Il Ministero della Salute pubblica la nuova lista degli idonei a ricoprire l’incarico di direttore generale, c’è anche Gervasio Venuti

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E’ stato pubblicato dal Ministero della Salute la lista dei nomi degli idonei a ricoprire gli incarichi di direttore generale nelle strutture sanitarie. In Sicilia, è quindi già scattato il conto alla rovescia per la nomina dei nuovi commissari delle Aziende sanitarie provinciali e degli ospedali siciliani. Nell’isola, infatti, l’incarico dei commissari attualmente alla guida delle Aziende e dei nosocomi siciliani era legato alla pubblicazione di questo elenco dopo che nell’estate scorsa quando il governo Crocetta aveva fatto proseguire l’incarico di molti direttore generali come commissari operando soltanto alcuni spostamenti sulla base di una norma regionale subentrata in quel momento che vietava la nomina di nuovi direttori. Tra gli spostamenti di luglio scorso, uno aveva riguardato l’Asp di Agrigento dove ad agosto si è insediato il nuovo commissario Gervasio Venuti al posto del manager Salvatore Lucio Ficarra trasferito all’Asp di Ragusa. Anche il Consiglio di Giustizia amministrativa, era stato chiamato in causa sulla vicenda del prosieguo dei commissari siciliani e in tal senso il Cga aveva tenuto in vita le nomine dei commissari di luglio indicando come limite temporale proprio l’entrata in vigore della nuova lista da parte del Ministero che è arrivata ieri con 40 nomi di idonei tra i siciliani. Nella lista degli idonei compaiono  sia l’uscente manager Salvatore Lucio Ficarra che l’attuale commissario Gervasio Venuti che insediatosi formalmente a luglio alla direzione dell’azienda ospedaliera di Agrigento, per il momento, non è dato sapere se proseguirà la sua attività come nuovo direttore generale o se ci sarà un nuovo trasferimento e una nuova nomina.

Carnevale di Sciacca 2018, ultima serata per la giuria per valutare i carri in concorso

“Ho voluto una giuria di qualità”. Così l’assessore allo spettacolo, Filippo Bellanca presenta i componenti della giuria del Carnevale di Sciacca di quest’anno, chiamata al compito di giudicare le sette opere in concorso nell’edizione in corso di svolgimento dall’otto febbraio scorso e che si concluderà stasera. Cinque carri allegorici e due carri di fascia B. La giuria è composta da Pascal Gangi, ingegnere, Maurizio Cattano, ingegnere, Davide Catagnano, direttore creativo, Salvatore Crapanzano, musicista, Giuseppe Barsalona, coreografo e ballerino, Liliana Abbene, attrice, Esmeralda Cuttaia, ingegnere, Raffaella Daino, giornalista e musicista, Pellegrino Pecorino, architetto, Maria Rita Fisco, architetto, Rossella Campanale, insegnante e coordinatore della giuria è invece, il giornalista Ruggero Farkas. La giuria ha potuto visionare le opere durante il percorso mascherato e assistito alle varie esibizioni sul palco di piazza Angelo Scandaliato. Stasera, saranno espresse le valutazioni definitive nelle buste sigillate di ogni componente di giuria e affidate al dirigente Michele Todaro. Il risultato con il carro vincitore sarà poi reso pubblico durante la cerimonia di apertura delle buste che si terrà tra qualche settimana. (Nella foto, il giornalista Ruggero Furkas, il coreografo e ballerino Giuseppe Barsalona e la giornalista e musicista Raffaella Daino)

Non intimidirono il loro superiore: il Tribunale di Sciacca assolve 6 agenti della Polstrada

Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale (Presidente Lo Presti, a latere Di Gioia e Guidone) ha assolto perché il fatto non sussiste 6 poliziotti, con varie qualifiche, dalle accuse di violenza o minaccia ad un pubblico ufficiale; tentata concussione; e tentata violenza privata, per fatti risalenti al periodo 2009/2012 e relativi al Distaccamento di Polizia Stradale di Sciacca. Gli imputati Fabrizio Aramini, Luigi Allia, Sebastiano Canicattì, Francesco Maltese, Nicolò Milioto e Onofrio Mallia erano stati rinviati a giudizio dal GUP, dopo essere stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora. Secondo l’accusa, in concorso tra di loro, gli Agenti, Assistenti ed Ispettori della Polizia di Stato avevano posto in essere varie condotte intimidatorie, costituenti il reato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, nei confronti del loro superiore Calogero La Porta, costituitosi parte civile, al fine di ottenere la rimozione dall’incarico del detto dirigente, ponendo in essere atti idonei diretti in modo non equivoco a costringere o comunque ad indurre gli agenti Iorfida, Castello e Mazza a sottoscrivere istanze di trasferimento precompilate, per poi ricorrere ad una serie di atti di “nonnismo” ed a minacce sia esplicite che larvate, nonché azioni di ritorsione. Per assicurarsi l’impunità, avrebbero tentato, con minacce, di far ritirare le relazioni di servizio e a far desistere le parti offese dalla denunzie sporte in Procura. Nel corso del lungo dibattimento erano state disposte delle trascrizioni, erano stati sentiti molti testi di accusa e difesa; erano stati prodotti tanti documenti; avevano reso l’esame, discolpandosi, gli imputati. Al termine della discussione, nel corso di tre udienze, il PM aveva chiesto la condanna dei 6 imputati a pene di circa tre anni di reclusione ciascuno, mentre le parti civili avevano chiesto la condanna al risarcimento del danno e al rimborso delle spese, depositando le rispettive conclusioni. Di contro i difensori degli imputati hanno depositato memorie difensive ed hanno discusso il processo, evidenziando l’estraneità dei rispettivi clienti rispetto alle accuse e comunque la infondatezza delle stesse, sia in fatto sia in diritto, non potendo gli addebiti integrare i gravi reati rubricati. Infine il Collegio ha assolto tutti gli imputati perché il fatto non sussiste e si è riservato di depositare la motivazione entro novanta giorni. Gli imputati sono stati assistiti dagli avvocati Rizzuto, Pellegrino, Pennica, Vaccaro e Gallo Afflitto.

Mafia agrigentina, venti vittime dell’operazione “Montagna” hanno iniziato a collaborare

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Era stato l’elemento più preoccupante emerso nel corso dell’operazione “Montagna” portata a termine dalla Dda di Palermo e che ha condotto all’arresto di 59 persone ritenuti componenti di spicco della mafia agrigentina che ha rilevato di essere tutt’altro che una provincia di serie B rispetto il fenomeno mafioso ma piuttosto una delle più fiorenti e ben intessuta nel tessuto economico-sociale. Infatti, tutte le vittime del racket delle attività mafiose e criminali che l’operazione è riuscita a far venire fuori, piegate dai taglieggiatori, non avevano mai denunciato quanto subito. Soltanto adesso, interrogati dai carabinieri che stanno conducendo l’indagine, hanno cominciato a collaborare. Ammettendo le pressanti richieste di pizzo avute. A confermare la pressione anche i dipendenti delle stesse aziende finite sotto il torchio del racket.  In tutto le estorsioni accertate dalla Direzione distrettuale antimafia sono state 27.

Avvio bagnato del lunedi’ di Carnevale, sfilata regolare nonostante il meteo

La pioggia ha bagnato le primissime ore della sfilata del corteo mascherato che ha preso il via dopo una riunione tra gli organizzatori e il Comune che hanno deciso di dare lo stesso inizio alla terza giornata in programma della 118° edizione del Carnevale di Sciacca. Scelta che si è rilevata vincente visto che poi l’acquazzone che si è abbattuto su Sciacca ha interessato soltanto il pomeriggio mentre nella prima serata il tempo si è andato stabilizzando. Nonostante nelle ultime ore si era diffusa la voce di un possibile rinvio causa pioggia, ma le previsioni, ancora una volta, hanno dimostrato di non essere infallibili. Sfilata, dunque, regolare per questo lunedì di Carnevale. Presenze in calo come fisiologicamente avviene per la terza giornata di sfilate. Recite ed esibizioni: questo il programma dello spettacolo previsto, mentre ci si prepara al gran finale di domani con il tradizionale rogo del Peppe Nappa.

Un inedito rombo di motori per salutare Vincenzo. Più adeguate le letture e le testimonianze commosse in chiesa

Ha suscitato una certa impressione stamattina il coro di rombi rabbiosi causato dall’acceleratore degli scooter all’uscita della Chiesa di San Michele, nel momento in cui il feretro di Vincenzo Soldano veniva salutato per l’ultima volta dalla comunità. È stato questo il singolare “omaggio” riservatogli dai suoi amici, quelli con i quali il sedicenne morto venerdì sera dopo essersi schiantato contro un palo, condivideva la passione per i motori. Scooter clacsonanti che, poi, hanno “seguito” la bara di Vincenzo anche in via Mazzini, mentre il carro funebre raggiungeva il cimitero. Vincenzo, morto per un incidente in scooter, l’addio più appropriato lo ha ricevuto con le letture e le testimonianze d’affetto nel corso della celebrazione eucaristica officiata da don Pasqualino Barone. Così come lo ha ricevuto sabato sera, in piazza Scandaliato. Ed è una prova difficilissima, quella alla quale i genitori del povero ragazzo sono stati chiamati. È innaturale che i genitori seppelliscano il proprio figlio. Solo loro, e chi come loro ha subito questa esperienza, possono capire cosa si prova. La nostra redazione è vicina a loro, ne condivide da questo momento la necessità di vivere il proprio dramma con la giusta riservatezza

Carnevale di Sciacca, sfilata anticipata di un’ora per evitare la pioggia al terzo giorno di sfilata

Il clima variabile ed incerto di oggi, ha imposto l’anticipo di un’ora dell’avvio del corteo mascherato dal Viale Della Vittoria. Una decisione maturata dopo una breve riunione tra maestranze, Comune e l’ente privato organizzatore. Il tentativo è quello di evitare la pioggia durante la sfilata dei gruppi. La perturbazione, secondo previsioni, è prevista in nottata e nella mattinata di domani. Non ci dovrebbero essere problemi invece, per la sfilata di chiusura di domani che con il consueto  rogo del Peppe Nappa farà calare il sipario anche per questa edizione. Ecco l’ordine di sfilata per la giornata odierna e le ultime tre recite previste: 1. Associazione “Ripartiamo da zero” con il carro del Peppe Nappa 2. Associazione E ora li femmi tu” con il carro “Non c’è più rispetto” (RECITA) 3. Associazione “Archimede” con il carro “E se fosse tempo perso” (RECITA) 4. Associazione “La Nuova Isola” con il carro “Mezzogiorno di fuoco” 5. Associazione “Nuova Arte ’96” con il carro “Trump…olino per un sogno” (RECITA) 6. Associazione “La nuova avventura” con il carro “Scuma di ucca” 7. Associazione “Saranno Famosi” con il carro “L’ago della bilancia” 8. Associazione “Il gatto e la volpe” con il carro “Fischio e me ne infischio” 9. Nanà (Foto by Giovanni Scaduto)

Sigilli al patrimonio del boss di Cattolica Eraclea Giuseppe Mormina

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I Militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Agrigento hanno dato esecuzione all’ordinanza di sequestro emessa dal Tribunale di Agrigento – Sezione Misure di Prevenzione con riferimento al patrimonio immobiliare, mobiliare, nonché alle risorse finanziarie di Giuseppe Mormina, di Cattolica e di 78 anni. L’ordinanza scaturisce dagli esiti di accertamenti patrimoniali delegati ai finanzieri nell’ambito del procedimento di misure di prevenzione della Procura Distrettuale di Palermo con riferimento al Mormina ed al rispettivo nucleo familiare.  L’attività di accertamento si è resa possibile grazie all’approfondita analisi dei flussi finanziari rapportata a consumi e redditi conseguiti su un ampio arco temporale. Le fiamme gialle hanno posto i sigilli a 7 immobili residenziali, un complesso aziendale (operante nel settore  agricolo) e nr. 22 terreni di estensione complessiva pari a 373.410 mq. situati nel Comune di Cattolica Eraclea, nonché conti correnti  e di deposito per un valore complessivo di circa settecento mila euro. Il provvedimento di prevenzione, che attiene alla figura di  Giuseppe Mormina (detto “ciccu MORMINA”) figlio del noto boss Francesco Mormina storico capo mafia cattolicese,  ne evidenzia la pericolosità in quanto risultato legato a personaggi criminali di calibro internazionale (dei quali il più noto è senza dubbio “Nick” Rizzuto) e, come sottolineato dai giudici, individuato come il successore nel ruolo di capo della storica famiglia di Cattolica Eraclea . Mormina risulta infatti legato da stretti rapporti familiari con Domenico Terrasi, persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, altro elemento di spicco mafioso di Cattolica Eraclea, unitamente al quale è stato altresì testimone di nozze di tale Gaetano Amodeo, quest’ultimo arrestato in Canada dopo una lunga latitanza per aver avuto un ruolo attivo in vari omicidi, tra i quali quello del maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli. Ma lo spessore criminale di Mormina traspare anche dai rapporti intrattenuti con diversi esponenti del sodalizio criminale mafioso quali Antonino Messina, già reggente della “famiglia” di Agrigento negli anni 80, Emanuele Sedita, Simone Capizzi e Salvatore Di Ganci, rispettivamente capi delle “famiglie” di Ribera e di Sciacca, nonché della stessa famiglia Bonanno.

Ultimo saluto a Vincenzo Soldano, il feretro scortato da un corteo di scooter fino al cimitero

La chiesa di San Michele era gremita di persone questa mattina per le esequie del giovane Vincenzo Soldano, il ragazzo di sedici anni deceduto la sera di venerdì scontro in un incidente stradale nella via Mazzini. Tanti i coetanei del ragazzo che si sono stretti alla famiglia di Vincenzo: alla mamma Giacoma, al papà Stefano. C’erano i compagni di scuola, gli studenti dell’IPSIA “Accursio Miraglia” di Sciacca dove Vincenzo frequentava il secondo anno dell’Istituto insieme alla preside Gabriella Brucculeri e i docenti del ragazzo. Alla cerimonia ha partecipato la sindaca Francesca Valenti e parte della Giunta comunale che in seguito alla perdita del giovane alla vigilia della festa, ha apportato delle modifiche al programma della manifestazione con una serie di iniziative in ricordo. Dopo la celebrazione religiosa officiata da padre Pasqualino Barone e la lettura di alcune lettere dedicate dagli amici e dai compagni a Vincenzo, il feretro è stato scortato fino al cimitero di Sciacca da un corteo di amici del ragazzo in motorino che hanno effettuato una breve sosta sul luogo in cui si è verificato il sinistro suonando i clacson in segno di saluto e riponendo dei fiori e dei palloncini sul palo della segnaletica stradale contro il quale Vincenzo Soldano ha trovato la morte dopo aver perso il controllo del suo scooter con il quale viaggiava insieme ad un’altra minore che non ha riportato, invece ferite gravi.  

Emergenza medici all’Asp di Agrigento, nuova selezione di dirigenti medici

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Pubblicato un nuovo avviso straordinario per il conferimento di incarichi, a tempo determinato, all’Azienda sanitaria di Agrigento. Servono un dirigente medico di Anestesia e Rianimazione, uno di anatomia patologica e ancora, cardiologia, chirurgia generale, medicina e chirurgia di accettazione e di urgenza, medicina interna e ortopedia. C’è carenza di personale sanitario in tutti gli ospedali agrigentini nonostante la direzione dell’Asp aveva già fatto delle graduatorie derivanti da una precedente selezione, ma che sono andate deserte per la maggiore. L’Asp per sopperire alle emergenze per la carenza di personale sanitario continua ad emettere bandi per il conferimento di incarichi a tempo determinato che evidentemente, non risultano “appetibili” mentre, i concorsi per le assunzioni a tempo indeteminato sono ormai bloccati da diversi anni. Così all’Asp di Agrigento si protrae uno stato permanente di emergenza per il reperimento delle figure mediche necessarie per garantire in maniera sufficiente gli organici.
 “Per fronteggiare la carenza di personale medico – scrivono il commissario straordinario dell’Asp Gervasio Venuti e i direttori amministrativi e sanitari, rispettivamente Francesco Paolo Tronca e Silvio Lo Bosco – e reperire, nel minor tempo possibile, i medici delle discipline necessarie, si procede all’approvazione dell’avviso straordinario per acquisire la disponibilità di altri dirigenti medici”.
Le istanze dovranno essere presentate entro il prossimo venerdì, con la speranza che questa volta gli incarichi potranno essere assegnati.