“Chiede denaro a imprenditori per sbloccare pagamenti”, arrestato in flagranza un funzionario regionale

Un funzionario direttivo della Regione Siciliana, in servizio presso il dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, è stato arrestato in flagranza di reato dai finanzieri del comando provinciale di Palermo. L’uomo sarebbe stato colto all’interno di un esercizio commerciale subito dopo aver ricevuto da un imprenditore la somma di 1.000 euro in contanti.

L’operazione è il risultato di un’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo e condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria delle fiamme gialle. Le indagini sono partite dalla denuncia di due imprenditori, secondo i quali il funzionario avrebbe richiesto somme di denaro per “sbloccare” la liquidazione di fatture relative a forniture e servizi resi per manifestazioni culturali finanziate con fondi regionali.

Gli investigatori, dopo aver riscontrato le dichiarazioni delle presunte vittime, avrebbero inoltre individuato altri soggetti a cui sarebbero state avanzate richieste indebite di denaro o altre utilità.

L’imprenditore coinvolto nell’arresto avrebbe consegnato la somma di 1.000 euro, già richiesta dal funzionario, per poter continuare a collaborare con il Dipartimento regionale.

Prete accoltellato in chiesa, fermato un uomo con problemi psichici

Momenti di tensione nella chiesa del Carmelo, a Gela, dove un prete, don Nunzio Samà, è stato accoltellato all’interno del luogo di culto.

Secondo le prime ricostruzioni, a colpire il sacerdote sarebbe stato un uomo affetto da problemi psichici, subito fermato dai carabinieri intervenuti sul posto.

Don Samà è stato ferito di striscio dalla lama di un coltellino, riportando lesioni lievi. Il sacerdote è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele, dove è stato medicato e sottoposto ad accertamenti.

In ospedale si sono recati alcuni fedeli della parrocchia e il vicario foraneo, don Luigi Petralia, per manifestare la loro vicinanza al parroco.

I carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e chiarire i motivi del gesto.

Meningite a Raffadali, il sindaco Cuffaro: “Tutto sotto controllo”

Un caso di meningite a Raffadali ha generato apprensione tra i cittadini, ma il sindaco Silvio Cuffaro è intervenuto subito per tranquillizzare la popolazione. “La situazione è sotto controllo – ha dichiarato – e non esiste alcun rischio di contagio generalizzato”.

La persona colpita, una donna residente nel comune agrigentino, è stata trasferita d’urgenza al reparto di malattie infettive dell’ospedale Civico di Palermo, dove è già in fase di ripresa.

Il caso di meningite a Raffadali: cosa è accaduto

Il primo cittadino ha chiarito che si tratta di meningite batterica da pneumococco, una forma non virale e poco contagiosa. Cuffaro ha mantenuto contatti costanti con i medici del Civico di Palermo, ricevendo conferme sulla limitata contagiosità del batterio.

“La profilassi antibiotica è necessaria solo per chi ha avuto contatti diretti di sangue o saliva con la nostra concittadina – ha spiegato –. I familiari e le persone più vicine sono già state avvisate, mentre per il resto della popolazione non vi è alcun rischio”.

Profilassi e vaccinazioni: chi deve fare attenzione

Le autorità sanitarie hanno già avviato la profilassi preventiva per i contatti stretti, come previsto dai protocolli del Ministero della Salute. Nessuna misura è invece richiesta per gli altri cittadini di Raffadali.

Il sindaco ha anche ricordato che molti giovani sono già vaccinati contro lo pneumococco, grazie alle campagne sanitarie degli ultimi anni. “Chi ha ricevuto la vaccinazione nell’ultimo anno – ha aggiunto Cuffaro – gode di una copertura rafforzata, come stabilito dal sistema sanitario nazionale”.

Meningite a Raffadali: monitoraggio costante e invito alla calma

Le autorità comunali e sanitarie restano in contatto continuo per seguire l’evoluzione del caso. Il sindaco ha invitato i cittadini ad affidarsi alle comunicazioni ufficiali e a evitare la diffusione di notizie non verificate che possano alimentare il panico.

“La paziente sta migliorando – ha concluso Cuffaro – e la situazione sanitaria è pienamente sotto controllo. Raffadali può stare tranquilla”.

Aumento delle ore per dipendenti Asp, Capodieci: “Serve copertura economica e collaborazione politica”

Il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Giuseppe Capodieci, interviene sul tema dell’aumento dell’orario di lavoro da 24 a 36 ore per Operatori socio sanitario, ausiliari, tecnici e amministrativi, al centro del dibattito tra sindacati e azienda.

Capodieci ha ricordato che la Direzione ha già raggiunto un traguardo importante con la stabilizzazione di oltre 700 dipendenti: “Abbiamo scelto una strada solidale, riducendo l’orario a 24 ore per permettere a tutti gli aventi diritto di ottenere un contratto a tempo indeterminato, senza lasciare nessuno fuori”.

Una decisione, spiega, condivisa con le organizzazioni sindacali, e che ha evitato di ricorrere a esternalizzazioni come accaduto in altre aziende sanitarie siciliane.

Sull’ipotesi di incremento delle ore a 36 settimanali, il direttore si è detto disponibile, ma nel rispetto delle norme e delle risorse disponibili: “Siamo favorevoli, ma serve una copertura economica certa. L’unica strada percorribile sarà legata ai fondi PNRR e all’apertura delle nuove strutture territoriali come Case e Ospedali di Comunità”.

Capodieci ha infine lanciato un appello alla collaborazione: “Serve un percorso condiviso con i sindacati e un impegno concreto della politica agrigentina, a livello regionale e nazionale, per garantire sostenibilità e giustizia a tutto il personale”.

Teatro Samonà di Sciacca, interrogazione dei consiglieri di opposizione sulla gestione della struttura

I consiglieri comunali di opposizione di Sciacca hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta all’amministrazione comunale, chiedendo chiarimenti sulla gestione, sull’utilizzo e sui rapporti istituzionali relativi al Teatro Samonà, una delle principali strutture culturali della città.

L’iniziativa arriva in concomitanza con la mostra dedicata al Caravaggio, attualmente allestita all’interno del teatro. Proprio in questo contesto, i firmatari dell’interrogazione sottolineano la necessità di fare piena chiarezza sulla gestione complessiva della struttura, sulle modalità di fruizione degli spazi e sui rapporti tra il comune di Sciacca e la Regione Siciliana, proprietaria dell’immobile.

I consiglieri chiedono all’amministrazione di specificare che tipo di convenzione sia stata stipulata con la Regione Siciliana per la gestione del teatro e di chiarire quali oneri siano a carico del Comune e quali della Regione. Viene inoltre richiesto di conoscere lo stato di fruibilità della sala di nuova realizzazione, situata nella parte retrostante del teatro, e della sala grande, con una capienza superiore ai 700 posti, nonché le condizioni per la concessione degli spazi a eventi e spettacoli.

L’interrogazione chiede anche di sapere se sia già stato redatto un regolamento che disciplini l’utilizzo del teatro da parte di soggetti privati, associazioni o enti culturali, e se siano previste forme di patrocinio o agevolazioni per chi intende proporre iniziative artistiche e culturali all’interno della struttura. Si domandano inoltre chiarimenti sui costi a carico dei privati, sui supporti tecnici e logistici eventualmente forniti dal Comune, e sulla presenza di personale addetto alla pulizia e al decoro del teatro, con l’indicazione del numero di unità impiegate e del settore comunale di provenienza.

Un’attenzione particolare viene rivolta alla mostra su Caravaggio in corso al teatro Samonà: i consiglieri chiedono di conoscere il tipo di supporto fornito dall’Amministrazione comunale in termini economici, logistici, promozionali o di servizi, e di avere dati aggiornati sul numero degli ingressi registrati. L’obiettivo è comprendere i risultati che l’iniziativa potrà produrre in termini di promozione culturale e di ricaduta sul territorio.

Nell’interrogazione si sottolinea come tali informazioni siano indispensabili per garantire trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini, oltre che per consentire ai soggetti privati e agli operatori culturali di comprendere con chiarezza le modalità d’uso della struttura. I consiglieri chiedono infine che la risposta dell’Amministrazione sia fornita per iscritto e corredata da tutta la documentazione relativa ai rapporti tra il Comune di Sciacca e la Regione Siciliana, al fine di delineare un quadro preciso sulle prospettive future del Teatro Samonà.

L’Atalanta pareggia in casa, con lo Slavia Praga finisce 0-0

BERGAMO (ITALPRESS) – Finisce 0-0 il match tra Atalanta e Slavia Praga. Tante le occasioni non sfruttate dai padroni di casa: terzo pareggio consecutivo tra campionato e Champions League per i nerazzurri di Ivan Juric, la situazione ora in classifica si complica, la sfida contro il Marsiglia potrà essere decisiva per la qualificazione nelle prime 24 e dunque l’eventuale passaggio del turno. Primo tempo a senso unico, con tante occasioni non sfruttate da parte dei padroni di casa, schierati col solito 3-4-2-1. Krstovic è tornato dal primo minuto, con Lookman e De Ketelaere a supporto, è stato il belga ad inventare per i compagni contro uno Slavia Praga che ha deciso di giocare a specchio. La prima vera occasione è capitata sui piedi di Kossounou, ma il difensore ivoriano si è fatto ipnotizzare da Markovic. A non sfruttare altre due opportunità è stato lo stesso Krstovic, il montenegrino ha prima sprecato da due passi, poi ha calciato alto all’altezza del dischetto del rigore. A ripetizione, in un primo tempo terminato a reti inviolate, tutti i componenti dell’attacco atalantino hanno provato la conclusione dalla distanza senza però trovare il vantaggio. A salvare il risultato è stato Carnesecchi, abile ad opporsi al tiro di Moses.
Nella ripresa i cechi hanno aumentato il ritmo in mezzo al campo, due le occasioni che hanno spaventato i nerazzurri, la prima su calcio di punizione battuto da Provod, la seconda sul tiro a volo di Kusej. Sulemana ha calciato addosso a Markovic un buon pallone di De Ketelaere, due le occasioni per il rientrante Scamacca, ma il numero 9 non è riuscito ad interrompere il digiuno. Sabato sera (ore 20.45, allo Zini) i bergamaschi torneranno in campo contro la Cremonese, l’obiettivo è tornare a vincere dopo tre pari consecutivi e due gare senza trovare la rete.
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Juventus sconfitta al Bernabeu, la decide Bellingham

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Nella notte delle stelle del Santiago Bernabeu, la Juventus non riesce a ritrovare i tre punti ma esce con tante buone sensazioni dalla partita giocata contro il Real Madrid nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Alla fine, vincono per 1-0 i Blancos (gol di Bellingham), che proseguono a punteggio pieno, mentre i bianconeri rimangono fermi a due punti e dovranno necessariamente cambiare marcia nei prossimi appuntamenti, ripartendo proprio dallo spirito di questa sera. Qualche sorpresa nell’undici iniziale di Igor Tudor, che lancia dal primo minuto Vlahovic in attacco e lascia in panchina Locatelli a centrocampo. L’approccio della Juventus è quello giusto, fase difensiva attenta e ripartenze pericolosa, come quella di Kalulu, il cui cross viene intercettato da Asencio. Ci provano anche McKennie e Gatti, mentre il primo tentativo del Real è un colpo di testa di Tchouameni al quarto d’ora. La partita è abbastanza chiusa e la Juventus soffre qualcosa solo nel finale di parziale: prima, Di Gregorio è miracoloso nel chiudere lo specchio a Mbappè dopo una bella giocata di Diaz, mentre poco dopo Militao manda alto di poco dal limite. L’intervallo è l’occasione giusta per riordinare le idee, e infatti la squadra di Tudor torna in campo ancora con un ottimo approccio, che porta agli spunti di Yildiz e Kalulu, che non trovano fortuna. Al 50′, una palla liberata da Kelly lancia in profondità Vlahovic, che si fa tutto il campo resistendo a Militao e sbattendo su una grande parata di Courtois. Dopo un altro spunto di Yildiz, al 57′ arriva la giocata di Vinicius che sblocca la partita: il brasiliano si inserisce tra Kalulu e McKennie (troppo morbido lo statunitense nel raddoppio), incrocia di sinistro e colpisce il palo, ma Bellingham è il più veloce a convertire il tap-in. Come da tradizione, il Real non abbassa il ritmo nonostante il vantaggio e sfiora il raddoppio al 71′, quando Di Gregorio è ancora superlativo con una doppia parata su Mbappè e Diaz. Subito dopo, il trequartista ex Milan si avventa su un rinvio maldestro di Cambiaso e tenta il tiro immediato, ma Gatti allontana sulla linea. Tudor, che aveva già inserito Conceicao al posto di Thuram, prova ad aumentare ulteriormente il peso offensivo con David e Openda. I due scambiano bene all’86’, ma il belga, invece di provare immediatamente il tiro dal limite con lo specchio aperto, sceglie di fare un tocco in più e finisce per farsi recuperare da Asencio. Nel recupero ci prova anche Kostic, ma il risultato non cambia più e, nonostante il forcing bianconero, a esultare è il Real.
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Webuild, Rixi visita EVOLUTIO “120 anni di storia e progresso”

ROMA (ITALPRESS) – Un progetto culturale e divulgativo firmato Webuild, pensato per raccontare a tutti, in modo immersivo e accessibile, il valore strategico e identitario delle infrastrutture realizzate dal Gruppo. E’ EVOLUTIO, la mostra, ideata e organizzata da Webuild e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: all’Ara Pacis ha fatto visita questo pomeriggio – alla presenza dell’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini –
il viceministro delle Infrastrutture e Trasporti, Edoardo Rixi.
“120 anni di storia, di progresso, legati alle opere pubbliche, alle ferrovie, alle dighe, ai ponti e alle strade che hanno cambiato completamente il modo di vivere degli italiani e fatto fare un salto epocale, non solo alla qualità di vita, ma anche alla capacità di fare impresa – ha detto Rixi -. Una grande capacità, una competenza incredibile che oggi si espleta in tutti i Paesi del mondo. Un grande patrimonio del Paese, ci ricorda che la grande capacità di saper fare, anche opere hardware, è fondamentale per il futuro del Paese, soprattutto perchè oggi l’Italia ha bisogno di tornare a essere leader a livello mondiale sul tema infrastrutturale, di rigenerare le proprie infrastrutture e di contribuire a infrastrutturare quei territori come l’Africa, l’Ucraina e Medio Oriente che hanno bisogno di grandissimi investimenti nei prossimi anni”.
EVOLUTIO è una mostra multimediale immersiva ideata da Webuild che attraversa oltre un secolo di trasformazioni economiche e sociali dell’Italia, mostrando come il Paese sia passato da nazione agricola a potenza industriale grazie anche alle sue infrastrutture. Un racconto che si estende oltre i confini nazionali, toccando opere simbolo come il Canale di Panama, i ponti sospesi in Turchia, le grandi dighe in Africa, le metropolitane di Roma, Milano, Napoli, Parigi, Doha e Riyadh. EVOLUTIO sarà visitabile fino al 9 novembre.

– foto xr3/Italpress –
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Sinner supera il primo turno all’Atp 500 di Vienna, ora derby con Cobolli

VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner supera il primo turno all’”Erste Bank Open”, torneo Atp 500 con montepremi totale pari a 2.736.875 euro, in scena sui campi in duro di Vienna. Il fuoriclasse altoatesino, numero 2 del ranking mondiale e favorito del tabellone, ha superato all’esordio il tedesco Daniel Altmaier, n.51 Atp, in due set con il punteggio di 6-0 6-2, in circa un’ora di gioco. Al secondo turno (ottavi) Sinner, che ha appena rinunciato a vestire la maglia azzurra alle Finals di Coppa Davis, se la vedrà in un derby tutto tricolore con Flavio Cobolli, 22esimo del ranking mondiale, che in precedenza si era imposto sul ceco Tomas Machac (n.31 Atp) per 7-6(8) 6-2. “Nel primo set tutto ha funzionato benissimo, non ho sbagliato nulla – le parole a caldo del 24enne campione di San Candido – Ma bisogna essere molto cauti, se l’avversario serve bene può diventare poi difficile fare il break. Il mio inizio è stato positivo non solo dal punto di vista tennistico”. Primo ostacolo superato anche per Matteo Berretini (n.59 Atp), che ha eliminato per 7-6(5) 6-3 l’australiano Alexei Popyrin (48); per il capitolino si prospetta la sfida con il britannico Cameron Norrie (35). In totale sono cinque gli italiani negli ottavi, visto che ieri avevano vinto al debutto sia Lorenzo Musetti, quarta forza del seeding e ottavo del ranking, che il qualificato Matteo Arnaldi (n.72 Atp), attesi rispettivamente dall’argentino Tomas Martin Etcheverry (60) e dal tedesco Alexander Zverev, n.2 del torneo e 3 della classifica mondiale.
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Report Fondazione Cariplo, le disparità non sono un destino ineluttabile

MILANO (ITALPRESS) – Presentato oggi alla Triennale Milano, nell’ambito della 24^ Esposizione Internazionale intitolata “Inequailties”, il Secondo Rapporto Disuguaglianze di Fondazione Cariplo, che si concentra sulle condizioni in grado di favorire lo sviluppo personale e collettivo anche in situazioni di vulnerabilità.
La fioritura del potenziale umano è spesso il risultato di un processo collettivo, questo l’esito principale del rapporto.
L’indagine, condotta su un campione di 1.201 giovani tra i 18 e i 45 anni, evidenzia il ruolo decisivo delle condizioni economico-familiari e del territorio nel sostenere i talenti.
In un Paese sempre più vecchio e attraversato da disparità diventa necessario far emergere e accompagnare il potenziale umano di ciascuno, per il futuro comune oltre che per una scelta etica.
La relazione con gli altri, la rete, la comunità e la presenza di figure di fiducia hanno un potere generativo: trasformano le fragilità in risorse e contribuiscono alla crescita collettiva.
I dati del Rapporto confermano, dunque, che la rete di relazioni è una leva decisiva: chi è inserito in contesti di fiducia tende a migliorare in tutte le dimensioni del benessere.
Il 77% del campione ha incontrato almeno un ostacolo nel proprio percorso di vita; la condizione economica resta la principale barriera (28%), seguita dalle difficoltà relazionali (21%). Eppure, più di una persona su due (52%) ha migliorato la propria condizione economica rispetto al punto di partenza, percentuale che cresce tra chi vive in contesti socialmente integrati (64%) e cala tra chi è isolato (28%).
Tra quanti hanno affrontato difficoltà, il 52% dichiara di aver ricevuto aiuto da una o più persone – soprattutto amici (36%) e insegnanti (11%).
Ciò dimostra che quando il sistema – composto da istituzioni, comunità, famiglie e cittadini – riesce a mettere in campo politiche, reti e servizi capaci di sostenere le persone, nascono veri e propri “ecosistemi di opportunità”: contesti in cui anche le fragilità economiche, educative o familiari smettono di essere una condanna e diventano terreno di rinascita.
Due sono le leve fondamentali di questo processo: il mentor, in grado di accendere il potenziale individuale, e la comunità che diventa ossigeno necessario per mantenerlo vivo.
Il rapporto è stato presentato da Nando Pagnoncelli, presidente e amministratore delegato di IPSOS Italia, Paola Milani, Professoressa Ordinaria di Pedagogia, Università di Padova, e Federico Fubini, Vicedirettore del Corriere della Sera.
“Per questo secondo rapporto siamo partiti dal termine ‘fioriturà, concetto basato su 5 dimensioni: economica, sociale, educativa, familiare, stato di salute…La fioritura individuale è anche la fioritura delle comunità, e viceversa”, ha detto Pagnoncelli.
Paola Milani ha posto il focus sull’importanza del processo di co-educazione tra scuola e famiglia, mentre Federico Fubini si sofferma sulla condizione economica, sul capitale sociale e il “bright side” legato ai percorsi potenziali di uscita dalla disuguaglianza.
“Dobbiamo domandarci se di fronte all’aumento delle disuguaglianze vogliamo e possiamo fare qualcosa. Sulla volontà, da parte nostra non ci sono dubbi: gran parte delle attività di Fondazione Cariplo vanno nella direzione del contrasto a questo fenomeno. Non possiamo permettere differenze così ampie tra una parte di popolazione e un’altra”, ha detto Giovanni Azzone, Presidente Fondazione Cariplo “Possiamo fare qualcosa? Certo. Innanzitutto dobbiamo avere una base dati e studi come quelli che emergono dal Rapporto sulle disuguaglianze. Nella prima edizione del rapporto si metteva in evidenza come sia importante intervenire già nei primi anni di vita dei bambini e sulla loro formazione ed educazione; in questa nuova edizione del Rapporto, emerge ben chiaro che occorre una rete e persone che stanno vicino a chi è in difficoltà. Il contrasto alle disuguaglianze crescenti è dunque un processo collettivo. Per questo Fondazione Cariplo si propone sempre di più come una piattaforma di relazioni e servizi. Le risorse economiche sono importantissime, e per questo cerchiamo alleanze, con istituzioni ed aziende per realizzare i nostri obiettivi. Di fronte questi fenomeni così ampi e complessi, dobbiamo lavorare tutti insieme”. E come chiusura anticipa quello che sarà il l’obiettivo del terzo rapporto di Fondazione sulle disuguaglianze: “Come facciamo ad avere comunità educanti più diffuse sul territorio? Come una fondazione filantropica può dedicare parte delle sue risorse a rendere più frequente la fioritura di mentor? Fra due anni avremo la risposta”.
A seguire un video-intervento del cardinale Matteo Maria Zuppi,
arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, e la tavola rotonda per la condivisione di racconti di vita e visioni attraverso gli ospiti Danielle Madam, pesista italiana di origine camerunense – 5 volte campionessa italiana giovanile nel getto del peso, Alberto Fontana di Spazio Aperto, e Andrea Capaldi di Mare Culturale Urbano.
“Questo rapporto della Fondazione Cariplo ci aiuta a liberarci dalla nebbia, per vedere le drammatiche conseguenze dell’accettare le disuguaglianze come normali – ha detto Zuppi -. Qualche volta i dati sono noti, ma non li percepiamo a volte con quella crudezza che troviamo nel rapporto e che deve aiutare la consapevolezza e la ricerca delle soluzioni. La comunità ha il potere di colmare i gap lasciati da famiglie in difficoltà o in condizioni economiche svantaggiate. Questo è un grande impegno, è possibile nel tessere le relazioni anche lottare contro le disuguaglianze”.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).