Siccità, sindaco Ruvolo e presidente del Comitato Liberi Agricoltori: “Siamo al deserto” (Video)

Intervento in un videomessaggio del sindaco Matteo Ruvolo e del presidente del Comitato Spontaneo dei Liberi Agricoltori, Dino D’Angelo che stamattina tornano sulla questione della siccità che il comprensorio riberese sta vivendo.

“Siamo al deserto – spiega D’Angelo – con senso di responsabilità chiediamo quanto ci spetta per una terza irrigazione che quest’anno e’ necessario per la nostra economia”.

Ieri vi erano entrambi alla riunione dei tanti agricoltori che si sono incontrati per scegliere come procedere nelle manifestazioni per la richiesta della terza irrigazione.

“E’ una situazione drammatica – ha detto Ruvolo – siamo in ginocchio. La nostra agricoltura ha bisogno di risposte”.

Scomparsa di Paola Casali, l’indagato si avvale della facoltà di non rispondere

A quattordici anni dalla misteriosa scomparsa di Paola Casali, la Procura della Repubblica di Agrigento, guidata dal procuratore Giovanni Di Leo, ha dato nuovo impulso all’inchiesta. Nella giornata di ieri è stato convocato l’unico indagato nel procedimento: un uomo sessantenne, originario della Sicilia ma da anni residente in provincia di Arezzo. L’uomo, presente con il proprio difensore, ha scelto di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge per gli indagati.

La vicenda risale al 20 febbraio 2011, quando Paola Casali – allora 49enne, madre di due figlie – scomparve nel nulla mentre si trovava in vacanza a Licata, sua città d’origine.

Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe lasciato Milano per trascorrere alcuni giorni in Sicilia, ospite di parenti. L’ultima comunicazione con la famiglia fu una telefonata alla figlia, nella quale spiegava che sarebbe rimasta lontana per “quattro o cinque giorni” e che avrebbe spento il telefono per poi richiamare il giorno successivo. Da quel momento, però, nessun altro contatto: il cellulare risultò spento e Paola non fece mai ritorno.

Nel corso delle indagini, i sospetti si sono da subito concentrati sull’uomo che l’aveva accompagnata nel viaggio, con cui Paola avrebbe avuto una relazione.

In un primo momento, l’indagato aveva negato di conoscerla, salvo poi cambiare versione dopo che i tabulati telefonici e i dati di geolocalizzazione lo avevano collocato nella zona della scomparsa proprio in quel giorno. Successivamente ammise di conoscere la donna, ma dichiarò di non avere alcun legame sentimentale con lei.

Il caso, inizialmente archiviato, è stato riaperto nel 2021 grazie all’insistenza delle figlie di Paola, Elena e Marika, che non hanno mai smesso di cercare la verità.

A destare nuovi sospetti sono stati alcuni elementi rimasti oscuri: tra questi, problemi economici legati al gioco d’azzardo e a prestiti sospetti, oltre a richieste di denaro che l’uomo avrebbe avanzato alla donna. In particolare, in un’occasione, Paola avrebbe fatto firmare alla figlia un prestito di 5.000 euro, senza fornire spiegazioni convincenti.

Alla luce delle contraddizioni nelle dichiarazioni dell’indagato e di nuovi accertamenti tecnici, la Procura ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata in passato, decidendo di proseguire le indagini.

I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento stanno proseguendo con l’ascolto di nuove persone informate sui fatti, nella speranza di fare finalmente luce su un caso che da oltre un decennio attende risposte.

Decine di mezzi sulla spiaggia di Verdura, allerta per un rave party (Video)

Un rave party potrebbe svolgersi nelle prossime ore sulla spiaggia di Verdura, nel territorio di Sciacca. Sul posto è possibile vedere una cinquanta mezzi tra furgoni, camper e auto, con la presenza di qualche centinaia di persone, principalmente austriaci e italiani, arrivati sul posto con tende e impianti audio. L’ipotesi è che si tratti di un raduno non autorizzato, simile a quello avvenuto nel settembre 2022 sulla spiaggia di Bertolino, a Menfi, dove parteciparono giovani da tutta Europa. Ci sono voluti diversi giorni allora per sgomberare l’area.

Oggi sul luogo del raduno vi sono agenti della polizia di Sciacca, della Digos di Agrigento e i carabinieri della locale compagnia per monitorare la situazione e prevenire rischi per la sicurezza pubblica. Le forze dell’ordine mantengono l’area sotto stretta sorveglianza. Al momento non si registrano disordini, ma l’attenzione resta alta per eventuali violazioni legate all’ordine pubblico, all’ambiente o all’uso di sostanze stupefacenti.

Siccita’, l’onorevole Pace: “Pronti a salvare i nostri agrumeti”

Ieri sera un’assemblea di quasi mille produttori a Ribera ha deciso di spingere sull’acceleratore delle proteste, soluzioni nette e immediate per garantire la sopravvivenza degli agrumeti del comprensorio, come già documentato nel pezzo precedente.

Si è parlato di manifestazione a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione, qualora non giunga risposta positiva alla richiesta della terza irrigazione di emergenza, indispensabile per arginare il disastro agricolo.”

In questo contesto, e’ intervenuto l’onorevole Carmelo Pace ha raccolto offrendo una strada verso l’azione concreta.

Pace ha ascoltato la disperazione, il malcontento – definendoli legittimi – ma ha voluto tracciare un punto fermo: non è il momento delle divisioni ma dell’unità e della collaborazione. Ha assicurato pieno sostegno alle iniziative che il comitato agricolo adotterà – incontri istituzionali, manifestazioni – purché si svolgano in maniera ordinata, democratica, rispettosa delle istituzioni.

Fondamentale – ha sottolineato – è che lunedì, nella cabina di regia, si ottenga la disponibilità dell’Autorità per la terza irrigazione, misura indispensabile per scongiurare ulteriori perdite. L’esperienza è già iniziata: Pace ricorda che sono stati ottenuti finanziamenti per motopompe, per laghetti collinari, avviati studi di fattibilità per una diga, e portate avanti azioni urgenti mediante l’Autorità di Bacino. Ma ora serve di più, serve rapidità e concretezza.

“Se muore l’agricoltura, muore la nostra economia”, ha detto Pace, rimarcando che non si tratta solo di agrumi: migliaia di famiglie, vocazione produttiva e futuro socio‑economico del territorio sono in gioco. Ha assicurato: “Ci sono sempre stato, ci sono e ci sarò”, assumendo un ruolo attivo accanto agli agricoltori, non soltanto nelle parole ma negli impegni concreti.

Gli agricoltori riberesi dunque attendono non solo promesse, ma atti di governo chiari.

In tanti sulla spiaggia di Verdura a Sciacca, tutto pronto per un rave party


Un centinaio di persone sono arrivate durante la notte sulla spiaggia di Verdura, a Sciacca, in particolare austriaci e italiani. Tutto lascia ipotizzare che l’obiettivo sia quello di un rave party. Durante la notte è arrivata la polizia per i controlli. La zona in questione si trova a poca distanza dal Verdura Golf Resort.

Tre anni fa, nel settembre del 2022, un rave party si è svolto, pure nel mese di settembre, a Bertolino, sulla spiaggia menfitana.

Siciliani, ma in tanti provenienti anche da Olanda, Francia e Germania sono rimasti per alcuni giorni nella zona.

Agricoltori di Ribera pronti a manifestare a Palermo per ottenere la terza irrigazione

“Si è deciso di attivarci subito per organizzare una manifestazione a Palermo, in piazza Indipendenza davanti la Presidenza della Regione se lunedì pomeriggio dovesse arrivare una risposta negativa per la terza irrigazione. Vogliamo interloquire direttamente col presidente Schifani per spiegare da dove prelevare l’acqua con numeri e dati di fatto alla mano sia per il versante Verdura che per il Magazzolo”. Così Giovanni Dino D’Angelo, a capo dell’associazione Liberi Agricoltori, al termine dell’assemblea che si è svolta a Ribera.

“Noi chiediamo con forza quest’acqua – aggiunge D’Angelo – consapevoli che sulla nostra pelle il problema della crisi idrica pesa per ben due volte, una per il fabbisogno degli usi civili e l’ altra per la sopravvivenza economica delle nostre famiglie. Per noi è dramma doppio e questo ci fa richiedere l’ acqua con consapevolezza: non siamo gente irresponsabile e chiediamo che ci venga concesso quanto richiesto perché con piccoli accorgimenti e sacrifici questo si può fare e lo possiamo dimostrare con dati di fatto”.

Gli agricoltori riberesi, dunque, sono pronti al confronto direttamente con il presidente della Regione per quella terza irrigazione di soccorso necessaria per tenere in piedi le loro aziende agricole.

Azzurre in finale di BJK Cup, Ucraina superata per 2-1

SHENZHEN (CINA) (ITALPRESS) – L’Italtennis femminile si qualifica per la finale dell’edizione 2025 della Billie Jean King Cup. Sul cemento cinese di Shenzhen, le azzurre dalla ct Tathiana Garbin hanno superato l’Ucraina per 2-1 nella prima semifinale delle Finals. Il punto decisivo è arrivato dal doppio grazie alle olimpioniche in carica Sara Errani e Jasmine Paolini, che hanno liquidato per 6-2 6-3 la formazione composta da Marta Kostyuk e Lyudmyla Kichenok. Il match era in perfetta parità dopo i primi due singolari: Elisabetta Cocciaretto si era arresa per 6-2 6-3 a Marta Kostyuk, Jasmine Paolini si era invece imposta in rimonta per 3-6 6-4 6-4 su Elina Svitolina, che non aveva mai sconfitto in carriera. Le azzurre, campionesse uscenti, sfideranno domenica alle 11 la vincente della seconda semifinale che vedrà domani in campo Stati Uniti e Gran Bretagna.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Tivùsat, al via il passaggio tecnologico: più sicurezza e nuovi servizi

ROMA (ITALPRESS) – La televisione italiana continua la sua corsa nel segno dell’innovazione tecnologica e Tivùsat, la piattaforma satellitare gratuita partecipata da Rai, Mediaset e TIM, si prepara a un passaggio decisivo verso il futuro dopo sedici anni di vita, con oltre 170 canali trasmessi – di cui più di 70 in HD e 4K Ultra HD – e più di tre milioni di smart card attive. Il cambiamento, si legge in una nota, riguarderà gli utenti che utilizzano ancora smart card e decoder basati sulla tecnologia di codifica “Tiger”. La società Nagravision, che aveva sviluppato questo sistema, ha deciso di dismetterne progressivamente i servizi tecnici, sostituendoli con la più evoluta e sicura tecnologia “Merlin”, già in funzione dal 2018. Lo spegnimento sarà graduale: partirà nel primo trimestre del 2026 e si concluderà entro il 2028, così da ridurre al minimo i disagi per gli utenti.
“Alla base di questo cambiamento – si legge – la necessità di aumentare la qualità dei canali trasmessi e i livelli di protezione e sicurezza, in un settore costantemente sotto attacco da fenomeni come pirateria IPTV, streaming illegale e aggiramento della protezione dei diritti. Il nuovo sistema garantisce maggiore sicurezza e tutela per broadcaster e i produttori. Un passaggio che consentirà ai telespettatori di accedere a una televisione più moderna, con servizi aggiornati come la guida elettronica interattiva e la possibilità di fruire di canali in 4K”.
Per gli utenti, conclude la nota, “non sarà necessario modificare l’impianto satellitare, basterà verificare il tipo di smart card in uso. Se la card è già “Merlin”, non cambierà nulla. Se invece si tratta di una “Tiger”, sarà necessario acquistare un nuovo apparato certificato “Merlin”. Per ogni dubbio, è attivo il numero di assistenza 06891895 (dal lunedì al sabato, 11-20, esclusi i festivi), l’indirizzo email assistentevirtuale@tivu.tv e il servizio “Fai da Te” sul sito ufficiale www.tivusat.tv, dove a breve sarà disponibile un motore di ricerca, nel quale basterà inserire il numero della propria smart card per conoscere l’eventuale trimestre di spegnimento”.

– news in collaborazione con Tivusat –
– foto ufficio stampa Tivusat –
(ITALPRESS).

A Perugia gli “Stati Generali dello Sport”

PERUGIA (ITALPRESS) – Rimettere al centro del dibattito regionale umbro il mondo dello sport attraverso un percorso di studio, confronto e partecipazione che affronti tutte le tematiche del settore: non solo l’attività motoria in senso stretto, ma anche la relazione tra sport, turismo e promozione del territorio, benessere e corretti stili di vita. Tutti convocati per fare squadra nella consapevolezza che è necessario tornare a investire nel mondo dello sport affinchè diventi un driver di crescita della società umbra sotto i diversi aspetti della vita sociale, economica e educativa.
“Oggi l’Umbria avvierà il primo percorso regionale nel suo genere in Italia: un think tank composto da sei tavoli tematici, con esperti altamente qualificati da tutto il Paese, che avvia la riscrittura partecipata della nostra legge regionale sullo sport. E’ un passaggio pionieristico e di innovazione: un cantiere che mette insieme idee, evidenze, proposte e responsabilità per costruire la politica sportiva dei prossimi anni”. Con queste parole l’assessore regionale allo Sport, Simona Meloni, annuncia l’avvio di “Umbria destinazione sport”, gli stati generali dello sport umbro che si svolgono il 19 e 20 settembre al Barton Park di Perugia e che rappresentano la prima tappa di un percorso partecipativo con tutti gli stakeholders del settore, che si concluderà a novembre a Terni.
L’appuntamento perugino, dopo i saluti istituzionali e due interventi tecnici introduttivi che saranno moderati dal giornalista sportivo Marco Mazzocchi, prevede l’attivazione dei sei tavoli tematici composti da esperti, tecnici e sportivi provenienti da tutta Italia che discuteranno e si confronteranno su queste 6 tematiche: “Sport, turismo ed eventi”; “Sport, sviluppo economico, digitalizzazione e intelligenza artificiale”; “Sport, salute e prevenzione”; “Sport, alimentazione e benessere”; “Sport, inclusione e formazione”; “Sport, impiantistica e sostenibilità”.
“Perchè gli stati generali? Per almeno tre ragioni – spiega l’assessore regionale Meloni -. Primo: lo sport è politica pubblica di benessere e sviluppo. In questi mesi abbiamo ripetuto che lo sport non è solo attività motoria: è benessere, coesione sociale, crescita culturale ed economica, ed è un moltiplicatore di qualità della vita e motore di inclusione. Questo è il cuore della nostra visione. Secondo: il profilo demografico dell’Umbria. Siamo tra le regioni più anziane d’Italia. Significa che prevenzione e invecchiamento attivo non possono essere solo slogan, ma una scelta strategica. Qui lo sport diventa medicina preventiva, lotta alla sedentarietà, contrasto alle cronicità, rete di comunità nei territori. E’ anche per questo che parliamo di palestre della salute come infrastrutture leggere e diffuse della sanità pubblica”.
Infine, conclude l’assessore regionale allo Sport, “il terzo motivo è una normativa da aggiornare. Abbiamo una legge regionale nata nel 2009 e solo ritoccata nel 2017. Il mondo, nel frattempo, è cambiato: riforma dello sport, nuove forme del volontariato, transizione digitale, impiantistica da rigenerare, industry degli eventi e turismo sportivo in crescita. Oggi apriamo un percorso verso una nuova legge che metta al centro accesso, qualità, prossimità, misurazione degli impatti”.
“Umbria destinazione sport” è un evento promosso dall’assessorato al Turismo e Sport di Regione Umbria in collaborazione con Sviluppumbria e la partecipazione di ENIT S.P.A.
“Eventi e manifestazioni sportive forniscono un contributo rilevante per lo sviluppo del turismo in Italia, in grado di generare un impatto economico positivo su tutto il territorio. Attraendo viaggiatori internazionali in occasione di grandi appuntamenti di sport, l’Italia fa conoscere le sue mete. Solo lo scorso anno sono stati oltre 550 mila i turisti stranieri che hanno scelto la vacanza sportiva nel nostro Paese, crescendo di circa il 5%, generando quasi 2 milioni di pernottamenti con un apporto totale di consumi turistici pari a 338 milioni di euro”, dichiara Ivana Jelinic, AD di ENIT Spa.

– Foto ufficio stampa “Umbria Destinazione Sport” –

(ITALPRESS).

MedOr “Italia e Mediterraneo ruolo chiave per dialogo e cooperazione”

PALERMO (ITALPRESS) – “Due guerre – una nel cuore dell’Europa, l’altra nel Mediterraneo – sono chiari segnali della fine del vecchio ordine mondiale. Per raggiungere una pace stabile e duratura, è necessario costruire un nuovo ordine, e senza il
Sud questo non sarà mai possibile. In un momento in cui l’hard power sembra prevalere, c’è un crescente bisogno di attori dotati di efficace soft power. MedOr si propone come una piattaforma di questo tipo, promuovendo il dialogo e la cooperazione in un mondo troppo spesso dominato dalla logica del più forte”. Lo sottolinea l’International Board della MedOr Italian Foundation, nel documento sulla seconda riunione che si è svolta a Palermo, due anni dopo la prima, e che ha visto l’incontro di voci autorevoli provenienti da 29 Paesi.
“L’Italia e il Mediterraneo sono centrali in questa missione – prosegue l’International Board della MedOr Italian Foundation -. Geografia e storia fanno dell’Italia un punto d’incontro naturale tra Occidente e Sud. Questo è anche il significato più profondo di un programma a lungo termine che, a partire da ora, ci porterà al 2027 e alla commemorazione del 1400° anniversario dell’arrivo degli arabi in Sicilia. La nostra visione è fondata sull’azione. Attraverso iniziative di formazione, la Virtual Academy e un
nuovo piano educativo per l’Africa, MedOr investe nell’istruzione superiore e nelle competenze in tutto il Mediterraneo allargato. In questo modo, stiamo costruendo forme concrete di collaborazione a livello locale, settore per settore, dall’agricoltura alla sicurezza informatica”.
“Come ulteriore passo, stiamo creando piattaforme di dialogo bilaterale in tutto il Mediterraneo, aprendo un ufficio in Africa e, nel prossimo futuro, espandendoci al Consiglio di cooperazione del Golfo e all’America Latina. Questa scelta di guardare al Sud America riflette il nostro più ampio impegno nei confronti del Sud e fa parte di un investimento a lungo termine in partnership
regioni reciprocamente vantaggiose”, conclude l’International Board.
Dopo la riunione di mercoledì, sempre nel capoluogo siciliano MedOr ha organizzato la conferenza internazionale “Palermo, crocevia del Mediterraneo”, conclusa oggi da Marco Minniti. Secondo il presidente della Fondazione, per evitare un clamoroso autogol, l’Occidente “deve comprendere che la partita del rapporto con il Sud del mondo non può essere lasciata alla Cina e alla Russia: significherebbe venir meno alla propria funzione. L’Italia, tenendo questo rapporto, darebbe una mano molto importante all’Europa”.
Per Minniti “l’Unione Europea, nel momento in cui guarda preoccupata a quello che avviene in Ucraina, deve comprendere che c’è un filo rosso che lega quella guerra al Mediterraneo: in questo mondo tutto è profondamente interconnesso, quello che avviene a Nord ha un riflesso indiretto a Sud e viceversa”.
“Per Palermo è naturale fare da ponte tra le due sponde del Mediterraneo – ha sottolineato l’ex ministro dell’Interno -: è questa la missione storico-politica dell’Italia, fare da punto di congiunzione tra Occidente e Sud del mondo. In questo momento c’è bisogno di questa congiunzione, perchè con una guerra nel cuore dell’Europa e un’altra nel cuore del Mediterraneo c’è bisogno di comprendere che sta finendo un ordine mondiale e ne va costruito uno nuovo. Senza il Sud questo non è possibile: nel suo essere punto di congiunzione la Sicilia ha un’opportunità politica, economica e relazionale, ritorna il ruolo storico dell’isola”.
Nell’ultimo dei tre giorni di attività e incontri promossi dalla fondazione MedOr a Palermo, il tema centrale è stato quello del patrimonio culturale, con la partecipazione del ministro Alessandro Giuli.
“MedOr ha ispirato una parte culturale del piano Mattei – ha sottolineato Giuli -. E’ un riferimento fondamentale per quanto riguarda formazione, ricerca e studio, non solo per dipanare condizioni angoscianti come le guerre, ma anche in termini di diplomazia culturale. Le relazioni multilaterali con i Paesi del Mediterraneo allargato sono alla base di quella che ci piace chiamare Eurafrica. Grazie a eventi come questo il mio ministero sarà in grado di cooperare per incentivare i rapporti con le istituzioni degli altri paesi. Il Maxxi Med è nato proprio per costruire ponti, un aspetto fondamentale della cultura mediterranea: dobbiamo essere pontefici di un rapporto che esiste da millenni”.
Tra coloro che si sono soffermati sul ruolo della cultura nel Mediterraneo c’è il sovrintendente del Teatro Massimo Marco Betta: “La nostra funzione è quella di produrre sia spettacoli che riflessioni: il Mediterraneo parla mille lingue diverse e racconta storie diverse, ma tutti i popoli sono uniti attraverso la cultura e l’arte. L’obiettivo di tutti noi, che anche come Teatro Massimo ci siamo dati, è quello di ribadire la centralità della cultura in tutto il Mediterraneo”.
Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, individua due Paesi in grado di svolgere un ruolo primario in questa missione: “Italia e Marocco, per il ruolo storico che hanno, possono essere i capifila della promozione culturale in tutto il Mediterraneo: per Cina e Americhe è un mare di transito, mentre per noi l’obiettivo deve essere quello di costruire ponti piuttosto che di alzare muri”.
Il rafforzamento della cultura, secondo la segretaria generale dell’associazione Civita Simonetta Giordani, deve partire dai borghi e in particolare dalla “rivitalizzazione di quelli spopolati lungo il territorio nazionale: i borghi possono diventare luoghi di formazione e condivisione delle competenze per dare un futuro alla memoria. L’attualità ci racconta una cultura sotto pressione, ma sempre con un grande potere trasformativo: bisogna costruire una sostenibilità complessiva delle pratiche culturali che passa dalla dimensione economica, solo così potremo proiettare il Mediterraneo in un futuro di innovazione tecnologica”.

– Foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).