Infortunio in un cantiere del consorzio di bonifica 3 Agrigento, assolto dall’accusa di lesioni il direttore Giambrone

Infortunio a un operaio durante i lavori di sistemazione di una condotta idrica del consorzio di bonifica 3 Agrigento e finiscono sotto processo per lesioni il direttore, Vincenzo Giambrone, e il capo reparto, destinato all’attività di riparazione della condotta, Pasquale Pappacena, entrambi di Cammarata. Giambrone è anche sindaco del Comune montano. Il giudice monocratico del Tribunale di Termini Imerese li ha assolti perchè il fatto non sussiste. La vicenda si riferisce ad agosto del 2010. I lavori riguardavano la riparazione di una condotta idrica in contrada San Pietro, nel Comune di Castronovo di Sicilia. L’operaio, all’interno di uno scavo, è rimasto con la gamba destra incastrata sotto le pareti di terra che avevano ceduto a causa della fuoriuscita dell’acqua, riportando fratture che determinavano una malattia giudicata guaribile in 266 giorni. Giambrone era accusato di non avere provveduto all’armatura e al consolidamento del terreno e Pappacena di non avere vigilato nell’osservanza delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza sul lavoro e di uso dei dispositivi di protezione collettivi.  Il giudice, accogliendo le richieste dei difensori, gli avvocati Claudio Gallina Montana e Valeria Maggio, li ha assolti, come sollecitato anche dal pubblico ministero.

Movida: niente musica oltre l’ora consentita nei locali pubblici, anche il sindaco di S.Stefano di Quisquina firma ordinanza

La cosiddetta movida, si sa, fa discutere. Le recenti sanzioni inflitte ai gestori di cinque locali pubblici, per non avere interrotto la diffusione di musica ad alto volume quando l’orario consentito era stato superato, hanno scatenato polemiche, addirittura sulla stessa natura turistica della città di Sciacca. Intendendo, evidentemente, con natura turistica, essenzialmente quella di puntare sull’intrattenimento musicale notturno. Un tema che da qualche anno a questa parte vede i riflettori perennemente accesi, generando un conflitto tra tolleranze, oltre che tra generazioni. Ma se Atene piange, Sparta non ride. In questo caso Sparta è Santo Stefano di Quisquina. Qui, il sindaco (di sinistra) del Pd Francesco Cacciatore, ha firmato proprio oggi un’ordinanza sindacale, motivandola con le numerose lamentele pervenute da parte di privati cittadini per i rumori molesti causati proprio dagli intrattenimenti musicali nelle ore notturne. L’ordinanza stabilisce che nel periodo dal 06/07/2017 al 24/09/2017, tutti i pubblici esercizi che intendono svolgere attività di intrattenimento, sia all’interno che all’esterno del locale, potranno farlo fino all’una di notte (il sabato fino all’1:30). E anche qui ci sono polemiche. Si ritiene una misura troppo restrittiva. Eppure solo l’indicazione di un orario può fungere da linea di demarcazione tra le varie esigenze: quelle di chi vuol divertirsi con la musica ad altissimo volume, e quella di chi, residente, ad un certo punto della notte avrebbe anche il diritto di andare a dormire. Si può trattare sull’orario. Ma i margini di minuti in più concedibili sembrano piuttosto limitati. Anche quella del 2017, dunque, sarà un’estate difficile per mettere d’accordo sostenitori e detrattori della movida “de noàntri”.

Sergio Mattarella ad Agrigento per commemorare Luigi Pirandello nel 150° anniversario della nascita

Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ad Agrigento oggi per partecipare alle iniziative per commemorare il grande scrittore e drammaturgo Luigi Pirandello, premio Nobel per la Letteratura, nel centocinquantesimo anniversario della nascita. Ai piedi del Tempio della Concordia, il Presidente della Repubblica ha assistito alla manifestazione culminata con la consegna della Targa Pirandello all’attore Michele Riondino, noto al grande pubblico per avere impersonato “Il giovane Montalbano”, tratto dai romanzi di Andrea Camilleri. Prima della manifestazione al Tempio della Concordia, Mattarella aveva reso visita alla casa natale di Pirandello. Presenti i sindaci della provincia di Agrigento, tra cui, naturalmente, Francesca Valenti, alla sua prima vera uscita istituzionale.

Rifiuti ingombranti, isola ecologica satura e al collasso. Settecasi: “Nelle prossime ore la situazione tornerà normale”

È già saturo, dopo pochi giorni dalla sua riapertura, il centro di raccolta dei rifiuti ingombranti di Sciacca. Sono stati numerosi, recentemente, gli episodi di cittadini che, dopo essersi presentati all’isola ecologica (ex Sogeir) di contrada Perriera, sono stati costretti a fare marcia indietro, con i mezzi pieni di scarti non differenziabili: materiale ferroso, ma anche vecchi elettrodomestici, scaldabagni, computer e perfino materassi, poltrone o altri arredi in disuso. “Non abbiamo più spazio, non possiamo riceverli”, si sono visti riferire i cittadini. Da qui il rischio che questi ingombranti venissero (o siano già stati) depositati per strada, al primo angolo più o meno disponibile. Isola ecologica di Sciacca al collasso, dunque. Ad ammetterlo è lo stesso assessore ai servizi a rete Gioacchino Settecasi: “È vero, la situazione è diventata critica”, ammette a Risoluto.it l’amministratore. Il quale ha già fatto sapere, comunque, che già nelle prossime ore la situazione tornerà alla normalità. “All’impianto della Perriera – spiega l’assessore – si sta procedendo a svuotare i contenitori per singola tipologia di rifiuto”. Settecasi ne approfitta per invitare la cittadinanza a continuare a tenere conto della presenza di questo impianto: “Non vengano lasciati i rifiuti ingombranti per strada, proteggiamo la nostra città”.

Un’aiuola per due, contesa tra il Lions Club e “Sciacca Pulita” una porzione della villa comunale da riqualificare

A Sciacca può accadere davvero di tutto, perfino che dinnanzi alla smisurata varietà di posti e angoli abbandonati specie quando si parla di verde pubblico, un’ aiuola possa diventare oggetto di contesa tra due diversi gruppi animati dalle stesse identiche intenzioni: ossia rendere più bello e recuperare uno spazio urbano. Tuttavia i termini della questione ci sono tutti perché se sullo stesso posto avanzano richiesta due associazioni: quali sono i criteri utilizzati dal Comune di Sciacca per dirimere la questione e autorizzare l’una piuttosto che l’altra? In ordine temporale, è stato per primo il gruppo di volontari di “Sciacca Pulita” ad avanzare nell’ottobre del 2016 istanza per l’adozione precisamente della prima aiuola collocata a destra della villa comunale di Sciacca. In assoluto, una delle aiuole peggio ridotte di tutto il giardino pubblico che da diversi anni versa in uno stato di totale abbandono e degrado. Il gruppo presenta istanza al protocollo, allega una planimetria per definire quale parte vuole ripulire e abbellire e infine, descrive nel dettaglio l’intervento che andrà a compiere. Nel marzo del 2017, il Lions Club avanza una proposta analoga al Comune di Sciacca, non presenta però alcuna planimetria. Ma l’istanza del Lions va a buon fine e il cinque di maggio a firma dell’assessore al verde pubblico, Silvio Caracappa riceve autorizzazione per poter procedere con l’intervento di recupero. Il presidente del Lions, Francesco Grisafi va avanti dunque con l’attività e nel richiedere chiarimenti rispetto all’estirpazione delle erbacce e alla piantumazione di piante e fiori nell’aiuola riceve un’ulteriore autorizzazione dagli uffici comunali il tre di luglio, a firma del responsabile ville e giardini del Comune di Sciacca. Gli uffici comunali lasciano scegliere ai soci del Lions quale spazio recuperare del giardino, ed ecco che la scelta coincide con la stessa dei volontari di “Sciacca Pulita” che fino a quando non vengono a conoscenza dell’autorizzazione rilasciata al Lions, della loro richiesta avanzata al Comune non avevano saputo niente. “Perchè la nostra richiesta non è stata accettata?” Si chiedono, adesso i componenti del gruppo saccense.

Arrestato a Bivona giovane romeno destinatario di mandato di cattura europeo

I militari della compagnia dei carabinieri di Bivona, hanno tratto in arresto un cittadino rumeno,  E. I., di 21.  Durante un controllo di identificazione, il giovane è risultato destinatario di un “Mandato di arresto europeo” emesso da Tribunale romeno, a seguito di condanna alla pena di anni 1 e 10 mesi di reclusione. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa circondariale di Sciacca, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nuovo indirizzo di studio al Liceo Scientifico, attivo dal 2018 nuovo corso

Sarà istituito il nuovo indirizzo di studi ad indirizzo sportivo  presso il Liceo Sportivo “E. Fermi” di Sciacca. Il corso sarà attivo dal prossimo anno, ossia per l’anno scolastico 2018/2019, la comunicazione  è arrivata alla dirigente dell’Istituto Giuseppa Di Liberto tramite un’apposita richiesta inviata al Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Un’analoga richiesta dell’Istituto era già stata approvata lo scorso anno, ma non ha ricevuto il decreto di istituzione. Per l’attivazione del Liceo Sportivo saranno utilizzate le aule già disponibili oltre agli stessi laboratori degli altri indirizzi di studio, nonché le strutture sportive idonee all’indirizzo. L’autorizzazione del Libero Consorzio è necessaria per la parte relativa ad eventuali oneri finanziari per gli edifici scolastici e le aule da destinare ai nuovi indirizzi di studio. Allo stato attuale, purtroppo, non possono essere assunti dal Libero Consorzio eventuali ulteriori oneri a causa della critica situazione finanziaria, a meno che non arrivino nuovi trasferimenti da parte della Regione e dello Stato.  

Il tributo di Dolce e Gabbana a Palermo: “Vogliamo che il mondo parli di questa città”

Ieri, hanno parlato con la stampa all’interno della Tonnara Florio, dove è stata allestita una “pop up boutique” con una collezione interamente pensata per la città. “Palermo – hanno detto i due stilisti –  è amore e bellezza. Quello che vogliamo regalare è un’occasione per parlare della vostra città con il mondo intero”. Cresce l’attesa per il grande evento che vedrà Palermo diventare la capitale della moda. Intanto, sulla pagina Facebook, dei due stilisti, è stato pubblicato un video che annuncia la sfilata dedicata alla città.

Detenzione di 100 grammi di hashish, assolto il musicista Maniscalco di Sciacca

Era stato fermato a Palermo assieme a un altro saccense e accusato di detenzione al fine di spaccio di 100 grammi di hashish. Al processo Vincenzo Maniscalco, di 33 anni, di Sciacca, musicista, è stato assolto per non avere commesso il fatto. Lo ha deciso il giudice Alessia Geraci, del Tribunale di Palermo, accogliendo la richiesta avanzata dal difensore di Maniscalco, l’avvocato Maurizio Gaudio. La droga era stata rinvenuta all’interno dell’auto sulla quale viaggiavano i due, ma Maniscalco non aveva nulla a che fare con quella sostanza stupefacente. Questa la tesi difensiva che è stata accolta dal giudice nonostante una richiesta di condanna a 3 anni di reclusione per il trentatreenne, avanzata dal pubblico ministero. Maniscalco, giudicato con il rito abbreviato, per questa vicenda era stato sottoposto prima ai domiciliari e poi all’obbligo di dimora. L’altro giovane di Sciacca è attualmente sotto processo con giudizio immediato. Nella foto, l’avvocato Maurizio Gaudio in un’intervista a Risoluto.it

“Nessun ostacolo alla pesca” per Alessandro Giannì, di Greenpeace, interrogato al processo nel quale è imputato per l’intervento in mare del 29 aprile 2013

Alessandro Giannì, di 55 anni, saccense, direttore delle Campagne di Greenpeace, accusato di violenza privata per l’intervento in mare dell’associazione ambientalista, il 29 aprile del 2013, contro la pesca a volante a coppia, ieri è intervenuto al processo respingendo ogni accusa e sostenendo che non è stata effettuata alcuna azione che ha causato pericolo né che è stata ostacolata l’attività di pesca. Una protesta pacifica per Greenpeace che con quell’azione protestava per “quello che sta accadendo adesso – afferma Giannì – e cioè che il comitato tecnico scientifico della commissione europea ha indicato che per tutelare la pesca delle acciughe del Canale di Sicilia bisogna mettere una quota. I due terzi della pesca sono a Sciacca su 3 mila tonnellate. Questo documento indica una quota di 1500 tonnellate e dunque vanno dimezzate le catture e le barche”. Il processo, che si svolge dinanzi al giudice monocratrico del Tribunale di Sciacca, Grazia Scaturro, riprenderà il 26 luglio con la discussione del pm, della parte civile e delle difese.