Bimbo e la sua famiglia si prendono cura di quattro randagi di un quartiere a Sciacca

Quattro cani che gironzolano per le strade e traverse che costeggiano la via Mazzini, ma il gruppo di randagi non rappresenta un pericolo per molti residenti che invece, hanno deciso di prendersi cura di questi animali quotidianamente come Gabriele Ciancimino di soli dieci anni che  ogni giorno non dimentica mai di riempire la ciotola di croccantini e acqua per i quattro randagi ai quali ha dato anche un nome: Belle, Black, Brown e White. Gli animali ricambiano con molto affetto alle cure dei residenti e soprattutto dei più piccoli con molte coccole e feste. Gabriele che abbiamo incontrato questa mattina, ha voluto raccontare anche l’utilità che questi cani hanno come quando uno di loro ha scortato l’attraversamento della strada dello stesso bambino. Inoltre, i genitori di Gabriele per permettere che questo momento di gioco e di incontro tra i loro bimbi e i cani,  possa svolgersi nella massima sicurezza, provvedono anche a comperare l’occorrente per tenere puliti gli animali e lontano da loro zecche e pulci. Una storia di perfetta integrazione tra randagi e cittadini che si consuma nelle strade di Sciacca.

Pulizia straordinaria nelle aree invase dalla spazzatura dopo la rimozione dei cassonetti

È stata effettuata nella tarda mattinata di oggi dalle ditte Bono Sea la bonifica urgente delle zone Foggia e Carbone, proprio sulle aree dove, fino a pochi giorni fa, erano collocati i cassonetti di prossimità per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Si tratta di zone dove, proprio da ieri mattina, è stata attivata la raccolta porta a porta. Un intervento straordinario di rimozione dei rifiuti che, purtroppo, sono stati conferiti da chi è alla ricerca degli ultimi raccoglitori. Situazione che, dunque, adesso deve tornare definitivamente alla normalità. Occorre scongiurare, in ogni modo, infatti, l’ipotesi che gli abbandoni di spazzatura possano proseguire. Fermo restando, ovviamente, che alla rimozione dei cassonetti corrisponda un effettivo inizio regolare del nuovo metodo di raccolta. L’assessore all’Ecologia Paolo Mandracchia confida nella collaborazione dei cittadini. L’intervento di bonifica è stato stabilito al termine di una riunione urgente che lo stesso Mandracchia, insieme al dirigente responsabile Nando Rapisardi, ha tenuto con i rappresentanti delle ditte appaltatrici del piano Aro.

I “Cantu e Cuntu” all’Azzurro Food: folklore e goliardia della tradizione siciliana

Ci sarà ancora tra i protagonisti della prossima edizione dell’Azzurro Food, dal 2 al 5 agosto prossimo a Sciacca,  i “Cantu e Cuntu”, la street band saccense che intratterrà il pubblico per tutte e quattro le sere della manifestazione che si svolgerà nella location di Piazza Scandaliato. Durante le serate del festival, la band  trasporterà il pubblico di Azzurro Food in un’atmosfera folkloristica fatta di racconti e canti tratti dalla tradizione siciliana. La peculiarità del gruppo rappresenta al meglio la goliardia e lo spirito che si respira all’interno dello “Schiticchio”, tipica scampagnata saccense Lo spettacolo prevede l’esecuzioni di brani del repertorio folk rivisitate in chiave teatrale dall’attore e cantante Nicola Puleo che verrà accompagnato da alcuni consolidati musicisti del panorama locale.

Cambio dei dirigenti scolastici agrigentini, Gabriella Bruccoleri lascia l’Arena di Sciacca

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Rotazioni dei dirigenti scolastici nell’agrigentino. Ieri  l’ufficio scolastico regionale per la Sicilia ha comunicato i trasferimenti. Gabriella Bruccoleri dall’istituto “Don Michele Arena” di Sciacca andrà a dirigere l’istituto comprensivo “Guarino” di Favara, sua città di origine. Mentre  Assunta Accurso Tagano che, lo scorso anno, era dirigente dell’istituto comprensivo “Manzoni” di Raffadali è stata assegnata al  liceo Scientifico e Scienze umane “Politi” di Agrigento. Caterina Amato, dirigente dell’istituto comprensivo “Contino” di Cattolica Eraclea, andrà invece all’istituto comprensivo “Mario Rapisardi” di Canicattì. Antonella Argento da Santa Caterina Villarmosa è stata invece trasferita alla direzione dell’istituto comprensivo “Galilei” di Raffadali. Carmela Campo da Mussomeli e Campofranco andrà a dirigere, invece, l’istituto comprensivo “Leonardo Sciascia” di Racalmuto. Calogero De Gregorio dall’istituto “Giovanni Paolo II” di Marsala sarà il nuovo preside del “Don Michele Arena” di Sciacca. Michele Di Pasquali dal “San Giovanni Bosco” di Campobello di Licata andrà a dirigere l’istituto “Giudici Saetta e Livatino” di Ravanusa e il dirigente scolastico Anna Gangarossa dall’istituto “Roncalli” di Grotte è stata trasferita alla direzione dell’istituto comprensivo “Agrigento centro” della città dei Templi. E ancora Rosanna Genco lascia la direzione dell’istituto “Pirandello” di Lampedusa e Linosa e viene spostata a Marsala; mentre Emanuele Giordano lascia Erice e dirigerà il circolo “Sant’Agostino” di Sciacca. Il dirigente scolastico Vincenza Lonobile lascia l’istituto comprensivo “Agrigento-Fontanelle” e andrà a dirigere l’istituto comprensivo “Esseneto”. E’ stata invece, trasferita a Palermo Evelina Maffei, prima alla guida del circolo “Sant’Agostino”. Mentre Amelia Porrello arriva da Vittoria e andrà a dirigere l’istituto “Enrico Fermi” di Licata; Maria Paola Raia arriverà da Bisacquino direttamente all’istituto “Crispi” di Ribera. Alfio Russo resta, infine, il dirigente dell’istituto “Anna Frank” di Agrigento.
 

Bimbo e la sua famiglia si prendono cura dei quattro randagi di un quartiere di Sciacca

Quattro cani che gironzolano per le strade e traverse che costeggiano la via Mazzini, ma il gruppo di randagi non rappresenta un pericolo per molti residenti che invece, hanno deciso di prendersi cura di questi animali quotidianamente come Gabriele Ciancimino di soli dieci anni che  ogni giorno non dimentica mai di riempire la ciotola di croccantini e acqua per i quattro randagi ai quali ha dato anche un nome: Belle, Black, Brown e White. Gli animali ricambiano con molto affetto alle cure dei residenti e soprattutto dei più piccoli con molte coccole e feste. Gabriele che abbiamo incontrato questa mattina, ha voluto raccontare anche l’utilità che questi cani hanno come quando uno di loro ha scortato l’attraversamento della strada dello stesso bambino. Inoltre, i genitori di Gabriele per permettere che questo momento di gioco e di incontro tra i loro bimbi e i cani,  possa svolgersi nella massima sicurezza, provvedono anche a comperare l’occorrente per tenere puliti gli animali e lontano da loro zecche e pulci. Una storia di perfetta integrazione tra randagi e cittadini che si consuma nelle strade di Sciacca.

Terme di Sciacca, tutto fermo alla Regione

Nei mesi scorsi l’assessore regionale all’Economia Gaetano Armao aveva sollecitato il comune per la definizione della consistenza dei beni del patrimonio termale, lasciando intendere che a Palermo non aspettassero altro. Questione poi risolta, con la presentazione di una documentazione che i funzionari della Regione hanno considerato addirittura eccessivamente precisa. Ma da quando la palla è tornata a Palermo tutto tace. Si attendono ancora notizie di quel bando da pubblicare per la selezione di quel privato a cui far gestire i beni: dalle stufe di san Calogero al Grand Hotel, dal parco alle piscine. “Confidiamo in un’accelerazione, il professore Armao si è più volte dimostrato molto attento al problema, per noi le Terme sono il punto di partenza di ogni ipotesi di sviluppo”. A parlare così è il vicesindaco e assessore al Turismo Filippo Bellanca. Il sindaco Francesca Valenti intende chiedere un nuovo incontro con l’assessore Armao. Ad oggi le ultime positive novità, risalenti ormai allo scorso mese di maggio, sono ancora ferme all’inserimento, nel complesso immobiliare, di quelle stufe vaporose che inizialmente, per questioni catastali, non facevano parte del patrimonio termale da consegnare al comune. Poi si pensava che il bando dovesse essere scritto a Sciacca, ma il nuovo governo regionale Musumeci ha fermato ogni ipotesi del genere: “Il bando lo facciamo noi, in collaborazione col comune”, ha detto Gaetano Armao.

Rifiuti, Mandracchia: «Porta a porta effettuato anche a Carbone, solo iniziato in ritardo»

«La raccolta porta a porta a Carbone oggi è avvenuta regolarmente, l’unico problema è stato che è stata effettuata nel primissimo pomeriggio». Lo ha precisato stasera Paolo Mandracchia, assessore all’Ecologia, in riferimento alle notizie riferite al primo giorno di nuovo sistema che ha riguardato alcune delle nuove zone inserite nel piano Aro Il ritardo nell’espletamento del servizio è dipeso, evidentemente, dall’organizzazione di un porta a porta in zone periferiche e vaste. C’è chi, comunque, pur risiedendo in località Carbone, fa sapere che oggi i rifiuti umidi collocati all’altezza della propria abitazione non sono stati ritirati. L’assessore Mandracchia ha poi annunciato che incontrerà le ditte appaltatrici per capire i tempi di intervento, «che dovranno essere velocissimi», di bonifica delle aree dove fino a pochi giorni fa insistevano i cassonetti di prossimità.

Addio all’ingegnere Pippo Oliveri: aveva 63 anni. Cucchiara: “Peccato, grazie al suo lavoro cambiammo il volto del nostro centro storico”

Aveva lottato a lungo con un brutto male, alla fine non ce l’ha fatta. È morto stasera l’ingegnere Accursio Pippo Oliveri. Aveva 63 anni. Tecnico di altissimo livello, consulente presso diverse Università italiane, docente nell’ambito di master universitari, autore di numerose pubblicazioni e grande esperto di tutte le normative riguardanti il sistema degli appalti pubblici, prima di scegliere la libera professione Oliveri aveva ricoperto il ruolo di ingegnere capo del comune di Santa Margherita di Belice. Nei primi anni Duemila Pippo Oliveri fu braccio destro di Ignazio Cucchiara nell’allora amministrazione comunale, ispirando e sovrintendendo al Pit Aquae Labodes, il patto territoriale della svolta, quello da cui discendono gran parte dei progetti di ristrutturazione del centro storico realizzati negli anni successivi. “La morte dell’ingegnere Oliveri è un autentico peccato, era un tecnico puntiglioso, rigoroso e con una grande visione appassionata del nostro territorio, fu anche grazie a lui che riuscimmo a cambiare il volto del centro storico di Sciacca”, ha commentato stasera l’ex sindaco, visibilmente sconvolto. Pippo Oliveri fu anche musicista. In gioventù fece parte dei Feeling. Alla famiglia dell’ingegnere Pippo Oliveri vanno le condoglianze di Risoluto.it

Ordine degli architetti: festeggiato un anno di presidenza di Alfonso Cimino

E’ trascorso un anno da quando Alfonso Cimino fu eletto presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Agrigento. Un anno di intensa attività cominciato con il grido “Riapriamo la Cattedrale”, proseguito con gli incontri con le Amministrazioni comunali di Agrigento, Montevago, Sciacca, Favara e Canicattì centrando l’attenzione sui centri storici, sull’attivazione del Sue e del Suap e sugli strumenti urbanistici, compreso la fascia costiera di Agrigento, quindi il Pudm. Un anno dedicato alla formazione, con numerosi seminari organizzati a vantaggio dei professionisti, alla partecipazione a diversi incontri e all’organizzazione di eventi importanti, qual è stato il convegno dell’aprile scorso a Santa Margherita Belice dal titolo “I luoghi colpiti dal Sisma del 1968 nel territorio belicino della provincia di Agrigento. Analisi e proposte degli Architetti”, passando per la costituzione dell’Osservatorio sui centri storici e finendo con l’importante documento sui centri storici, infrastrutture e strumenti urbanistici della provincia di Agrigento, redatto dai delegati dell’Ordine di Agrigento, presentato all’ottava edizione del Congresso nazionale degli Architetti a Roma e adottato dalla Consulta regionale degli Architetti. Un lavoro intenso, quello svolto da Alfonso Cimino, affiancato in ogni circostanza dai consiglieri e dai delegati, perché “lavorare in squadra è importante e aiuta a raggiungere gli obiettivi”. Sabato sera, per un brindisi al lavoro svolto, il presidente Cimino, insieme con il vicepresidente dell’Ordine Giuseppe Grimaldi, il segretario dell’Ordine Giuseppe Lalicata e i consiglieri Roberto Campagna, Franco Romano, Calogero Giglia, Giacomo Cascio, Lorenzo Violante, ha incontrato per un saluto e un ringraziamento del lavoro svolto i delegati all’ottava edizione del Congresso Nazionale degli Architetti, alla presenza iniziale del vicepresidente nazionale del Consiglio nazionale degli Architetti, Rino La Mendola. Un’occasione per ripercorrere, tappa dopo tappa, un anno di attività condivisa.