Meteo. Dopo il freddo soffia lo scirocco. Caldo anomalo nel weekend, con punte fino a 25 gradi

Caldo anomalo ‘in arrivo’ nel weekend al sud, dove sono attesi fino a 25 gradi. A determinare l’innalzamento delle temperature, secondo le previsioni dei meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it, sono i venti di scirocco, che lunedì dovrebbero essere ‘rimpiazzati’ da venti occidentali che porteranno le temperature a ridimensionarsi. Nel resto del Paese “si conferma, precisano, un netto peggioramento per l’arrivo di un’intensa perturbazione al Centronord accompagnata da forti venti meridionali”. Domani sarà una giornata nel complesso tranquilla con le schiarite più ampie al mattino (previste residue piogge solo in Calabria), e anche venerdì prevarrà il bel tempo, anche se non mancheranno nuvole anche consistenti soprattutto al Nord, in Toscana, Calabria e sulle Isole. I meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it definiscono “fake news” le notizie su stampa e web, scritte sulla base del modello americano Gfs, sull’arrivo di un Burian-bis il 21 marzo e della neve a Pasqua, parlando di “meteo-bufale”.

Eraclea Minoa: in attesa dello stato di calamità naturale, la spiaggia è letteralmente scomparsa

Peggiora a vista d’occhio a Eraclea Minoa la situazione della spiaggia. L’erosione della costa anche la scorsa notte ha causato gravi conseguenze, con alberi sradicati e gravi danni anche alle infrastrutture. Il Lido Garibaldi è stato chiuso perché insicuro. Le prenotazioni turistiche nella zona stanno subendo un brusco ridimensionamento, con numerose cancellazioni di soggiorno già prenotati. Oggi il comune ha disposto l’invio di un bobcat e di operai per rimuovere i detriti. Una vicenda forse non gestita benissimo dalle autorità, visto che l’erosione della costa non è certamente iniziata ieri. L’intervento di messa in sicurezza dell’area da parte della Regione non si è ancora visto, nell’ambito di un rimpallo di responsabilità tra Palermo e il sindaco di Cattolica Eraclea Santino Borsellino. Che non è ancora riuscito a far dichiarare lo stato di calamità naturale. (Video da comunicalo.it di Calogero Giuffrida).

Caltanissetta. Truffa nelle vendite giudiziarie, figlio di cancelliere del Tribunale ai domiciliari. Il padre sospeso dal servizio

Episodi di truffa aggravata, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico relativamente alla vendita mediante procedura pubblica di beni sottoposti a pignoramento. Sono i reati contestati dalla Guardia di finanza e dei carabinieri di Caltanissetta nell’ambito di una indagine sull’Istituto Vendite Giudiziarie delle Corti d’Appello di Caltanissetta e Catania che ha portato agli arresti domiciliari il figlio del cancelliere del Tribunale nisseno, Flavio Rotondo, di 30 anni. Sospesi dalla dall’esercizio del Pubblico Ufficio il padre Orazio, di 60 anni, il direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie della Corte d’Appello di Caltanissetta e Catania Gianluca Princiotto, di 42 anni, e di un suo dipendente, Umberto Amico, di 51. I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, sono stati eseguiti anche a Roma, Catania e Messina al termine di indagini durate circa un anno.

Monte attacca: “Ancora nell’atrio del Comune le piante rimosse dalle strade a Carnevale”

«È trascorso un mese dalla edizione numero 118 del Carnevale di Sciacca. E tra i ricordi più belli possiamo annoverare la nascita di un orto botanico all’interno dell’atrio inferiore del palazzo Comunale». È questa la provocazione del Consigliere comunale Salvatore Monte, che ha diramato un comunicato stampa per far notare che, ad oggi, “non sono ancora state ricollocate le piante lungo le principali arterie della città. Passata la festa – aggiunge – nulla è ancora tornato alla normalità”. Monte poi previene l’ipotesi che l’amministrazione possa sottolineare di non avere la competenza a ripristinare la collocazione delle piante. Sicuramente, a suo dire, l’amministrazione può, comunque, sollecitarla. “Auspichiamo che, chi di dovere, si metta in moto in tempi celeri”, osserva Monte. Per il quale, “che l’atrio sia uno pseudo deposito durante il Carnevale ci può anche stare, in quanto chiuso alla pubblica fruizione, ma adesso non più”.

Piscina comunale di Menfi. L’impresa che fece i lavori vince causa col comune iniziata 20 anni fa. Ma nel frattempo il titolare è deceduto

Mentre l’impresa edile di Menfi che si era aggiudicata la costruzione della piscina comunale stava regolarmente operando, il comune decise di sospendere i lavori. A causa di quel provvedimento, considerato illegittimo, l’impresa in questione ritenne di aver subito un danno. E così, il titolare, Giovanni D’Anna, menfitano, decise di fare causa. E dopo 20 anni dal via a quel contenzioso, la Corte di Cassazione gli ha dato ragione. Solo che, nel frattempo, il signor D’Anna è deceduto. Si conclude così, dunque, una vicenda che è piuttosto rivelatrice di come burocrazia e tempi della giustizia in Italia seguano percorsi a dir poco farraginosi e non del tutto civili. Ma riepiloghiamo i fatti. Correva l’anno 1990 quando la ditta Giovanni D’Anna di Menfi si aggiudicò i lavori per la costruzione dell’impianto. Lavori regolarmente iniziati ma poi, come detto, quasi subito sospesi per iniziativa dell’amministrazione comunale. Sospensione tutt’altro che breve, durata la bellezza di due anni, dal 1991 al 1993. Ottenuta l’autorizzazione a riprendere i lavori, l’impresa D’Anna completò la piscina, che oggi viene regolarmente utilizzata, per la cronaca, anche da molti utenti di Sciacca. Ma l’impresa ritenne di essere stata danneggiata per colpa di quella sospensione dei lavori. Iniziò così, nel gennaio 1997 un aspro contenzioso giudiziario. I legali del comune di Menfi spiegarono che l’interruzione di due anni obbediva ad un necessario adeguamento tecnico del progetto, quella che si identifica con la locuzione “perizia di variante”. Non l’hanno pensata così i giudici, sia quelli d’appello, sia quelli della prima sezione civile della Cassazione. La Suprema corte, in particolare, ha scritto la parola fine, evidenziando che l’interruzione dei lavori sarebbe stata giustificabile solo con fatti non prevedibili, e che in tale circostanza l’ente agì con superficialità. Ne è scaturita la condanna definitiva nei confronti del Comune a risarcire la ditta in questione per il danno subito, con un credito tuttora oggetto di calcolo, che potrebbe ammontare ad una cifra che oscilla tra i 200 e i 300 mila euro. Accolta, in tal senso, la tesi difensiva degli Avvocati dell’impresa D’Anna, Ignazio e Vincenzo Cucchiara, del Foro di Sciacca. Il signor Giovanni D’Anna, titolare dell’impresa omonima, ha tenacemente combattuto per tutti questi anni una battaglia giudiziaria col Comune di Menfi per l’affermazione dei suoi diritti. Una sentenza che, però, non ha potuto vedere, visto che è deceduto la scorsa estate, poco prima che la Cassazione accogliesse la sua tesi.

In un burrone col trattore, ferito un riberese

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E’ finito nel burrone col trattore del quale era la guida, un riberese di 68 anni. L’incidente si è verificato  in contrada Camemi, nel territorio riberese. La richiesta di aiuto è arrivata alla centrale operativa dei vigili del fuoco e sono immediatamente scattati i soccorsi. L’uomo è stato trasportato al nosocomio di Ribera per le prime cure, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per cercare di recuperare il mezzo finito nel dirupo.  
 
 
 

Dopo il randagismo un’altra grana per l’amministrazione Valenti con i cassonetti che non vengono svuotati

Una riduzione al quantitativo di rifiuti indifferenziati che possono essere conferiti nella discarica di Siculiana ha lasciato i cassonetti pieni, questa mattina, a Sciacca. Gli autocompattatori non sono stati svuotati con la stessa velocità dei giorni precedenti e questo ha rallentato anche la raccolta. E vicino ai cassonetti stracolmi sono arrivati anche i cani randagi. Non c’è stata ancora quell’accelerazione al servizio di accalappiamento dei randagi che era stata annunciata perchè le strutture convenzionate non possono accogliere altri cani. E l’assessore comunale all’Ecologia, Paolo Mandracchia, questa mattina, ha dovuto fronteggiare due emergenze.

Panifici aperti la domenica, la sindaca dispone la turnazione

Con un’ordinanza sindacale è stata disposta la turnazione dei panifici per l’apertura nei festivi e la domenica a Sciacca. Una disposizione che arriva dopo le polemiche degli scorsi mesi riguardo alla legge regionale che prevedeva la possibilità di apertura per i panificatori anche nelle domeniche e nei festivi, senza però prevedere la panificazione. Norma contestata perché ritenuta a vantaggio della grande distribuzione. La sindaca Francesca Valenti dopo una serie di incontri con le categorie di settore e i sindacati, ha concertato una turnazione così come già adottato da altri primi cittadini. L’ordinanza, pubblicata ieri all’albo pretorio del Comune di Sciacca, dispone il nuovo calendario con la turnazione vistata da Cna e Confartigianato a partire da domenica prossima undici marzo fino al trentuno dicembre.

La Guardia di Finanza sequestra beni per 120 milioni di euro all’imprenditore agrigentino Lillo Romano

Dieci aziende di cui due ditte individuali e otto società, decine di automezzi; 16 rapporti bancari e 119 immobili tra terreni e abitazioni: ammonta a 120 milioni di euro il patrimonio sequestrato dalla Guardia di Finanza nei confronti dell’imprenditore di Racalmuto Calogero Romano. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Agrigento, su proposta della Procura della Repubblica di Palermo.  Gli investigatori ritengono che il successo imprenditoriale di Romano sia scaturito dai suoi rapporti con la mafia agrigentina. In tale direzione gli inquirenti hanno preso in considerazione le dichiarazioni di Maurizio Di Gati e Ignazio Gagliardo, ex mammasantissima di Cosa nostra, oggi pentiti. Romano avrebbe fornito il calcestruzzo per la costruzione del centro commerciale “Le Vigne” di Canicattì oltre al sistematico ricorso a sovrafatturazioni delle forniture di calcestruzzo, al fine di precostituirsi ”fondi neri” necessari al sostentamento della famiglia mafiosa di Canicattì”.

Ottima prestazione dei Saraceni bike al campionato regionale di Sambuca

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Si è svolta, domenica 4 marzo, la prima gara del campionato regionale CSI.
Location della gara Sambuca di Sicilia.
Al via tra le strade dei “borghi dei borghi” più di 500 partecipanti.  Il sodalizio sportivo saccense, Saraceni Bike, ha partecipato con 6 atleti.
Ottimo il 22esimo posto assoluto e 3° di categoria M1 di Salvatore Tortorici.
Si sono beni comportati anche Accursio Scarpulla, Michele Barbera, Gaspare Sabella, Michele Scarpulla e Christian Carlino.
La prossima gara del campionato è prevista il prossimo 18 marzo a Corleone.