Ospedale. Quattro reparti da giorni senza riscaldamento. Manutenzione in corso, ma degenti al freddo
Emergenza freddo all’Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, dove i reparti che si affacciano su un’intera ala ( quelli attivi alle scale A e B) è senza impianto. Le unità operative interessate sono quelle di Nefrologia, Chirurgia, Ortopedia e Pediatria. Sullo sfondo un problema alla caldaia, che necessitava di un intervento di riparazione specifico. L’emergenza perdura ormai da diversi giorni. Il pezzo necessario per aggiustare l’impianto è disponibile, e gli operai sono tuttora al lavoro. Tuttavia, pare che il danno riscontrato sia ben più grave del previsto. che stanno lavorando ma a quanto pare il danno è maggiore del previsto. La temperatura nelle stanze dei degenti è piuttosto rigida, e si attesterebbe intorno ai 13 gradi centigradi. Un problema in più, che si associa anche a quello riguardante il mancato funzionamento di gran parte degli ascensori.
La difesa del notaio Palermo al contrattacco: “Tutti gli atti sono regolari, è solo una questione fiscale”
I difensori del notaio Filippo Palermo, il professionista indagato per truffa nell’ambito dell’operazione “Two Face” condotta dalle Fiamme Gialle di Sciacca qualche giorno fa, gli avvocati Antonino Caleca e Giovanni Vaccaro, nei prossimi giorni chiederanno il riesame del sequestro preventivo dei conti correnti e fondi di risparmio del professionista compiuto dai finanzieri. Secondi i due legali non ci sarebbero i requisiti per la misura.
Il notaio del distretto di Agrigento-Sciacca, è stato accusato di aver truffato circa due mila clienti tra il 2012 e il 2017 e le Fiamme Gialle avrebbero individuato il meccanismo di una truffa sistematicamente compiuta dal pubblico ufficiale a danno dei numerosissimi clienti e a conclusione di una complessa attività d’indagine e su ordine del gip, la Guardia di Finanza di Sciacca ha eseguito un decreto di sequestro preventivo. Dagli accertamenti sarebbe emerso che la somma che il notaio si faceva consegnare dai clienti per gli asseriti adempimenti fiscali era notevolmente superiore alle imposte (catastali, ipotecarie e di registro) che avrebbe dovuto versare al fisco e quello che all’apparenza sembrava un normale documento fiscale nascondeva, in realtà, un vero e proprio artifizio che avrebbe permesso, al professionista, di trattenere per sé la parte della somma versata dal cliente ma in realtà non dovuta.
Secondo i due legali del professionista, invece, tutti gli atti stipulati dal notaio sono perfettamente regolari e la stessa Guardia di Finanza ha dato atto nell’ informativa che dal 2012 al 2017 nessun cliente “ha ricevuto contestazioni da parte dell’ufficio finanziario” e pertanto, la questione sarebbe solamente di natura fiscale e riguarderebbe la persona del notaio, una posizione per la quale non si spiegherebbe l’adozione della misura preventiva.
E’ Giuseppe Bursi il nuovo presidente di Cantine Settesoli
Tutto per come era stato gia’ previsto ieri sera, Giuseppe Bursi sara’ alla guida delle Cantine Settesoli di Menfi per il biennio 2018-2020. Il nuovo Consiglio di Amministrazione non ha avuto dubbi durante l’assemblea e ha scelto come nuovo presidente, senza tante sorprese, il dirigente dell’Assessorato regionale all’Agricoltura che la maggioranza dei soci ieri sera aveva gia’ applaudito durante il discorso d’addio del presidente uscente Vito Varvaro che dopo sei anni, ieri sera, non è stato riconfermato neanche nel Cda della cantina perdendo di fatto la possibilità di essere rieletto. Vice presidenti sono stati indicati Antonino Scirica e Pietro Mangiaracina.
“Faccio i miei auguri a Giuseppe Bursi – aveva detto Varvaro ieri sera durante il suo intervento amaro alla fine della votazione che lo ha lasciato fuori – è stato voluto da me e sono sicuro che sarà un ottimo presidente. La decisione spetta al Cda, ma mi permetto da presidente uscente di indicarlo”.
All’indomani dell’uscita di scena di Varvaro, rimasto a poco più di 500 voti, Cantine Settesoli ripartirà dal nuovo presidente Bursi, l’ex allenatore e calciatore del Menfi.
Intanto, Varvaro che come aveva già annunciato ieri tornerà a lavorare fuori dalla Sicilia, oggi ha evitato interviste e dichiarazioni nonostante le parole forti utilizzate la scorsa sera quando ha addebitato la sua esclusione “a trame e giochi di potere” all’interno dell’Assemblea degli stessi soci della cooperativa agricola.
Catania. Indagine della Finanza sul Consorzio ASI
La magistratura indaga per abuso d’ufficio e falsità in atti pubblici nell’assegnazione di terreni ad imprese industriali a Catania e Paternò da parte del consorzio per l’Area di sviluppo industriale (Asi) dal 2010 al 2014. Il provvedimento eseguito dal nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle dispone la «sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio» nei confronti di 2 pubblici ufficiali: Daniele Tricomi, 56 anni, dirigente dell’area tecnica dell’Asi di Catania, e di un suo collaboratore, Carlo Caruso, 48 anni. L’inchiesta, denominata ‘Family Business’, ha preso avvio dopo una denuncia in Procura del presidente dell’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive (Irsap). Dalle indagini della guardia di finanza è emersa quella che la Procura di Catania definisce una gestione «domestica” dell’ufficio dell’Irsap etneo, «caratterizzata da manifeste e ripetute violazioni della normativa di riferimento unite a situazioni di palese conflitto d’interesse fra pubblici ufficiali e titolari delle aziende assegnatarie».
Villabate. Rapinatore fermato mentre tentava colpo in banca: arrestato
L’allarme è scattato intorno alle dieci di stamani. I carabinieri hanno sventato una rapina ai danni dell’agenzia Unicredit di Corso Vittorio Emanuele a Villabate. In manette è finito Giovanni Polonia, 43 anni, palermitano, residente in via Tudisco, nel quartiere Uditore. Pluripregiudicato, ha anche precedenti per rapina. I militari della stazione di Villabate, guidata dal maresciallo Antonino Farinella, lo hanno bloccato all’interno dell’istituto di credito.
Sarà rimessa in mare la geostazione arenata a Seccagrande e riparata dal WWF Sicilia
La geostazione scientifica dell’università di Marsiglia e di Aix en Provence, arenatasi sulla spiaggia di Seccagrande e recuperata da Giuseppe Mazzotta, responsabile del WWF Sicilia Area Mediterranea e da Domenico Macaluso, responsabile scientifico del settore mare del WWF.
Riprenderà nuovamente il mare la geostazione scientifica arenata di fronte la spiaggia di Seccagrande e ritrovata da Giuseppe Mazzotta, responsabile del WWF Sicilia Area Mediterranea che insieme a Domenico Macaluso si è occupato di sistemarla e che nei prossimi giorni sarà rimessa in mare .
Giuseppe Mazzotta, contattato telefonicamente dal professore Andrea Doglioli, un italiano che lavora al progetto dell’università di Marsiglia e di Aix en Provence, è stato informato del recupero effettuato dopo che la geostazione si era spiaggiata nel tratto di mare antistante Seccagrande e sul quale sono stati rilevati lievi danni al cilindro definito “holey sock drogue”, ancora galleggiante in forma di calza bucata.
Macaluso e Mazzotta lo hanno riparato con accurate cuciture e durante la prossima settimana la “boa lagrangiana” potrà essere rilasciata in mare al fine di far proseguire il lavoro di monitoraggio scientifico al progetto “PEACETIME” che mette insieme osservazioni sia dell’atmosfera che del mare con misurazioni effettuate sia nella colonna d’acqua che durante gli esperimenti di incubazione di Climate Reactors per studiare gli impatti atmosferici nelle condizioni climatiche presenti e future.
Palermo. Agguato allo Zen 2, colpi di pistola ad un ventisettenne pregiudicato
Quattro colpi di pistola, uno al torace, uno al braccio e due alle gambe hanno ferito gravemente questa notte Vincenzo Selvaggio, 27 anni pregiudicato per reati di droga. Il tentato omicidio è avvenuto in via Coppi, nel quartiere Zen 2. Sono stati proprio i familiari a trasportarlo al pronto soccorso di Villa Sofia. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia di San Lorenzo che indagano sull’episodio, il giovane è stato trovato dai parenti disteso a terra davanti alla chiesa. Appena arrivato in ospedale il 27enne è stato subito operato per estrarre i proiettili, poi è stato trasferito nell’unità di terapia intensiva del trauma center. La sua prognosi è riservata ma non sarebbe in pericolo di vita. Intubata e sedata, la vittima non è ancora stata sentita dagli investigatori che invece hanno ascoltato i due cugini che lo hanno trasportato in ospedale.
A Sciacca nasce il Comitato Liberi e Uguali. Che sul caso Micciché dice: “Trasformismo nel Pd, lo avevamo detto”
“Siamo stati facili profeti nella recente campagna elettorale a denunciare il pontenziale trasformismo che si sarebbe potuto insinuare nel gruppo parlamentare del PD. La realtà è stata più veloce del nostro timore”. È così che oggi il raggruppamento Liberi e Uguali che, sotto forma di comitato, si è costituito a Sciacca, commenta la vicenda riguardante il voto di 4 parlamentari del PD al forzista Miccichè. Vicenda che viene definita “il segno di una deriva politica inarrestabile”. Liberi e Uguali con Piero Grasso (lo stesso gruppo che alle ultime Regionali ha sostenuto la candidatura di Tiziana Russo) che parlano di “dilettantismo di un voto, peraltro ininfluente, che ha messo allo scoperto la sostanza di un inciucio politico in Sicilia che può ripetersi a livello nazionale”. Poco importa, ai componenti del comitato, che nel gruppo dei franchi tiratori ci sia o no Michele Catanzaro. “Il PD – dicono i componenti del comitato – ancora una volta ha perso la grande occasione di lanciare anche in Sicilia un segnale di coerenza rispetto alla sua natura di partito di Centrosinistra, il cui compito non è quello di cercare alleanze con Berlusconi ma al contrario quello di costituire le condizioni per opporsi al ritorno del Centrodestra e alle sue politiche anti popolari”. Comitato, quello dei Liberi e Uguali, che è nato anche a Sciacca dopo che una nutrita delegazione saccense ha partecipato il 3 dicembre a Roma alla grande assemblea popolare costitutiva. “Abbiamo apprezzato che Pietro Grasso ha fondato l’inizio di questo percorso richiamando la Costituzione Italiana, dalla cui difesa è nato spontaneamente il nostro gruppo di Sciacca”. I Liberi e Uguali di Sciacca ritengono che ci sia “l’occasione giusta per presentare al Paese una proposta politica e programmatica riformista che cercherà di mettere insieme di nuovo il popolo della sinistra, che, sconcertato dai contenuti dei provvedimenti e delle proposte degli ultimi governi in materia di lavoro, scuola, sanità e legge elettorale, o non va più a votare o rischia di diventare terreno di conquista della destra. C’è un vuoto politico e programmatico a sinistra e nel centrosinistra che Liberi e uguali può provare a coprire senza bisogno di inutili massimalismi”.
Manifestazione di Libera a Lucca Sicula per ricordare vittima di mafia, il sindaco Puccio: “L’albero non si poteva piantumare”
“Non si poteva piantumare l’albero in piazza così di punto in bianco”. Così il sindaco di Lucca Sicula dove ieri si è svolta la manifestazione organizzata dall’associazione Libera e dalla Pro Loco per ricordare la figura di Giuseppe Borsellino, assassinato nello stesso comune agrigentino perché ricercava la verità sull’uccisione del figlio Paolo, giustifica il suo diniego per la piantumazione di un albero di ulivo nella piazza principale di Lucca Sicula così come la famiglia Borsellino, Libera e Pro Loco, avrebbero voluto simbolicamente collocare.
“La richiesta è pervenuta – dice il sindaco Puccio, intervistato da Risoluto.it – ieri mattina ed è impossibile per l’amministrazione comunale dar seguito a questa autorizzazione. Occorreva farlo dieci giorni prima”.
Marco Mosca, componente della Pro Loco di Lucca, invece oggi spiega che la richiesta al Comune per la piantumazione è stata consegnata giovedì scorso e oggi si scusa con la famiglia Borsellino per quanto accaduto ieri e sopratutto giudica inadeguato e fuori contesto l’intervento di ieri dello stesso primo cittadino alla manifestazione: ” E’ stato – dice Mosca riferendosi al sindaco – un discorso campato in aria senza se e senza ma. Voglio chiedere scusa alla famiglia Borsellino e a tutti i familiari vittime di mafia per il messaggio passato da Lucca Sicula. Questa non è Lucca Sicula, il nostro paese è stato sempre solidale. Chiedo scusa perché ieri si è andato oltre negando la piantumazione di un albero, in altre città d’Italia questo momento sarebbe stato una festa”.
Ma il primo cittadino continua a difendersi annoverando chissà quali complessi adempimenti burocratici per un paesino di appena 2000 abitanti e poi rilancia: “Collocheremo una lapide per tutte le vittime di mafia nel nostro paese non solo ricordando Borsellino, ma anche le altre come Bongiorno”.
Intanto, a Lucca Sicula una lapide di tal genere esiste già, mentre il mandato del sindaco Puccio si esaurirà tra sei mesi e se in quattro giorni non è riuscito ad autorizzare la piantumazione di un alberello di ulivo chissà quanto tempo gli occorrerà per la collocazione di una lapide in marmo…
Guasto alla condotta di Cattolica Eraclea, Girgenti Acque ripara quello a Sambuca
Girgenti Acque S.p.A. comunica che, in data odierna, gli operatori della Società, hanno riscontrato un guasto alla condotta di distribuzione idrica ricadente in via Aranci, nel Comune di Cattolica Eraclea.
Pertanto, la distribuzione idrica prevista per oggi nella zona servita dal Serbatoio Alto, è stata momentaneamente sospesa per consentire gli interventi, e sarà ripristinata dopo
la riparazione del suddetto guasto, regolarizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici.
Si comunica inoltre che il guasto elettrico all’impianto di sollevamento idrico ‘Conserva’, che approvvigiona il Comune di Sambuca di Sicilia, è stato riparato. Pertanto è stata ripristinata la normale erogazione idrica alle zone interessate, ovvero: Contrada Cicala, Via Nenni, Contrada Orto Marchese, nonché la Contrada Trasferimento ‘alto’, alimentata dal serbatoio ‘Salvato’ che nella stessa giornata di ieri, sono già state regolarmente
approvvigionate.



