Caso di meningite ad Aragona, ventiquattrenne in codice rosso al San Giovanni di Dio
I sospetti dei medici sono stati confermati dal prelievo cerebrospinale e dagli esami effettuati non appena il giovane è giunto al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio di Agrigento con febbre alta e stato soporoso, la diagnosi di meningite batterica ha immediatamente fatto scattare poi il protocollo in casi del genere.
Il giovane, di 24 anni di Aragona, è stato trasferito con urgenza al reparto di Malattie infettive di Barcellona Pozzo di Gotto, a Messina, mentre per chi è venuto a contatto con il giovane, è stato avviata la profilassi in via precauzionale. La prognosi per il giovane resta riservata.
Carnevale. Divieto vendita bombolette spray. Ambulante su Facebook “Abbiamo diritto di lavorare”. Ma la misura è della Polizia
Carnevale, si sa, è un appuntamento utile anche per il business. La tradizione vuole che qualcuno si diverta anche con le bombolette spray, quelle che nella migliore delle ipotesi lanciano stelle filanti, nella peggiore l’odiosa schiuma da barba. Da qualche anno sono andati in soffitta i martelletti di plastica. Ma sono state necessarie ordinanze su ordinanze per raggiungere questo risultato. Così come c’è un’ordinanza, firmata da Francesca Valenti, che dispone il divieto di vendita, ma anche di semplice utilizzo per chi ne avesse comunque la disponibilità, di oggetti e materiali potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. In particolare: martelletti, ma anche clave, bombolette spray, stelle filanti e oggetti similari comunque denominati, che possono arrecare danno, disturbo o molestia alle persone durante il periodo di Carnevale 2018, oltreché pericoli in senso lato per la pubblica incolumità. Ordinanza che suscita polemiche. Una venditrice ambulante sulla sua pagina Facebook ha attaccato pesantemente l’amministrazione, lamentando di avere effettuato delle apposite forniture che, adesso, si trasformano in un danno, visto che non sarà possibile procedere alla vendita. “Abbiamo diritto di lavorare e portare il pane a casa dai nostri figli”, dice la venditrice. Il punto è che questa ordinanza che vieta la vendita delle bombolette obbedisce a precise direttive contenute nella circolare sulla sicurezza negli eventi del capo della Polizia Gabrielli.
Catania. Scomparso dal 2014, il fratello accusato di averne occultato il cadavere
Avrebbe ucciso il fratello settantenne Angelo e percepito illecitamente la pensione di invalidità del congiunto, scomparso nel novembre del 2014 e il cui corpo non è stato trovato. E’ l’accusa contestata dalla Procura a Salvatore Angemi che è stato rinviato a giudizio dal Gup di Catania, Rosa Alba Recupido, per abbandono di incapace, omicidio, soppressione di cadavere e truffa all’Inps. Il Giudice dell’udienza preliminare ha rigettato la richiesta della difesa di accedere al rito del giudizio abbreviato condizionato a perizia medico legale sulla salute di Angelo Angemi e alla trascrizione delle intercettazioni. Nel processo si sono costituiti parte civile tre fratelli della vittima, Mario, Michele e Giuseppe, con l’avvocato Dario Pastore, e due nipoti, Francesco e Roberta, rispettivamente assistiti dai legali Gaetano Sangregorio e Stefania Siciliano. Della scomparsa di Angelo Angemi si era occupata anche la trasmissione ‘Chi l’ha visto?’ di Raitre.
Campobello di Mazara. Pescatore amatore si sente male, cade in acqua e muore
Un uomo di 63 anni di Campobello di Mazara, A. M., artigiano, sposato e padre di figli, è morto ieri sera in contrada Pozzitello, a Tre Fontane. L’uomo era andato a pescare con alcuni amici, con i quali condivideva l’hobby, quando si è sentito male ed è caduto in mare mentre si trovava su uno scoglio. E’ stato subito soccorso e trasportato sulla spiaggia, ma quando è stato recuperato era già morto. Sul posto sono intervenuti operando uomini della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo e il medico legale.
Ospedale. Ascensori guasti, pazienti trasportati di peso per le scale nei reparti e in sala operatoria
Gli ascensori come simbolo del degrado. All’ospedale Giovanni Paolo II la situazione di emergenza è peggiorata a tal punto che stamattina gli impianti per il trasporto di pazienti in barella erano non funzionanti, e per l’ascensore di emergenza non è stato possibile ritrovare la chiave. Niente ascensore per il trasporto dei pazienti dall’Area di Emergenza, indisponibile perfino quello della sala operatoria. Conseguenza: per una consulenza chirurgica è stato necessario trasportare il paziente di peso per le scale. Sono stati disposti interventi urgenti di manutenzione, ma ormai la situazione è talmente degradata che per ogni impianto aggiustato ce ne sono altri due che si fermano. E mentre si attende l’annunciato intervento di sostituzione degli ascensori irrecuperabili, la situazione non può che generare preoccupazione, in uno con la conclamata criticità della garanzia dei livelli essenziali di assistenza. Quello degli ascensori è stato uno dei numerosi temi affrontati nel corso del recente vertice tra il Comitato civico per la Sanità e i parlamentari regionali di riferimento del territorio. Si attende l’esito dell’audizione in Commissione Sanità all’ARS (quella presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo) del commissario straordinario dell’Asp di Agrigento Gervasio Venuti.
I cedimenti nel centro storico di Sciacca, Settecasi: “Il percorso del Carnevale è sicuro”
L’assessore comunale ai lavori pubblici, Gioacchino Settecasi, ha effettuato questa mattina un sopralluogo nelle zone del centro storico interessate da cedimenti.
L’amministratore è stato in contatto con Girgenti Acque che, in via Giuseppe Licata, ha allestito un cantiere per la sistemazione dell’impianto fognario, proprio nell’area dell’ultimo cedimento.
Settecasi ha dichiarato oggi che nel percorso dei carri allegorici del Carnevale è stata effettuata una prova di carico che ha escluso criticità. Per quanto riguarda i lavori in via Licata dovranno essere completati entro domani per consentire lo svolgimento della Processione della Madonna del Soccorso, venerdì, due febbraio.
Ultimi due giorni di Carnevale senza raccolta, i netturbini annunciano due giornate di sciopero
Due giornate di sciopero sono state annunciate dalle organizzazioni sindacali dei quaranta lavoratori che si occupano della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidali urbani a Sciacca. La nota girata al Comune di Sciacca, alle ditte Bono e Sea, a firma dei segretari provinciali Enzo Iacono, Umberto Nero, Nino Stella, di Cisl,Uil e Cgil.
I lavoratori che hanno già osservato una giornata di sciopero lo scorso 26 gennaio, adesso annunciano un blocco per altre due giornate lavorative per la mancata retribuzione dal mese di dicembre. Lo scorso ventisei gennaio, i lavoratori si erano recati in Comune per incontrare l’amministrazione comunale.
Dopo aver attivato con esito negativo le procedure di raffreddamento, i sindacati adesso annunciano le ulteriori giornate di blocco della raccolta per chiedere un pagamento puntuale delle mensilità per i quaranta lavoratori transitati dalla Sogeir alla società che si occupa della gestione del nuovo piano Aro
Cognata saluta Marinello e il centrosinistra: “Da oggi sono indipendente”
Gaetano Cognata si è dimesso questa mattina da capogruppo di Alternativa Popolare al consiglio comunale di Sciacca dichiarandosi indipendente. L’ex assessore dichiara di volere continuare l’esperienza politica nel centrodestra e di non condividere la decisione di Civica Popolare con il centrosinistra.
L’altro consigliere di questo gruppo, Giuseppe Milioti, invece, è ancora in pausa di riflessione e nei prossimi giorni deciderà la sua collocazione politica.
Tre giovani arrestati sulla Fondovalle, avevano in auto due etti di hashish
Erano in macchina con due etti di hashish così tre giovani sono stati sorpresi dai carabinieri durante dei controlli lungo la strada statale 624 Sciacca-Palermo. La vettura non si è fermata all’alt del posto di blocco dei carabiniere è scattato l’inseguimento lungo la fondovalle.
Lo stupefacente è stato gettato dai tre giovani che erano all’interno dell’automobile lungo la strada, i carabinieri sono riusciti dapprima a bloccare la vettura e successivamente a recuperare la sostanza.
I tre sono stati arrestati, si tratta di due 19enni ed un 18 enne, residenti a Burgio, Ribera e Calamonaci. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sciacca, sono stati ristretti agli arresti domiciliari. La droga sequestrata, tagliata e suddivisa in dosi, avrebbe potuto fruttare la somma di oltre mille euro.
Cambio del nome in Sciacca Terme, in discussione proposta di legge dei grillini all’Ars
Sarà discussa oggi all’Assemblea regionale siciliana la proposta di legge Mangiacavallo sul cambio di denominazione dei Comuni Termali.
Il disegno di legge, prevede per tutti i Comuni in cui insistono insediamenti termali, come Sciacca, Acireale, Termini Imerese, Montevago, di poter aggiungere la parola “Terme” alla denominazione con procedura facilitata, senza la necessità di un referendum ma con delibera del consiglio comunale.
Matteo Mangiacavallo, il parlamentare saccense, primo firmatario del DDL, Il testo, insieme agli altri parlamentari del M5S della precedente legislatura, auspica che prima di cambiare denominazione nei Comuni di Sciacca e Acireale, si provveda alla riapertura delle Terme.
Finalità della proposta di legge è quella di consentire ai comuni termali di aggiungere al proprio nome la dizione “termale”, sostituendo la consultazione referendaria con una semplice delibera del consiglio comunale che viene adottata a maggioranza dei 2/3.
A Sciacca l’aggiunta della dizione Terme al nome, con ricorso al referendum, era stata già tentata in passato con un esito negativo per il mancato raggiungimento del quorum.
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