Ars. Cateno De Luca dà spettacolo: zampognaro in giacca e cravatta a Palazzo d’Orleans

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“Ho suonato la zampogna dentro il Parlamento perché voglio fare gli auguri ai siciliani ed a tutta la Sicilia dal luogo simbolico della sicilianità”. È stato con queste parole che il fantasioso deputato Cateno De Luca ha spiegato la sua iniziativa natalizia, giunta poche ore prima che Gianfranco Micciché, con un colpo di mano, autorizzasse l’approvazione dell’esercizio provvisorio malgrado non ci fosse in aula il numero legale.

Ricorrenze. Il 4 gennaio a Ciaculli verrà piantato l’albero Accursio Miraglia

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Sarà piantato il prossimo 4 gennaio alle ore 11, presso il Giardino della Memoria di Ciaculli, a Palermo, l’albero di Accursio Miraglia. È questa l’iniziativa che celebrerà il 71° anniversario dell’omicidio, per mano mafiosa, del sindacalista saccense. A renderlo noto, sulla sua pagina Facebook, Nico Miraglia, presidente della omonima Fondazione, e figlio del segretario della Camera del lavoro di Sciacca. L’iniziativa è dell’UNCI, Unione Nazionale Cronisti Italiani.

Acqua pubblica, parla il grillino Mangiacavallo: “A capo dell’ATI vedrei bene Francesca Valenti”

“Per il dopo Lotà a capo dell’ATI vedrei bene Francesca Valenti”. Lo ha detto Matteo Mangiacavallo, parlamentare regionale del MoVimento 5 Stelle, a giudizio del quale è nelle cose che il sindaco di Sciacca possa presiedere l’Assemblea Territoriale Idrica, nell’ottica di quella battaglia che sta conducendo nei confronti di Girgenti Acque. Un riconoscimento, quello del deputato grillino, nei confronti del primo cittadino saccense. Per Mangiacavallo il fatto che Lotà, sindaco di un comune che non consegnò le reti, sia stato eletto a suo tempo presidente dell’ATI, non ha rappresentato alcun limite all’azione in favore dell’acqua pubblica. “Per noi – ha detto ancora Mangiacavallo in un’intervista a Rmk – è una battaglia che deve continuare”. L’endorsement al sindaco di Sciacca per la futura presidenza dell’ATI da parte di Mangiacavallo sembra rappresentare una sorta di riconoscimento politico da parte dell’entourage pentastellato rispetto al modo con il quale, tentando la strada della risoluzione del contratto, Francesca Valenti sta gestendo il rapporto tra il comune di Sciacca e Girgenti Acque.

Non c’è pace per Girgenti Acque: è scontro anche con i propri dipendenti per il ritardo nel pagamento della tredicesima

Non c’è pace per Girgenti Acque. Oltre alle polemiche con i comuni, adesso lo scontro è con i propri dipendenti. Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl ed Uil hanno fatto sapere che i lavoratori non hanno ancora riscosso la tredicesima mensilità. “Per i lavoratori – hanno fatto sapere – sarà un triste capodanno, e dall’azienda il silenzio è assordante”. Vertici aziendali accusati di arroganza, insensibilità e superficialità nella gestione del rapporto di lavoro con i loro dipendenti e con le rappresentanze sindacali. Annunciate, dopo le festività, assemblee con i lavoratori per analizzare la situazione e decidere le iniziative sindacali più idonee da intraprendere. Vertici di Girgenti Acque che, tuttavia, sono intervenuti nel pomeriggio, evidenziando che i lavoratori erano già stati informati che la tredicesima verrà loro versata ai primi del 2018. Respinte le accuse di scarsa comunicabilità con le forze sindacali. “Hanno diramato la nota stampa senza attendere la nostra risposta”, concludono quelli di Girgenti Acque.

La tragedia di Antonino Santangelo: si indaga per omicidio colposo. Riesumato il cadavere

Il confronto tra le versioni fornite dalle persone ritenute informate sui fatti, evidentemente, mostra qualche crepa. È questa la ragione per cui la magistratura di Palermo ha disposto la riesumazione del cadavere di Antonino Santangelo, il ventinovenne saccense deceduto a settembre in un incidente che si è verificato durante un volo col parapendio. C’è qualcosa che non torna nel riepilogo dei fatti e delle spiegazioni riguardanti la tragedia. Il corpo del giovane è stato sottoposto ad autopsia. I risultati naturalmente sono top secret. Due persone sono indagate. Sotto esame da parte della magistratura sarebbe essenzialmente il rispetto delle procedure di sicurezza in questo tipo di esercitazioni sportive. In tal senso non si escludono responsabilità. Si indaga, infatti, per omicidio colposo.

Regione. Patrizia Monterosso a capo della Fondazione Federico II. Scoppia la polemica

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Sarà l’ex segretario della Regione siciliana, Patrizia Monterosso, il nuovo direttore della Fondazione Federico II. Ad annunciarlo durante i lavori del Consiglio di presidente dell’Ars, è stato Gianfranco Miccichè. Parla di “manovra di bassissimo profilo” il leader grillino Giancarlo Cancelleri, ad opinione del quale “la Monterosso praticamente esce dalla porta per rientrare dalla finestra, quando buon senso avrebbe imposto il suo allontanamento definitivo da qualsiasi poltrona collegata direttamente o indirettamente alla Regione, anche perché proprio nei giorni scorsi il procuratore della Corte dei Conti Albo ha chiesto alle giunte Lombardo e Crocetta un risarcimento di quasi un milione di euro per la nomina dell’ex segretario”. Patrizia Monterosso è stata condannata a risarcire la Regione per 1,3 milioni di euro. Gravissimo, infine, per Cancelleri, che questa nomina sia stata avallata da Nello Musumeci. Polemico anche Claudio Fava, per il quale questa nomina è stata quanto meno inopportuna.

Rifiuti. È di nuovo emergenza nel Palermitano. Protestano almeno 50 comuni

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Scatta la protesta in 50 comuni dopo il divieto di scaricare i rifiuti a Bellolampo, dove da alcuni giorni possono conferire solo Palermo e Ustica. I comuni sono stati dirottati a Catania con un aumento del 10% dei costi di discarica e 52 euro a tonnellata in più per il trasporto. I sindaci si sono trovati costretti ad accettare le nuove condizioni proposte dalla ditta EcoAmbiente, pena il non conferimento in discarica, lasciando i comuni in piena emergenza. Lo scorso 20 dicembre i sindaci hanno chiesto un incontro al presidente della Regione Nello Musumeci, aspettano risposta. “Il sistema è al collasso e il neo assessore ha abbandonato la nave al porto – scrivono i 50 sindaci – L’unico interlocutore a questo punto è il presidente Musumeci. Siamo in emergenza da anni per colpa della Regione e non permetteremo di far pagare il conto ai nostri cittadini”. Gli amministratori si riservano di manifestare “con ogni iniziativa possibile nell’interesse dei cittadini per evitare aumenti della Tari”.

Maltrattamenti nei confronti della madre, saccense si difende davanti al giudice che convalida l’arresto

Avrebbe detto di non avere aggredito la madre e anzi di essere stata lei a chiamare la polizia. Si è difesa respingendo le accuse, nell’udienza di convalida, la ventenne di Sciacca arrestata dalla polizia per maltrattamenti nei confronti della madre. Il giudice del Tribunale di Sciacca Antonino Cucinella, però, ha convalidato l’arresto e disposto per la ragazza i domiciliari in una comunità terapeutica assistita di Agrigento. L’accusa a suo carico  è di avere colpito la madre che poi ha dovuto fare ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca. La ventenne, che sarebbe già stata seguita dal centro di salute mentale, è difesa dall’avvocato Francesco Di Giovanna.

Di Paola passa all’Udc, Giuseppe Marinello: “Per nulla stupito”

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Fabrizio Di Paola torna a casa Udc, area moderata del centrodestra. L’ex sindaco l’ha comunicato oggi in un incontro per lo scambio di auguri ai propri sostenitori della lista “Sciacca al Centro” che oggi sostiene l’ex assessore Salvatore Monte in consiglio comunale. Si dice per nulla stupito della scelta compiuta dall’avvocato saccense, l’onorevole Giuseppe Marinello che con Di Paola ha condiviso l’adesione dapprima nel Nuovo Centro Destra di Alfano, una volta fuoriusciti da Forza Italia e poi l’evoluzione di Alternativa Popolare, partito di fatto sciolto con la decisione di non ricandidarsi più del suo leader Angelino Alfano. Anche Giuseppe Marinello, come Fabrizio Di Paola, ha incontrato questo pomeriggio i suoi sostenitori e amici. Prima un incontro politico ad Agrigento e poi nel pomeriggio anche a Sciacca. Il senatore non ha tracciato chiaramente come l’ex primo cittadino il suo futuro politico non sciogliendo definitivamente alcuna riserva. Anche se ai suoi ha detto di essere particolarmente contento del Governo Gentiloni, di voler operare una scelta nel segno di una continuità di chi ha governato poiché il mandato non va sprecato. Pare che il senatore in questi giorni stia proprio valutando l’adesione a “Civica Popolare” di  Beatrice Lorenzin,  lista di ispirazione popolare europeista e riformista per fronteggiare ogni deriva populista. La compagine  metterà  insieme Alternativa Popolare, Centristi per l’Europa, Democrazia Solidale, L’Italia é popolare, Italia dei Valori ed è, al momento, la prima (ed unica) alleata del Partito democratico. Insomma, una lista nel panorama dell’offerta politica per chi non si rivede direttamente nel Pd. Proprio come Giuseppe Marinello che ancora valuta anche la possibilità di una nuova candidatura. “Le candidature non si scelgono – taglia corto lui al momento – ma richieste dai soggetti politici”. Ma a guardare ai collegi e alle possibilità di marzo a questo punto non è più soltanto, l’uscente Marinello che potrebbe riproporsi, ma anche lo stesso Fabrizio Di Paola che agli sgoccioli dell’anno, annuncia il suo ritorno naturale nell’area moderata del centrodestra mentre cataloga come “innaturale” l’ultimo momento politico vissuto insieme al Pd.

Via libera dal Tar ad una società agrigentina: smaltirà i barconi dei migranti

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Il Tar Sicilia, Palermo, ha annullato tutti i provvedimenti impugnati  e dunque, spetterà  alla società di San Biagio Platani il servizio di recupero e smaltimento delle imbarcazioni di migranti.  Mentre il ministero dell’Interno e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono stati condannati al pagamento  delle spese giudiziali relative alle fasi cautelari. La vicenda giudiziaria risale al 2015 quando la società agrigentina aveva chiesto alla Prefettura l’iscrizione nella cosiddetta “white list” e nel contempo aveva partecipato ad una gara avviata dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli  per l’affidamento del servizio di recupero e smaltimento delle imbarcazioni utilizzate dai migranti per raggiungere la Sicilia; ma la Prefettura di Agrigento aveva negato l’iscrizione e aveva rilasciato un’informativa interdittiva sulla base della presunta gravità del reato per il quale pende il processo penale a carico dell’amministratore unico della società. Dunque, l’Agenzia delle Dogane aveva escluso la società dalla procedura e la sezione regionale siciliana dell’Albo dei gestori ambientali l’aveva cancellata dall’Albo. Ma la società a questo punto ha proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Massimiliano Valenza, per l’annullamento del diniego di iscrizione nella “white List”, dell’informativa interdittiva antimafia, del provvedimento di esclusione dalla gara, e del provvedimento di cancellazione dall’Albo nazionale per i gestori ambientali. Gli avvocati hanno censurato l’informativa antimafia sotto il profilo dell’eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione, atteso che appare arbitrario creare una sorta di automatismo tra la pendenza di un procedimento penale e la valutazione in ordine al pericolo di condizionamento mafioso; tra l’altro, hanno sottolineato i difensori, il reato oggetto del procedimento penale non è annoverato tra gli elementi sintomatici del condizionamento dell’impresa”. Per effetto dei provvedimenti resi dal Tar, l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli ha revocato l’esclusione della società dalla gara e, rilevata l’assenza di motivi ostativi all’aggiudicazione, ha disposto l’affidamento del servizio di recupero e smaltimento delle imbarcazioni alla società in associazione temporanea d’imprese con un’altra società, quantificando in 406.070 euro l’importo massimo di aggiudicazione.