Due arresti di polizia e vigili del fuoco per l’incendio di ieri pomeriggio nella contrada Cutrone di Sciacca

Incendio volontario è l’ipotesi di reato avanzata dalla Procura della Repubblica di Sciacca nei confronti di due saccensi, Paolo Raso, di 69 anni, e Francesco Salvagio, di 48. Secondo il commissariato di polizia di Sciacca i due, che sono stati posti ai domiciliari, sarebbero i responsabili dell’incendio divampato ieri pomeriggio in contrada Cutrone che ha lambito case, impianti elettrici e di telefonia e che è divampato a pochi metri di distanza da attività ricettive e di ristorazione. L’arresto dei due è scaturito da un’azione sinergica svolta dai vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca e dal commissariato di polizia. A quanto pare quando i vigili del fuoco sono intervenuti nella zona per spegnere le fiamme avrebbero trovato i due proprio sul luogo, intenti a bruciare sterpaglie. Si è trattato del quinto arresto effettuato a Sciacca e nei comuni di competenza della Procura della Repubblica, per incendio. A dare un maggiore impulso all’attività, ad alzare il livello di attenzione è stato in particolare il protocollo fortemente voluto dal Procuratore della Repubblica di Sciacca, Roberta Buzzolani, che detta ulteriori regole per le indagini e stimola un’azione sinergica tra le forze in campo per contrastare gli incendi. Gli altri arresti sono stati effettuati due a Sciacca, per un principio di incendio nella zona termale e per il rogo che ha devastato il bosco di Pierderici, e uno a Salaparuta. E si è registrata, comunque, nel 2017, una drastica riduzione degli incendi nel territorio di competenza della Procura della Repubblica di Sciacca rispetto ai 100 del 2016. Le forze di polizia hanno alzato ai massimi livelli l’attenzione per l’attività riguardante gli incendi. Quando ieri sono divampate le fiamme a Cutrone una volante del commissariato di Sciacca si trovava già nella zona per servizio di controllo del territorio ed il coordinamento con i vigili del fuoco è stato più agevole. Poi sono arrivati anche i carabinieri e gli agenti della polizia municipale.

Due serate all’Arena-Giardino di Badia Grande con il meglio della pubblicità di Bill Magazine

Una nuova formula per la “Summer School” organizzata da Bill Magazine, rivista sul linguaggio pubblicitario contemporaneo edita dall’agenzia Tita giunta al suo sesto anno di vita con la collaborazione dello Sciacca Film Fest. Saranno due serate dedicate alla proiezione su grande schermo del meglio della pubblicità selezionato dalla redazione della rivista in una suggestiva arena estiva, vuole così essere l’occasione per allargare l’interesse riscosso nelle edizioni precedenti a una fruizione più popolare e di intrattenimento. La prima serata, quella del 10 agosto, “Che Storia”, è una rievocazione delle più importanti campagne pubblicitarie nel mondo dagli anni sessanta in poi. Un modo per scoprire le origini di uno dei linguaggi più decisivi della nostra epoca. La seconda serata, l’11 agosto, Todo Cambia”, affronta invece i nuovi media e i nuovi approcci contemporanei alla pubblicità, con una panoramica globale sulle trasformazioni più recenti. Nel corso delle due serate, curate da Giuseppe Mazza, direttore della rivista, sarà allestito un punto di consultazione della collezione di Bill Magazine. Le due serate speciali apriranno i festeggiamenti per il decennale dello Sciacca Film Fest

Rifiuti in strada a Mazara, discarica di Trapani al collasso

Centocinquanta tonnellate di rifiuti per strada, Mazara del Vallo vive una situazione di precarietà per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti. Ciò che era previsto per i limiti imposti dalla Regione che autorizza il comune di Mazara a scaricare nell’impianto di Borranea di Trapani 71 tonnellate di rifiuti al giorno, oltre i quantitativi delle eccedenze, è saltato facendo scattare l’emergenza. I rifiuti non vengono assorbiti dall’impianto e il pattume in più non viene conferito ma rimane in strada, soprattutto nelle strade che conducono nelle spiagge di Tonnarella e San Vito, ma anche nella zona di via Salemi e dalle parti del cimitero.

Due arresti per l’incendio di ieri pomeriggio a Cutrone grazie a Polizia e Vigili del Fuoco

Il commissariato di polizia di Sciacca ha arrestato ieri pomeriggio due saccensi presunti responsabili dell’incendio divampato in contrada Cutrone e che ha lambito case ed impianti di telefonia e di pubblica illuminazione. Gli arresti sono scattati in flagranza di reato, ma per conoscere, nello specifico, le condotte contestate ai due ed i loro nomi bisognerà attendere ancora perchè è in fase di elaborazione un comunicato da parte della polizia e dei vigili del fuoco. Questa mattina ci siamo recati in contrada Cutrone per mostrare altre immagini della zona e di ciò che è stato determinato dal rogo e per riferire del lavoro svolto da polizia e vigili del fuoco con i quali hanno collaborato carabinieri e polizia municipale.

Franco Zammuto plaude alla sindaca: “Giusto il suo atteggiamento all’ATI”

Il presidente dell’Inter Co.Pa., i comitati pubblici per l’acqua che ha incontrato nel corso del’ultima riunione dell’Assemblea territoriale idrica, i sindaci dell’agrigentino così ha commentato quanto deciso dall’assemblea dell’Ati del sette agosto. Zammuto si è sempre mostrato critico nei confronti dello stesso presidente dell’ATI, Enzo Lotà, a suo dire non capace di rappresentare gli interessi di tutti i comuni dell’ATI, specie di chi ha consegnato le reti al gestore. “Se già ci sono dei comuni che in house sono riusciti a gestire le proprie reti – dice il presidente dei comitati a proposito della futura gestione a Sciacca in caso di risoluzione – credo che potranno tranquillamente riuscirci tutti gli altri”. Zammuto sottolinea anche il giusto atteggiamento avuto da Francesca Valenti, la neo sindaca di Sciacca all’interno dello stesso Ati: “E’ stata apprezzata – ha detto –  da tutti per competenza e capacità riuscendo anche a trovare il consenso di sindaci che prima erano contrari”.

Il presidente di Girgenti Acque, Marco Campione: “Lota’ agisce in malafede”

“Il signor Lotà, presidente dell’ATI, sta agendo in malafede e in maniera illegale”. È questo il durissimo attacco, contenuto in un’intervista rilasciata a Risoluto.it, da Marco Campione, presidente e amministratore delegato di Girgenti Acque in merito all’indirizzo deliberato ieri dall’Assemblea Territoriale Idrica di addivenire alla risoluzione del contratto con l’ente gestore delle risorse idriche pubbliche. “Con le iniziative che promuove e porta avanti – ha aggiunto Campione – Lotà non fa altro che rallentare lo sblocco dei finanziamenti per il rifacimento delle reti idriche. Lavori già progettati da noi di Girgenti Acque, ma che sono fermi”. Per il capo di Girgenti Acque Marco Campione le inadempienze e le inefficienze appartengono all’ATI, che come prevedeva la legge, avrebbe dovuto cedere le reti di 43 comuni, e non di 27. In ogni caso Campione si è detto sereno rispetto alle presunte inadempienze che dovranno essere dimostrate con l’obiettivo di conseguire la risoluzione del contratto.

Nuovo spettacolo teatrale per l’ex assessore Monte: ” A Sciacca complicato trovare luoghi adatti per le compagnie amatoriali”

Debutterà Domenica 13 Agosto alle ore 21, all’interno della location di Villa Calandrino, hotel della città di Sciacca, il nuovo spettacolo diretto da Salvatore Monte. Ieri pomeriggio lo spettacolo è stato presentato con una conferenza stampa. La nuova produzione, scritta e diretta dall’ex assessore, si chiama “Città degna, l’antica fiamma del mare”, una nuova favola musicale che domenica sera sarà rappresentata, in prima assoluta. Sarà lo storico Tommaso Fazello, teologo italiano, che soggiornò a Sciacca e ne raccontò molto i fatti, ad accompagnare il pubblico all’interno di una favola che farà rivivere le vicissitudini di un personaggio storico che diede molto lustro alla città: Giulietta Normanna.  Una scelta insolita quella di utilizzare per la prima volta una storica location saccense , oggi struttura ricettiva, per ospitare uno spettacolo teatrale. Ad interpretare Giuditta sarà Tiziana Marino da anni impegnata nel teatro locale saccense. Al suo fianco, nel ruolo di Roberto di Baseville, il giovane saccense Carmelo La Greca, ad interpretare il Fazello sarà Leonardo Di Vita. Il burbero Ruggero sarà interpretato da Luigi Ciaccio, la perfida Adelasia sarà interpretata da Samanta Misuraca. Completano il cast Liliana Marciante, Roberta Mandalà, Silvana Bono, Vittoria Turturici, Vincenzo Raso, Domenico Craparo ed Alberto Raso. Più i due piccoli del cast, Greta Bono e Gabriele Fazio che interpretano i due protagonisti da giovani. Le coreografie sono curate da Angela Friscia. I costumi sono di Aurelia La Licata, Giovanni Bilello e Calogero Dimino. A rivestire ruoli diversi sono i solisti Miriana D’Amico, Alberto Leggio, Riccardo Nicolosi, Alessia Perconte, Sofia Rizzuto, Accursio Taormina ed Alessio Turturici. 

Giura l’assessore Neri e Bellanca è il vice sindaco, completata la giunta Valenti

Nel pomeriggio di oggi, l’architetto Giuseppe Neri ha prestato giuramento e la sindaca ha affidato a lui le deleghe che erano state pensate per l’ingegnere Michele Buscarnera, prematuramente scomparso qualche settimana fa. Al dirigente del comune di Montevago sono state affidate: infrastrutture e parcheggi, protezione civile, trasporti, lavori pubblici e sistemi informativi e innovazione. Il giuramento ormai del neo assessore si aspettava a giorni. La sua nomina era avvenuta lo scorso venerdì a seguito dell’indicazione fatta dal gruppo di Sicilia Futura e come la sindaca aveva annunciato, con celerità si è proceduto. L’architetto Neri ora si appresta da domani ad iniziare l’attività da amministratore. A sorpresa, con la delibera di giunta che ha nominato l’architetto, la sindaca Francesca Valenti ha anche assegnato la carica di vicesindaco che è andata a Filippo Bellanca, già assessore al turismo e allo spettacolo e che adesso, diventa il numero due della giunta Valenti. La nomina di Filippo Bellanca pare così assestare con un ulteriore riconoscimento, l’area cusumaniana nell’ambito della coalizione del centro sinistra che ha portato alla vittoria la sindaca Francesca Valenti.

Spento l’incendio tra Cutrone e San Calogero, pomeriggio di intenso lavoro per i vigili

Sono state spente le fiamme completamente in contrada Cutrone soltanto nel tardo pomeriggio, dopo le 15,30 era scattato il primo allarme nella zona, in una prima fase sembrava tutto gestibile ma poi il vento caldo ha allargato la zona interessata dalle fiamme. Alcune abitazioni sono state lambite ed è stato necessario fare allontanare alcuni residenti nelle villette immerse nel verde. Sul posto, fin dai primi minuti, i vigili del fuoco che per tutto il pomeriggio hanno cercato di contenere l’incendio, ma è stato particolarmente difficile intervenire per l’impervietà della zona. La squadra dei vigili del fuoco, in una seconda fase è stata supportata da una squadra proveniente da Agrigento.

E ora il centrodestra teme che la Valenti si “impossessi” di importanti successi politici

È difficile da spiegare all’uomo della strada il timore, tutto politico, che Francesca Valenti raggiunga in quattro e quattr’otto gli obiettivi pronunciati in campagna elettorale: dalla possibile risoluzione del contratto con Girgenti Acque alla gestione del patrimonio delle Terme. Il centrodestra probabilmente si sta rendendo conto che questi risultati, aldilà degli scenari successivi, possano rafforzare l’immagine pubblica del sindaco, premiando la coalizione di centrosinistra che l’ha sostenuta alle recenti elezioni. E così ha chiesto (ottenendola) una conferenza dei capigruppo alla presenza della Valenti, in programma domani mattina. Perché su questi argomenti si pretendono risposte ufficiali, oltre le indiscrezioni stampa e le interviste. Perché si teme che la percezione dell’opinione pubblica sia che ci voleva il nuovo sindaco per raggiungere quei risultati che sono il frutto di un lungo lavoro preparatorio, su cui la precedente amministrazione si è indubitabilmente spesa. Come, per esempio, sulle stesse Terme. Il timore è che la nuova amministrazione concluda, solo con una firma, tutto quello che è stato fatto prima. Si ha la sensazione che non si vogliano scongiurare i successi per la città. Si ha paura, però, che ad intestarseli sia solo il nuovo sindaco. Alla quale, stando a quanto apprendiamo, verrà rimproverato l’avere già declinato l’invito a presiedere la SRR, carica che dunque andrà ad un altro sindaco.