Montalbano e per il piccolo Salvatore si è mobilitato tutto il Belice. Il piccolo dovrà tornare al Gaslini di Genova, per un nuovo ricovero, il 2 gennaio 2019.

Doni per i bimbi del Boccone del Povero, libera solidarietà di un gruppo di giovani di Sciacca

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Un gruppo di giovani amici di Sciacca hanno deciso di farsi promotori di una libera iniziativa di solidarietà pensando ai più piccoli e in particolare, ai bambini del Boccone del Povero di Sciacca, istituto religioso di Sciacca, ai quali questa mattina hanno fatto visita portando loro in dono giocattoli e caramelle.  Sono state le suore e le operatrici che operano nella struttura ad organizzare un momento di accoglienza tra i ragazzi e i bimbi, quest’ultimi hanno così potuto scartare i loro regali accompagnando il tutto con dolciumi e canti di Natale.

Rifiuti, domani a Sciacca raccolta solo nel centro storico del secco differenziato

Domani, martedì 25 dicembre, giorno di Natale, la raccolta dei rifiuti sarà eseguita, a Sciacca, esclusivamente in centro storico come se fosse un servizio domenicale (la tipologia del rifiuto raccolto sarà da eco calendario: secco differenziato multi materiale).

Lo hanno reso noto il sindaco, Francesca Valenti, e l’assessore alla Gestione dei Rifiuti, Carmelo Brunetto, che hanno comunicato le modalità di raccolta anche per la giornata di mercoledì 26 dicembre. La raccolta avverrà in tutto il territorio comunale, come da eco calendario (umido differenziato).

Premiati a Sciacca gli avvocati con 25 e 50 anni di attività professionale

“L’orgoglio dell’avvocatura” è stato il tema del tradizionale incontro di fine anno organizzato dall’ordine degli avvocati di Sciacca. Nel corso della serata sono stati premiati gli avvocati che hanno raggiunto i 25 e i 50 anni di attività professionale. Per i 50 anni di attività premiato l’avvocato Michelangelo Raso, mentre per i 25 anni gli avvocati Gilda Maria Ciaccio, Giuseppe Gianbalvo, Serafino Mazzotta, Salvatore Mirabella, Giorgio Musso, Maurizio Traina  e Luigi Sottile . Sul tema “L’orgoglio dell’avvocatura” da diverso tempo il consiglio dell’ordine di Sciacca presieduto, dall’avvocato Giuseppe Livio, ha organizzato diversi convegni e manifestazioni. “Orgoglio dell’avvocatura – dice Livio – oggi significa anche evidenziare la necessità di prevedere in Costituzione la figura dell’avvocato quale elemento imprescindibile per la tutela dei diritti di tutti preservando la sua autonomia ed indipendenza a difesa dello stato di diritto”.  Sono poco più di 400 gli iscritti all’ordine degli avvocati di Sciacca. Il consiglio dell’ordine è chiamato a seguire anche tutta l’attività che, a livello parlamentare, che viene svolta per quanto riguarda la geografia giudiziaria italiana. Al momento, come riferito, recentemente, anche dai vertici degli uffici giudiziari di Sciacca, non sono in discussione novità rispetto alle decisioni assunte due anni fa che hanno visto la conferma della sede giudiziaria saccense. Sarà necessario, comunque, mantenere sempre una grande attenzione come ha sottolineato il presidente, Giuseppe Livio. “Siamo sempre molto attenti – afferma Livio – a quelli che potranno essere i tagli ai presidi di prossimità, sfavoriti dalla normativa attuale”.

Il nuovo commissario dell’Asp di Agrigento dispone un intervento in favore dei diversamente abili

Il nuovo management dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento diretto dal commissario Giorgio Giulio Santonocito ha disposto una misura a favore delle persone affette da disabilità gravissima e delle loro famiglie. L’Asp di Agrigento, facendosi interamente carico di un corposo stanziamento di fondi da gravare sul proprio bilancio, dispone di anticipare la liquidazione di tutte le spettanze previste dall’assegno di cura per i disabili gravissimi relative al mese di dicembre 2018. Nel considerare assolutamente prioritario il benessere di queste persone, il commissario Santonocito, a poche ore dal suo insediamento, ha sottoscritto un provvedimento urgente con il quale dispone, di concerto con la direzione sanitaria e con quella amministrativa, il pagamento della somma di 870.000 euro al fine di alleviare il peso economico gravante sulle famiglie degli aventi diritto. I bonifici saranno emessi nei primi giorni di gennaio e, di fatto, consentono di garantire la continuità dei benefici assistenziali anticipando la definizione del decreto di assegnazione da parte dell’Assessorato regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali. “Nessun ritardo dunque nelle azioni di sostegno economico alle fasce deboli – sottolineano dall’Asp –  grazie ad un provvedimento che, tra le righe, lascia scorgere con chiarezza i principi su cui si fonda una concreta umanizzazione delle cure”.   L’Addetto Stampa

A Sciacca niente spese folli per questo Natale che si trascorrerà in famiglia

Tanta la gente che ancora, tra le vie del centro storico, si affretta per acquistare gli ultimi regali. Budget a parte, “Natale” è famiglia, pace e serenità dicono in molti. Non importa acquistare grandi o piccoli regali, l’importante è che questa “Santa” festa sia trascorsa con le persone care. Lo stare insieme e il volersi bene rappresentano i cardini che rendono magica ed unica questa importante festività.

Incidente stradale questa mattina, a Sciacca, in contrada “Seniazza”

Nell’incidente sono rimasti coinvolti una Fiat Panda e un autobus della ditta “Gallo” che, per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri del comando locale, si sarebbero scontrati lungo la bretella di collegamento con la SS 115. Non ci sarebbero stati feriti. Ad avere la peggio è stata la Fiat “Panda”.  La  parte anteriore del veicolo, infatti, è andata completamente distrutta a causa del forte impatto con l’autobus. Il traffico, nella zona, ha subito notevoli rallentamenti per consentire ai Carabinieri di effettuare tutti i rilevamenti di rito.