Combattere la violenza di genere, questa mattina all’ospedale di Sciacca si presenta la “stanza rosa”

E’ già una realtà al Giovanni Paolo II di Sciacca il progetto frutto di un protocollo d’intesa promosso dalla Procura della Repubblica e finalizzato ad intervenire in maniera più efficace contro la violenza di genere. Istituita, all’interno del pronto soccorso, un’area denominata “stanza rosa” che, oltre ad assicurare privacy e protezione alle vittime, rappresenta il punto di partenza di un percorso per le donne che subiscono violenza che consentirà l’eventuale loro inserimento in una struttura dedicata nel caso in cui non sarà possibile il ritorno a casa. Questa mattina, alle 11,30, la rete interistituzionale “codice rosa”, attiva presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero “Giovanni Paolo II” di Sciacca, terrà una conferenza presso l’aula Piraino del presidio ospedaliero. Verranno illustrati gli obiettivi di un protocollo d’intesa fra l’Asp di Agrigento, la Procura della Repubblica di Sciacca, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato ed il Comune di Sciacca volto a garantire assistenza e protezione a tutte le vittime di violenza che accedono al pronto soccorso del nosocomio saccense. “L’attivazione della rete interistituzionale Codice Rosa all’ospedale di Sciacca rappresenta nel nostro territorio un passo avanti importante per la tutela delle donne vittime di violenza che accedono al pronto soccorso per ricevere cure mediche e sostegno psicologico, è fondamentale la collaborazione tra personale socio-sanitario, magistrati, ufficiali di polizia giudiziaria”. Lo afferma il presidente della commissione Salute dell’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.  

Protesta anche la Camera Penale di Sciacca contro la manovra di sospendere definitivamente la prescrizione dopo la sentenza di primo grado

A Sciacca, come in tutta Italia, gli avvocati penalisti, aderiscono all’astensione proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane, per protestare contro la proposta di sospendere definitivamente la prescrizione dopo la sentenza di primo grado. “La protesta è a difesa dei cittadini – sottolinea in una nota il presidente della Camera Penale di Sciacca, l’avvocato Antonino Augello – e gli avvocati vogliono evitare che una persona, accusata di un reato, possa rimanere sotto processo a vita, con un carico pendente che pregiudica il futuro. Senza dire che coloro che sono parte lesa in un processo potrebbero non avere più diritto ad un indennizzo”. Per la Camera Penale di Sciacca “i cittadini debbono sapere che un difensore non può influire sulla durata di un processo e che questa è regolata dal pm, nella fase delle indagini preliminari, e dal giudice nella fase del dibattimento. La proposta del Governo – continua la Camera Penale di Sciacca – va contro i principi dell’articolo 111 della Costituzione che impone al legislatore di fare norme che assicurino “ la ragionevole durata” dei processi”. La Camera Penale di Sciacca partecipa alla manifestazione a Roma con una propria delegazione.

Nel processo d’appello a Gianni Melluso i giudici sentiranno il suo accusatore

Un punto a favore della difesa di Gianni Melluso, di 61 anni, di Sciacca, accusato di essere stato il mandante del delitto della giovane Sabine Maccarone, nell’ultima udienza del processo d’appello a suo carico perché sono stati escussi testi che hanno parlato dei rapporti, negativi, tra l’imputato e il suo accusatore, Giuseppe D’Assaro. A sottolinearlo, in particolare, è stato un compagno di cella, nel passato, sia di D’Assaro che di Melluso. Avrebbe parlato anche dei tentativi di D’Assaro di inserirsi in processi con collaboratori e di cercare di trarre qualche vantaggio. Il processo si celebra dinanzi ai giudici della Corte di Assise d’Appello di Palermo che hanno deciso, nella prossima udienza, fissata per il 14 dicembre, di sentire D’Assaro. In primo grado Melluso, che si è sempre proclamato innocente, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte di Assise di Trapani.

Cambio a Girgenti Acque, e’ l’avvocato Diego Galluzzo il nuovo presidente

Cosi’ come aveva annunciato ieri sera, oggi le sue dimissioni sono state ufficializzate. Marco Campione non e’ piu’ il presidente della Girgenti Acque Spa, il detentore delle quote azionarie di maggioranza ha rassegnato la sua volonta’ di lasciare la guida della societa’. Un atto dovuto, in realta’ dopo l’interdittiva della certificazione antimafia arrivata lo scorso lunedi’. Stasera il consiglio di amministrazione ha eletto il nuovo presidente pro tempore, si tratta di Diego Galluzzo, legale. Galluzzo già componente del Consiglio di amministrazione e’ tra i soggetti che risultano indagati per la vicenda delle assunzioni a Girgenti Acque, una delle inchieste giudiziarie che ha riguardato il gestore in questi ultimi anni.  

Sciacca ancora tra i Carnevali storici, l’ex assessore Bellanca: “Il cospicuo contributo gratifica il mio lavoro”

C’e’ ancora Sciacca tra i Carnevali d’Italia ammessi al finanziamento del Ministero dei beni culturali che ha destinato le somme per promuovere i carnevali storici d’Italia. I fondi  arrivera’ per il triennio 2018/2020. Per quest’anno la cifra si aggira su 68.750 mila euro. La prima volta che il carnevale saccense ottenne un contributo e’ stato con l’istanza dell’assessore alla cultura del tempo, Salvatore Monte. Adesso e’ Filippo Bellanca, ex assessore allo stesso ramo, ad annunciare la tabella ministeriale che assegna le somme per quello di Sciacca : “Si tratta di una somma gratificante per la rilevanza che il Ministero ha deciso di riservare a quello saccense, e’ allo stesso tempo gratifica me per il lavoro che ho portato avanti nei dodici mesi che sono stato a servizio della citta’. 0

Si torna a scuola alla Sant’Agostino, domani bimbi in classe e visita della commissione sanità

Domani si tornerà regolarmente a scuola nel plesso Sant’Agostino di Sciacca, in viale Della Vittoria. Sia i bimbi della scuola dell’infanzia che quella della primaria potranno accedee nuovamente nelle aule dopo la sospensione di tre giorni decisa dopo l’ennesimo ritrovamento di ratti in alcune aule del piano terra. Già lo stesso edificio scolastico era stato chiuso e sospese le lezioni per due giornate la scorsa settimana. Lo scorso lunedì invece, la nuova comparsa dei ratti aveva portato alla nuova ordinanza sindacale che stavolta, ha disposto la chiusura per tre giorni. Oggi è stato ritirato il materiale derattizzante e si è svolta la relativa pulizia straordinaria. Domani alle 8,30 è prevista anche la visita della quinta commissione consiliare sanità presieduta dalla consigliera Carmela Santangelo, Cinzia Deliberto e Gaetano Cognata. I tre effettueranno una verifica dei locali della scuola.

Rissa in un supermercato a Palermo, i clienti litigano per l’olio di semi in offerta

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Calci e spintoni per le bottiglie di olio di semi in offerta e fare la spesa diventa una rissa. È  accaduto in un supermercato della catena ‘Lidl’ di Palermo. Qui era stato messo dell’olio di semi in promozione, e questo ha scatenato i clienti a fiondarsi in massa sul prodotto. 
Sono volati anche gli insulti e in alcuni momenti, la tensione è andata alle stelle tra gli altri clienti tra i quali i bimbi che assistevano sgomenti alla scena incommentabile.

“Menfi e la sua terra”, l’amministrazione comunale lancia concorso per Inycon 2019

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Menfi e la sua terra“: è questo il titolo del concorso indetto dall’amministrazione comunale di Menfi, nell’ambito della  manifestazione Inycon 2019, volto alla conoscenza approfondita del territorio e in particolare delle contrade, che come è stato annunciato saranno le vere protagoniste di questa competizione. Il regolamento prevede fino al 26 novembre, il termine per presentare l’istanza di partecipazione, ritirando la scheda di adesione presso l’Ufficio Turistico c/o Torre Federiciana. Una volta compilata, potrà essere inviata alla PEC protocollo@pec.comune.menfi.ag.it oppure  potrà essere consegnata direttamente all’Ufficio Protocollo.
Nell’istanza è possibile, inoltre, allegare una relazione che segnali le emergenze individuate nella contrada per la quale si partecipa. Il concorso è aperto a tutte le Associazioni ed i comitati spontanei delle contrade menfitane (tra cui quelle dell’Agareno, Bertolino, Bonera, Casuzze, Cavarretto, Cinquanta, Genovese, Gurra, Feudotto, Sant’ Antonino, Finocchio, Fiori – Puccia) e consiste nell’elaborazione di una serie di prove tra cui quelle di recitazione, pittura, foto del miglior vigneto, miglior tavola apparecchiata, miglior piatto del territorio e, infine, la prova di Triathlon (nuoto, bici, podismo e ippica). Una giuria di esperti decreterà la contrada vincitrice nella giornata del 22 giugno 2019 e ad essa  verrà destinato, da parte del Comune di Menfi, un contributo per realizzare opere di miglioramento della viabilità, anche sulla base delle emergenze già segnalate nell’istanza di partecipazione.

Rinviati i congressi per il rinnovo delle segreterie del Pd, Catanzaro litiga con l’ex segretario provinciale Zambito

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“Non comprendo, anzitutto, a che titolo l’ex segretario Peppe Zambito possa proporre la convocazione della direzione provinciale del Pd a mandato abbondantemente scaduto”. L’onorevole regionale Michele Catanzaro risponde così alle critiche dell’ex segretario provinciale del Pd ha avanzato in maniera forte e bisogna ammettere che non è stato l’unico. “La commissione regionale per il congresso del Partito Democratico – aveva detto giusto ieri Zambito –  ha sancito, a maggioranza, di celebrare le primarie per l’elezione del segretario regionale e di rinviare i congressi provinciali e di circolo. Una decisione che lascia perplessi e che, dal racconto di chi era presente, è avvenuta in un clima surreale di rissa e insulti. Ancora una volta i territori vengono mortificati, privati di qualsiasi potere decisionale e considerati semplici esecutori di scelte fatte da chi del partito si considera il padrone”. I congressi provinciali del Partito democratico non si terranno alla vigilia delle primarie, così come logica e statuto dell’organizzazione partitica vorrebbero, ma forse arriveranno nella seconda metà del mese di dicembre a fine anno. Catanzaro attualmente è sia onorevole dem che segretario del circolo di Sciacca. Si procederà dunque con il rinnovo della direzione regionale, la sfida è aperta tra Teresa Piccione e il rottamatore Davide Faraone.  Ad Agrigento a sostegno della partita renziana ci sarà il deputato Michele Catanzaro, mentre a sostegno di Piccione scenderà in campo Giovanni Panepinto. Un vecchio faccia a faccia già visto durante la campagna elettorale dello scorso novembre per le regionali. “Le esternazioni scomposte – ha aggiunto poi Catanzaro riferendosi a Zambito che ha parlato di un partito in macerie  – lasciano il tempo che trovano. Mi preme sottolineare che per ciò che attiene allo stato di salute del Pd in provincia di Agrigento, sono stupito – aggiunge – che soltanto adesso l’ex segretario si accorga delle macerie che lui stesso ha contribuito a creare”.
 
         
 

Giuseppe Arnone potrà tornare ad esprimersi, la Cassazione toglie il bavaglio all’avvocato agrigentino

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Giuseppe Arnone, avvocato, ambientalista e più volte candidato a sindaco di Agrigento, potrà ritornare a scrivere sui social network e a pubblicare libri. Lo ha deciso la Cassazione che ha infatti annullato il provvedimento che limitava la libertà di espressione e di comunicazione del noto legale che aveva intrapreso bislacche proteste e prese di posizioni eclatanti attirando anche l’attenzione dei media. Molti suoi scritti sono stati in passato oggetto di sequestro come il suo libro “La banda Alfano”, sequestrato dal Gip di Caltanissetta alla fine del 2017. Arnone è stato anche condannato per calunnia dopo le sue frequenti accuse contro l’ex ministro degli Esteri Angelino Alfano, ma anche contro diversi magistrati come l’attuale procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, l’aggiunto di Catania Ignazio Fonzio e il pubblico ministero Andrea Maggioni. Così ad Arnone è stata vietata ogni pubblicazione, ogni tipo di rapporto con giornalisti, presenze televisive, post sui social, interventi o comizi in manifestazione pubbliche e l’utilizzo per altri scopi che non erano quelli lavorativi delle mail, oltre all’affissione di striscioni e manifesti. “Da oggi – ha annunciato Arnone su Facebook – ritorno a godere della libertà di espressione e di comunicazione , posso scrivere libri, rilasciare interviste, utilizzare Facebook. Due grandi cassazionisti, hanno ottenuto dalla Suprema Corte di Cassazione l’annullamento del provvedimento che mi metteva il bavaglio. Adesso ad Agrigento e in Sicilia cambieranno molte ma molte cose”.