Anche quest’anno niente celebrazioni del Triduo Pasquale alla Chiesa del Giglio, la delusione dei fedeli

Anche la chiesa del Giglio, a Sciacca, rimane chiusa per le funzioni del Triduo Pasquale. E’ rettoria e non parrocchia e non può ospitarle secondo quanto confermato dall’Arcidiocesi di Agrigento. I sacerdoti del Giglio avevano chiesto, anche quest’anno, l’autorizzazione che, però, non è arrivata. Delusi, per il secondo anno consecutivo,  i fedeli come conferma Antonella Ciaccio, del gruppo che frequenta la chiesa, in un’intervista a Risoluto.it.

Scalo di Trapani, Airgest con i conti in rosso e stagione estiva già compromessa. Al momento, solo poche rotte

La società di gestione dell’aeroporto di Trapani Birgi ha bisogno di recuperare circa 9 milioni di euro. Che dovranno arrivare dalle casse della Regione. Sono in rosso i conti della società che si occupa della gestione dello scalo trapanese. Si lavora, al momento per salvare il salvabile, dopo lo stop imposto dal Tar al bando per attrarre nuove tratte nella stagione estiva e si sta predisponendo una nuova  bozza del nuovo bando che programmerà il futuro dell’aeroporto, dopo che quello pubblicato in precedenza bocciato dopo il ricorso di Alitalia. Il testo è già stato consegnato nelle scorse settimane all’assessorato al Turismo. Il nuovo bando, che accoglie i rilievi dei giudici amministrativi, ammonterà a poco meno di 15 milioni. Al momento sono nove le tratte attive: Milano e Roma con Alitalia, Torino operata da Blue Air, Praga, Baden Baden, Francocorte e Bergamo da Ryanair che fino lo scorso anno faceva base proprio a Birgi, Lampedusa operata da Mistral Air. Si dovrebbero attivare a breve anche le rotte per Tunisi, Maastricht e Amsterdam, operati da Corendon. Ma ci sono trattative in corso per aprire qualche tratta in più e un tentativo di fare rete con gli altri aeroporti minori. Inoltre, dovrebbero essere sbloccati i 2,5 milioni stanziati per la ex Provincia di Trapani in conseguenza dei danni di guerra quando l’aeroporto rimase chiuso per operazioni belliche nel 2011.

Messaggio di Pasqua del Cardinale Montenegro: “Le problematiche di acqua e rifiuti ci attanagliano, noi agrigentini siamo decisi a giocare la partita?”

Il cardinale Francesco Montenegro, ieri sera, al termine della processione del Venerdì santo in piazza Pirandello ad Agrigento, ha pronunciato una sua riflessione legata alla Pasqua lanciando un appello agli agrigentini. L’arcivescovo di Agrigento commentando un passo del Vangelo di Luca sul momento della Passione di Cristo, con accanto i due ladroni che chiedono aiuto allo stesso Signore, così ha detto: ” “Penso Gesù che la sua non sia stata la richiesta di un semplice ricordo, quanto un’implorazione a potersi sentire uno dei tuoi. Rinnega così per te una vita di rapine e di violenza e chiede timidamente, con un ultimo filo di voce, di esserti vicino. Questo ci incoraggia, perché anche quando sembra di essere alla scadenza dei tempi supplementari di una partita è possibile ancora vincere. Come è stato per lui. In questa notte particolare, mi chiedo: e noi agrigentini, Gesù, ci siamo decisi a giocare seriamente la nostra partita? Il nostro territorio e la nostra Città, si sono decise a scalare la classifica del bene comune?! So bene che non sempre la palla può finire in rete, potrebbe anche colpire i pali o il loro incrocio, tuttavia questo non può essere un motivo per non provarci. Il non scendere in campo sarebbe disastroso: infatti l’immobilismo facile, comodo e colpevole paralizza, fa registrare continue decadenze, porta sempre più in basso. Dobbiamo convincerci che, tra il male comune, che a torto si dice sia mezzo gaudio, e il bene comune, non ci sono vie di mezzo”. Don Franco ha poi fatto riferimento alle problematiche che attanagliano la provincia: “L’acqua e il suo ciclo (distribuzione, depurazione) più che un diritto di tutti rischia di diventare un lusso di pochi. Il nostro territorio è ferito da scempi e da abusivismo, il conto salato che ci tocca pagare sono gli smottamenti, le frane, gli scivolamenti a valle di costoni, il rischio crollo di case, ponti, strade e anche di antiche e splendide opere come la nostra Cattedrale. Che dire poi di quella emergenza trascurata per molti anni da tutti: politici, tecnici, burocrati, cittadini, e che ora è insistentemente alla ribalta: i rifiuti urbani. Per troppo tempo abbiamo fatto affidamento sulle discariche creando bombe ecologiche a orologeria. È vero che la responsabilità può essere addossata ai disservizi. Ma a un segno di civiltà come la raccolta differenziata si contrappongono i vergognosi cumuli abusivi di rifiuti indifferenziati in diverse parti del territorio e della città. Quella fila di sacchetti di immondizia che costeggiano le nostre strade non la creano di sicuro nemici immaginari, ma l’irresponsabilità di chi non ama la sua città e questa terra, i suoi concittadini e conterranei. Ci si sente liberi di gettare la qualunque per strada, senza pensare agli altri che la abitano e che hanno il diritto di vivere nell’ordine e con dignità. Però tutti pretendiamo una città pulita. Probabilmente anche chi getta il sacchetto per strada. Gesù: distruggiamo con la nostra incuria e indifferenza il territorio, che dovrebbe essere fonte della nostra ricchezza, e poi piangiamo perché i figli di questa terra sono costretti a emigrare”.  

Fruizione beni monumentali, San Nicolo’ La Latina aperta anche a Pasqua grazie a Lucia Stefanetti

Se l’artista Lucia Stefanetti non si fosse innamorata di questa piccola chiesetta, uno dei monumenti superstiti tra i piu’ interessanti esempi di quell’arte siculo-bizantina che ricca di elementi d’arte islamica fiori’ nell’epoca normanna, probabilmente anche questa starebbe nell’elenco di tutti quei beni del patrimonio di Sciacca impossibile da visitare nei festivi o addirittura tra quei luoghi chiusi perche’ senza un servizio di custodia. L’artista pugliese nella chiesa di San Nicolo’ da qualche anno, ha collocato il suo laboratorio artistico nei saloni dell’oratorio.  Cio’ le permette da un lato di continuare a produrre, dall’altro di potersi dedicare ai pochi turisti che visitano la chiesa e che una volta dentro, sono affascinati dalla semplicita’ e dallo splendore di questo luogo. I visitatori della chiesa restano pochi poiche’ il bene non e’ inserito in un percorso o circuito turistico di valorizzazione del bene stesso. La chiesa resta in un contesto esterno degradato dove i visitatori talvolta, si imbattono per puro caso sul sagrato della chiesa. E se la chiesa di San Nicolo’, grazie a Lucia Stefanetti che ha rinunciato perfino ad un imminente viaggio per non dover chiudere l’ingresso ai visitatori,  restera’ aperta anche durante le festivita’ pasquali, lo stesso non succedera’ per altri beni e luoghi storici della citta’. Il problema della fruizione del patrimonio monumentale saccense resta di grande attualita’. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi anni che hanno visto la concessione ai privati di alcuni di questi beni permettendo una migliore custodia, cura e fruizione. Ad esempio, rimane la necessita’ di rimodulare gli orari di apertura delle chiese cittadine per permettere una fruizione turistica. Una problematica sollevata dall’ex assessore Salvatore Monte due anni fa.  La proposta rimase tale e contestata anche  dagli stessi sacerdoti, poiche’  non in grado di garantire un’apertura diversa dei luoghi sacri per una migliore fruizione turistica. L’esempio di San Nicolo’ La Latina resta tuttavia uno dei pochi esempi positivi di bene fruibile da parte dei turisti a Sciacca, ma solo grazie l’amore e l’impegno dell’artista.

Fiamme a Nadore, intervento dei vigili del fuoco

Le fiamme dell’incendio scoppiato nella serata di oggi, sono visibili anche in lontananza da diverse zone di Sciacca. L’incendio sta interessando la zona di Rocca Nadore, zona archeologica di Sciacca circondata da una vasta zona di campi e terreni. I vigili del fuoco di Sciacca sono ancora impegnati nell’intervento che non desta preoccupazioni, ma si tratta di un intervento difficoltoso  per la zona particolarmente impervia da raggiungere. A quanto pare, le fiamme si sarebbero originate da alcune sterpaglie.

Nominato il commissario di San Biagio Platani, guidera’ il paesino fino alle prossime elezioni

E’ Antonio Garofalo, 59 anni, il nuovo commissario comunale che guidera’ il paesino dell’agrigentino fino alle prossime elezioni comunali. Il dirigente regionale e’ stato nominato dopo il coivolgimento del primo cittadino, Santino Sabella nell’ambito del blitz antimafia “Montagna” e l’applicazione della legge Saverino che ha dichiarato decaduto il sindaco accusato di associazione mafiosa. L’arresto del primo cittadino di San Biagio Platani, ha comportato successivamente le dimissioni della Giunta e del consiglio comunale. Il Comune adesso sara’ retto dal commissario Garofalo che aveva gia’ retto in passato l’incarico di commissario straordinario per l’approvazione del bilancio. Non si sa ancora se le elezioni saranno indette per il prossimo maggio o se invece la reggenza di Garofalo potra’ essere ancora piu’ lunga

Dal “Satyricon” di Petronio al “Trazzera Friends” (di ignoti): esplode su Facebook l’umorismo in salsa sciacchitana

Il legame tra Sciacca e la satira è secolare. Non è un caso, d’altronde, che la patria del Carnevale (soprattutto quella del copione allegorico) risieda proprio da queste parti. Lo sfottò al potente (ma anche no) è un must nell’era moderna. I saccensi, si sa, ne sono specialisti. Certo, come le ciambelle, non tutte le battute riescono col buco, e non tutti i destinatari dell’ironia ne colgono l’essenza, diciamo così, culturale. Poi ci sono taluni protagonisti della vita pubblica particolarmente permalosi. È per non dare ai più suscettibili destinazioni specifiche che su Facebook sono nati nel tempo alcuni emuli di Petronio, celati però dietro l’anonimato. Niente di grave, s’intende. Ma tra “Satyricon” e la pagina “Trazzera Friends”, splendida autoironica traduzione della natura saccense, la strada è lunga. Almeno un paio di migliaia di anni. Pagine che hanno giocoforza riattivato quelle nate e poi sospese, nel solco di una tradizione millenaria che suggella un principio dell’incostanza che caratterizza il saccense. Oshacchitanu è un’altra pagina che c’era anche lo scorso anno, mentre sembra più recente quella denominata Average Schiacchitanu Guy, che anche nel nome sembra voler richiamare il cartone per adulti Family Guy, che viene spesso ripreso (e doppiato) con protagonisti gli stessi personaggi. Nel mirino di questa satira, tutto sommato gradevole, ci sono politici, giornalisti e personalità dello spettacolo locale. A giganteggiare c’è sempre lui: il Carnevale di Sciacca, protagonista tutto l’anno di un elettroencefalogramma che si muove al ritmo di sette ottavi. È complicato tenere alta la tensione del sorriso. Talvolta è un ghigno amaro, soprattutto quando si scherza con i drammi atavici di Sciacca: dalle Terme al teatro. Ma è un divertissement, quello offerto da questi siti, che consacra all’ironia uno stile di vita, con annesso l’invito agli astanti di smetterla di prendersi così tanto sul serio. Ed è così che sul monitor del ginecologo che fa l’ecografia non spunta alcun feto ma il pensiero fisso del nascituro, a rivelarne l’identità: una bella tabisca saccense.

Agrigento. Droga pronta ad essere smerciata nella “movida” locale. Arrestato giovane del Gambia

Da alcuni giorni i Carabinieri della Stazione di Agrigento avevano notato strani movimenti di un ospite di una comunità alloggio ubicata nel capoluogo, un giovane del Gambia. Lo straniero, infatti, era stato notato dai militari mentre si incontrava con alcuni ragazzi del luogo, destando sospetto. I Carabinieri, insospettiti dall’atteggiamento guardingo del soggetto,  hanno deciso di pedinarlo costantemente e sono entrati in azione, nei pressi di via Gallo.  Lo straniero, inizialmente ha cercato di far finta di nulla ma non ha potuto che arrendersi all’evidenza quando nel corso della perquisizione, dalle tasche dei suoi pantaloni, sono subito saltate fuori una ventina di dosi di hashish, pronte per essere riversate nelle aree della movida agrigentina. La droga, del peso di circa due etti, rivenduta al dettaglio, avrebbe fruttato alcune centinaia di euro.  A quel punto, sono scattate le manette ai polsi del gambiano, B.M., 19 enne, giunto in Italia da qualche mese, arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’attività svolta, rientra nell’ambito di una intensificazione dei controlli in materia disposta dal Comando Provinciale Carabinieri Agrigento, al fine di garantire la sicurezza pubblica nel centro storico del capoluogo, nei luoghi di ritrovo e nelle aree maggiormente frequentate dai giovani.

Restano critiche le condizioni del giovane menfitano rimasto ferito nell’incidente dello scorso martedi’

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Si trova ancora ricoverato nel reparto di neurorianimazione dell’ospedale Villa Sofia di Palermo dove e’ stato immediatamente trasferito dopo l’incidente di martedi’ scorso, lungo la statale 49 che collega Menfi alla Fondovalle. Le condizioni di salute del giovane menfitano, P.B., di 19 anni, restano “critiche”. Nello scontro con un camion mentre si trovava alla guida della sua utilitaria, le cui dinamiche dell’impatto sono ancora da chiarire, il ragazzo ha riportato un edema cerebrale, contusioni polmonari, una frattura maxillo facciale e la rottura del femore.  

I sacchetti bio dovevano essere consegnati ai saccensi da agosto scorso, il M5S: dove sono finiti?

In piena emergenza rifiuti, l’estate scorsa, i cittadini saccensi, sono stati richiamati ad utilizzare i sacchetti biodegradabili per il conferimento dell’umido differenziato, ma dei sacchetti bio che secondo il piano Aro, devono essere consegnati dalla stessa ditta che si e’ aggiudicata il servizio, il Movimento Cinque Stelle torna ad evidenziare la mancata dotazione. Che fine hanno fatto? Si chiedono in una nota i pentastellati di Sciacca. Cio’ e’ che e’ certo che la ditta Bono-Sea doveva consegnare in dotazione quasi due milioni di sacchetti bio, ma da agosto i saccensi ancora non  hanno ricevuto nulla.