Non danneggiò l’ombrellone di un’associazione sulla spiaggia di Porto Palo, assolto il titolare del Roxy di Menfi
Il titolare dello stabilimento balneare Roxy di Porto Palo, Stefano Santoro, è stato assolto dal reato di danneggiato aggravato.
I fatti risalgono al 2014. Santoro era accusato di avere danneggiato alcuni ombrelloni di proprietà di uno stabilimento balneare vicino al proprio di proprietà di un’associazione.
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Antonino Alagna, durante la propria discussione, aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, stante che non vi era la prova che il Santoro avesse compiuto il fatto.
Il giudice del Tribunale di Sciacca, Anna Guidone, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato dell’imputato Alagna, ha assolto Santoro Stefano dal reato contestato perché il fatto non sussiste.
Nella foto, l’avvocato Antonino Alagna
Gli studenti del “Bonachia” restaurano opere d’arte realizzate dai detenuti nella casa circondariale di Sciacca
Una decina di opere d’arte realizzate negli anni scorsi da detenuti nel carcere di Sciacca vengono restaurate in questi giorni dagli studenti della classe V A del liceo artistico “Bonachia” e saranno esposte in una mostra mostra permanente.
Il progetto è stato illustrato, questa mattina, in uno dei laboratori del liceo, dal dirigente scolastico, Giovanna Pisano, e dai rappresentanti del Rotary club di Sciacca, Giovanna Maria Craparo, e dell’associazione Inner Wheel, Maria Grazia Bonsignore. All’iniziativa partecipa anche l’Avulss.
Mancata approvazione delibere in consiglio, l’opposizione replica a Di Prima: “Dilettanti allo sbaraglio”
“Adesso pure il Consigliere Ezio Di Prima esterna delle comunicazioni non rispondenti alla verità, sarà forse per una difesa di famiglia ma adesso siamo proprio alla farsa”. E’ l’incipit dell’attacco che stamattina il gruppo consiliare di opposizione al centrodestra sferra contro le dichiarazioni difensive di ieri del consigliere di maggioranza, Ezio Di Prima che aveva a sua volta commentato la mancata approvazione delle due delibere in consiglio comunale.
“La vicenda di questi giorni – continuano a scrivere i consiglieri capitanati da Calogero Bono – sta assumendo contorni propri di una sceneggiata. Noi a differenza del centrosinistra raccontiamo i fatti e siamo anche pronti a fornire le prove. Regola generale della Amministrazione di un comune è che se una determinata cosa non viene fatta le responsabilità sono in capo a chi amministra non certo di chi sta alla opposizione. Se la maggioranza ha i numeri, come ha dichiarato il Sindaco in aula, e due proposte di delibera non vengono approvate dal Consiglio la colpa non può mai essere della opposizione!!! Le loro sono solo scuse per nascondere le mancanze sotto più punti di vista. Veniamo ai fatti però Punto primo. Il comune di Sciacca è stato per circa 40 giorni senza il Collegio dei Revisori dei Conti in quanto la procedura amministrativa è stata predisposta in ritardo e la colpa noi la additiamo al Sindaco, che è anche assessore al Bilancio, in quanto non ha dato gli indirizzi e non ha controllato l’ufficio preposto. In conseguenza di ciò le proposte di delibera, sia di copertura del disavanzo che della variazione di assestamento del bilancio, sono state portate alla attenzione del consiglio comunale con estremo ritardo. Di chi è la colpa di tutto questo? Era impegnata in questo periodo nel famoso azzeramento della giunta che ha ridoto la maggioranza a brandelli. Punto secondo. Mercoledì 21 novembre si tiene una conferenza dei capigruppo per decidere la data del Consiglio Comunale nel quale trattare le due proposte di delibera di cui sopra, il consigliere Calogero Bono, dando anche un suggerimento appropriato, indica la data di lunedì 26 novembre prendendo impegno di trattare la mattina del 26 le due proposte in commissione bilancio di cui fa parte. La mattina del 26 novembre si tiene la commissione bilancio in sessione congiunta con la commissione sanità su altri argomenti e il Presidente Di Prima non inserisce all’ordine del giorno le due proposte di che trattasi. Di chi è la colpa se le due proposte non sono state trattate il 26 mattina?”
I consiglieri evidenziano che nel comunicato stampa il Presidente della commissione bilancio, Di Prima riferisce il falso quando afferma che i componenti della commissione non li avrebbero voluto trattare.
“Pronti a far vedere gli screenshot – replicano – della chat della commissione bilancio. Se la mattina del 26 si fossero trattati i due punti con molta probabilità la sera stessa il consiglio avrebbe esitato i due punti, non ci sarebbero stati altre tre, e forse più, consigli comunali e nessuna polemica. Di chi è la colpa di tutto ciò? Punto terzo. Nel bel mezzo di questa vicenda il Sindaco Francesca Valenti, la stessa che venerdì sera in aula ha chiesto il senso di responsabilità alle opposizioni, il sabato precedente con un post su Facebook diffama i consiglieri Bono e Milioti definendoli di fatto conniventi di Girgenti Acque. Bugiarda anche Lei. Punto quarto. Martedi sera nel corso del consiglio la seduta è stata aggiornata a giovedì sera quando la opposizione aveva chiesto di aggiornare a venerdì, il loro chiaro intento era quello di non far tenere la seduta il giovedì sera (altro che 13 consiglieri di maggioranza come ha affermato il sindaco) per andare al venerdì in seconda seduta con il numero minimo a 10 consiglieri. La sera del giovedì chiediamo alla amministrazione di avere dei documenti importanti propedeutici alle seduta della commissione bilancio convocata per il venerdì mattina, ebbene li trasmettono al termine della commissione che non si è tenuta per la assenza conseguente dei consiglieri Bono e Milioti. Il venerdì sera in consiglio tutta la opposizione ha aspettato a lungo le comunicazioni del sindaco sulla tenuta della sua maggioranza, tutta la città ormai sa che non ha più i 13 consiglieri necessari, lei invece in maniera pretestuosa ha comunicato che ha ancora la maggioranza di 13 consiglieri . I consiglieri Bono e Milioti hanno deciso di non far tenere la seduta della commissione in corso di seduta consiliare seppur nessuna convocazione ufficiale ai sensi del regolamento è mai prevenuta. Punto quinto. La amministrazione addossa tutta la responsabilità alla opposizione se il consiglio non ha potuto esitare le due proposte venerdì 30 novembre salvo scoprire che le due proposte, sicuramente quella relativa alla copertura del disavanzo si potevano trattare ugualmente anche senza il parere della commissione. Inadeguati a guidare le procedure amministrative e la città”.
Secondo l’opposizione di centrodestra l’ amministrazione comunale, con in capo il sindaco, devono rispondere davanti alla città di tutto ciò. “Hanno detto – concludono – che i mutui erano persi così come i cantieri di lavoro e invece i punti si potevano regolarmente esitare tanto è vero che stanno riconvocando il consiglio proprio oggi. Spieghino perchè non lo hanno fatto venerdì scorso e spieghino nel dettaglio 5 sedute di consiglio comunale per fare due delibere. Dilettanti allo sbaraglio”.
Il gioielliere ottantenne di Corso Tukory era lui il nuovo padrino della Cupola
Settimo Mineo, gioielliere con negozio in corso Tukory, era lui il nuovo reggente della Cupola che lo aveva eletto il 29 maggio scorso nel corso di una riunione. I vertici mafiosi non si riunivano più dal ’93. Ma la morte di Totò Riina, avvenuta un anno fa, aveva creato una “vacatio” e così era importante per l’organizzazione mafiosa poter ritrovare un capo, così è stato scelto il più anziano fra i boss della mafia siciliana.
Il giudice Falcone l’aveva arrestato nel 1984 e durante l’interrogatorio al magistrato aveva risposto nel solco della tradizione classica del boss: “Non so di che parla, cado dalle nuvole”.
All’alba di oggi, la procura di Palermo diretta da Francesco Lo Voi ha fatto scattare un maxi blitz dei carabinieri nei confronti di 46 fra boss e gregari. E tra i fermati c’è anche il capo dei capi che avrebbe dovuto inaugurare la nuova era mafiosa.
Resta ai domiciliari l’anziana di Alessandria della Rocca accusata di avere gettato acido contro il commesso di un supermercato
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha convalidato l’arresto e confermato i domiciliari per Maria Castellano, di 79 anni, di Alessandria della Rocca, accusata di avere gettato acido contro il commesso di un supermercato del paese. L’anziana, difesa dall’avvocato Fabrizio Di Paola, nell’udienza di convalida si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il giudice ha accolto la richiesta avanzata dal sostituto procuratore Christian Del Turco. Le ragioni del gesto compiuto dall’anziana rimangono ignote. Il commesso è stato raggiunto in diverse parti del corpo. L’anziana è indagata per lesioni gravi.
Ares Menfi capolista nel campionato di serie C di calcio a 5
Il 6-1 con il Piana Sport ha portato l’Ares Menfi in vetta al campionato di serie C di calcio a 5. La squadra, composta soltanto da giocatori locali, è una matricola della serie C, ma è già riuscita ad imporsi e adesso non può che ambire alla promozione. I gol sono stati realizzati da Vito Bivona, autore di una doppietta, e da Calogero Bivona, Lanzarone, Carelli e Palmeri. L’Ares Menfi divide la testa della classifica con Futsal e Alqmah, tutti a 16 punti. Sabato prossimo nuovo impegno casalingo per l’Ares con il Bisacquino.
Culinary World Cup di Lussemburgo, tre chef agrigentini sul tetto del mondo della cucina
Ottimi i risultati dei concorrenti agrigentini all’Expogast Villeroy & Boch – Culinary World Cup tenutosi in Lussemburgo.
Hanno conquistato la medaglia d’oro, la medaglia d’argento, e la medaglia di bronzo rispettivamente Francesco Virga, Max Ballarò e Liborio Bivona.
Fantastica la performance ai Max Ballaró, di Favara, con il premio di medaglia di argento mondiale e primo italiano in classifica mondiale con il programma Culinary Art.
Francesco Virga, di Sciacca, medaglia doro con il programma Pastry Art, si e’ classificato terzo in tutto il mondo e primo italiano nella lista mondiale.
Mentre Liborio Bivona, di Menfi, con il programma Culinary Art, si e’ aggiudicato la medaglia di bronzo e terzo italiano nella classifica mondiale.
Assistenti alla lavorazione, Antonino Fiannaca di Realmonte e Vincenzo Segreto di Sciacca.
Gli Ultras dello Sciacca donano una tv per i bimbi della pediatria di Sciacca
I tifosi della Nuova Guardia Ultras Sciacca hanno consegnato stamane nelle mani dei medici e del personale sanitario del reparto di Pediatria e Neonatologia del Giovanni Paolo II di Sciacca un televisore di ultima genererazione per migliorare i confort dei piccoli pazienti durante la degenza ospedaliera.
La tv che e’ stata oggetto della donazione e’ stata acquistata con il ricavato della vendita dei biglietti per il sorteggio di una cesta natalizia.
Anche la squadra di calcio ha contribuito donando un pallone da gioco e una maglia originale mentre la ditta Scalia di Sciacca ha omaggiato i prodotti tipici inseriti nella composizione natalizia
Legge regionale appartenenza alla massoneria: consiglieri, sindaco e assessori di Sciacca hanno gia’ presentato le dichiarazioni
Sono state già tutte consegnate le autocertificazioni dei consiglieri comunali di Sciacca, dei componenti della giunta e anche quella della prima cittadina. Si tratta dell’adempimento ai sensi della legge n.18 del 12 ottobre scorso che ha introdotto anche per gli amministratori locali l’obbligo dichiarativo in tema di affiliazione alla massoneria.
Gli amministratori e i consiglieri comunali saccensi sono stati tra i primi a presentare la relativa dichiarazione che può contenere l’autocertificazione sull’appartenenza o non appartenenza. C’è tempo fino al 18 dicembre prossimo per poter consegnare la dichiarazione che è vincolante anche per gli organi regionali ossia giunta, presidente e relativi parlamentari dell’Ars.
L’Ufficio di Gabinetto del Comune di Sciacca ha raccolto le relative dichiarazioni dopo che l’ufficio di presidenza del consiglio, nei giorni scorsi, aveva predisposto il relativo prestampato che ogni singolo soggetto tenuto all’obbligo ha infine, consegnato.
La legge prevede che in caso di mancato deposito, il presidente del consiglio ne dia comunicazione in consiglio. Stessa cosa è prevista per gli organi regionali. In questo caso, è il presidente dell’Ars a darne comunicazione all’Assemblea.
Risoluzione Girgenti Acque, Carmelo Pace: “Molti comuni non hanno più organizzazione tecnica per la gestione, l’Ati avvii uno studio”
Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace ha inviato una nota al presidente e al consiglio direttivo dell’Ati per sollecitare l’avvio di uno studio sulle possibilità di gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento dopo la risoluzione contrattuale con Girgenti Acque per evitare i disservizi e i disagi che potrebbe verificarsi una volta cessata l’attività del gestore.
Carmelo Pace fa notare che molti comuni dopo la cessazione dell’Eas, non hanno più l’organizzazione tecnica e di personale per poter gestire il servizio mentre altri non lo hanno mai gestito.
“Ritengo – scrive il primo cittadino di Ribera – improcrastinabile che la Presidenza e il Consiglio Direttivo dell’Ati, avviino, nel minor tempo possibile, lo studio della problematica al fine di porre in essere e sottoporre all’Assemblea un progetto di gestione futura del servizio Idrico integrato che possa assicurare la prosecuzione dell’erogazione e della gestione delle acque refluee”



