Tre associazioni escluse dal Carnevale di Sciacca, il commissario Ignazio Catanzaro: “Tutte opere valide, ci dispiace per chi non parteciperà”
E’ iniziata alle 16 di oggi pomeriggio e si è conclusa soltanto poco prima delle 20. Compito di certo, non facile quello al quale sono stati chiamati i componenti della commissione di valutazione delle proposte di costruzione dei prossimi carri allegorici del Carnevale di Sciacca anche perché alla fine, alcune delle proposte sono state escluse con la conseguente delusione di chi non è stato ammesso a partecipare.
Al termine della riunione abbiamo raccolto il commento di Ignazio Catanzaro, maestro di musica e operatore culturale, uno dei quattro componenti della commissione presieduta dal dirigente Michele Todaro e composta anche da Anthony Bentivegna, critico d’arte e Salvatore Chiarello, architetto.
Non mancheranno di certo, le polemiche anche perchè tra gli esclusi di questa edizione ci sono anche associazioni che hanno già partecipato al Carnevale come l’associazione “Nuove Evoluzioni”, presieduta da Pietro Dimino. Mentre le due associazioni escluse dai carri di categoria B sono presiedute da Nanà Gulino, musicista e compositore di numerosi inni del carnevale e Monica di Vallelunga, che ha già partecipato ad innumerevoli edizioni della manifestazione carnascialesca
Carnevale di Sciacca 2019, lunga riunione della commissione di valutazione oggi pomeriggio. Ecco i risultati
Sono state ammesse a partecipare al prossimo Carnevale di Sciacca 2019. Per la categoria A, (in ordine alfabetico) le associazioni culturali:
“Archimede”, “E ora li femmi tu”, “La nuova isola”, “Nuova arte 96”, “Saranno famosi”. Per i carri di categoria B (in ordine alfabetico), le associazioni: “Comitato nuova idea”, “La nuova avventura”, “Peppe Nappa”, “Ripartiamo da zero”. Sono state invece, escluse per la costruzione di fascia di categoria A: “Nuove evoluzioni”, mentre le associazioni “Il gatto e la volpe” e “Mousikè” sono rimaste escluse dalla categoria B.
Albero di Natale realizzato con il taglio laser al liceo artistico “Bonachia” di Sciacca
Ormai l’innovazione tecnologica ingloba tutto, anche l’Albero di Natale. Per realizzarlo gli studenti del liceo artistico “Bonachia” di Sciacca fanno ricorso anche a tecniche innovative, al taglio laser.
Sono al lavoro, con il docente Vito Masi, e mostrano la realizzazione anche agli alunni delle scuole medie che arrivano al “Bonachia” nell’ambito della Settimana dello Studente. Naturalmente, stanno realizzando anche gli addobbi dell’albero.
In questi giorni nei laboratori della scuola c’è un grande fermento e si toccano con mano le qualità artistiche di docenti e studenti che beneficiano anche dell’innovazione tecnologica.
Musumeci come Babbo Natale per Catanzaro: l’onorevole scrive la lettera di Natale pro Terme di Sciacca
Catanzaro, l’onorevole regionale saccense del Partito Democratico, ha scritto oggi una missiva indirizzata al governatore regionale per chiedere un suo intervento sulla questione terme di Sciacca. La lunga stucchevole serie epistolare con oggetto proprio il complesso termale sembrava essersi interrotta da un certo periodo di tempo.
In realtà, l’invio delle missive per il sollecito degli organi regionali, aveva caratterizzato tutta quella fase che avrebbe dovuto scongiurare la tragica fase della chiusura del complesso termale. Avrebbe dovuto, appunto, perché le diverse lettere dai mittenti e dai destinatari più disparati, alla fine, non hanno impedito che il carrozzone termale, Terme di Sciacca S.p.a. fosse di fatto, chiuso così come la volontà politica e amministrativa aveva già sentenziato.
“Caro Presidente, -scrive oggi Catanzaro col consueto incipit epistolare nella lettera inviata al governatore e recapitata a tutti gli organi di stampa – è passato un anno dal Suo insediamento alla Presidenza della Regione. Ricordo molto bene le parole spese, proprio in occasione della Sua vittoria, nei riguardi delle terme di Sciacca ma,purtroppo, nulla è cambiato per la città che continua ad assistere al triste spettacolo del complesso termale chiuso”.
“Visto che il Natale si avvicina e arriva un tempo in cui tutto sembra possibile – aggiunge Catanzaro – e ci si sente più buoni, vorrei raccontarle una storia fatta di sogni e speranze.
La storia comincia oltre 3000 anni fa, quando Dedalo, famoso per aver costruito il più
famoso dei labirinti a Creta, fuggì dalla sua terra e giunse in Sicilia. Toccó Sciacca, un luogo
meraviglioso nel quale, tra vegetazione e mare azzurro, sgorgava dalla terra un’acqua bollente e dalle tante proprietà benefiche. È così che iniziò la storia delle terme saccensi, rinomate in tutta la Sicilia e amate dalla comunità. E poi, lentamente i secoli passarono e con loro re, barbari normanni, tiranni, baronesse e santi fino ad arrivare a Lei, caro Presidente.Tra poco è di nuovo Natale. Un altro Natale che la gente di Sciacca è costretta a passare priva di una forte identità. I proclami politici che negli ultimi anni si sono succeduti e le promesse elettorali che sono sempre rimaste disattese hanno esasperato la comunità marinara. Sciacca e l’intero settore meridionale della Sicilia infatti, da tempo immemore riconosce nelle terme un importante segno di appartenenza oltre che, si rammenti, un serio sbocco occupazionale di rilancio turistico. Ma da Dedalo all’assessore Armao che fa il punto e cerca strategie per la riapertura del complesso, in qualche modo è un attimo”.
L’onorevole Michele Catanzaro tra le citazioni natalizie, storiche e politiche inserite nella lettera però dimentica anche l’assessore all’economia Alessandro Baccei che alla vigilia della sua elezione all’Ars, è venuto fino a Sciacca per la consegna dell’atto di consistenza dei beni termali al Comune.
Ma Catanzaro oggi si rivolge al presidente in una sorta di invocazione mistica: ” Ora tocca a Lei, però, presidente. Raccolga l’eredità di San Calogero – continua – che cacció via i pagani dalla piana agrigentina e ridiede luce alle Terme. Faccia così anche Lei. Superi difficoltà, burocrazie e incompetenza di chi l’ha preceduta e liberi la comunità di Sciacca da questa stagnazione.
La riapertura delle terme è un volano imprescindibile per il rilancio turistico di Sciacca e
dell’intera zona. Spero che si impegni fattivamente per far giungere a questa comunità questo dono natalizio; le sarà grato l’intero territorio. Presidente, se la sua intenzione è quella di voler dare nuova vita alle Terme, potrà contare su di me. L’uomo del luogo che conosce piaghe e ricchezze; sa di poter contare su di me, giorno e notte, instancabilmente, con l’abnegazione di chi conosce la propria terra e tutto quello che merita.
Sono certo che queste parole non resteranno inascoltate. Lo dobbiamo alla bellezza della
Sicilia e alla sua gente”.
Sclerosi Multipla: arriva in Sicilia un nuovo farmaco per combatterla
Da pochi mesi è stata approvata in Italia dall’Agenzia Italiana del Farmaco l’erogabilità, anche se solo in ambito ospedaliero, del nuovo farmaco contro la sclerosi multipla.
Si tratta dell’anticorpo monoclonale Ocrelizumab, un farmaco introdotto in Sicilia sabato 1 dicembre durante il convegno ”From the candle to the lightbulb” tenutosi a Palermo.
Durante il convegno, il responsabile scientifico Giuseppe Salemi, direttore del Centro Sclerosi Multipla del Policlinico ha spiegato:
<<A differenza di altri farmaci l’Ocrelizumab provoca un attacco diretto contro un sottotipo di globuli bianchi che sono i linfociti B, ovvero quelli che fisicamente producono gli anticorpi che sono fra i principali responsabili del danno a livello cerebrale che si verifica nella sclerosi multipla. Questo medicinale si è rivelato molto efficace nel controllare l’attività e il progredire della malattia. Nella fase progressiva, infatti, i pazienti sottoposti al trattamento, nell’arco di due anni, sono andati incontro ad un’evoluzione della disabilità più lenta rispetto a quelli non trattati>>.
Una vera rivoluzione per combattere questa malattia neurologica che, in Italia, colpisce maggiormente i giovani tra i 20 e i 40 anni e di cui, purtroppo, il nostro Paese conta circa 118 mila pazienti.
Ex magistrato amministrativo avrebbe “sistemato” le sentenze su Girgenti Acque, sequestrati atti e documenti dei processi
E’ scattato il sequestro di atti e documenti da parte della Procura di Agrigento presso i Tribunali amministrativi di Catania, Palermo e anche al Consiglio di Giustizia amministrativa del capoluogo siciliano.
Il provvedimento, è stato eseguito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Agrigento. Il procuratore aggiunto Salvatore Vella e i pm Alessandra Russo e Teresa Vetro stanno conducendo le indagini che ipotizzano anche le presunte responsabilità dell’ex presidente del Cga Raffaele De Lipsis, già indagato nell’ambito dell’ inchiesta a carico dei vertici aziendali della Girgenti Acque. In particolare, adesso gli inquirenti ipotizzano che il giudice De Lipsis possa avere condizionato ed orientato le decisioni della giustizia amministrativa sulle cause riguardanti Girgenti Acque.
Dopo la fine della sua esperienza di alto magistrato amministrativo, De Lipsis fu nominato perfino membro dell’organo di vigilanza interno di Girgenti Acque. I documenti sequestrati dai finanzieri (provvedimenti firmati dallo stesso De Lipsis) sono adesso al vaglio del pool di magistrati della procura di Agrigento che si occupa delle indagini.
Regione: Musumeci, “La scelta di Franca Viola ha cambiato la vita delle donne italiane”
“Franca Viola merita il nostro omaggio, ma soprattutto la riconoscenza della Sicilia e del Paese. Con le sue scelte coraggiose non ha cambiato solo la sua vita, ma quella di tutte le donne italiane, oltre a segnare una tappa fondamentale del progresso civile dell’Italia”. E’ quanto afferma il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha voluto incontrare Franca Viola nella casa di Alcamo, accompagnato dall’assessore Mimmo Turano, concittadino della donna che per prima in Italia si oppose alle nozze riparatrici. “Ho voluto farle visita – continua il governatore – in occasione del cinquantesimo anniversario del suo matrimonio, celebrato proprio il 4 dicembre del 1968. Si tratta di una data importante per Franca Viola ed il suo coniuge, ma di alto valore simbolico per tutta la comunità civile”.
Ribera, Pace guadagna un consigliere. Turano aderisce alla maggioranza
Aveva abbandonato da un anno il gruppo politico “Ama la tua città” con il quale aveva conquistato lo scranno in consiglio comunale. Dall’opposizione si era dichiarato indipendente, ma in quella che sarà l’ultima fase del mandato di Carmelo Pace, ha deciso di sostenerlo.
Così il consigliere riberese, Gioacchino Turano, dopo la pausa di riflessione durata 12 mesi lontano dall’opposizione, ha deciso di aderire alla maggioranza consiliare fortificando di un altro elemento i sostenitori di Pace.
“Nel corso dell’ultimo anno – motiva così il consigliere – ho osservato e valutato attentamente l’operato di questa Amministrazione che a mio parere, pur con qualche difficoltà, ha sempre cercato di agire per conto e nell’interesse della collettività. La mia adesione vuole essere un ulteriore impulso al miglioramento e alla crescita dell’azione amministrativa”
Non danneggiò l’ombrellone di un’associazione sulla spiaggia di Porto Palo, assolto il titolare del Roxy di Menfi
Il titolare dello stabilimento balneare Roxy di Porto Palo, Stefano Santoro, è stato assolto dal reato di danneggiato aggravato.
I fatti risalgono al 2014. Santoro era accusato di avere danneggiato alcuni ombrelloni di proprietà di uno stabilimento balneare vicino al proprio di proprietà di un’associazione.
Il difensore dell’imputato, l’avvocato Antonino Alagna, durante la propria discussione, aveva chiesto l’assoluzione perché il fatto non sussiste, stante che non vi era la prova che il Santoro avesse compiuto il fatto.
Il giudice del Tribunale di Sciacca, Anna Guidone, accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato dell’imputato Alagna, ha assolto Santoro Stefano dal reato contestato perché il fatto non sussiste.
Nella foto, l’avvocato Antonino Alagna
Gli studenti del “Bonachia” restaurano opere d’arte realizzate dai detenuti nella casa circondariale di Sciacca
Una decina di opere d’arte realizzate negli anni scorsi da detenuti nel carcere di Sciacca vengono restaurate in questi giorni dagli studenti della classe V A del liceo artistico “Bonachia” e saranno esposte in una mostra mostra permanente.
Il progetto è stato illustrato, questa mattina, in uno dei laboratori del liceo, dal dirigente scolastico, Giovanna Pisano, e dai rappresentanti del Rotary club di Sciacca, Giovanna Maria Craparo, e dell’associazione Inner Wheel, Maria Grazia Bonsignore. All’iniziativa partecipa anche l’Avulss.



