Due sponsor per il Carnevale di Sciacca 2018

Due sponsor per la prossima edizione del Carnevale di Sciaca. Uno, un operatore della grande distribuzione nel settore alimentare, interverrà con un contributo in denaro, mentre l’altro, gli aeroporti di Palermo, favorirà una promozione della festa anche attraverso l’esibizione di gruppi della festa all’interno del Falcone-Borsellino. Lo ha annunciato il vice sindaco e assessore allo Spettacolo, Filippo Bellanca. L’operatore della grande distribuzione effettuerà un primo intervento per l’edizione 2018 della festa, ma impiegherà maggiori risorse in quella dell’anno successivo. Gli importi ancora non si conoscono. Intanto, il dirigente del commissariato di polizia di Sciacca, Giuseppe Ruggiero, ha già riunito i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine e della Protezione civile per un primo confronto sulle questioni che riguardano l’ordine pubblico in occasione della festa. Non ci saranno blocchi in cemento  ad impedire l’accesso nelle vie della sfilata, ma verranno posizionate  auto delle forze dell’ordine. Senza i giochi d’artificio a fine manifestazione sarà più agevole il compito delle forze dell’ordine che effettueranno la recinzione dell’area di piazza Scandaliato dove verrà effettuato il rogo di Peppe Nappa.  Niente auto e bancarelle in via Roma.  Un centinaio gli appartenenti alle forze dell’ordine che sorveglieranno sulla manifestazione. A metà gennaio 2018,  prima riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sulle misure riguardanti il Carnevale di Sciacca.

Cantine Settesoli, non rieletto nel Cda il presidente Varvaro: “Vado via col cuore pugnalato”

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Si è riunita stasera l’assemblea dei soci delle Cantine Settesoli che ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. La seduta è stata caratterizzata dalla mancata rielezione, a sorpresa, nel direttivo della cooperativa agricola di Vito Varvaro, il presidente uscente che così ha lasciato la presidenza dopo sei anni delle Cantine menfitane. Il manager palermitano che era stato eletto il diciotto dicembre del 2012 con grande entusiasmo per le riconosciute qualità ed esperienze professionali, infatti, Varvaro è stato alla direzione della Procter&Gamble e di numerose società quotate quali Bulgari, Tods, Marcolin, Bialetti, nell’assemblea di stasera si è fermato a quota 517 voti risultando tra altri sei non eletti. Mentre faranno parte del Consiglio di amministrazione  Pietro Mangiaracina, Antonino Scirica, Antonino Antonino, Liborio Marrone, Giuseppe Piazza, Salvatore Lombardo, Giuseppe Pumilia, Vincenzo Vetrano e Giuseppe Bursi. Quest’ultimo funzionario regionale è stato suggerito proprio da Varvaro, nel discorso di saluto di stasera, come possibile successore. Il cda si riunirà nuovamente domani pomeriggio alle sedici per eleggere il nuovo presidente. Intanto, l’addio di Varvaro, stasera, al quale da presidente uscente è toccato presiedere alle operazioni di voto che hanno sancito la sua mancata riconferma, è stato particolarmente forte e amaro: “Ringrazio tutti – ha detto il manager alla fine ai soci – sono stati degli anni molto belli, è stata una bella esperienza. Ma questa è una fine che mi ha dato molto dispiacere, sarebbe stupido non dire che sono dispiaciuto, ma non sono dispiaciuto per me. Ho la mia famiglia che vive a Roma, mia moglie sarà contenta e mi aspettano nuove sfide professionali. Ma sono dispiaciuto perché sono sceso in Sicilia col cuore e me ne vado col cuore pugnalato”. “Purtroppo – ha ribadito l’ex presidente –  questa comunità non ha capito il progetto, io avrò fatto tanti errori, vi ringrazio tutti ma non ringrazio coloro che hanno tramato alle mie spalle perché qualche trama c’è stata perché ad un presidente al quale non si dà neanche la possibilità di una transizione serena, è un presidente che viene pugnalato e al quale vengono tolti tanti voti con dei giochi di potere, è una cosa che mi dispiace e mi dispiace per la Cantina Settesoli perché tutte quelle relazioni e quei rapporti che io avevo non posso passarli a nessuno. La Cantina Settesoli riparte da zero. Spero che la squadra che avevo rimanga unita, faccio un grande augurio a tutti voi”.      

Polemiche a Lucca Sicula perfino sulla commemorazione di una vittima di mafia. Il sindaco impedisce la collocazione di un albero della legalità

C’era anche il logo prestigioso dell’associazione “Libera” di Don Ciotti oggi a Lucca Sicula alla manifestazione per la commemorazione dei 25 anni dell’omicidio di Giuseppe Borsellino, assassinato mentre cercava la verità riguardante l’omicidio del figlio Paolo avvenuta qualche tempo prima. Entrambi sarebbero poi stati riconosciuti vittime di mafia.  Un’iniziativa che nella stessa fase organizzativa ha registrato una forte contrapposizione tra organizzatori, a partire dalla locale Pro loco, e l’amministrazione comunale. Il sindaco Giuseppe Puccio, in particolare, ha impedito la collocazione di un albero della legalità nella piazza principale del paese. Il segretario della CGIL Massimo raso ha accusato l’amministrazione comunale di “sciatteria”.

Il renziano Catanzaro: “Io tra i franchi tiratori? Macché, non avrei avuto alcun interesse”. E dice basta al voto segreto

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“Smentisco le illazioni, sono un uomo di partito, non certo un franco tiratore. Non avrei avuto alcun interesse a votare per un candidato diverso dal nostro”. Così a Risoluto.it l’on. Michele Catanzaro, deputato regionale renziano, finito nel mirino insieme ai suoi colleghi di area per i 4 voti Dem mancanti nel voto finale per la presidenza dell’Ars. “Ad uscire male è l’intero Pd – aggiunge Catanzaro – e questo deve fare riflettere, perché qui è in gioco l’azione di un partito, non quella di una singola corrente”. Per il parlamentare saccense situazioni spiacevoli come questa vanno evitate, magari attraverso l’abolizione del voto segreto.

Umanizzazione nel reparto di oncologia, l’associazione Posso in piazza per una giornata informativa e screening

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Si è svolta questa mattina in Piazza Scandaliato, l’appuntamento sportivo solidale dedicato alla prevenzione “Posso conquistare il traguardo”, manifestazione organizzata dall’associazione di Prevenzione Oncologica Socio Sanitario Onlus, un sodalizio nato di recente per perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale attraverso lo svolgimento di attività nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria a favore dei pazienti colpiti da tumori o altre patologie.

Alla manifestazione, hanno presenziato diverse associazioni saccensi e non che operano nel campo della sanità e dello sport e il momento clou è stato rappresentato da una staffetta 4X2 che si è snodata  per le vie del centro storico.  Non sono mancati, poi inoltre diversi  momenti ludici per bambini e adulti.

Presente anche lo staff specialistico per fornire attività di promozione delle attività portate avanti all’interno delle strutture sanitarie  dall’associazione stamattina in uno dei banchetti allestiti in piazza. Presenti anche altre associazioni che a Sciacca svolgono attività nel sociale.

Tra gli specialisti presenti anche la dottoressa Gabriella Bini, oncologa del “Giovanni Paolo II”, ospedale che il medico si appresta a lasciare per prendere servizio altrove e che spiega come sia necessario reperire un altro medico al suo posto per affiancare il lavoro dell’unico oncologo che dopo il suo trasferimento, rimarrà al lavoro nel reparto di oncologia saccense.

Replica stasera dello spettacolo “Ma che sorpresa” della compagnia Porta Vagnu

Tornerà in scena stasera la compagnia Porta Vagnu con lo spettacolo “Ma che sorpresa” dopo il debutto di ieri al Convento San Francesco di Sciacca. Una nuova produzione della compagnia saccense che dopo una stagione estiva di riposo, ha deciso di proporsi nella stagione invernale con una nuova commedia. In scena Nicolò Ciràbis,  il protagonista della storia, che interpreta un romantico professore d’italiano che viene lasciato dalla fidanzata Sonia, Emanuela Puleo. L’abbandono manda in frantumi il mondo del docente fino a quanto accanto a lui non si trasferisce Vera, interpretata da Tiziana Maniscalco, della quale si innamora follemente, ma purtroppo è solo il frutto della sua immaginazione. Nella trama anche gli snodi narrativi di un gruppo di altri personaggi che ruotano attorno al professore, interpretati da Anna Rita Maretta, Giuseppe Caracappa, Tino Bonaccorso, Monica Pavan e Alessandro Di Stefano. Per il gruppo teatrale saccense che ha allestito questo nuovo spettacolo anche un modo per festeggiare i dieci anni dalla nascita della compagnia. Si replica stasera alle 21.
 

Stemmi nobiliari sulle colonne della piazza del Popolo: ennesimo capitolo del secolare confronto tra miseria e nobiltà

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Il commento più salace è stato quello di Alberto Montalbano, che sulla sua pagina Facebook ha invitato i cani randagi ad orinare sui piedritti di piazza Scandaliato “abbelliti” con gli stemmi delle famiglie nobili di Sciacca. “Vendicate i servi della gleba che questi parassiti con lo stemma hanno sfruttato per secoli”, scrive l’acuto giornalista. Salvatore Monte, invece, è contento dell’iniziativa, voluta dai Lions di Sciacca. Ne viene fuori l’ennesimo capitolo di un confronto secolare, ossia quello tra “miseria e nobiltà”. A dimostrarlo è, peraltro, la stessa disputa sulla destinazione delle spoglie mortali di Vittorio Emanuele III (quello che autorizzò le Leggi razziali, tanto per intenderci). I discendenti chiedono che vadano a riposare all’interno del Pantheon, insieme a quelle dei reali predecessori. La questione sciacchitana merita meno riflettori, s’intende. Questione che, tuttavia, si sta caratterizzando anche per altre ragioni, quelle relative alle modalità tecniche di applicazione di questi stemmi in maiolica. In effetti sembrano solo dei “rattoppi” attaccati alla bell’e meglio con la Coccoina, quasi come se fossero stati destinati a coprire qualche crepa. Rischia di sfuggire però il fatto simbolico. Quello che contrappone da un lato la necessità di mantenere la memoria storica e, dall’altro, la evidente contraddizione di doverlo fare in quella piazza già denominata “del Popolo”. Sì, quel “Popolo” che la nobiltà, per antonomasia (storia e letteratura sono pregne di aneddoti), tendeva ad escludere. È come se, simbolicamente, il “Popolo” rendesse omaggio a chi li sfruttò. Una città dalle nobili (quelle sì) fondamenta come Sciacca, dovrebbe analizzare in maniera esemplare la qualità culturale delle proprie iniziative. Non è in discussione né il principio della discendenza, né quello della valorizzazione della storia. In discussione c’è il principio dell’opportunità.

Per una presunta estorsione ai danni di dirigenti e dipendenti del Verdura Resort di Sciacca chiesto il rinvio a giudizio di un imprenditore di Ribera

La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiesto il rinvio a giudizio per estorsione dell’imprenditore di Ribera Ignazio Tavormina, di 52 anni. L’imprenditore, titolare di una ditta di vivai appaltatrice per la gestione delle aree verdi ornamentali e agricole del complesso, secondo l’ipotesi della Procura, avrebbe minacciato dirigenti e dipendenti del Verdura Resort di Sciacca e compiuto atti di sabotaggio sui mezzi appartenenti alla struttura. La vicenda oggetto dell’inchiesta si riferisce all’ottobre del 2009 e poi a singoli episodi del 2014, del 2015 e del 2016. La presunta estorsione sarebbe stata posta in essere perché l’imprenditore sarebbe venuto a conoscenza che il direttore in servizio nel 2009 avrebbe avuto intenzione di non rinnovare alla scadenza i contratti d’appalto. Sulla richiesta di rinvio a giudizio il giudice deciderà nell’udienza del 16 marzo 2018.

Estraneo a fatti di droga, il Tribunale di Sciacca assolve Lorenzo Colletti

Il Tribunale di Sciacca, accogliendo la richiesta dell’avvocato Giovanni Forte, ha assolto per non aver commesso il fatto Lorenzo Colletti, di 20 anni, di Sciacca, che nel 2016 era finito ai domiciliari per detenzione al fine di spaccio di hashish. Il giovane era stato fermato a un posto di blocco assieme a un altro ragazzo di Sciacca che nascondeva, negli slip e nei pantaloni, 200 grammi di hashish. Colletti, però, si è subito dichiarato estraneo ai fatti. L’altro giovane, nel passato, ha patteggiato, mentre il cliente dell’avvocato Forte ha affrontato il processo e adesso il Tribunale ha disposto la sua assoluzione. Nella foto, l’avvocato Giovanni Forte  

Il Città di Ribera punta al titolo regionale under 14 di pallavolo femminile

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L’associazione Città di Ribera, impegnata in diversi  campionati giovanili di pallavolo e di calcio, è in testa alla classifica con la squadra femminile di volley under 14 allenata da  Anna Presti, ex professionista nella pallavolo. Le ragazze di Ribera puntano al titolo regionale Fipav Sicilia. Nella quarta gara di campionato in casa delle fortissime avversarie della Trinacria, con le quali condividevamo la testa della classifica, hanno vinto per 3 set a 0 grazie a una prova connotata da carattere e determinazione non comuni, in particolare nell’ultimo set, quando hanno rimontato un gap di 7 punti conquistando la vittoria ed il primato in classifica.