Luigi Pirandello: i festeggiamenti per i 150 anni dalla nascita nella sua Girgenti
Autore di più di duecento novelle, di quattro raccolte di poesie, di sette romanzi, e di due saggi, Luigi Pirandello, lo scrittore agrigentino, ha segnato soprattutto la storia del teatro portando in scena la problematica dei ruoli sociali e la crisi di identità.Grazie al teatro, nel 1934 (due anni prima della sua morte), gli viene assegnato il premio Nobel per la letteratura.
Per festeggiare l’anniversario della nascita del grande drammaturgo siciliano tantissime le iniziative organizzate in Italia e non solo. La settimana del compleanno si è aperta con lo spettacolo teatrale “Uno, nessuno, centomila” portato in scena da Enrico Lo Verso. Il 28 giugno, giorno del compleanno dello scrittore, alle tre e mezza del mattino (ora in cui nacque Pirandello) ha avuto luogo l’iniziativa letteraria “Caddi come una lucciola” organizzata dal Parco letterario Pirandello. I festeggiamenti sono poi proseguiti nella casa natale del drammaturgo dove dalle 10 alle 18 ha avuto luogo la manifestazione organizzata da Bruno Crucitti “Novelle per un giorno” durante la quale diverse personalità hanno letto i brani dell’opera; mentre nel pomeriggio è stata inaugurata la mostra “Viaggio tra identità e memoria attraverso i dipinti della famiglia Pirandello nella Collezione della casa natale” di Gabriella Costantino. La giornata è terminata con l’interpretazione delle letture di Pirandello di Isabella Ferrari. Per l’occasione, inoltre, è uscito un libro, “I Pirandello – La famiglia e l’epoca per immagini”, ricco di bellissime fotografie che ritraggono l’autore di “Uno, nessuno e centomila” nella sua vita e privata e pubblica, compresi gli incontri con grandi personaggi.
I festeggiamenti ad Agrigento si concluderanno il 6 luglio con l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, dopo aver visitato la casa natale di Luigi Pirandello, si recherà al tempio della Concordia per consegnare il XXI premio Pirandello per il teatro a Toni Servillo e Michele Riondino.
Anche nel panorama internazionale diversi sono gli eventi organizzati per ricordare il grande autore siciliano: l’università di Bonn, luogo in cui Luigi Pirandello si laureò, ha posto una targa commemorativa per i 150 anni dalla sua nascita; in Portogallo l’hotel che ospitò l’autore intitolerà una sua suite con il suo nome, mentre Lisbona ha dato il nome di Pirandello ad una sua strada.
VERONICA GALLO
Bellanca potrebbe optare per la presidenza del Consiglio comunale, Mandracchia ambisce alla poltrona di vicesindaco
Ieri su Risoluto.it, a proposito della corsa alla presidenza del Consiglio comunale, abbiamo titolato: “Una poltrona per tre”, facendo riferimento ai papabili (Pasquale Montalbano, Simone Di Paola e Fabio Leonte). Nelle ultime ore, però, si sta configurando una prospettiva nuova, quella che potrebbe vedere una “soluzione Bellanca”, a dispetto della sua designazione ad assessore di Francesca Valenti, tra il primo e il secondo turno elettorale. Per Bellanca sarebbe un ritorno nello scranno più alto di Sala Falcone Borsellino. L’interessato avrebbe deciso di pensarci su. Se sarà disponibile a fare questa scelta, dovrebbe naturalmente rinunciare all’assessorato (e al ruolo di vicesindaco). Uno scenario realistico, perché Sciacca Democratica è il partito che nella coalizione ha ottenuto il numero di consensi maggiore. Bellanca ha qualche dubbio, in merito alla necessità, eventualmente, di fare marcia indietro rispetto alle decisioni già assunte. Eventualmente al suo posto i cusumaniani dovranno indicare un altro assessore. Intanto nelle ultime ore è venuta fuori l’ipotesi che il ruolo di vicesindaco possa essere assegnato alla lista Uniti per Sciacca. In tal senso pare che punti a questa carica Paolo Mandracchia. Se ne saprà di più nelle prossime ore. Se Bellanca resterà in giunta, lo scenario conseguente sarebbe piuttosto scontato, e aprirebbe le porte della presidenza a Pasquale Montalbano (Pd). Francesca Valenti avrebbe chiesto ai componenti della coalizione di chiudere al più presto questi negoziati, perché è necessario dimostrare ai cittadini che la coalizione è operativa in favore della soluzione dei problemi.
I menfitani arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina respingono le accuse
Interrogatorio di garanzia, questa mattina, nel carcere di Sciacca, per Felice Montalbano e Pietro Bono, arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nell’ambito dell’inchiesta “Scorpion Fish” del Gico della Guardia di Finanza. Hanno respinto le accuse e i loro difensori, in un’intervista a Risoluto.it, annunciato che chiederanno la revoca della misura cautelare.
Sabella: “Mio coinvolgimento assurdo e risibile, dimostrerò mia totale estraneità”
“In riferimento alla notizia del mio rinvio a giudizio, sento la necessità di dichiarare che sono assolutamente sereno e certo che, in dibattimento, chiarirò la mia totale estraneità alle contestazioni che mi vengono addebitate”. Lo ha detto poco fa Alberto Sabella, neoeletto Consigliere comunale di maggioranza. C’è anche lui, come dipendente dell’Agenzia delle entrate, tra le persone rinviate a giudizio dalla magistratura di Scaicca nell’ambito dell’indagine per concussione che vede il suo collega funzionario Pietro Giorgio Vallone accusato di aver ricevuto una mazzetta da 2 mila euro da un commerciante di Sambuca. Alberto Sabella è finito nell’indagine per una questione che riguarda il rimborso di due pasti consumati in un bar per 23 euro ciascuno. “Si tratta – spiega Sabella – di una vicenda assurda, che mi vede coinvolto con una contestazione personale assolutamente risibile, per la quale naturalmente dimostrerò la mia innocenza”. “Nel frattempo – conclude l’ex assessore al lavoro – porterò avanti con assoluta serenità il mio impegno politico”.
Consegnate dal Lions all’amministrazione Valenti le mattonelle in ceramica che decoreranno piazza Scandaliato
Sono state consegnate ieri dal Lions Club Host di Sciacca, le mattonelle in ceramica realizzate dai maestri di Sciacca che raffigurano gli stemmi nobiliari delle più importanti famiglie storiche della città.
Le mattonelle, interamente realizzate a mano, fanno parte di un progetto più ampio proposto dal Lions di Sciacca per decorare e abbellire Piazza Scandaliato e che prevede anche la collocazione di pannelli informativi che daranno ai turisti la possibilità di conoscere anche la storia cittadina.
Ieri la sindaca Valenti le ha ricevute ufficialmente in consegna, donate dall’associazione, ora bisognerà installarle.
Concussione: rinviato a giudizio funzionario Agenzia Entrate. Per il rimborso di due scontrini da € 23 a processo anche Alberto Sabella
Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ha disposto il rinvio a giudizio di un funzionario in servizio presso l’Agenzia delle Entrate di Sciacca, Pietro Giorgio Vallone, per l’ipotesi di reato di concussione. Nella vicenda è coinvolto, per un’ipotesi di reato di tentata truffa per una somme di 46 euro riguardante rimborsi per due pasti, un altro dipendente dell’Agenzia delle Entrate, Alberto Sabella, consigliere comunale di Sciacca. Vallone, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe indotto un commerciante di Sambuca a corrispondergli 2 mila euro per non segnalare nei confronti della sua ditta gravi violazioni. La verifica, invece, non avrebbe evidenziato alcuna irregolarità. A giudizio anche un imprenditore di Sambuca, Calogero Incardona, e un commercialista di Ribera, Pellegrino Quartararo. Incardona avrebbe svolto un ruolo da intermediario cercando di indurre un operatore economico a corrispondere al Vallone 3 mila euro affinchè una verifica fiscale avesse esito favorevole. Quartararo, invece, avrebbe svolto, in un’altra vicenda riguardante una verifica a un suo assistito, il ruolo di intermediario sollecitando il pagamento di circa mille euro al Vallone. Sia nel primo che nel secondo caso nessun pagamento effettuato. “Sabella non aveva assolutamente coscienza e volontà di avere chiesto il rimborso non dovuto – ha dichiarato il suo difensore, l’avvocato Giovanni Vaccaro – perché non sapeva che avessero pagato altri. Ha restituito i soldi all’Agenzia e, in ogni caso, a mio avviso, è non punibile stante la speciale tenuità del fatto, trattandosi di due pranzi per appena 23 euro ciascuno. Così dispone l’articolo 131 bis di recente emanato”. Tutti i difensori avevano chiesto il non luogo a procedere per i loro assistiti sostenendo la loro estraneità ai fatti.
Processo Lorefice, per la Corte Europea in appello andavano sentiti i testimoni e si profila una revisione
Si profila una revisione del processo nella vicenda giudiziaria per la quale c’è stata una condanna, definitiva, dell’architetto Giorgio Lorefice, di 57 anni, di Sciacca, accusato di estorsione nei confronti dell’ex ingegnere capo del Comune di Sciacca, Giuseppe Di Giovanna. E’ intervenuta la Corte Europea in particolare su un aspetto del processo d’appello, la decisione di non riaprire l’istruzione dibattimentale per procedere a una nuova audizione dei testimoni. Lorefice era stato assolto in primo grado e condannato in appello a 8 anni e 6 mesi di reclusione, pena che sta ancora scontando. “Agli occhi della Corte Europea – affermano i legali di Lorefice, gli avvocati Roberto Tricoli e Luigi Miceli Tagliavia – un tale esame implica una decisione su dei fatti decisivi per la determinazione della colpa dell’imputato. Pur tuttavia, la Corte Europea nota che per pervenire a queste conclusioni la Corte di Appello non ha proceduto a una nuova audizione, limitandosi a riesaminare le dichiarazioni trascritte nei verbali”. Il processo riguardava un atto intimidatorio subito da Di Giovanna. Secondo l’accusa, Di Giovanna avrebbe pagato 200 milioni delle vecchie lire essendo stato indotto a ritenere di essere un personaggio scomodo per “Cosa Nostra”, che, invece, con quella vicenda non avrebbe avuto nulla a che fare. I legali di Lorefice hanno annunciato che chiederanno l’immediata scarcerazione del loro assistito. Dinanzi la Corte Europea per la difesa di Lorefice è intervenuto l’avvocato Nicolò Paoletti. La Corte Europea ha condannato l’Italia a versare a Lorefice 6.500 euro per danni morali.
Letterandoinfest, giornata d’esordio con due autori della Minimum Fax
Giuseppe Zucco e Marta Zura-Puntaroni, i due autori esordienti della Minimum Fax, casa editrice indipendente, hanno aperto la prima giornata dell’ottava edizione del Letterandoinfest in corso di svolgimento alla Multisala Badia Grande.
Giuseppe Zucco ha presentato il suo “Il cuore è un cane senza nome”, mentre Marta Zura Puntaroni, il libro finalista al premio Pop “Grande Era Onirica”. Entrambi giovani autori della collana di narrativa italiana del marchio indipendente romano.
Oltre ai due autori anche molte altre presentazioni di volumi come “Il dissesto. Storia di ordinaria Sicilia” di Vito Mario Burgio, segretario comunale piemontese, ma con una breve esperienza in Sicilia, dalla quale scaturisce il racconto romanzato di un episodio spiacevole come il dissesto di un ente pubblico.
Per la presidenza del Consiglio comunale è corsa a tre, ma Pasquale Montalbano sembra in netto vantaggio
È sulla carica di presidente del Consiglio comunale che si gioca la prima vera partita della maggioranza di centrosinistra che sostiene il sindaco Francesca Valenti. Stasera i rappresentanti della coalizione si riuniranno sia per fare il punto della situazione, partendo dalla distribuzione delle deleghe agli assessori designati. Sotto i riflettori c’è soprattutto l’attribuzione della funzione di vice sindaco. Non dovrebbero esserci grossi dubbi sull’indicazione, in tal senso, di Filippo Bellanca, anche sulla base del risultato ottenuto dalla lista Sicilia-Sciacca Democratica di Nuccio Cusumano. Il quale, tuttavia, stando almeno alle indiscrezioni delle ultime ore, considererebbe sottodimensionata la rappresentanza della propria parte politica all’interno della compagine amministrativa. In merito alla presidenza del Consiglio, pare ci fosse un accordo pre-elettorale che stabiliva l’attribuzione delle varie cariche disponibili sulla base del risultato conseguito. Se, dunque, il vice sindaco spetterà ai cusumaniani, lo scranno più alto di Sala Falcone Borsellino dovrebbe essere appannaggio del Partito Democratico. All’interno del quale, però, si è creata una diaspora, visto che il primo eletto Pasquale Montalbano, e con lui i suoi grandi elettori (i cugini Marinello, l’ex deputato regionale e l’ex presidente di Sogeir) ambiscono apertamente a questa carica. Per l’ex parlamentare regionale sarebbe una sorta di riscatto, sebbene indiretto, dopo i fatti del ’99 (gli fu preferito Filippo Marciante). Ma nel Pd c’è anche chi punta su Simone Di Paola, che ha sicuramente più esperienza politica ma che, comunque, è stato il terzo più votato, sostenuto oltretutto dall’ex senatore Siso Montalbano, che però oggi si è avvicinato ad Articolo 1, la nuova forza politica creata dagli ex Pd antirenziani. Pasquale Montalbano al momento appare in netto vantaggio, anche rispetto all’ipotesi di una presidenza del Consiglio comunale da assegnare eventualmente a Fabio Leonte, eletto però in una lista (Uniti per Sciacca) considerata “minore”. Si sa, d’altra parte, che in politica contano i numeri, e ogni altra valutazione viene messa da parte.
Dopo le bombe d’acqua, ora le allerta meteo mettono in guardia dalle bolle di calore
Dopo le ripetute allerta meteo che dall’autunno annunciano pioggia, adesso è il momento di quelle estive che indicano il caldo. Succede così che, le temperature torride degli ultimi giorni, abbiano indotto il Dipartimento della Protezione Civile Regionale a scrivere subito ai sindaci siciliani per segnalare l’arrivo di quella che viene definita “bolla di calore”, soprattutto tra oggi e tutta la giornata di domani. Carmelo Pace ha ritenuto di invitare i riberesi a non uscire di casa nelle ore più calde della giornata. Ed è già schizzata la vendita di condizionatori e di ventilatori. Spiagge prese d’assalto, tanto più che le stesse ore notturne si caratterizzano per una temperatura molto al di sopra della media stagionale. Una Sicilia che boccheggia, dunque. E dalle nostre parti sono ben pochi quelli che hanno il coraggio di lamentarsi per il proverbiale vento che soffia sempre su Sciacca.



