Taxi, ape tour e bus, a Sciacca trasporti turistici ancora nel limbo
L’appello di Ignazio Abruzzo, presidente dell’Unione tassisti di Sciacca che oggi abbiamo raccolto assomiglia più ad un vero e proprio sfogo della categoria che lamenta nonostante la città sia all’apice delle sue presenze turistiche, di non riuscire a lavorare per come sarebbe normale in un città turistica.
In realtà, le contese da un lato tra i tassisti saccensi, l’innovativo servizio di ape tour taxi e le linee di trasporto pubblico urbano, sono una matassa ingarbugliata che ci si porta dietro a Sciacca da un bel po’ di tempo.
I tassisti che hanno la loro sede storica in piazza Saverio Friscia sentono la concorrenza sleale del nuovo servizio di Ape Taxi che a loro avviso, andrebbe al di là del servizio che sono chiamati a svolgere secondo le loro autorizzazioni rompendo la piazza per l’altro servizio che i tassisti forniscono da due anni del taxi sharing, ossia del taxi condiviso con un prezzo ridotto rispetto la tariffa con tassametro.
Nel frattempo, la linea di trasporto pubblica urbana della Cooperativa Aeternal che prestava tre corse serali per permettere ai turisti di raggiungere dagli alberghi di SciaccaMare il centro città è stata sospesa poiché il Comune è debitore di 36 mila euro con la stessa cooperativa che a Sciacca gestisce il trasporto pubblico urbano.
E poi c’è la questione del punto di informazione turistica, si perché il servizio di trasporto turistico a Sciacca si sposa anche con l’info point di piazza Saverio Friscia che al momento, è stato chiuso per la scadenza della stipula della convenzione tra il Comune di Sciacca e la Pro Loco Sciacca Terme che dal 2012 con alterne vicende aveva gestito il gabbiotto in ferro per poi affidarlo nelle mani da aprile scorso, proprio dell’Unione Tassisti che adesso reclama nuovamente quel punto che gli garantiva un approccio migliore con i turisti.
Anche se dall’altro canto, l’affidamento dell’infopoint all’Unione Tassisti aveva a sua volta, suscitato le lamentele e le proteste delle agenzie di viaggio.
I veti incrociati complicano la successione in Giunta di Michele Buscarnera
È scattato, in Pdr-Sicilia Futura, il gioco dei veti incrociati. Sullo sfondo: le difficoltà collegate all’esigenza di indicare a Francesca Valenti il nome dell’assessore che dovrà prendere il posto di Michele Buscarnera. La cui nomina, poco dopo il risultato delle elezioni, aveva chiuso, momentaneamente, quelle discussioni che, adesso, dopo la morte dell’ingegnere si stanno riproponendo. Si registra, dentro la formazione politica che fa riferimento ai deputati regionali Salvatore Cascio e Michele Cimino, una contrapposizione piuttosto singolare tra chi non vuole saperne e chi, invece, vorrebbe entrare in giunta. Con scenari che vedono incastri direttamente proporzionali ai disimpegni di chi non accetta una soluzione piuttosto che un’altra. I nomi che circolano sul nuovo possibile assessore al momento sono diversi: da Sergio Indelicato ad Elvira Frigerio, da Claudio Allegro a Nino Venezia. Si starebbero allontanando i nomi di Giuseppe e Cristina Buscarnera: il primo è Assistant Professor alla Northern University di Chicago, la seconda è la titolare dello studio professionale di famiglia. Alberto Sabella al momento si è tirato indietro da ogni ipotesi simile, perché vuole prima chiudere la vicenda giudiziaria che lo riguarda (il rinvio a giudizio scaturito dalla questione del rimborso di due pranzi da 46 euro in totale come funzionario dell’Agenzia delle entrate). A risolvere il problema potrebbe arrivare l’indicazione di una figura d’area, un docente universitario o un professionista d’alto profilo. Il gruppo deve riunirsi, il sindaco ha chiesto tempi celeri, anche perché la delega ai lavori pubblici non può attendere ancora oltre.
Lo Sciacca Film Fest festeggia il suo decennale, edizione speciale dal 21 al 27 agosto
Sarà un’edizione speciale quella in programma dal 21 al 27 agosto prossimo dello Sciacca Film Fest, il festival cinematografico saccense che giusto quest’anno festeggerà il suo decennale.
Lo staff della manifestazione è al lavoro da diverse settimane per mettere in moto la macchina organizzativa della kermesse cinematografica ideata da Sino Caracappa.
Cinque giorni che vedranno in gara diverse pellicole nelle tre differenti sezioni: cortometraggi, lungometraggi e documentari oltre ad una serie di eventi extra rispetto al festival vero e proprio con incontri con gli autori, mostre, rassegne, workshop, reading e concerti.
Ad anticipare questa decima edizione tra gli eventi collaterali in programma legati alla manifestazione sarà la “Summer School” organizzata da Bill Magazine, la rivista sul linguaggio pubblicitario contemporaneo edita dall’agenzia Tita, giunta al suo sesto anno di presenza allo Sciacca Film Fest e che quest’anno in occasione della ricorrenza si presenta con una nuova formula, che consisterà di proiezioni all’aperto ambientate in una suggestiva arena estiva, che così sarà l’occasione per allargare l’interesse riscosso nelle edizioni precedenti a una fruizione più popolare e di intrattenimento.
Il 10 e 11 agosto, infatti, nel Cortile del Multisala Badia Grande di Sciacca si terrà “Bill By Night”, due serate dedicate alla proiezione su grande schermo del meglio della pubblicità selezionato dalla redazione della rivista.
La prima serata, quella del 10 agosto – CHE STORIA – sarà una rievocazione delle più importanti campagne pubblicitarie nel mondo dagli anni sessanta in poi. Un modo per scoprire le origini di uno dei linguaggi più decisivi della nostra epoca.
La seconda serata, l’11 agosto – TODO CAMBIA – affronterà invece i nuovi media e i nuovi approcci contemporanei alla pubblicità, con una panoramica globale sulle trasformazioni più recenti.
Nel corso delle due serate – curate da Giuseppe Mazza, direttore della rivista – sarà allestito un punto di consultazione della collezione di Bill Magazine.
(Video edito dal regista Accursio Graffeo)
E l’incivile fece canestro… presa di mira anche la statua di Tommaso Fazello
La statua di uno degli illustri figli di Sciacca campeggia nel giardino adiacente la chiesa di San Domenico, qualche metro dopo inizia piazza Angelo Scandaliato, considerata per antonomasia, il salotto buono della città. Un posto di notevole rilievo quello scelto per collocare la statua che ritrae lo storico e teologo saccense, scultura realizzata dall’artista Filippo Prestia.
Ma all’inciviltà non c’è limite e se a Sciacca c’è chi si continua ad indignare per le carte, i rifiuti e le sporcizie varie in ogni angolo, oggi potrà aggiungere al fitto elenco di “brutture civiche urbane” anche l’ultima trovata del “barbaro bontempone” che ha deciso di utilizzare il suo tempo cercando di incastrare una carta in uno spazio della scultura in bronzo che raffigura Fazello.
La foto che è stata scattata da un nostro lettore che segnala quanto accaduto e che qui pubblichiamo, dimostra il notevole sforzo fisico compiuto dall’autore del gesto per far sì che la cartaccia centrasse il buco dalle dimensioni ridotte, al contempo ci permettiamo di evidenziare che assai meno è stato evidentemente l’esercizio mentale.
Incidente sulla 115 tra Menfi e Castelvetrano, ferito un giovane mazarese
Un incidente stradale ha coinvolto ieri sera sulla statale 115, scorrimento veloce Menfi – Sciacca – Castelvetrano, un pulmino carico di turisti che da Menfi si stava dirigendo verso Castelvetrano e una Smart.
Le dinamiche dell’incidente sono ancora in corso di accertamento, ma pare che l’autista del bus con i turisti a bordo abbia ad un certo punto effettuato un’inversione a U non accorgendosi del sopraggiungere della Smart, al volante della quale vi era un giovane mazarese.
Il giovane ha avuto la peggio e per lui si è reso necessario l’immediato trasporto al Giovanni Paolo II di Sciacca, la sua auto è precipitata in una scarpata vicina mentre sono rimasti illesi e il conducente del mezzo.
Sul posto, sono intervenuti le forze dell’ordine per gli accertamenti di rito. Alessandro Giannì dopo l’assoluzione: “Adesso si discuta seriamente del pesce azzurro nel Canale di Sicilia”
Dopo l’assoluzione, avvenuta ieri sera, al Tribunale di Sciacca, dall’accusa di violenza privata, per l’intervento di Greenpeace del 29 aprile 2013 contro la pesca a volante a coppia, il direttore delle Campagne di Greenpeace Italia, Alessandro Giannì, in un’intervista a Risoluto.it, parla dei rischi che l’attuale situazione determina nel Canale di Sicilia. Giannì, saccense, era accusato di avere ostacolato la pesca creando pericolo in occasione di quell’intervento. Greenpeace, invece, ha sempre sostenuto che si è trattato di un’azione pacifica e che nessun ostacolo era stato causato alle operazioni di pesca che stavano svolgendo natanti di Sciacca.
Settesoli sostiene Selinunte: consegnati i primi fondi raccolti per il parco archeologico
È avvenuta ieri, all’interno del parco archeologico di Selinunte, a consegna simbolica dei primi fondi raccolti dalle Cantine Settesoli di Menfi nell’ambito del progetto volto a salvaguardare i templi e qualificare il territorio siciliano, per renderlo sempre più straordinario agli occhi del mondo. Un progetto voluto dal presidente di Settesoli Vito Varvaro, già manager di aziende di altissimo livello, tra cui Tod’s, brand tra i più rinomati del Made in Italy nel mondo, di proprietà di Diego Della Valle. “Essere manager di un’azienda agricola è un grande impegno, perché è un lavoro che svolgo all’interno di una grande famiglia, quella dei nostri produttori, che si aspettano molto da noi”. Una realtà, Settesoli, che oggi vende 24 milioni di bottiglie in tutto il mondo. Da settembre 10 centesimi di ogni bottiglia venduta sono stati destinati al progetto Settesoli sostiene Selinunte. Un progetto che ha faticato non poco a fare breccia all’interno di una burocrazia regionale che era impreparata al contributo di uno sponsor privato. Il parco archeologico di Selinunte oggi è un ente autonomo.
Abusivismo nel commercio ambulante, in azione la Polizia Municipale di Sciacca
Un monitoraggio nel settore del commercio ambulante ha portato la Polizia Municipale di Sciacca a verificare, nelle ultime settimane, diverse irregolarità e ad intervenire per la rimozione di strutture per la vendita soprattutto di generi alimentari. Il servizio ha impegnato fino alla giornata di ieri numerosi agenti che hanno operato nella zona di Porta Palermo. L’assessore alla Polizia Municipale, Paolo Mandracchia, ha fatto sapere che il Comune sta cercando una soluzione per liberare alcune aree e consentire alle attività di mettersi in regola operando in spazi assegnati. A quanto pare è allo studio un’ipotesi per la quale sarebbero arrivati anche suggerimenti all’amministrazione da professionisti esterni.
Indagine “Vertigini” dei carabinieri a Villafranca Sicula, due le misure cautelari revocate dal giudice
Sono due le misure di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria che erano state disposte nell’ambito dell’indagine “Vertigini” revocate dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca, Rosario Di Gioia, a seguito dell’interrogatorio di garanzia. Riguardano i dipendenti comunali di Villafranca Sicula Vito Perricone, di 61 anni, difeso dall’avvocato Vincenzo Castellano, e Mariano D’Angelo, di 62 anni, assistito dall’avvocato Paolo Mirabella. Le difese hanno effettuato produzione documentale e i due dipendenti nell’interrogatorio di garanzia hanno risposto alle domande del giudice. L’indagine riguarda presunti casi di assenteismo al Comune di Villafranca Sicula.
Gazebo sul terrazzo di casa, il giudice condanna dirigente del Comune di Sciacca
Un mese di arresto e 16 mila euro di ammenda è la pena inflitta dal Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, a carico di Aldo Misuraca, di 58 anni, dirigente del Comune di Sciacca. La vicenda giudiziaria riguarda un gazebo che era stato collocato nella terrazza dell’abitazione di Misuraca e per il quale, secondo l’accusa, sarebbero state violate le norme che prevedono comunicazione ai competenti uffici comunali, una dichiarazione da parte di un tecnico che asseveri il rispetto delle norme urbanistiche e un’attestazione del versamento di un onere. I difensori di Misuraca, gli avvocati Ignazio e Vincenzo Cucchiara, avevano chiesto l’assoluzione sostenendo che non si tratta di una struttura edilizia, ma di un gazebo, non fissato al suolo, che veniva collocato soltanto nel periodo estivo. La vicenda risale ad aprile del 2012. La sentenza emessa dal giudice Fabio Passalacqua non chiude la vicenda che avrà un seguito in appello.



