Passeggiata a mare di Porto Palo, il Tar accoglie le ragioni del Comune di Menfi
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha accolto il ricorso del Comune di Menfi contro l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e il Genio Civile di Agrigento sospendendo l’efficacia del provvedimento con il quale era stato revocato il finanziamento di quasi un milione e trecentomila euro per la realizzazione della “Passeggiata a mare di Porto Palo”. Il TAR ritiene necessario approfondire la questione, e in tal senso ha già deciso che si pronuncerà nel merito nel maggio del 2019. Hanno ritenuto, i magistrati del TAR, che i motivi che hanno indotto il sindaco Lotà a presentare ricorso possano essere fondati.
“La fondatezza delle ragioni del Comune, riconosciuta dal TAR, è un primo elemento di restituzione di chiarezza e trasparenza su una vicenda delicata e fin troppo facilmente ed impropriamente strumentalizzata” così hanno dichiarato il Sindaco di Menfi, Arch. Lotà, e l’Assessore al Territorio, ING. Sanzone.
Atti sessuali in pieno giorno ad Agrigento, individuato e denunciato l’anziano
Il video, girato da alcuni ragazzini riprendeva un anziano e una donna intenti a praticare sesso orale all’interno della Villa Casesa, nei pressi di Porta di Ponte ad Agrigento.
Un filmato girato sugli smartphone e che grande clamore ha suscitato per il posto pubblico e particolarmente, frequentato dove si e’ consumato l’atto.
La squadra mobile, visionando il filmato, ha accertato che si tratterebbe di un ottantenne che frequenta il centro ed è stato denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Il reato è stato di recente depenalizzato ma resta punibile quando si contesta l’aggravante dell’avere commesso il fatto “all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi dove vi possono essere dei minori”.
Il sindaco Pace insieme agli ex residenti degli alloggi di Largo Martiri venerdì prossimo all’Iacp di Agrigento
Questa mattina gli ex residenti dei 60 alloggi di Largo Martiri Via Fani si sono presentati presso il palazzo comunale di Ribera per un mattina si sono presentati presso il palazzo comunale di Ribera per un incontro con il sindaco Carmelo Pace.
Gli abitanti delle case popolari, durante la riunione, hanno deciso che venerdì 8 giugno 2018, si recheranno ad Agrigento presso la sede giugno 2018, si recheranno ad Agrigento presso la sede dell’Istituto Autonomo Case Popolari per ottenere risposte riguardo all’inizio dei lavori degli alloggi.
Il Sindaco Pace rende noto che sarà presente all’incontro con i dirigenti dell’Iacp e afferma:“Tutta l’amministrazione comunale è stata invitata dagli ex residenti di via Fani a partecipare alla manifestazione di venerdì. Così come gli abitanti, anche noi siamo stanchi dei continui dei continui rinvii dell’Istituto”
Randagismo, M5S: “Amministrazione sola perchè non ascolta nessuno”. Mizzica richiede incontro urgente
Dopo quello che ieri è apparso come un vero e proprio appello disperato da parte dell’amministrazione comunale di Sciacca. Oggi si registrano le reazioni alle forti dichiarazioni espresse ieri dal sindaco Francesca Valenti e dall’assessore al ramo, Paolo Mandracchia.
“Sul fronte randagismo – hanno detto i due – siamo lasciati soli e senza risorse”. Una dichiarazione che oggi il Movimento Cinque Stelle definisce una lamentela.
“Lamentarsi è facile – scrivono i pentastellati – e talvolta pure giusto. “Lamentati e stai bene“ si dice. Ma prima di lamentarsi a nostro avviso è meglio che si faccia un esame di coscienza che dimostri a se stessi e ai cittadini cosa si può fare. Anche da soli e con quello che si ha a disposizione.Vero è che servono maggiori risorse per affrontare con la giusta forza il problema del randagismo a Sciacca, che ha già dimostrato di poter esplodere da un momento all’altro creando danni inimmaginabili, ma anche senza le “grandi risorse” si può fare tanto. Accettando per esempio l’aiuto delle altre forze politiche e dei volontari che si dedicano a questo problema”.
Il Movimento ricorda poi che in data 19 Marzo il M5S ha presentato un progetto per la realizzazione di un Canile WEB che avrebbe garantito trasparenza e nel contempo avrebbe incentivato le adozioni. Ma ad oggi nessuna nota di apprezzamento o richiesta di collaborazione. e che lo scorso 20 Aprile ha anche presentato un’interrogazione alla quale l’amministrazione avrebbe potuto rispondere sin da subito e con i fatti e senza attendere i tempi canonici previsti dai regolamenti del consiglio comunale.
“Pertanto – aggiungono – prima di lamentarsi è giusto che l’amministrazione si chieda:
– quali azioni abbia portato avanti al fine di incentivare le adozioni. E’ stato preso in considerazione il nostro progetto del Canile WEB ?
– Quali azioni sono state fatte per evitare che in contrada Muciare si formasse nuovamente una colonia di cani? Sono stati sterilizzati i cani rimasti in seguito alla strage ? Non ci sembra perché proprio in questi giorni ci giungono foto di nuove cucciolate.
– Quali controlli sono stati fatti sui cani padronali sparsi tra allevatori e agricoltori come avevamo suggerito ?
– Quanti animali, previa sterilizzazione e verifica dello stato di salute, questa amministrazione è stata in grado di rimettere sul territorio dopo aver correttamente seguito le procedure previste?”
“Lo vogliamo dire: questa amministrazione – concludono i pentastellati saccensi – si sente lasciata da sola perché non ascolta nessuno. Non ha le risorse per risolvere i problemi più gravi perchè quelle poche a disposizione vengono sprecate per altro. Volete arrendervi davanti ai problemi ? Bene gettate la spugna definitivamente e dimettetevi, Sciacca ha bisogno di essere amministrata”.
Mentre l’associazione Mizzica interviene oggi richiedendo un incontro urgente per confronto sulla riforma strutturale per debellare il fenomeno del randagismo a Sciacca.
In particolare Mizzica, chiede un incontro alla presenza anche del deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, in qualità di componente della commissione speciale randagismo all’ARS e in qualità di riferimento politico dell’amministrazione
comunale di Sciacca a guida Francesca Valenti. Anche la fashion blogger Chiara Ferragni consiglia una vacanza estiva alla Valle dei Templi
Ci sono marchi e brand che pagano molto una semplice citazione di Chiara Ferragni all’interno del suo seguitissimo blog “The Blonde salad”. Un contenitore su tutto ciò che è moda e tendenza.
Questa volta la pubblicità indiretta è arrivata per scelta della stessa Ferragni che ha stilato una personale classifica sui posti dove trascorrere le vacanze estive.
E tra le belle località italiane proposte dall’influencer è venuta fuori anche la Valle dei Templi di Agrigento.
“Voglia di un trip all’insegna della storia? – scrive la neo mamma – La Sicilia, culla della Magna Graecia, è il luogo adatto a voi. E la Valle dei Templi è il posto perfetto per perdervi in una sorta di viaggio nel tempo, dove scoprire i templi meglio conservati dell’epoca greca e romana”.
Ma i consigli della Ferragni si sono poi addentrati anche sul quando visitarli
“Il nostro tip? – ha aggiunto – Visitateli di sera, meglio ancora se al tramonto”.
Ricerca di covi e bunker a Castelvetrano, blitz della Polizia sulle tracce di Messina Denaro
Passati al setaccio abitazioni, casolari di campagna e aziende. Nuove perquisizioni a Castelvetrano sulle tracce di Matteo Messina Denaro. La Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha disposto nuovi controlli con 150 uomini impegnati del Servizio centrale operativo, delle squadre mobili di Trapani e Palermo, del Reparto prevenzione crimine.
Diciassette gli indagati nell’inchiesta coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Paolo Guido, nomi nuovi e vecchi del sistema mafioso del trapanese.
I controlli in alcune abitazioni sono state fatte con l’ausilio di particolari attrezzature, alla ricerca di bunker e covi nascosti.
L’attività investigativa di oggi dà un altro duro colpo alle famiglie mafiose del trapanese, dopo i 21 arresti di boss e gregari di Cosa nostra finiti in cella ad aprile nel corso dell’operazione “Anno Zero” contro i clan di Castelvetrano, Partanna e Mazara del Vallo.
Mandracchia: “Il Comune di Sciacca senza la Regione non può affrontare l’emergenza randagismo”
L’emergenza randagismo, a Sciacca, non e’ affatto cessata e ieri l’amministrazione comunale ha dichiarato che la sta affrontando senza il necessario aiuto da parte della Regione. Il Comune spende 300 mila euro all’anno per custodia e mantenimento dei cani. Uno sforzo che, però, non e’ sufficiente e la situazione non e’ migliorata rispetto a quattro mesi fa quando l’avvelenamento dei cani a Muciare ha acceso i riflettori su Sciacca.
Una montagna di rifiuti alla Foggia e il comitato di quartiere lancia accuse al Comune
La via Tonnara e’ diventata una discarica. A tutte le ore del giorno, da diverse zone della città, arrivano per conferire rifiuti. Il comitato di quartiere chiede al Comune di rimuovere quei cassonetti perché non servono ai residenti della Foggia. “Altri cassonetti, che non si trovano lungo questa strada – dice il presidente del comitato, Mauro Butera- per la Foggia sono sufficienti. Questi vanno rimossi”.
Aggressione in Pronto Soccorso, figlio del paziente si scaglia contro medico
Un’altra aggressione si è verificata nell’area di emergenza di un ospedale palermitano. Il fatto si è verificato la scorsa notte quando il figlio di un paziente, in codice giallo, è entrato nella shock room di Villa Sofia aggredendo il medico di turno. a
Dopo l’aggressione padre e figlio ed un secondo giovane, pare il fratello dell’aggressore sono scappati via dall’ospedale.
E’ intervenuta la polizia ed è stata sporta denuncia per aggressione e interruzione di pubblico servizio perché il medico pur non avendo riportato particolari conseguenze fisiche era in stato di shock e si è dovuto fermare ed è stato sostituito. Attraverso i dati del paziente registrato con il codice giallo la polizia sta cercando di rintracciare l’aggressore.
Rifiuti, il Comune: “Domani porta a porta regolare. Rifiuti stradali? Questione di difficile soluzione per responsabilità della Regione”
Punti di accumulo dei rifiuti trasformati in discariche abusive? È una questione di difficile soluzione, perché si tratta di rifiuto indifferenziato che può essere conferito solo presso quelle discariche autorizzate che a oggi non hanno ricevuto il nulla osta da parte della Regione. È questa la dichiarazione di stasera del comune di Sciacca in ordine alla situazione che si è generata negli ultimi giorni, che pur dipendendo dalla responsabilità dei privati cittadini che ritengono di potersi disfare dei rifiuti in qualsiasi maniera, al momento ha causato l’ennesima emergenza rifiuti che si presenta, stavolta, all’inizio dell’estate.
Nel frattempo domai il servizio “porta a porta” sarà regolarmente garantito. Un servizio a lungo in dubbio. Oggi si è riusciti oggi, nonostante la situazione di emergenza, a conferire la frazione umida presso la discarica Sicilfert di Marsala. Francesca Valenti e Paolo Mandracchia spiegano che “la situazione rimane al momento difficile non solo per la città di Sciacca ma per tutta l’isola”. Sciacca, così come gli altri comuni dell’SRR ‘Agrigento Ovest’, si trova in difficoltà da quando lo scorso 31 maggio ha chiuso la discarica di Siculiana per raggiunta capacità di stoccaggio e per la scadenza dell’ultima ordinanza del presidente della Regione. Il comune di Sciacca rimane fiducioso affinché nell’arco delle prossime 24 ore il governo regionale trovi le giuste e urgenti soluzioni con l’emanazione di una nuova ordinanza che apra le discariche autorizzando i comuni al conferimento dei rifiuti indifferenziati”.



