Infortunio in un cantiere del consorzio di bonifica 3 Agrigento, assolto dall’accusa di lesioni il direttore Giambrone
Movida: niente musica oltre l’ora consentita nei locali pubblici, anche il sindaco di S.Stefano di Quisquina firma ordinanza
Sergio Mattarella ad Agrigento per commemorare Luigi Pirandello nel 150° anniversario della nascita
Rifiuti ingombranti, isola ecologica satura e al collasso. Settecasi: “Nelle prossime ore la situazione tornerà normale”
Un’aiuola per due, contesa tra il Lions Club e “Sciacca Pulita” una porzione della villa comunale da riqualificare
Arrestato a Bivona giovane romeno destinatario di mandato di cattura europeo
Nuovo indirizzo di studio al Liceo Scientifico, attivo dal 2018 nuovo corso
Il tributo di Dolce e Gabbana a Palermo: “Vogliamo che il mondo parli di questa città”
Detenzione di 100 grammi di hashish, assolto il musicista Maniscalco di Sciacca
“Nessun ostacolo alla pesca” per Alessandro Giannì, di Greenpeace, interrogato al processo nel quale è imputato per l’intervento in mare del 29 aprile 2013
Alessandro Giannì, di 55 anni, saccense, direttore delle Campagne di Greenpeace, accusato di violenza privata per l’intervento in mare dell’associazione ambientalista, il 29 aprile del 2013, contro la pesca a volante a coppia, ieri è intervenuto al processo respingendo ogni accusa e sostenendo che non è stata effettuata alcuna azione che ha causato pericolo né che è stata ostacolata l’attività di pesca. Una protesta pacifica per Greenpeace che con quell’azione protestava per “quello che sta accadendo adesso – afferma Giannì – e cioè che il comitato tecnico scientifico della commissione europea ha indicato che per tutelare la pesca delle acciughe del Canale di Sicilia bisogna mettere una quota. I due terzi della pesca sono a Sciacca su 3 mila tonnellate. Questo documento indica una quota di 1500 tonnellate e dunque vanno dimezzate le catture e le barche”. Il processo, che si svolge dinanzi al giudice monocratrico del Tribunale di Sciacca, Grazia Scaturro, riprenderà il 26 luglio con la discussione del pm, della parte civile e delle difese.



