La Cassazione accoglie la tesi del Comune di Ribera che per l’esproprio di terreni non deve pagare ulteriori 900 mila euro

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Il Comune di Ribera tira un grosso sospiro di sollievo in seguito alla emissione da parte della Corte di Cassazione di nove ordinanze che hanno integralmente rigettato i ricorsi proposti da alcuni cittadini di Ribera avverso nove sentenze della Corte di appello di Palermo che avevano determinato le indennità di espropriazione di alcuni terreni rientranti nel Piano degli Insediamenti Produttivi (PIP) approvato con delibera del 19 gennaio 1999. Per questi terreni la Corte di appello di Palermo, con sentenze del 2012, aveva liquidato a titolo di indennità di esproprio la complessiva somma di  979.304 euro, mentre i ricorrenti richiedevano alla Corte di Cassazione che venisse liquidata la complessiva somma di 1.805 mila euro. Considerata l’importanza e la delicatezza della questione, e visto che le eventuali pronunce negative avrebbero avuto effetti deleteri per l’ente, il Comune di Ribera si è costituito in tutti i giudizi con il patrocinio dell’avvocato Sergio Indelicato, il quale, con rituali ed articolati controricorsi, ha contestato le pretese di tutti i ricorrenti, chiedendo la conferma delle sentenze impugnate e la condanna alle spese dei vari giudizi. La Corte di Cassazione, rilevando l’insussistenza di vizi, ha rigettato integralmente tutti i ricorsi, confermando le impugnate sentenze e condannando i ricorrenti al pagamento delle spese dei giudizi di legittimità.

Collaborazione tra lo Sciacca Film Fest e il SalinaDoc Fest, in contemporanea l’anteprima del film di Salvo Cuccia

Sono molte le prestigiose collaborazioni che vanta l’undicesima edizione dello Sciacca Film Fest, in programma dal 10 al 16 settembre nel complesso monumentale della Badia Grande. Tra queste quella con il SalinaDoc Fest e il Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà che permetterà agli spettatori di poter vedere in anteprima “La Spartenza”, il documentario del regista palermitano Salvo Cuccia ispirato alla autobiografia di Tommaso Bordonaro, emigrato dalla Sicilia verso gli Usa nel 1947. Il documentario – prodotto da Eleonora Cordaro per Abra&Cadabra con RAI Cinema – porta tra Bolognetta, nell’entroterra palermitano, e il New Jersey raccontando un frammento della vita, reso toccante ed unico perché descritto in prima persona da chi, l’emigrazione, l’ha vissuta. Il film verrà proiettato in anteprima nazionale a Milano e, solo dopo due ore, in contemporanea a Sciacca e Salina. L’appuntamento è per sabato 15 settembre insieme alla produttrice Elena Cordaro. Lo Sciacca Film Fest è realizzato grazie al contributo della Regione Siciliana, Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Ufficio speciale per il Cinema e l’Audiovisivo/Sicilia Film Commission, nell’ambito del progetto “Sensi Contemporanei”, dal Comune di Sciacca e dalle associazioni culturali Terramatta, Il Cortile e Vertigo s.r.l.

L’incidente mortale sulla statale 115, la Procura della Repubblica di Sciacca nomina un consulente tecnico per ricostruire lo scontro fra le auto

Un consulente tecnico che sarà nominato dal sostituto procuratore Michele Marrone collaborerà con la Procura della Repubblica di Sciacca per chiarire le cause dell’incidente nel quale ha perso la vita, sabato scorso, Vita Gatto, di 31 anni, di Sciacca. Le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di Sciacca che hanno effettuato tutti gli accertamenti necessari sul luogo nel quale le tre auto, la Lancia Lybra con a bordo Vita Gatto, il suo compagno e tre bambini, una Peugeot 308 condotta da un tedesco e una Panda si sono scontrate. Intanto, i primi accertamenti hanno consentito di verificare che la Peugeot avrebbe prima impattato, anche se di striscio, la Panda e poi, frontalmente, la Lancia Lybra. Queste ultime due auto procedevano nella stessa direzione di marcia. Sull’asfalto non ci sarebbero segni di frenata. Il consulente tecnico della Procura dovrà stabilire il punto esatto in cui è avvenuto l’impatto ed un’eventuale fase di sorpasso in cui si trovavano uno o più mezzi. E poi risalire alla velocità delle auto. Non meno importante è accertare lo stato in cui si trovavano i mezzi coinvolti. Il compagno di Vita Gatto è ricoverato all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca così come il conducente della Peugeot, mentre la figlia di tre anni della coppia si trova al policlinico “Martino” di Messina.

Burgio racconta i tesori del Museo della Ceramica con il volume “I Quaderni del Muceb”

Presentato a Burgio “I Quaderni del Muceb”, un volume che descrive  i manufatti presenti nel Museo della Ceramica di Burgio provenienti dai depositi della galleria regionale di Palazzo Abatellis e che contiene i contributi di studio di Vito Ferrantelli, curatore della pubblicazione, Sergio Intorre, Maria Reginella, Claudia Casali, quest’ultima Direttrice del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. Il volume è frutto dell’esperienza maturata con la realizzazione della mostra Muceb 2.0 curata da Vito Ferrantelli, Sergio Intorre e da Gioacchino Barbera. La mostra ha consentito di espandere il corpus delle opere esposte al Muceb, così da ricostruire interamente il contesto della produzione ceramica di Burgio e dei principali centri dell’isola in età moderna. Si tratta di una pubblicazione la cui importanza va aldilà della stessa perché essa costituisce il primo, ci auguriamo di una lunga serie di quaderni che faranno riferimento all’istituzione culturale Muceb e cioè al museo della ceramica di Burgio. Nell’intento dei curatori la collana “Quaderni del Muceb” vuole essere lo spazio culturale, lo strumento scientifico per esprimere continuità nella ricerca, nello studio, nell’approfondimento nella discussione, sui temi che riguardano la ceramica e l’arte in generale. La pubblicazione del volume si pone in continuità con quanto realizzato finora al Muceb, grazie alla felice sinergia tra l’Amministrazione Comunale, la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, cui si devono l’avvio della ricerca scientifica sul territorio burgitano e la realizzazione del Museo della Ceramica, la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis, che ha generosamente concesso le opere in prestito, l’Università degli Studi di Palermo, l’Osservatorio per le Arti Decorative in Italia diretto da Maria Concetta Di Natale, l’Accademia di Belle Arti di Palermo e il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. Questa fitta rete di collaborazioni ha consentito di esporre al pubblico un insieme di opere che mette in relazione il contesto storico-artistico della ceramica di Burgio con la realtà più ampia delle Arti Decorative siciliane e, più in generale, con la cultura figurativa dell’area mediterranea di Età Moderna, cui gli artisti del periodo fanno riferimento, indipendentemente dalle tecniche artistiche e dai materiali impiegati. Tutti gli intervenuti hanno espresso viva soddisfazione per l’iniziativa culturale promossa dal Comune di Burgio e hanno confermato la volontà e l’impegno di realizzare una programmazione comune per la realizzazione di attività culturali con il coinvolgimento dell’Università, di Palazzo Abatellis e del Muceb.

Tennis, al Foro Italico di Roma Alice Sclafani battuta dalla toscana Emma Fontana

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Niente da fare per la piccola Alice Sclafani, patrimonio della neonata società Tennis Club Sciacca, che al Trofeo Kinder, al Foro Italico di Roma, è stata battuta dalla fortissima atleta toscana Emma Fontana. La piccola Alice è stata sconfitta con il punteggio di 6/3 6/3. Ottima esperienza in un palcoscenico nazionale di grande livello per la giovanissima tennista saccense. Al Torneo di terza categoria “Città di San Giovanni Gemini e Cammarata” Domenico Caracappa, altro atleta della Tennis Club Sciacca, ha  raggiunto la finale. E’ stato battuto da Alfonso Palmisano dopo tre lunghi set con il punteggio di 6/4 4/6 6/3.

Caso Diciotti: accanto a Patronaggio al lavoro (benché nell’ombra) anche il procuratore aggiunto di Agrigento Vella

Non è solo nella sua iniziativa giudiziaria nei confronti del ministro dell’Interno il procuratore capo della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio. Accanto a lui, infatti, sta lavorando nell’ombra anche il procuratore aggiunto Salvatore Vella. Da anni il magistrato saccense segue le vicende dell’immigrazione clandestina, sia dall’avamposto giudiziario sia sul campo, con numerose missioni che in più circostanze lo hanno portato a Lampedusa, dove ha interrogato, mandato a processo e fatto condannare scafisti senza scrupoli e dove ha ascoltato i poveracci che hanno vissuto autentiche odissee per raggiungere l’Italia, da loro considerata terra del riscatto e della libertà. Salvatore Vella, dunque, ha acquisito un know-how specifico che si sta rivelando fondamentale dal punto di vista giuridico e delle stesse lacune dell’attuale legislazione nazionale ed europea nell’ambito dell’avviso di garanzia spiccato nei confronti del leader leghista Matteo Salvini. Patronaggio agisce da responsabile dello staff, mettendoci la faccia. Ma il contributo di Vella nell’indagine scaturita dal caso Diciotti sembra tutt’altro che marginale. (foto: Agrigentonotizie).

Migranti: infuria su Facebook il dibattito tra ammiratori e detrattori del ministro Salvini

La vicenda della nave Diciotti della Marina militare è uno dei tanti argomenti che in questi giorni tiene banco su Facebook, con una raffica di commenti e di botta e risposta dove le singole tifoserie litigano a suon di post, a confermare l’impostazione social della politica di oggi. La vicenda dell’indagine aperta dalla procura di Agrigento nei confronti di Matteo Salvini sta alimentando nuove sfaccettature del confronto-scontro. Sullo sfondo: il rispetto dei confini nazionali dalla presunta invasione migratoria, che sta vedendo il ministro dell’Interno sostenuto da almeno tre milioni di persone che lo seguono sul social più diffuso. I detrattori di Salvini rispondono che non è tenendo su una nave della Marina quasi centocinquanta persone che si fanno rispettare i diritti degli italiani. Che oggi la politica si fa coi social network lo sappiamo tutti. Sono i politici i primi a cavalcare questa tigre: Di Maio e Salvini da una parte, Renzi e Laura Boldrini dall’altra. E il popolo della rete si accapiglia, si arrabbia, non esita a litigare. Anche perché spesso su Facebook sfugge il tono. Talvolta si postano delle battute che vogliono essere solo spiritose, ma non tutti colgono l’essenza reale. E allora il dibattito è aperto. Sempre più intenso.

Stazzone. Parco giochi chiuso e transennato. Ma i bambini ci entrano e ci giocano lo stesso

Un’area giochi allo Stazzone c’era. Poi è stata eliminata. Giochi vecchi e diventati pericolosi, anche per colpa di qualche vandalo. Ne è scaturita una battaglia, capeggiata dal Borgo dello Stazzone e, da quando è stato eletto Consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, sostenuta con forza (e anche con proprie risorse) Alessandro Curreri. Giochi acquistati grazie ad una raccolta fondi, considerato che il comune non dispone di fondi necessari. Eppure quell’area è tuttora ufficialmente recintata e inaccessibile. Mancano ancora degli interventi che, non si capisce perché, non siano ancora stati fatti. E dire che il comune di Sciacca è tra quelli che hanno ottenuto dall’Unicef una sorta di “patente” come città dei bambini. Sembra proprio un’ironia della sorte. Tanto più che le transenne attorno al parco giochi vengono regolarmente violate. Vaglielo a spiegare ad un bambino che i giochi ci sono ma non si possono utilizzare. Per sfinimento qualche genitore forza le barriere e lo fa entrare. Il tutto nel timore che possa succedere un incidente. Che non deve necessariamente essere grave, intendiamoci. «Più che chiuso il parco giochi è socchiuso», ironizza amaramente lo stesso Curreri. Ricordando anche che dentro quel piccolo parco c’è anche una giostra, il “carosello”, esclusivamente riservato ai bambini diversamente abili. Curreri si rivolge personalmente al sindaco Francesca Valenti. Alla quale chiede quello che definisce «un ultimo, ultimissimo sforzo, anche attingendo dal fondo di riserva) per fare quello che manca e aprire il giardino. «Al momento – aggiunge Curreri – è come avere regalato un uovo di Pasqua ai bambini intimando però di aprirlo dopo 6 mesi». Curreri fa notare che in due giorni il parco potrà essere aperto. Dopo vent’anni sarà il primo che nascerà. Dopo un anno dall’inizio di questa battaglia.

Sono sbarcati dopo cinque giorni di attesa i migranti ospiti sulla nave Diciotti

È avvenuto stanotte lo sbarco dei 137 migranti che per cinque giorni sono stati a bordo della nave Diciotti della Marina militare italiana al centro di un duro braccio di ferro tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e le opposizioni politiche. Sbarco che ha visto dirottare gli ospiti dell’imbarcazione a Messina, nell’hot-spot realizzato nell’ex caserma Gasparro di Messina. In molti hanno dormito poco visto che sono arrivati, su autobus dell’aeronautica militare di stanza a Sigonella, nella tarda nottata. Resteranno nella struttura gestita dalla società Badia Grande in attesa della successiva distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno. I primi a scendere sono stati 12 giovanissimi, che sono stati presi in consegna da personale della Croce Rossa italiana. Al centro del dibattito politico adesso c’è l’indagine per sequestro di persona aperta dalla procura di Agrigento nei confronti del ministro Salvini.

Emergenza derattizzazione: topo morto alla fermata del bus turistico in via Incisa

Pare che la questione della presunta mancata corretta derattizzazione del territorio comunale sia stata al centro, nelle scorse settimane, di un procedimento disciplinare intrapreso dal sindaco Francesca Valenti nei confronti degli uffici. Sta di fatto però che il tema della proliferazione dei topi quest’anno ha registrato una pesante escalation. E probabilmente qualche cittadino ha deciso di agire personalmente. A dimostrarlo è la presenza di un topo morto all’altezza, ironia della sorte, di una delle fermate del bus turistico, nella centralissima via Incisa, a pochi passi dalla Chiesa del Carmine. Un biglietto da visita pessimo, quello che vi documentiamo, che impone una profonda riflessione sui temi igienico sanitari e sulla necessità che si faccia di più e meglio ma non solo e non tanto per i visitatori che scelgono Sciacca per le loro vacanze, ma anche per gli stessi residenti, che sicuramente non meritano di vivere in un degrado di tale portata.