Ecco i volti dei presunti ladri romeni: i loro arresti convalidati oggi
Sono stati resi noti i volti dei tre romeni arrestati con l’accusa di avere accumulato refurtiva per un totale di 50 mila euro. I loro fermi sono stati convalidati dal Gip del Tribunale di Sciacca Rosario Di Gioia accogliendo la richiesta del PM Michele Marrone. Il sostituto procuratore aveva chiesto la convalida e il carcere sostenendo pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Costalau Gheorghe di 24 anni, Ciobanu Mihaita Vladt, di 22, e Costalau Neculaie Alexandru di 23, rimangono in cella. Nell’ordinanza di custodia cautelare si farebbe riferimento a cinque persone e dunque ci sono altri due indagati.
Cimitero di Corleone assediato di giornalisti per la tumulazione di Riina
Tutti parlano, in queste ore, del cimitero di Corleone assediato di giornalisti e cineoperatori, che hanno trascorso la notte all’addiaccio in attesa del feretro del capo dei capi deceduto nei giorni scorsi a Parma. Si pensava che la tumulazione avvenisse nottetempo, e addirittura erano anche stati montati dei riflettori, ma in realtà è poi avvenuta questa mattina. Il carro funebre partito da Parma una volta giunto a Napoli è stato imbarcato sul traghetto per Palermo. Poi l’arrivo nella città natale del boss, al cimitero. Un seppellimento blindato. Ad accompagnare la salma di Riina la moglie Ninetta Bagarella, la figlia primogenita Maria Concetta e uno dei generi. Giunto a Corleone anche il figlio Salvo, condannato per mafia e tuttora in libertà vigilata a Padova, che ha avuto un permesso speciale che, però, è stato negato a Giovanni Riina, che sta scontando l’ergastolo. Niente funerali per Riina, solo una decina di familiari attorno alla bara del padrino, mentre il sacerdote ha impartito una veloce benedizione. Poi, la tumulazione nella tomba di famiglia, a pochi metri dalla tomba di Bernardo Provenzano e a quella di Luciano Liggio, ma anche nello stesso cimitero in cui è sepolto Placido Rizzotto, il sindacalista corleonese ucciso nel 1948, che aiuta a rendere la storia di Corleone migliore di quanto non si creda. Servizio di askanews.it
La prescrizione di ausili per disabili
Il procedimento per l’erogazione di protesi, ausili e ortesi a carico del Servizio Sanitario Nazionale deve eseguire obbligatoriamente quattro fasi: la prescrizione, l’autorizzazione, la fornitura e il collaudo previste dal decreto del Ministero della Sanità.
La fase della prescrizione dell’ausilio, della protesi o dell’ortesi è un momento estremamente delicato che troppo spesso viene considerato un mero atto burocratico, invece la prescrizione viene redatta da un medico specialista del Servizio Sanitario Nazonale, dipendente o convenzionato
La prescrizione dello specialista è accompagnata da un programma riabilitativo di utilizzo del dispositivo prescritto.
Il programma riabilitativo (o terapeutico) non è solo un requisito per la concessione di un ausilio a carico del Servizio Sanitario Nazionale, ma è essenziale per rendere efficace tale fornitura.
Una volta effettuata la prescrizione e ottenuta l’autorizzazione si passa alla fase della fornitura.
Il fornitore di protesi, ortesi e ausili tecnici deve essere abilitato e iscritto agli elenchi ministeriali in quanto rispondente a determinate caratteristiche. In particolare, deve avere almeno un tecnico ortopedico abilitato che garantisca la corretta realizzazione, applicazione e assistenza durante tutto il periodo di utilizzo dell’ausilio.
Infine, la fase successiva è il collaudo.
Restano in carcere i tre romeni fermati a Ribera e accusati di ricettazione, il Gip accoglie le richieste della Procura
E’ passata in toto la linea del sostituto procuratore Michele Marrone e il Gip del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, ha convalidato gli arresti, disponendo la custodia cautelare in carcere per i tre romeni accusati di ricettazione dopo che i carabinieri hanno rinvenuto, a Ribera, refurtiva per circa 50 mila euro. Marrone chiedeva convalida e carcere sostenendo pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Costalau Gheorghe di 24 anni, Ciobanu Mihaita Vladt, di 22, e Costalau Neculaie Alexandru di 23, rimangono in cella. Nell’ordinanza di custodia cautelare si farebbe riferimento a cinque persone e dunque ci sono altri due indagati. Oltre agli attrezzi da lavoro ed apparecchiature di vario genere tra le quali tre costose selle da cavallo, casse musicali, canne da pesca, apparecchiature elettroniche varie, computers, taniche di olio e di gasolio, un fucile ad aria compressa, svariati trapani ed utensili da lavoro che sono già stati rinvenuti, mancherebbero ettolitri di olio, carburante agricolo e altro rubato nell’Agrigentino e nel Trapanese. Ci sarebbero altri depositi a Ribera. I carabinieri, guidati dal capitano Marco Ballan, sono in piena azione per portare avanti le indagini.
Nella foto, alcuni oggetti rubati rinvenuti a Ribera
Cura del verde pubblico a Sciacca, Panunzio: “La nuova amministrazione ha iniziato con il piede giusto”
Sergio Panunzio, a capo dell’associazione “Con i piedi per terra”, che da anni si occupa, a Sciacca, di verde pubblico e che ha assunto, nel passato, anche posizioni critiche sui metodi seguiti per la potatura degli alberi, adesso esprime un giudizio positivo sui primi passi mossi, nel settore, dalla giunta Valenti. Panunzio questa mattina ha osservato gli operai del Comune al lavoro in via Incisa. In un’intervista a Risoluto.it parla anche del regolamento per la cura del verde pubblico che ha proposto all’amministrazione cittadina. Panunzio questa mattina ha avuto un incontro con il sindaco, Francesca Valenti.
Poligono di Punta Bianca, Firetto incontra il generale Minghetti
Il Comandante militare dell’Esercito in Sicilia, generale di brigata Claudio Minghetti, è stato ricevuto questa mattina dal sindaco di Agrigento, Lillo Firetto. Il Comandante militare, che da poco ha assunto il Comando Regionale della Sicilia, in visita di cortesia, si è intrattenuto a colloquio con il primo cittadino soffermandosi sulla problematica relativa all’utilizzo del poligono di tiro di Punta Bianca.
Natale a rischio stipendi per gli operai dell’Ispettorato forestale di Agrigento
Dura presa di posizione della Uila di Agrigento con Gero Acquisto e Peppe Plicato
sui ritardi nei pagamenti degli stipendi per i lavoratori dell’Ispettorato forestale di
Agrigento, nella fattispecie i lavoratori Oti e Otd. “Gli stessi operai hanno gli stipendi fermi dal mese di settembre e c’è il concreto rischio che per le mensilità di ottobre, novembre, dicembre e tredicesima se non si accelerano le procedure, i lavoratori rischiano di entrare nel dramma economico. Tant’è vero che ancora non si hanno certezze delle perizie finanziarie da parte dell’Assessorato regionale al territorio.
Per tutto ciò continuano i due sindacalisti, vogliamo certezza dal Dirigente
provinciale dell’Irf Calogero Crapanzano sull’evoluzione della situazione e su
notizie certe sulla tempistica nei pagamenti. Acquisto e Plicato concludono, per evitare che si dovessero perpetuare dei già evidenti cortocircuiti che danneggiano da troppo tempo questi lavoratori con l’aggravante che questo immobilismo non può essere sottaciuto, anche perché a metà dicembre chiude la Cassa regionale e non vorremmo che ci fosse un Natale per i lavoratori povero, preannunciamo lo stato di agitazione. Ecco perché se non troveremo subito le immediate risposte, la Uila di Agrigento si
autoconvocherà all’Ispettorato Ripartimentale Forestale.”
Musumeci alla stretta finale per la nomina degli assessori regionali
Cinque assessorati in quota Forza Italia, 2 a Udc e altrettanti a Popolari e Autonomisti, con il nodo sull’eventuale presenza di un esponente dell’area di Raffaele Lombardo. E poi uno a Diventerà Bellissima, uno Fdi-Lega e il fuori quota Vittorio Sgarbi. Dovrebbe essere questa la composizione del nuovo governo regionale e tra gli Agrigentini si fanno sempre i nomi di Margherita La Rocca Ruvolo in quota Udc e Vincenzo Giambrone per Forza Italia.
La salma di Riina in Sicilia, tumulazione blindata a Corleone
E’ sbarcato questa mattina al porto di Palermo il carro funebre che trasporta la salma di Totò Riina, il boss deceduto nell’ospedale di Parma dove era stato ricoverato per le sue condizioni di salute.
Il carro è seguito dai familiari ed era prevista una tumulazione veloce e blindatissima nella notte di ieri, ma poi il carro si è imbarcato sul traghetto Napoli-Palermo e questa mattina poco dopo le sette è avvenuto lo sbarco.
Non ci sara’ nessuna cerimonia funebre, ma una tumulazione nel cimitero di Corleone dove le misure di sicurezza saranno imponenti per cercare di tenere lontani i cronisti.
(Foto fonte Ansa)
Pace ricompatta i suoi, ma non basta: niente numero legale, i lavori consiliari slittano a domani
Dopo l’ammissione dell’esistenza di un problema, Carmelo Pace è riuscito a ricompattare la sua maggioranza ballerina. Lo dimostra la presenza in blocco dei suoi dieci consiglieri stasera in aula per la seduta consiliare che avrebbe dovuto approvare la ricognizione delle società partecipate del Comune, a partire da quella “Ribera Ambiente” che dovrà occuparsi della gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti contemplato nell’ormai celebre “Piano Aro”. Il punto è che malgrado la presenza dei dieci di maggioranza la seduta consiliare non si è potuta svolgere. L’opposizione, infatti, aveva deciso che avrebbe disertato i lavori, proprio per mettere in evidenza i problemi di tenuta di Pace e del suo schieramento. Se questo era l’obiettivo la minoranza lo ha centrato. Probabilmente da Pace pretendono dichiarazioni che vadano oltre l’ammissione di un problema e l’apertura di una fase nuova che passi, naturalmente, dall’azzeramento dell’attuale esperienza amministrativa.



