BOLOGNA (ITALPRESS) – Il Bologna fa festa allo scadere al Dall’Ara. La squadra guidata da Vincenzo Italiano, nel match valido per la 4^ giornata di Serie A, supera 2-1 il Genoa in pieno recupero: a decidere la contesa è un calcio di rigore trasformato da Riccardo Orsolini al 99°. Prima il vantaggio ligure di Ellertsson e il pareggio di Castro. I padroni di casa partono subito con il piede sull’acceleratore, andando a segno con Castro dopo appena 4′, ma la rete viene prontamente annullata dal direttore di gara per fuorigioco. La risposta dei ragazzi di Patrick Vieira non si fa attendere con Colombo che al 7′ tenta la conclusione, ma non centra lo specchio della porta. Al 15′ il Bologna protesta per un contatto in area di rigore tra Dominguez e Norton-Cuffy, ma per Collu non c’è nulla. Due minuti più tardi Ellertson lascia partire un cross insidioso, sul quale è provvidenziale l’intervento di Heggem ad anticipare gli avversari. Dopo un avvio di gara molto movimentato, i ritmi di gioco di abbassano, ma al 33′ il Genoa prova a sorprendere Skorupski con un tiro dalla distanza di Martin: il portiere polacco compie una grande parta e sventa la minaccia.
Al 38′ Bernardeschi si rende protagonista di una buona azione personale e serve Heggem che colpisce di prima intenzione spedendo la palla sul fondo. Al termine di oltre 4′ di recupero le due formazioni vanno a riposo sul parziale di 0-0.
Nella ripresa Vieira prova a scuotere i suoi con le sostituzioni e manda in campo Marcandalli ed Ekuban per Ostigard e Colombo. La compagine ligure prova ad alzare i giri del motore, sfiorando il gol del vantaggio al 63′ con Vitinha, che conclude sull’esterno della rete. Un minuto dopo, però, ci pensa Mikael Ellertson a realizzare il gol dell’1-0: l’ex giocatore del Venezia, dopo un uno-due con Ekuban, entra in area di rigore e fulmina Skorupski con una potente conclusione. Gli emiliani reagiscono e al 68′ vanno vicini al pareggio con un’incornata di Castro, che trova una grande opposizione di Leali. L’appuntamento con la rete dell’1-1 è soltanto rimandato poichè al 73′ lo stesso Castro, su assist del neo-entrato Cambiaghi, anticipa tutti e deposita la sfera in fondo al sacco. Nel finale gli uomini di Italiano provano a completare la rimonta, ma la migliore occasione creata di testa da Orsolini si infrange sulla traversa. In pieno recupero i padroni di casa, a seguito di revisione Var, guadagnano un rigore per fallo di mano di Carboni: sul dischetto si presenta Orsolini che spiazza Leali e firma il suo 67° gol in Serie A, eguagliando Beppe Signori. Il Bologna, dunque, si impone 2-1 e porta a casa una vittoria fondamentale che gli consente di andare a 6 punti in classifica, mentre il Genoa resta quota 2.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Il Bologna vince in rimonta, al 99° Orsolini piega il Genoa
Tragedia a San Leone: scooterista si schianta contro un albero e muore sul colpo
Una tragedia ha sconvolto la comunità agrigentina nella mattinata di sabato 20 settembre. Un uomo di circa cinquant’anni, Marco Chiaramonti, noto istruttore di tennis e padel, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto lungo viale Emporium, a San Leone.
Secondo una prima ricostruzione fornita dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, l’uomo stava percorrendo il viale a bordo del suo scooter, quando — per cause ancora in fase di accertamento — ha perso il controllo del mezzo. Il veicolo è finito contro un albero provocando un impatto violentissimo.
Alcuni testimoni parlano della presenza di un dosso o irregolarità nel manto stradale che potrebbe aver fatto sobbalzare lo scooter, facendolo sbandare. Non si esclude che una mancanza di segnalazione possa aver contribuito all’incidente.
Sul posto sono intervenuti con urgenza i sanitari del 118, ma per Marco Chiaramonti non c’è stato nulla da fare: l’uomo è deceduto sul colpo, probabilmente a causa delle gravi lesioni riportate nell’impatto.
Le forze dell’ordine hanno transennato l’intera area per effettuare i rilievi tecnici e raccogliere testimonianze. Le indagini proseguono per chiarire se vi siano responsabilità legate alla manutenzione stradale o ad altri fattori.
L’incidente ha provocato il completo blocco del traffico lungo viale Emporium, arteria fondamentale per il collegamento tra Agrigento e il litorale di San Leone. La circolazione è stata deviata per consentire le operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell’are
La notizia della morte di Marco Chiaramonti si è rapidamente diffusa, lasciando sgomenta l’intera comunità. Molti lo ricordano come un uomo solare, disponibile e profondamente appassionato del suo lavoro. Era un volto noto nei circoli sportivi della città, punto di riferimento per generazioni di giovani tennisti e appassionati di padel.
L’uomo aveva perso un fratello, Gabriele, nel 2015 in un incidente stradale a Lido Fiori.
Sciacca abbraccia il nuovo arciprete, don Calogero Lo Bello (Video)
Tanti fedeli, le autorità, tutta la città di Sciacca si è stretta attorno al nuovo arciprete, don Calogero Lo Bello, nel giorno dell’immissione canonica.
Nella Basilica della Madonna del Soccorso anche l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, che non ha mancato di rivolgere un ringraziamento a don Giuseppe Marciante per il servizio svolto, per i sei anni alla guida della basilica.
“E’ un giorno di gioia per l’accoglienza del muovo parroco – ha detto l’arcivescovo – e continuiamo il cammino della chiesa nelle singole comunità parrocchiali. Tra le indicazioni che i consigli pastorali siano laboratori di pensiero: pensare l’azione pastorale e non soltanto fare programmazione”.
“Mi presento non come colui che ha tutte le risposte – ha detto il nuovo arciprete di Sciacca, don Calogero Di Salvo – ma come chi desidera camminare accanto con discrezione, con fedeltà, con cuore aperto. Voglio imparare da voi e sbagliare con voi se necessario purché sia nella verità, nella fiducia e nell’amicizia reciproca”.

Tra le priorità indicate dal nuovo arciprete, che ha 41 anni e arriva dalla parrocchia dell’Itria di Favara, la chiesa nel quotidiano con una pastorale che entri nelle case, nei luoghi di lavoro e “capace di accompagnare la gente nella normalità della vita, che non fa rumore, ma che fa bene il bene. Sciacca è una città colta, antica, viva e vorrei aprire uno spazio stabile di formazione culturale e spirituale: la fede non è mai cieca, ma è luce per l’intelligenza e sale per la coscienza”.
Buon lavoro di polizia e carabinieri, verso lo sgombero i partecipanti al rave party
Da un lato un grande spiegamento di forza di polizia e carabinieri e dall’altro la capacità di gestire la situazione evitando pericoli e ottenendo lo sgombero della spiaggia dove era pronto un rave party. In molti sono già andati via tra i circa 200 partecipanti con una cinquantina di mezzi e altri lasceranno nelle prossime ore la spiaggia tra Verdura e Piana Grande.
Sono arrivati dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria e anche da diverse zone d’Italia e si sono piazzati, durante la scorsa notte, lungo una spiaggia ormai non più frequentata a settembre inoltrato.
Sono arrivati anche il Reparto mobile della polizia e il Battaglione dei carabinieri oltre ai militari del commissariato di Sciacca e della locale compagnia dei carabinieri.
Nel pomeriggio di oggi è stato staccato il gruppo elettrogeno, niente musica e l’azione delle forze dell’ordine ha fatto registrare una particolare efficacia con i primi mezzi che hanno iniziato a lasciare quella zona.
Girava alcol e per prudenza, evitando che gente che aveva bevuto si mettesse alla guida, alcuni gruppi sono rimasti e già domani mattina potranno lasciare la spiaggia sempre sotto il controllo delle forze dell’ordine.
Siccità a Ribera, pressing bipartisan per la terza irrigazione
Si alza la voce delle istituzioni a sostegno degli agricoltori del comprensorio riberese, ormai allo stremo a causa della grave siccità che sta mettendo a rischio raccolti e aziende.
In vista della cruciale riunione della cabina di regia regionale, prevista per lunedì prossimo, cresce la pressione politica affinché venga autorizzata una terza irrigazione di soccorso, ritenuta indispensabile per salvare le colture.
A farsi promotori delle istanze del territorio sono i deputati regionali: la forzista Margherita La Rocca Ruvolo e Michele Catanzaro del Partito Democratico, che in due distinte note hanno espresso pieno sostegno agli agricoltori e ribadito il proprio impegno istituzionale affinché la Regione dia una risposta tempestiva.
L’onorevole La Rocca Ruvolo ha reso noto di aver già interloquito con il presidente della Regione Renato Schifani e con il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, riscontrando apertura e disponibilità a cercare soluzioni.
“Mi auguro che la cabina di regia dia parere positivo alla terza irrigazione – ha dichiarato –. È una misura indispensabile per consentire agli agricoltori di salvare le piante e il raccolto. Se lunedì non arriveranno risposte positive, sarò al loro fianco nelle manifestazioni annunciate davanti al Palazzo d’Orléans”.
La deputata ha inoltre espresso rammarico per non poter partecipare all’assemblea del 19 settembre promossa dall’Associazione Liberi Agricoltori di Ribera, per via di impegni istituzionali già fissati, ma ha ribadito il suo impegno a sostenere concretamente le richieste degli agricoltori nelle sedi competenti.
“La richiesta di 200 metri cubi d’acqua per ettaro è non solo legittima, ma urgente. Continuerò a monitorare da vicino l’evolversi della situazione e a sollecitare interventi risolutivi da parte degli enti preposti”.
Anche il capogruppo del PD all’Ars, Michele Catanzaro, ha voluto esprimere la propria vicinanza e solidarietà agli agricoltori del territorio, in una lettera inviata ai sindaci del comprensorio riberese, all’Associazione Liberi Agricoltori di Ribera e a tutti gli operatori del settore.
“Desidero esprimere il massimo sostegno agli agricoltori, oggi costretti a chiedere con forza una terza irrigazione per salvaguardare il futuro delle aziende agricole locali. Condivido le preoccupazioni espresse dai sindaci e dall’associazione promotrice dell’assemblea”.
Anche Catanzaro, impossibilitato a partecipare all’incontro del 19 settembre per impegni istituzionali precedenti, ha confermato il proprio impegno a portare avanti le istanze del territorio nelle sedi regionali.
“Mi auguro che la riunione tra cabina di Regia, Siciliacque e ATI possa dare finalmente risposte chiare e tempestive. Ribadisco la mia disponibilità a collaborare con le amministrazioni locali e le associazioni di categoria per tutelare un comparto che rappresenta una risorsa fondamentale per il nostro ter
Nel frattempo, il clima di tensione cresce tra gli agricoltori del comprensorio, che in assemblea hanno già annunciato una manifestazione davanti a Palazzo d’Orléans, sede della Presidenza della Regione, qualora lunedì non venga approvata la terza irrigazione di soccorso.
Il settore agricolo del riberese, già duramente provato da mesi di assenza di piogge e dalla carenza di risorse idriche, rischia un tracollo senza precedenti. La riunione della cabina di regia regionale rappresenta ora un momento decisivo per evitare il collasso e dare un segnale concreto a chi lavora la terra e mantiene viva un’economia locale di vitale importanza.
Da mezza Europa per il rave party, l’avvocato Gagliano: “Promotori e organizzatori rischiano fino a 6 anni” (Video)
Sono arrivati dalla Francia, dalla Germania, dall’Austria e anche da diverse zone d’Italia per il rave party tra Verdura e Piana Grande, lungo una spiaggia ormai non più frequentata a settembre inoltrato. per farli desistere dal continuare anche con la possibilità che arrivino altri partecipanti, polizia e carabinieri sono schierati in forze. Sono arrivati anche il Reparto mobile della polizia e il Battaglione dei carabinieri.
Le prossime ore saranno fondamentali per stabilire se la zona verrà sgomberata o se il rave party andrà avanti per giorni come nel 2022 a Bertolino di Menfi. Anche nella zona in cui durante la scorsa notte sono arrivare circa 200 persone con una cinquantina di mezzi molti anni fa c’era già stato un rave party.
L’avvocato Accursio Gagliano, penalista di Menfi, in un’intervista a Risoluto.it, ricorda quali sono le pene previste per organizzatori e promotori: fino a 6 anni di reclusione.
Le vie del cibo della lunga vita a Cammarata (Video)
Prosegue con successo il tour Le vie del cibo della lunga vita, promosso dalla Smap e dall’assessorato regionale all’Agricoltura, con l’obiettivo di valorizzare la tradizione culinaria sicana all’interno della dieta mediterranea. La nuova tappa si è svolta ieri sera a Cammarata, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giovanni Bosco, tra cultura, gastronomia e momenti di condivisione.
Piazza della Vittoria torna a nuova vita
La serata è stata arricchita dall’inaugurazione di Piazza della Vittoria, restituita ai cittadini dopo un importante restyling. Il sindaco Giuseppe Mangiapane ha spiegato:
«Volevamo rendere questa piazza bella per far sì che i cammaratesi tornassero a essere orgogliosi del proprio paese. Piazza della Vittoria è il cuore della comunità, un luogo di incontro soprattutto per i nostri anziani. Oggi i cittadini dicono che ritorna a un antico splendore. Dopo 200 anni abbiamo anche ricollocato la statua che raffigura lo stemma di Cammarata: una donna che allatta serpenti. È il simbolo di un paese rigenerato, che i nostri anziani e centenari custodiscono con orgoglio».
Il primo cittadino ha ricordato anche l’importanza di un’alimentazione semplice, fatta di prodotti a chilometro zero, come parte essenziale della longevità che contraddistingue il territorio.
Guastedda a facci di vecchia, regina della tradizione
Tra i protagonisti della tappa, la Guastedda a facci di vecchia, eccellenza gastronomica di Cammarata. Francesca Traina, del gruppo Custodi della Guastedda a facci di vecchia, ne ha raccontato la preparazione:
«Da due anni il nostro comune celebra la sagra di questo prodotto della tradizione. Si prepara con farina di grano duro, lievito madre — in siciliano crescente — acqua e sale. Dopo l’impasto, viene condita con cipolla, formaggio, salsa di pomodoro e acciughe. Il nome deriva dal suo aspetto rustico, poco elegante ma genuino. La cottura veloce è quella di una volta e conserva tutto il fascino delle cose fatte bene».
La Guastedda a facci di vecchia è quindi non solo un piatto tipico, ma anche un simbolo identitario capace di raccontare la storia di una comunità.
Rosina Cairone, cent’anni di energia
La voce della longevità cammaratese è quella di Rosina Cairone, 100 anni. Con la sua semplicità ha spiegato che non si spaventa dei suoi cent’anni, ma che se si ferma si sente male: quando invece va in campagna, a tosare l’erba o a raccogliere le fave, ritrova energia e si sente viva.
Un tour che unisce cultura e futuro
La tappa di Cammarata del tour Le vie del cibo della lunga vita ha dimostrato come tradizione, alimentazione e identità possano camminare insieme. Dalla Guastedda a facci di vecchia al restyling di Piazza della Vittoria, fino alla testimonianza di chi come Rosina rappresenta la forza del territorio, l’iniziativa continua a valorizzare il patrimonio culturale e gastronomico siciliano.
Siccità, sindaco Ruvolo e presidente del Comitato Liberi Agricoltori: “Siamo al deserto” (Video)
Intervento in un videomessaggio del sindaco Matteo Ruvolo e del presidente del Comitato Spontaneo dei Liberi Agricoltori, Dino D’Angelo che stamattina tornano sulla questione della siccità che il comprensorio riberese sta vivendo.
“Siamo al deserto – spiega D’Angelo – con senso di responsabilità chiediamo quanto ci spetta per una terza irrigazione che quest’anno e’ necessario per la nostra economia”.
Ieri vi erano entrambi alla riunione dei tanti agricoltori che si sono incontrati per scegliere come procedere nelle manifestazioni per la richiesta della terza irrigazione.
“E’ una situazione drammatica – ha detto Ruvolo – siamo in ginocchio. La nostra agricoltura ha bisogno di risposte”.
Scomparsa di Paola Casali, l’indagato si avvale della facoltà di non rispondere
A quattordici anni dalla misteriosa scomparsa di Paola Casali, la Procura della Repubblica di Agrigento, guidata dal procuratore Giovanni Di Leo, ha dato nuovo impulso all’inchiesta. Nella giornata di ieri è stato convocato l’unico indagato nel procedimento: un uomo sessantenne, originario della Sicilia ma da anni residente in provincia di Arezzo. L’uomo, presente con il proprio difensore, ha scelto di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri, avvalendosi della facoltà prevista dalla legge per gli indagati.
La vicenda risale al 20 febbraio 2011, quando Paola Casali – allora 49enne, madre di due figlie – scomparve nel nulla mentre si trovava in vacanza a Licata, sua città d’origine.
Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe lasciato Milano per trascorrere alcuni giorni in Sicilia, ospite di parenti. L’ultima comunicazione con la famiglia fu una telefonata alla figlia, nella quale spiegava che sarebbe rimasta lontana per “quattro o cinque giorni” e che avrebbe spento il telefono per poi richiamare il giorno successivo. Da quel momento, però, nessun altro contatto: il cellulare risultò spento e Paola non fece mai ritorno.
Nel corso delle indagini, i sospetti si sono da subito concentrati sull’uomo che l’aveva accompagnata nel viaggio, con cui Paola avrebbe avuto una relazione.
In un primo momento, l’indagato aveva negato di conoscerla, salvo poi cambiare versione dopo che i tabulati telefonici e i dati di geolocalizzazione lo avevano collocato nella zona della scomparsa proprio in quel giorno. Successivamente ammise di conoscere la donna, ma dichiarò di non avere alcun legame sentimentale con lei.
Il caso, inizialmente archiviato, è stato riaperto nel 2021 grazie all’insistenza delle figlie di Paola, Elena e Marika, che non hanno mai smesso di cercare la verità.
A destare nuovi sospetti sono stati alcuni elementi rimasti oscuri: tra questi, problemi economici legati al gioco d’azzardo e a prestiti sospetti, oltre a richieste di denaro che l’uomo avrebbe avanzato alla donna. In particolare, in un’occasione, Paola avrebbe fatto firmare alla figlia un prestito di 5.000 euro, senza fornire spiegazioni convincenti.
Alla luce delle contraddizioni nelle dichiarazioni dell’indagato e di nuovi accertamenti tecnici, la Procura ha respinto la richiesta di archiviazione avanzata in passato, decidendo di proseguire le indagini.
I carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento stanno proseguendo con l’ascolto di nuove persone informate sui fatti, nella speranza di fare finalmente luce su un caso che da oltre un decennio attende risposte.
Decine di mezzi sulla spiaggia di Verdura, allerta per un rave party (Video)
Un rave party potrebbe svolgersi nelle prossime ore sulla spiaggia di Verdura, nel territorio di Sciacca. Sul posto è possibile vedere una cinquanta mezzi tra furgoni, camper e auto, con la presenza di qualche centinaia di persone, principalmente austriaci e italiani, arrivati sul posto con tende e impianti audio. L’ipotesi è che si tratti di un raduno non autorizzato, simile a quello avvenuto nel settembre 2022 sulla spiaggia di Bertolino, a Menfi, dove parteciparono giovani da tutta Europa. Ci sono voluti diversi giorni allora per sgomberare l’area.
Oggi sul luogo del raduno vi sono agenti della polizia di Sciacca, della Digos di Agrigento e i carabinieri della locale compagnia per monitorare la situazione e prevenire rischi per la sicurezza pubblica. Le forze dell’ordine mantengono l’area sotto stretta sorveglianza. Al momento non si registrano disordini, ma l’attenzione resta alta per eventuali violazioni legate all’ordine pubblico, all’ambiente o all’uso di sostanze stupefacenti.



