Dal 27 aprile voli per Malta e Cagliari da Birgi

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Primi voli per Malta e Cagliari dallo scalo trapanese. lAirgest, la società che gestisce lo scalo,  ha annunciato che la compagnia “Ali Blue Malta” assicurerà i collegamenti verso il capoluogo sardo e l’Isola dei Cavalieri da venerdì 27 aprile fino a domenica 23 settembre. Quelli con Cagliari e Malta sono le prime tratte ufficializzate dall’Airgest per l’imminente stagione estiva.

Giornata del Mare, il WWF Sicilia ha festeggiato a Sciacca e Porto Empedocle

Il WWF Sicilia Area Mediterranea ha festeggiato a Porto Empedocle e Sciacca, la Giornata del Mare, insieme con la Guardia Costiera. A Porto Empedocle nei locali della Torre di Carlo V sono state coinvolti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Pirandello” del plesso intitolato a “Luigi Rizzo” Comandante Marittimo e Ammiraglio che prestò servizio nella Regia Marina durante la prima eseconda guerra mondiale ricevendo numerose decorazioni, il cui valore è stato sottolineato dal Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, Capitano di Fregata, Filippo Maria Parisi. A Sciacca il WWF, grazie all’iniziativa della Guardia Costiera, di concerto con la Lega Navale, ha festeggiato la Giornata del Mare all’Istituto Superiore “Amato Vetrano”, la cui giovane platea ha animato la manifestazione. All’iniziativa sono intervenuti la dirigente scolastica, Caterina Mulè, il tenente di vascello Sebastiano Sgroi, comandante della Guardia Costiera di Sciacca, Aldo Rossi, presidente della Sezione di Sciacca della Lega Navale Italiana, e Filippo Galluzzo, coordinatore della Sezione di Sciacca della Croce Rossa Italiana. Per il WWF l’architetto Salvatore Mugnai è intervenuto ponendo l’accento sul carattere inclusivo che il mare nasconde, evocando infinite opportunità tutte da vivere.

Misterbianco senza vigili e il sindaco rinuncia al passaggio del Giro d’Italia

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Il primo cittadino di Misterbianco, Di Guardo, ha motivato la mancata autorizzazione al passaggio della quarta tappa del Giro d’Italia, la Catania-Caltagirone, dell’8 maggio, con «l’insufficiente numero di agenti in servizio nel locale corpo di polizia municipale». Una decisione che ha suscitato diverse reazioni nella cittadina catanese, visto che si tratta di una delle corse ciclistiche più importanti d’Europa e che molti comuni fanno a gara ad accaparrarsi il passaggio. Secondo alcuni infatti, l’auto esclusione è una pessima, figura per Misterbianco e un gravissimo danno d’immagine e pertanto hanno lanciato un appello al Prefetto di Catania.

Operazione “Caronte” per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ai domiciliari anche il sambucese Calcara

Anche Salvatore Calcara come Marco Bucalo questa mattina ha lasciato il carcere per i domiciliari. Lo hanno deciso i giudici del Tribunale del Riesame di Palermo accogliendo, parzialmente, la richiesta del suo difensore, l’avvocato Accursio Gagliano. Calcara e Bucalo sono tra gli  indagati nell’inchiesta “Caronte” per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Calcara, commerciante di auto di Sambuca, avrebbe effettuato viaggi in Tunisia e fornito supporto logistico per due sbarchi. Secondo le indagini della procura di Marsala anche Bucalo avrebbe fornito supporto logistico. Bucalo è difeso dagli avvocati Luigi e Sandro La Placa e Filippo Guagliardo. Nelle foto, l’avvocato Accursio Gagliano e Salvatore Calcara

Ospedali senza medici e infermieri: solo tra Sciacca e Ribera ne mancano 225

Solo negli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera a fronte di un fabbisogno complessivo di 365 medici, ne sono in servizio appena 140. Il gap di 225 medici mancanti non può non indurre a nuove preoccupanti riflessioni. Il dato statistico emerge da uno studio pubblicato dall’Osservatorio Ethikos per il Territorio, che ha incrociato dati tratti da fonti Istat, dall’annuario del Servizio Sanitario Nazionale e in considerazione dei decreti del ministero e dell’assessorato regionale alla Salute. Osservatorio che parla di evidenze critiche effettive. Carenze di personale che confermano una situazione disastrosa, in un rapporto tra operatori e popolazione assolutamente deficitario. Lo dimostra anche il dato statistico riguardante gli infermieri in servizio: in media sono meno di 2 ogni mille abitanti, quando i parametri previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza ne prevedono almeno 4,6 per ogni mille abitanti. E intanto però c’è chi continua a perseguire modelli politici piuttosto datati. È il caso del punto nascite dell’ospedale di Licata, fortemente voluto dal deputato locale Carmelo Pullara che, però, si è già rivelato un flop. Una questione su cui protesta il Comitato civico per la Sanità di Sciacca, che oggi con Franco Giordano ha evidenziato che questi atteggiamenti non fanno altro che salvaguardare piccole botteghe di consenso e non certo la qualità dei servizi su tutto il territorio. Giordano ha auspicato, nell’ambito della discussione sulla nuova rete ospedaliera regionale, l’istituzione di una nuova azienda ospedaliera che accorpi i nosocomi di Sciacca e Castelvetrano, permettendo così a questo versante territoriale di riconquistare autonomia organizzativa e decisionale, in un momento in cui i centri specialistici privati stanno sempre più proliferando, fornendo così un segnale decisivo della direzione verso la quale sta andando la sanità siciliana.

Operazione “Caronte”: il Riesame dispone i domiciliari per Bucalo

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha revocato la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del menfitano Marco Bucalo, di 31 anni, disponendo la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Si tratta di uno dei soggetti finiti sotto inchiesta nell’ambito dell’operazione “Caronte”, quella coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala e condotta dai Carabinieri di Sciacca e riguardante un’inchiesta contro il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e il contrabbando di sigarette dalla Tunisia alle coste della Sicilia. Ad assistere legalmente Marco Bucalo gli avvocati Gino e Sandro La Placa e Filippo Guagliardo.

Stasera al Circolo di Cultura la presentazione del libro “Qualcosa di prezioso accade” dedicato a Biagio Conte

Verrà presentato stasera alle ore 19 al Circolo di Cultura il libro “Qualcosa di prezioso che accade”, una pubblicazione dedicata al missionario laico Biagio Conte e alla sua Missione di Speranza e Carità. Su iniziativa dell’associazione Orizzonti onlus e della Caritas Parrocchiale della Perriera, l’autore del libro, il giornalista Francesco Inguanti, dialogherà con Rossana Puccio, Malgary Venezia e Giuseppe Recca. Il testo raccoglie quattro interviste rilasciate da Biagio Conte ad Inguanti nel corso degli ultimi due anni su aspetti particolarmente significativi della sua vita dedicata ad aiutare i poveri e della Missione di Speranza e Carità che consente di assistere ogni giorno mille senza tetto di Palermo e dintorni.

Terme, una lite infinita e adesso il centrodestra torna ad attaccare

“E’ assolutamente innegabile che sulla vicenda Terme vi sia, negli ultimi giorni, una forte accelerazione. L’attento sopralluogo compiuto dall’Assessore Armao ha innescato una precisa volontà: andare spediti verso la stesura del bando. Questo piglio diverso da parte della Regione Siciliana ci lascia ben sperare su una vicenda che ha veramente del paradossale”. Lo scrivo in una nota, diramata questa mattina, i gruppi consiliari del centrodestra al consiglio comunale di Sciacca. Ma dopo questa parte iniziale della nota, che fotografa gli intendimenti del governo regionale, il resto è tutta tra difesa dell’operato della giunta Di Paola e attacco all’operato della Regione, con il governo Baccei, ed alla giunta comunale di centrosinistra che governa la città. “Ricordiamo ancora oggi, con tanta amarezza, il giorno della chiusura delle Terme – scrivono dal centrodestra – . La passata amministrazione seppe, per mero caso, dalla Dirigente Terranova che le terme erano state chiuse con delibera dei soci. Una delibera folle e spietata il cui contenuto, ovvero la chiusura, venne comunicato all’ex sindaco Fabrizio Di Paola sol perché, per ragioni di carattere diverso, contattò la dott.ssa Terranova per comunicare di aver preso contatti per la risoluzione di un problema di carattere economico con l’Enel, problema che avrebbe visto un taglio netto della corrente elettrica negli, allora, impianti aperti.  Una giornata devastante segnata dalle mille telefonate che, dalla stanza del Sindaco, partivano verso la presidenza della regione Siciliana al fine di avvertire e prospettare a Rosario Crocetta che quello che stava accadendo sarebbe stato un vero disastro per la citta di Sciacca e per il suo intero territorio. Il seguito lo conosciamo già. L’amministrazione Di Paola, ancor prima di proporre la stesura dei mini bandi che avrebbero evitato la situazione odierna, evidenziò più e più volte alla Regione Siciliana. che la chiusura degli impianti non era la risoluzione del problema bensi la madre di tantissimi altri problemi. Di Paola propose di mantenere l’intero “pacchetto terme” in vita cercando, dietro un’attenta politica gestionale più ravveduta, di contenere le spese e di ciò ne abbiamo ampia conferma grazie alla corposa documentazione a suo tempo, in più occasioni, prodotta dall’Amministrazione Di Paola alla Regione Siciliana. Oggi, auspichiamo che ciò che avevamo pensato e proposto al governo Crocetta possa diventare realtà – aggiungono i gruppi del centrodestra – sotto l’amministrazione del governatore Musumeci. Ma i primi segnali positivi sono all’orizzonte. Infine, non possiamo che dare un plauso alla scelta del vice presidente Armao di recarsi in procura a denunciare uno scandalo di proporzioni bibliche che ha visto la formazione di una grande piaga della nostra città. Chi pagherà i danni di questi anni all’intera comunità saccense? Chi rifocillerà le strutture ricettive? Chi darà quell’ossigeno mancato ai ristoratori, agli operatori turistici, agli operatori del trasporto pubblico? Dovremmo chiederlo a Baccei, a De Vincenti e…a qualcun altro che proprio con Baccei e De Vincenti – concludono dal centrodestra – ha preso parte alle ultime farse dei mesi scorsi aventi ad oggetto le terme di Sciacca, le terme dei saccensi”.

Sacchetto penzolante dal balcone in via Licata, nuovo sistema di raccolta e tornano in auge vecchie abitudini

E’ comparso stamattina perfino nella centralissima via Licata mentre da certe strade e da alcuni quartieri, gli estimatori del sistema piu’ comodo del mondo di conferimento non sono mai del tutto scomparsi. Ecco il sacchetto di rifiuti penzolante dal balcone che stamattina ha perfino intralciato il traffico della strada. Il sacchetto, infatti, calato da uno dei balconi di un palazzo della via, ha occupato spazio della carreggiata obbligando le vetture a colpire  il sacco di pattume nel passaggio. Appena martedi’ scorso in centro storico e’ partito il nuovo sistema di raccolta porta a porta. Sistema che prevede l’ utilizzo dei tre mastelli distribuiti alle utenze  dalle ditte Bono-Sea. Modalita’ di conferimento introdotte col nuovo sistema che evidentemente, non sono del tutto chiare a chi ha deciso incredibilmente stamattina di mettere a penzolare i rifiuti dal proprio balcone. Anche se che piu’ che confuso ci sembra ne abbia approffitato per tornare alle vecchie e brutte abitudini.

Caporalato a Ribera, una condanna con il rito abbreviato

Si è concluso ieri al Tribunale di Sciacca il processo per caporalato a carico del riberese Ubaldo Schifani, di 57 anni, che era accusato, assieme a un altro imputato che aveva patteggiato, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, furto aggravato e impiego di manodopera irregolare. E’ stato condannato a 3 anni e 4 mesi con il rito abbreviato e il giudice, Antonino Cucinella, gli ha riconosciuto anche le attenuanti generiche. Schifani, che rischiava una pena assai più lunga, era difeso dall’avvocato Giuseppe Tramuta. Tre anni e 4 mesi era stata anche la richiesta del pubblico ministero, Michele Marrone. Schifani e Giuseppe Catanzaro, di 43 anni,  che aveva patteggiato 3 anni di reclusione, avrebbero condotto 5 extracomunitari, tutti irregolari, in un terreno per raccogliere le olive. Il terreno non era di proprietà dei due riberesi e da qui anche l’accusa di furto. Le indagini sono state condotte dai carabinieri. Il giudice ha disposto per Schifani la revoca dei domiciliari, sostituiti con l’obbligo di dimora a Ribera.