Campo da padel aperto al territorio all’Amato Vetrano di Sciacca (Video)

Turano inaugura campo di padel a Sciacca

A Sciacca lo sport entra a pieno titolo nel mondo dell’istruzione con l’inaugurazione del nuovo campo da padel scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Calogero Amato Vetrano”. La cerimonia si è svolta mercoledì stamattina alle 10,30 alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo sportivo.
L’impianto rientra in un più ampio intervento di riqualificazione finanziato con 334 mila euro dall’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica della Regione Siciliana, nell’ambito del Programma Fesr Sicilia 2021-2027. Il progetto include anche il miglioramento di altri spazi fondamentali per la vita scolastica, come auditorium, mensa e biblioteca.

Campo da padel scolastico e investimenti per gli studenti

La scuola si apre al territorio

Il nuovo campo da padel scolastico rappresenta un passo importante nel potenziamento degli ambienti educativi. Come sottolineato dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, l’intervento assume un forte valore educativo e sociale, soprattutto in territori dove le opportunità sportive per i giovani risultano limitate.
In provincia di Agrigento sono circa venti gli interventi finanziati dal governo regionale, mentre complessivamente in Sicilia si contano 180 progetti per un totale di 53 milioni di euro. L’obiettivo è quello di rendere le scuole sempre più moderne, funzionali e aperte al territorio.

Un impianto tra sport, natura e comunità

Il campo da padel dell’Amato Vetrano si distingue anche per la sua posizione. Inserito all’interno di un’area verde di oltre 29 ettari, offre una vista sul Mar Mediterraneo, valorizzando il legame tra attività sportiva e territorio.
Non si tratta soltanto di una struttura sportiva, ma di uno spazio educativo all’aperto che favorisce inclusione, collaborazione e fair play. L’impianto diventa così parte integrante di una visione didattica innovativa, che supera il concetto tradizionale di aula.

Una struttura aperta alla città

Il campo sarà utilizzato durante la mattina per le attività scolastiche e, successivamente, aperto alla cittadinanza nelle ore pomeridiane tramite prenotazione. Una scelta, con il coinvolgimento delle associazioni locali che si faranno avanti, che rafforza il rapporto tra scuola e comunità locale.
Secondo la dirigente scolastica, l’iniziativa rappresenta la concretizzazione di una scuola “aperta, dinamica e integrata”, capace di offrire nuove opportunità agli studenti e al territorio.

Campo da padel scolastico simbolo di innovazione

L’inaugurazione segna un momento significativo non solo per l’istituto, ma per l’intera comunità di Sciacca. Il campo da padel scolastico diventa simbolo di una nuova idea di istruzione: più inclusiva, più moderna e sempre più connessa al contesto sociale.
Un progetto che unisce sport, formazione e valorizzazione del territorio, confermando il ruolo centrale della scuola nello sviluppo della collettività.

Largo Tito a Menfi, le radici storiche dietro l’intitolazione

Non solo un atto amministrativo, ma un riconoscimento legato alla storia della città. Domani Menfi intitolerà Largo Tito, nel tratto di via della Vittoria che costeggia il cimitero comunale, al termine di un iter istituzionale concluso con il via libera unanime del consiglio comunale.

La proposta, formalizzata il 10 settembre 2024 e sottoscritta da undici consiglieri del gruppo “Verso Menfi”, nasce con l’obiettivo di conferire all’area cimiteriale una dimensione di memoria storica da custodire e trasmettere.  

Alla base della decisione, il legame storico tra Menfi e la famiglia Tito. Secondo quanto riportato nella mozione, Don Antonio Tito si trasferì nel Settecento da Roma a Menfi come amministratore della baronia locale, insieme al fratello Giuseppe, entrando nella gestione dei beni dei Pignatelli. La famiglia contribuì alla vita economica e amministrativa del territorio, firmando atti di rilievo e partecipando alla gestione del patrimonio baronale.  

Tra gli elementi richiamati anche il ruolo del Palazzo Tito, utilizzato nel 1860 durante lo sbarco dei Mille e sede dei festeggiamenti per la proclamazione del Regno d’Italia.  

Determinante anche il contributo della famiglia alla crescita della città. La donazione del terreno su cui sorge l’attuale cimitero comunale, il sostegno alla realizzazione dell’ospedale e l’impegno in ambito sanitario, con diversi medici appartenenti alla famiglia e figure distintesi durante emergenze come l’epidemia di colera.  

Un percorso, sostenuto dal presidente del consiglio comunale e coordinatore provinciale di Noi Moderati, Ezio Ferraro, che ha portato l’amministrazione a riconoscere questo legame con l’intitolazione dello spazio pubblico, la cui cerimonia è prevista per domani.

Sciacca, villetta di San Michele nel degrado: la consigliera Santangelo chiede chiarimenti

A Sciacca torna sotto i riflettori la situazione della villetta di San Michele, da tempo chiusa al pubblico e in condizioni di evidente abbandono.

A sollevare il caso è la consigliera comunale Carmela Santangelo, che ha presentato un’interrogazione a risposta orale rivolta al sindaco e all’assessore competente.

Nel documento la consigliera richiama anche un elemento preciso: la disponibilità di un finanziamento pari a 50 mila euro destinato a progetti di rigenerazione del verde pubblico urbano ed extraurbano. Proprio su questo punto Santangelo chiede all’amministrazione di chiarire se sia stata colta l’opportunità di presentare un progetto per la riqualificazione della villetta Mura di Vega, così da restituire all’antico quartiere uno spazio pubblico fruibile.

La consigliera ricorda che, già circa un anno fa, aveva sollecitato un intervento, ma da allora non sarebbe arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’amministrazione. Da qui la richiesta di sapere se un progetto sia stato effettivamente presentato, quale area sia stata eventualmente interessata dalla riqualificazione e, in caso contrario, per quali ragioni non si sia proceduto.

Santangelo descrive una situazione di forte degrado: cancello chiuso, erbacce, alberi secchi, rete di protezione lungo l’antico bastione caduta, piante a terra e perdite idriche all’interno della villa. Un quadro che, secondo la consigliera, contrasta con il valore sociale che l’area ha avuto negli anni, anche grazie alle iniziative promosse dalle associazioni cittadine, tra cui giornate di lettura per bambini a contatto con la natura.

Nell’interrogazione viene inoltre chiesto che, qualora non sia stato presentato alcun progetto legato a quel finanziamento da 50 mila euro, il Comune intervenga comunque per la sistemazione e la riapertura della villetta di San Michele, luogo di ritrovo per giovani e residenti soprattutto nei mesi primaverili ed estivi.

Il comitato Centro storico di Sciacca: “Chiediamo maggiori controlli, troppi pericoli” (Video)


Aldo Piscitello, avvocato e presidente del comitato di quartiere Centro storico di Sciacca, sollecita maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine in questa zona della città e un intervento riguardante i distributori automatici di bevande.

La preoccupazione aumenta “perché la situazione si è aggravata – dice Piscitello – e noi avevamo già inviato una pec al prefetto e alle forze dell’ordine rappresentando ciò che oggi è molto più grave con risse non soltanto durante il fine settimana. Siamo preoccupati perché i residenti non hanno più la sicurezza che dovrebbe essere garantita”.

L’avvocato Piscitello sottolinea in particolare la condizione della via Licata dove “dopo la chiusura dei negozi non c’è più nessuno e la cittadinanza è in balia di queste possibili conseguenze. Tutto il centro storico è coinvolto e non soltanto la via Licata e le zone della movida”.

Piscitello sottolinea anche la situazione riguardante i distributori automatici di bevande. “Sono abbastanza pericolosi – dice – perché spesso le bottiglie vengono usate come armi improprie, armi da taglio. Chiediamo che ci sia una stretta sulla distribuzione di bevande alcoliche, soprattutto in determinati orari. Basta chiedere a un adulto il documento di identità e possono prendere la birra”.

Carburante alle stelle, Aeroitalia lancia l’allarme: “Rischi per collegamenti e stagione estiva”

Il forte aumento dei costi energetici e le tensioni sullo scenario internazionale stanno mettendo sotto pressione il trasporto aereo.

A segnalarlo è Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, che evidenzia come l’attuale fase stia creando difficoltà operative sempre più evidenti per le compagnie attive in Italia.

Secondo Intrieri, l’instabilità dei mercati dell’energia rischia di avere effetti concreti sui collegamenti, in particolare verso le isole, con possibili ripercussioni anche sull’imminente stagione estiva.

Il tema, sottolinea, non riguarda solo le aziende del settore, ma incide direttamente sulla mobilità dei cittadini e sull’equilibrio economico di intere aree del Paese.

Per affrontare la situazione, Aeroitalia propone l’apertura immediata di un confronto istituzionale presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’obiettivo è riunire attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti: istituzioni, Regioni più esposte, vettori, gestori aeroportuali e operatori dell’energia, così da individuare interventi rapidi e condivisi.

L’amministratore delegato ribadisce la disponibilità della compagnia a contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni, puntando su un approccio collaborativo per tutelare sia gli utenti sia la stabilità del sistema aereo nazionale.

Infine, Intrieri ha espresso apprezzamento per l’attenzione mostrata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, rispetto all’impatto dell’aumento del carburante per l’aviazione, considerato un nodo centrale per la sostenibilità del settore, soprattutto nelle regioni interessate dalla continuità territoriale come Sicilia, Sardegna, Calabria e Friuli Venezia Giulia.

Palagonia, droga in un pacco: arrestati un 18enne e un 52enne

Operazione della Guardia di Finanza a Palagonia, nel Catanese, dove due persone, un 18enne e un 52enne, sono state arrestate in flagranza di reato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

I finanzieri del comando provinciale di Catania sono intervenuti dopo la consegna di un pacco postale da parte di un corriere ignaro del contenuto: all’interno erano nascosti oltre 10 chilogrammi di hashish.

I due sono stati bloccati subito dopo la consegna.

Nel corso degli accertamenti è emerso inoltre che l’auto utilizzata dal 52enne risultava rubata.

Per questo motivo l’uomo è stato anche denunciato per furto. Il veicolo è stato sequestrato e successivamente restituito al legittimo proprietario.

Sempre a Palagonia, in un’altra operazione, le Fiamme Gialle hanno arrestato un pregiudicato trovato in possesso, all’interno della propria abitazione, di una pistola semiautomatica con caricatore contenente sette cartucce.

Le attività rientrano nei controlli intensificati sul territorio per il contrasto al traffico di droga e alla detenzione illegale di armi.

Termine: “Chiederò alla Regione di riaprire il parco delle terme”


Il sindaco di Sciacca, Fabio termine, ha annunciato che chiederà alla regione di riaprire il parco delle terme di Sciacca. La dichiarazione di Termine è riportata oggi dal Giornale di Sicilia e il sindaco aggiunge che dovrà essere, comunque, la Regione a farsi carico anche del personale e che questo è auspicabile che possa avvenire per la prossima stagione estiva.

Il sindaco Termine lo ha detto poche ore che due società hanno presentato le proposte di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione e la gestione del complesso termale rispondendo all’avviso pubblicato dal dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana.

Il parco versa in condizioni di degrado nonostante siano stati completati appena due anni fa lavori di riqualificazione costati mezzo milione di euro. Adesso un grosso albero si è abbattuto sull’area giochi della quale ancora nessun bambino ha potuto beneficiare. E non sono mancati furti, soprattutto di cavi in rame, anche appena collocati con i nuovi lavori.

Erba alta e necessità di lavori nel parco per garantirne la riapertura, ma il tempo c’è per procedere entro la stagione estiva come auspicato dal sindaco.

Rubato un furgone parcheggiato nell’area dell’ospedale di Sciacca


Auto, ma anche un furgone presi di mira per furti a Sciacca. Il mezzo, di proprietà di una ditta impegnata in lavori presso l’ospedale di Sciacca, era parcheggiato in quella zona quando è stato rubato. Sono state avviate le indagini per risalire agli autori del furto.

A Sciacca recentemente è stata rubata una Fiat 500 in via Caricatore e in precedenza altri furti di auto tra via De Gasperi, via Mazzini e Kronio.

Una serie di furti che sta alimentando preoccupazione tra i cittadini ed ai quali si è aggiunto, ieri, quello di un furgone di proprietà della ditta impegnata in lavori di ristrutturazione al Giovanni Paolo II.

Ribera perde Giuseppe Neri, volato in cielo a 109 anni

Il sindaco, Matteo Ruvolo, gli assessori Leonardo Augello e Giuseppe Sgro’, tanti parenti, tra i quali Paolo Caternicchia e don Pasqualino Barone, hanno festeggiato il 5 gennaio scorso nella sua casa di Ribera. Oggi è volato in cielo all’età di 109 anni Giuseppe Neri.

Il nonnino in occasione del suo ultimo compleanno era in piena forma e ha ricordato alcuni tra i momenti più importanti della sua vita, vissuti tra Ribera e la Francia.

Era nato il 5 gennaio 1917 a Ribera Giuseppe Neri e poi ha attraversato alcune delle fasi più complesse della storia italiana.

Agricoltore di professione, ha dedicato la sua vita al lavoro della terra, mantenendo sempre una condotta improntata al rispetto, alla determinazione e alla dignità personale.

“Ho sempre pensato alla famiglia e al lavoro – ha detto in quell’occasione – mangiato cose genuine, poca carne e tanta verdura. Adesso, alla mia età, auguro buona salute a tutti”.

Rimasto vedovo nel 2014 della moglie Concetta, Giuseppe Neri è sempre rimasto vicino alle due figlie. Era il più anziano tra i siciliani, ma è pure – come riportato nella targa che gli ha donato il sindaco Ruvolo – “figlio illustre di questa terra, testimone di una lunga storia di vita, di valori, di sacrifici e di affetto per la propria comunità”.

Sciacca, ordigno bellico a Raganella e zona sorvegliata da polizia e carabinieri


Si tratterebbe di un ordigno bellico quello rinvenuto da operai durante lavori nella contrada Raganella, a Sciacca, che ha reso necessario l’intervento di polizia e carabinieri impegnati adesso nella vigilanza, unitamente a guardia di finanza e polizia municipale, in attesa dell’arrivo degli artificieri.

Gli operai che hanno sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine sono quelli di una ditta impegnata in lavori di scavo per una compagnia telefonica. Si attende adesso l’intervento degli artificieri per la rimozione e poi potranno essere completati i lavori.

In passato ordigni bellici sono stati rinvenuti più volte anche nel mare di Sciacca e si è reso necessario interdire tratti di mare o il passaggio nelle zone interessate, in particolare campagne, in attesa dell’arrivo degli artificieri.