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Comune di Sciacca

Come prepararsi al parto e all’allattamento, la ginecologa Dina Ciancimino spiega come accompagnare le future mamme

Ansia e preoccupazione si possono gestire così come la percezione del dolore. Il parto rappresenta per molte donne un momento di grande gioia, ma talvolta di grande apprensione. La ginecologa Dina Ciancimino spiega come accompagnare le future madri verso la nascita del proprio bimbo e come prepararsi e gestire le fasi dell’allattamento del neonato.

In manette presidente di un’associazione antiestorsione, chiedeva denaro in cambio di fondi statali di solidarieta’

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Non è un gioco di parole, purtroppo. Il presidente dell’Associazione siciliana antiestorsione , Salvatore Campo, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla guardia di finanza di Catania per estorsione continuata, falso ideologico e peculato. Campo avrebbe richiesto denaro in cambio dello specifico accesso al fondo di solidarietà statale. Il presidente dell’associazione, è stato posto ai domiciliari da militari delle Fiamme gialle in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip su richiesta della Procura distrettuale di Catania. I l Giudice delle indagini preliminari ha anche disposto il sequestro preventivo di circa 37 mila euro, pari a fondi pubblici erogati dalla Regione Siciliana a favore dell’associazione antiracket Asia di cui, secondo l’accusa, Campo si sarebbe “illecitamente appropriato, utilizzandoli per fini esclusivamente personali”. L’associazione Asia ha sede ad Aci Castello.

Scossa nel belice, trema la terra vicino Santa Ninfa

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 2:11 nell’ovest della Sicilia, in provincia di Trapani. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 13 km di profondità ed epicentro 5 km a est di Santa Ninfa, nel cuore della Valle del Belice. Non si segnalano danni a persone o cose. La scossa è stata avvertita dalla popolazione. (Nello scatto, il paese di Santa Ninfa)  

Voleva scappare in Ungheria, il boss sambucese Leo Sutera temeva nuove condanne

Non si conoscono ancora i motivi del provvedimento che ha portato al nuovo arresto di Leo Sutera, il boss di Sambuca di Sicilia considerato il reggente della mafia agrigentina. Il professore, così come viene chiamato perché fu insegnante all’istituto tecnico industriale “Majorana” di Palermo, 68 anni, emerge nelle cronache fra gli indagati di “Cupola”, operazione antimafia del 2002 e poi anche nel blitz “Nuova Cupola”, seguito della prima operazione del giugno del 2012, per cui Sutera riportò una condanna di 4 anni di reclusione per associazione mafiosa. Da alcune intercettazioni ambientali, emergerebbe la volontà del capomafia agrigentino di voler lasciare Sambuca per trasferirsi all’estero. Temeva, e lo avrebbe confidato ai suoi, una nuova pesante condanna che gli avrebbe riaperto le porte delle carceri. Difeso dall’avvocato saccense Giovanni Vaccaro, aveva riottenuto indietro tutti i beni che gli erano stati  sequestrati in questi anni, ma era in attesa del terzo grado di giudizio per l’aggravante di riciclaggio delle risorse economiche. Di conseguenza, la pena per lui avrebbe potuto anche essere aumentata o confermata ma non diminuita e pertanto, il boss avrebbe progettato l’ipotesi della fuga lontano da Sambuca e dal suo territorio. Figlio di Leonardo Sutera, ucciso nel marzo del 1985 nel suo podere sito tra Sambuca di Sicilia e Santa Margherita Belice. Dal padre Sutera ereditò  la vecchia amicizia con il padre di Matteo Messina Denaro divenendo poi lui stesso amico e solidale della Primula rossa. E intercettazioni ed appostamenti chiariscono anche che Sutera ha incontrato, almeno una volta, recentemente, Matteo Messina Denaro. La Squadra Mobile di Palermo, agli ordini di Rodolfo Ruperti, e quella di Agrigento, guidata da Giovanni Minardi, nonchè personale dello Sco, hanno eseguito ieri il fermo a Sambuca di Sicilia poco prima dell’alba. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia Paolo Guido e condotta dai pm Claudio Camilleri, Alessia Sinatra e Geri Ferrara. 
Sono numerosi pentiti che hanno affermato che Matteo Messina Denaro “teneva nel cuore Leo Sutera” diventando la sua interfaccia criminale non solo nel territorio agrigentino. Proprio il professore sambucese potrebbe essere quindi, l’anello di congiunzione con il superlatitante, il suo nuovo arresto potrebbe anche poter dire qualcosa in più.
Al momento, Sutera risulta indagato per associazione mafiosa.
     
 
     
 

Il Comune di Montevago lavora alla realizzazione di un rifugio e di un cimitero per i cani

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Un rifugio e un cimitero per cani, un progetto che vede in campo più Comuni, dell’Agrigentino e del Trapanese, portato avanti dal sindaco di Montevago, Margherita la Rocca Ruvolo. Il sindaco ha già incontrato il presidente dell’Anta onlus, l’associazione nazionale tutela animali, Bruno Mei Tommasi, il quale ha proposto al comune un’iniziativa in project financing per la costruzione di un rifugio per cani con annesso canile e cimitero. Margherita La Rocca Ruvolo,  che è anche presidente della commissione Salute dell’Ars che si è già occupata del fenomeno del randagismo, ha promosso un incontro con i sindaci del circondario – anche delle province di Trapani e Palermo – perché è un progetto ambizioso che deve avere al suo interno circa 300 cani. Alcuni sindaci hanno mostrato la loro disponibilità a partecipare, altri no. Successivamente, il sindaco La Rocca Ruvolo ha incontrato anche il commissario straordinario del comune di Castelvetrano, Salvatore Caccamo, che ha manifestato grande interesse. Già a Montevago è stato individuato un terreno, di proprietà comunale, non molto distante dal paese, in cui poter realizzare la struttura. Anche a Castelvetrano sono stati individuati dei terreni, confiscati alla mafia, in cui il comune vorrebbe realizzare qualcosa di analogo. Si stanno valutando i due siti o la possibilità di realizzare due strutture con una gestione comune in consorzio. “Siamo ancora in una fase di valutazione del progetto – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – ed a metà di novembre è previsto un nuovo incontro con il presidente dell’Anta per fare il punto della situazione. Credo si tratti di un’iniziativa importante che può consentire ai comuni di questo territorio, senza oneri finanziari per le pubbliche amministrazioni, come prevede il modello del project financing, di poter far fronte al problema del randagismo”. Montevago e gli altri Comuni che hanno manifestato interesse lavorano, dunque, alla realizzazione di una struttura pubblica.

La pianista Giulia Arcidiacono del Toscanini di Ribera oggi alla Sala Baldini di Rome e il 2 novembre alla Weill Recital Hall di New York

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Giulia Arcidiacono, giovane pianista del Toscanini di Ribera, in concerto alla Sala Baldini di Roma  e alla Carnegie Hall di New York. La studentessa, laureanda dell’Istituto Toscanini di Ribera al Corso Accademico di Secondo  Livello tenuto  dal direttore, Mariangela Longo,  già vincitrice di diversi premi Internazionali (Primo Premio al Marlow Competitive International Festival of Music and Drama di Londra 2017 e  all’Amigdala International Musica Competition di Catania 2018) , si esibirà  questa sera presso la Sala Baldini di Roma insieme al maestro Franco Gaiezza e al maestro Giusy Ines Tuttolomondo, per un evento della Stagione Concertistica Itinerante  dell’Istituto in collaborazione con la Schweitzer di Palermo e La Cantoria di Roma;   il 2 novembre debutterà nella prestigiosa Weill Recital Hall  della Carnegie Hall di New York  in qualità di vincitrice del Primo Premio al Golden Classical Music Award 2018.

La polisportiva Agatocle di Sciacca protagonista anche in Spagna con Gianfranco Friscia

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Doppio impegno per la polisportiva Agatocle – Sciacca che è stata presente alla mezza maratona di Valencia, Spagna, e alla VII Maratonina Blu Jonio di Riposto. Impegno internazionale per Gianfranco Friscia che si è cimentato nei 21 km della Medio Maraton di Valencia. L’atleta ha chiuso la competizione in 1h e 48 minuti. A Riposto erano presenti sette atleti dell’Agatocle: Rosaria Chiaramonte, Giuseppe Chiarantano, Mario Chiarello, Calogero Cirafisi, Sergio Raso, Giovani Scaduto Carlo Verde. Il miglior piazzamento, per l’Agatocle, è stato quello di Carlo Verde che ha chiuso la competizione con il tempo di 1 h 34’. Rosaria Chiaramonte si classificata al primo posto nella categoria SF60.

Kart, il saccense Gaspare Gennaro guida il campionato regionale nella classe 125

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Grazie alla vittoria ottenuta a Nicosia il pilota di Sciacca Gaspare Gennaro è al comando della classifica nel campionato regionale di kart classe 125 libera. Divide la vetta della classifica con un altro pilota. Gennaro si è già laureato più volte campione regionale di kart e adesso punta al titolo italiano. E’ stato protagonista, nel passato, anche delle gare che si sono svolte a Sciacca e adesso è in corsa per un nuovo titolo di campione regionale.

Parto d’emergenza per una donna margheritese, bimbo viene alla luce in casa come una volta (Video)

Una situazione di emergenza. Contrazioni così veloci e frequenti da non avere neanche il tempo di mettersi in viaggio da Santa Margherita verso l’ospedale più vicino. Così una coppia di giovani margheritesi, Calogero Governale e Letizia La Rocca, ha visto venire alla luce il loro secondogenito in casa. E’ stata la ginecologa Lia Garofalo, allertata dal marito della gestante, a raggiungerli presso la propria abitazione e ad aiutare la donna nel parto.  Il bimbo si chiama Andrea, sta bene e insieme alla sua mamma subito dopo il primo vagito, è stato trasportato dal personale del 118 che era giunto sul posto,  al reparto di ostetricia e ginecologia del “Giovanni Paolo II” di Sciacca dove è stato controllato e dal quale già oggi sono stati dimessi per far ritorno a casa. Per i coniugi Governale un’esperienza unica ed indimenticabile come ci hanno raccontato loro stessi oggi pomeriggio qualche minuto prima delle dimissioni dell’ospedale.

“Mani e manuzzi” col nipotino allo stadio a tifare verdenero, il racconto della domenica sportiva di Pippo Graffeo

Riceviamo e pubblichiamo il racconto della giornata sportiva vissuta ieri da Pippo Graffeo, attore e copionista saccense,  allo stadio comunale “Luigi Gurrera” per assistere alla partita casalinga Unitas Sciacca -Colomba Bianca. Una domenica contrassegnata dal ritorno “in campo” del pubblico saccense allo stadio comunale tra i ricordi d’infanzia di Pippo Graffeo bambino  e la gioia di accompagnare adesso il proprio nipotino a vedere una partita di pallone.  “Certo non è stata una gran bella partita, ma è stata una meravigliosa giornata. Tutti ci siamo presentati al “Gurrera” in pompa magna. Vi era il pubblico delle grandi occasioni. Vi erano i bimbi delle scuole calcio che facevano passerella sorridendo agli spettatori festanti. Vi erano le bandierine nero-verdi in mano a vecchi e bambini che sventolavano al vento e poi vi erano persino gli ultras che rumoreggiavano intonando canti e cori degni delle migliori squadre di  serie A. La formazione dello Sciacca si è presentata, alla grande, per prima, sul rettangolo di giuoco. La delusione è stata cocente quando abbiamo visto la squadra avversaria entrare in campo: undici ragazzotti improvvisati, emozionati e goffi.  Alcuni mostravano orgogliosi la pancetta ed il culo grosso, altri erano talmente piccoli di statura da non superare la bandierina del calcio d’angolo. Ci siamo sentiti come il pubblico che, convinto di assistere al grande concerto di Madonna,  si ritrova sul palcoscenico una sgangherata Nilla Pizzi che canta a squarciagola “Vola colomba bianca vola…” La squadra avversaria si chiama proprio “Colomba bianca” e chi ha coniato quel nome ne ha segnato il destino di perdente. La partita è finita 9 a 0 per lo Sciacca, questo risultato è prova concreta del fatto che quello che ho detto sopra è pura verità . La cosa più bella di questa partita è stata la presenza del mio nipotino Daniele. Ho rivisto, quando lo conducevo “mani e manuzzi” verso la tribuna, l’immagine mia e di mio padre. Lui mi portava al vecchio stadio Agatocle a vedere lo Sciacca. Quel vecchio e ormai dismesso campo sportivo ha segnato la mia fanciullezza. Allora si viveva di “pane ed Agatocle”, si passavano intere giornate ad assistere agli allenamenti dei nostri magnifici giocatori e poi, la domenica, si consumava il momento magico.  Mio padre era un pescatore di sardine e, come tutti i “cianciolari”,  quando lo Sciacca giocava in casa,  posticipava la partenza della barca al termine della partita. Quando si vinceva si affrontava il viaggio verso il mare con il sorriso in faccia e un “panareddu” pieno di speranza. L’Agatocle, di domenica, diveniva un luogo di festa. Si riempiva fino all’inverosimile. Dottori e scalmanati si abbracciavano sotto un’unica bandiera nero verde. Le corna dell’arbitro assumevano forme e sembianze diverse e si prestavano alla creatività di urlatori seriali.  La voce forte e rauca di “Don Turiddu” che  annunciava “una broscia cinquanta” diveniva violino mozartiano le cui note magiche facevano vivere un sogno infinito. Anche ieri lo stadio Gurrera era stracolmo di gente festosa. Vi erano bambini ed anziani, disoccupati e professori. Vi era il Sindaco in maglia nero verde. Vi erano assessori neo-nominati ed assessori neo-trombati. Vi era la gioia di essere saccensi e di tifare tutti per stessa bandiera. Vi era un popolo sincero, gioioso ed onesto che ha bisogno di riabbracciarsi e di tornare allegro, sorridente e vincente. FORZA SCIACCA” PIPPO GRAFFEO (Nello scatto Pippo Graffeo col nipotino Daniele)