Lo scalo palermitano, pronto in primavera per una ristrutturazione

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Saranno avviati dalla prossima primavera i cantieri per un progetto di ristrutturazione dello scalo di Punta Raisi. Lo ha reso noto la Gesap, la società che gestisce lo scalo palermitano.  Sono stati stanziati circa 72 milioni di euro, di cui 48 milioni di fondi Gesap, per i lavori di adeguamento sismico, che dureranno mille giorni per il primo lotto funzionale. La Gesap ha già provveduto alla pubblicazione di due gare, una per la procedura aperta per assegnare il servizio di direzione dei lavori e il bando per l’affidamento dei lavori relativi al primo lotto funzionale, gli altri interventi riguarderanno  l’adeguamento alla normativa antisismica, ma anche la ristrutturazione del terminal passeggeri, la realizzazione di impianti elettrici, fotovoltaici, antincendio, meccanici, opere accessorie per garantire la piena funzionalità dell’edificio.

Il saccense Michele Catanzaro conquista la medaglia di argento alla Coppa Italia Master

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Michele Catanzaro, della Karate Judo Club, si è classificato secondo alla Coppa Italia Master 2018 Fijilkam che si è svolta ad Ostia lo scorso 18 novembre, conquistando così la medaglia d’argento. Un’esperienza che ha permesso al saccense di sfidare l’attuale campione e il cui risultato, che lo qualifica come azzurro, lo proietta verso i prossimi campionati europei che si svolgeranno ad agosto 2019.

La storia del giudice Livatino raccontata agli studenti del Liceo Classico tramite il docu-film di Davide Lorenzano

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E’ stato l’ospite d’onore della giornata organizzata questa mattina al Liceo Classico “Tommaso Fazello” di Sciacca, il giornalista Davide Lorenzano, nel corso di un incontro promosso dal Libero Consorzio Comunale di Sciacca rappresentato con la partecipazione del Commissario Straordinario Girolamo Di Pisa.  Il giornalista di Canicattì ha presentato agli studenti del Classico il suo docu-Film dedicato alla vita del giudice Rosario Livatino. Un documentario che lo stesso giornalista ha potuto presentare in diverse città italiane e che ora, sta portando nelle scuole italiane.

I Cinque Stelle chiedono il commissariamento di Girgenti Acque, Mangiacavallo e Di Caro: “L’Ati non perda tempo”

“Commissariamento di Girgenti acque in attesa della risoluzione del contratto”. È quanto chiedono i deputati M5S all’Ars dell’Agrigentino, Matteo Mangiacavallo e Giovanni Di Caro, alla luce dell’interdittiva antimafia disposta dal prefetto di Agrigento. “L’Ati di Agrigento– dicono i due parlamentari – non perda tempo e proceda alla definizione dell’iter di risoluzione del contratto o alla immediata revoca della concessione, alla luce di quanto previsto dall’articolo 94 dal codice antimafia”. “Da  anni – concludono i parlamentari – chiediamo la risoluzione del contratto per le reiterate e gravi inadempienze di Girgenti Acque, ma la politica ha sempre fatto orecchie da mercante e non ha mai prodotto un atto concreto.  Ora non ci sono più scuse È ora di dire basta”.  

Grave incidente stradale nel 2013 a Porto Palo di Menfi, condannato per lesioni colpose un automobilista

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Un automobilista di Chiusa Sclafani, G.A., di 65 anni, è stato condannato al pagamento di una multa da mille euro, delle spese processuali e, in solido con l’assicurazione, al risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali subiti da un motociclista di 52 anni di Menfi per un incidente stradale che si è verificato, nel 2013, a Porto Palo. Assegnata una provvisionale di 20 mila euro. Il processo, per lesioni colpose gravi, è stato celebrato dinanzi al Giudice di Pace di Menfi, Maria Lauricella. Il sessantacinquenne, mentre era alla guida di una Seat, giunto all’intersezione tra due strade, non avrebbe ottemperato all’obbligo di fermarsi allo stop e dare la precedenza ai veicoli che percorrevano l’arteria stradale sulla quale si immetteva, per dirigersi verso Castelvetrano, la moto Kawasaki condotta dal menfitano, con il quale l’auto entrava in collisione.  Il motociclista ha riportato diverse fratture alla gamba destra, al femore da cui è derivata una malattia non ancora guarita. Al processo il motociclista si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Luigi La Placa, per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, chiedendo, altresì, che il giudice disponesse la citazione del responsabile civile, l’assicurazione. Nella foto, l’avvocato Luigi La Placa

La saccense Annalisa La Bella a 37 anni si laurea campionessa europea di shoot boxe

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E’ entrata in palestra, per la prima volta, a 5 anni, praticando il judo, ma ne sono passati più di 30 per conquistare un titolo europeo, il risultato di maggior prestigio della sua attività sportiva, ottenuto con lo shoot boxe. Annalisa La Bella, che fa parte della nazionale italiana, si è laureata campionessa europea in Polonia dopo avere mancato il titolo mondiale. Negli anni ha praticato anche kick boxing ed mma. Fa parte della Legione Ames di Sciacca ed è già proiettata verso altri traguardi. Il successo europeo Annalisa la Bella, che ha 37 anni, e la sua storia sportiva in un’intervista a Risoluto.it

Le accuse ai sambucesi arrestati per favoreggiamento nei confronti di Leo Sutera

Giuseppe Tabone e Maria Salvato lo avrebbero tenuto “costantemente informato dell’esistenza di telecamere e di possibili attività investigative nei suoi confronti, mentre Vito Vaccaro avrebbe anche messo a sua disposizione mezzi e risorse, tra cui un immobile da destinare ad incontri riservati”. Il Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili delle Questure di Palermo e Agrigento che hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, dal Gip del Tribunale di Palermo, riferiscono alcuni particolari sulle indagini svolte dalla Dda di Palermo nei confronti dei presunti fiancheggiatori del boss sambucese Leo Sutera che sono stati arrestati. A Leo Sutera, che è stato raggiunto dal provvedimento presso il reparto detenuti dell’Ospedale “Civico” di Palermo, ove è attualmente ristretto, è stato contestato il reato il associazione per delinquere di tipo mafioso, mentre agli altri il reato di favoreggiamento personale aggravato dall’avere agevolato l’attività di Cosa Nostra agrigentina. Il capomafia sambucese, che ha fatto parte della cerchia ristretta dei soggetti in contatto con il latitante trapanese Matteo Messina Denaro, era stato tratto in arresto lo scorso 28 ottobre in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso a suo carico dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’ordinanza giunge a completamento di un’articolata attività di indagine iniziata nel 2015 in territorio agrigentino, che ha consentito di ricostruire gli interessi criminali di Sutera e le responsabilità dei suoi presunti sodali. A Sutera è stato contestato di aver diretto il mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva per commettere delitti contro l’incolumità individuale, la libertà personale ed il patrimonio, per acquisire la gestione ed il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione. Inoltre, avrebbe impartito direttive attraverso la costante partecipazione a riunioni ed incontri con gli altri associati e presieduto a tutte le relative attività ed affari illeciti, curando la gestione delle interferenze nella realizzazione delle opere oggetto di appalti ed opere pubbliche, nonché assicurando il collegando con altre articolazioni territoriali di Cosa Nostra. Nella gestione delle dinamiche associative, Sutera avrebbe potuto contare sull’apporto di Tabone, Salvato e Vaccaro, che secondo gli investigatori sarebbero stati “particolarmente attivi nel coadiuvare il capomafia, che lo avrebbero aiutato ad eludere le indagini, salvaguardandone gli spostamenti e la comunicazione. Vaccaro avrebbe anche “bonificato” l’autovettura utilizzata per accompagnare il capomafia e gli avrebbe offerto copertura prima, durante e dopo un incontro riservato.

Nuovo arresto per Leo Sutera e ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento aggravato a carico di altri tre sambucesi

Quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del tribunale di Palermo su richiesta della Dda, sono state eseguite dal servizio centrale operativo e delle Squadre Mobili delle Questure di Palermo e Agrigento. I provvedimenti sono stati eseguiti nei confronti di Leo Sutera, 68 anni, ritenuto al vertice dell’organizzazione mafiosa della provincia agrigentina; l’imprenditore Giuseppe Tabone, 53 anni; la fioraia Maria Salvato, 55 anni, e Vito Vaccaro, di 57 anni.

A Sutera il provvedimento è stato contestato al reparto detenuti dell’ospedale “Civico” di Palermo dove è attualmente ristretto. Gli è stato contestato il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Agli altri tre è stato contestato il reato di favoreggiamento personale aggravato dall’avere agevolato l’attività di Cosa Nostra agrigentina.

Il capomafia sambucese, che ha fatto parte della cerchia ristretta dei soggetti in contatto con il latitante trapanese Matteo Messina Denaro, era stato tratto in arresto lo scorso 28 ottobre in esecuzione di un decreto di fermo di indiziato di delitto emesso a suo carico dalla Dda di Palermo. L’ordinanza di oggi arriva a completamento di un’articolata attività di indagine iniziata nel 2015 “che ha consentito di ricostruire gli interessi criminali di Sutera e le responsabilità dei suoi sodali” – rende noto la Questura di Agrigento – A Sutera è stato contestato di aver diretto il mandamento mafioso di Sambuca di Sicilia, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva per commettere delitti contro l’incolumità individuale, la libertà personale ed il patrimonio, per acquisire la gestione ed il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici, per realizzare profitti e vantaggi ingiusti, per intervenire sulle istituzioni e sulla pubblica amministrazione.

Operazione “Galassia” su scommesse online, restano in carcere i due riberesi indagati

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Il Gip del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha confermato il fermo e disposto la custodia in carcere per i due riberesi coinvolti nell’operazione “Galassia”, su scommesse online e una presunta associazione a delinquere che ha portato a 28 fermi. Pietro Salvaggio, di 55 anni, e Vincenzo Gino D’Anna, di 51, nell’udienza di convalida, nel carcere di Sciacca, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I loro legali, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella, ricorreranno al Tribunale del Riesame. I due riberesi sono indagati per associazione a delinquere finalizzata alla raccolta di scommesse clandestine e alla truffa. Secondo quanto emerge dalle indagini, svolte dalla Guardia di Finanza, esisterebbe una vera e propria associazione a delinquere con un giro di scommesse on line clandestine in tutta Italia che sarebbero state alimentate attraverso piattaforme virtuali con sede all’estero. Sono tre le Procure che indagano. Il Gip di Sciacca ha trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria di Catania. 

Per i danni causati dal maltempo l’amministrazione comunale di Sciacca si avvarrà del supporto del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale

Anche il Comune di Sciacca si avvarrà del gruppo di supporto di emergenza maltempo costituito dal Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale. È quanto comunicano il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Protezione Civile Mario Tulone.

Il Comune di Sciacca – rendono noto – ha già richiesto il soccorso dei mezzi e del personale del Consorzio di Bonifica per intervenire nelle zone danneggiate dai recenti nubifragi e ripristinare, soprattutto, la viabilità rurale. L’ente ha risposto positivamente. Il gruppo di supporto emergenza maltempo del Consorzio di Bonifica si aggiungerà, così, ai mezzi e al personale dell’Esa, l’Ente di Sviluppo Agricolo, che da diversi giorni operano in città.

L’amministrazione comunale ringrazia i due enti per l’aiuto e il fondamentale supporto che stanno dando e daranno a Sciacca per il superamento delle criticità provocate dalle violente piogge.